Storia del Fascismo Vol. 2 – Dannunzianesimo Biennio Rosso Marcia su Roma

Controcorrente

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    Storia del Fascismo Vol. 2 – Dannunzianesimo Biennio Rosso Marcia su Roma

    30.00

    In questo secondo volume dell’opera gli autori affrontano il primo vero capitolo di quella rivoluzione nazionale, creativa e popolare che seguirà la storia del grande cambiamento in Italia. A scriverlo è D’annunzio a Fiume, città che sarà il laboratorio dei miti e dei riti della nuova mobilitazione delle masse. D’Annunzio marcia su Fiume e Mussolini dopo il “biennio rosso”, che rischia di risucchiarlo nel vortice della guerra civile, marcia su Roma. La Marcia su Roma è l’epilogo di una scelta rivoluzionaria che miscela realismo e sfida esistenziale, scelta che trasformerà l’Italia, recupererà l’identità perduta, l’orgoglio ferito ed un unificante senso di appartenenza.

    Rilegato,15,5 x 22 cm. pag. 575 con circa 35 foto b/n

    Stampato nel 2004 da Controcorrente

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    Storia del Fascismo vol. 3 – La conquista del potere

    30.00

    In questo terzo volume della Storia del fascismo gli autori affrontano un momento cruciale di accelerazione storica da parte del nuovo Movimento, dalla Marcia su Roma al Governo, fino alla conquista e alla trasformazione giuridica dello Stato. Il fascismo in questo periodo è una rivoluzione che cambia i rapporti di potere, determina una nuova e giovane classe politica. Travolgendo l’Italia liberale, notabiliare e malavitosa, Mussolini sceglie comunque la via del gradualismo, ma, purtroppo, deve anche accettare dei comrpromessi che, mostreranno il loro lato peggiore nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

    Cartonato, 15 x 21,5 cm. pag. 612

    Stampato nel 2009 da Controcorrente

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    Storia del Fascismo vol. 4 – Nascita di una Nazione

    30.00

    Il fascismo doveva mettere in piedi il suo e il nuovo meccanismo istituzionale se voleva consolidarsi. Allora, e solo allora, tutti gli antichi equilibri sarebbero stati destinati ad essere alterati, incrinati e, alla lunga, frantumati. Il fascismo doveva creare il suo Stato, e questo, per essere veramente rivoluzionario, nuovo, non poteva andare a coincidere né con la riesumazione dell’ortodossia statutaria all’insegna del continuismo albertino, né con strutturazioni autoritarie conservatrici da destra classica, né con etichettature di tipo confessionale. C’era una volontà di radicarsi, gradualmente, come nuovo regime nel paese reale, dentro la società italiana. Occorreva uno straordinario dinamismo creatore. Un regime funzionale ad un autentico modello di sviluppo e di innovazione sociale, un processo di industrializzazione e di modernizzazione legato ad un tempo alla lotta al latifondo e al ritorno alla terra. È il primo regime di massa, dotato di larga base popolare di consenso.

    Cartonato con sovracopertina, 15,5 x 21,5 cm. pag. 574

    Stampato nel 2011 da Controcorrente

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    Superamenti – critiche al mondo moderno 1928-1939

    14.00

    “Se l’uomo è qualcosa che deve essere superato. se l’uomo è un ponte che conduce dalla bestia al superuomo, quessto superamento, questo trapasso è illusorio, se non si parla della premessa dell’esistenza di due opposte nature, di due opposti mondi e invece si continui a considerare come tutta la vita, la qualità unica vita, nelle sue varie forme e intensità”. Julius Evola

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 164

    Stampato nel 2005 da Controcorrente

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    Tradizioni d’Europa

    30.00

    Alain de Benoist ci offre delle suggestive sintesi sull’origine e la storia delle grandi tradizioni popolari, in buona parte associate al mito e al ciclo delle stagioni, che, dalla notte dei tempi, hanno ritmato la vita degli uomini e delle comunità in Europa. Le tradizioni popolari erano legate all’esistenza del mondo contadino, con le sue comunità, i suoi modi di vita, le sue feste, i suoi riti, i suoi ritmi di esistenza in armonia con le forze cosmiche.

    Cartonato, pag. 180 + 32 di illustrazioni

    Stampato da Controcorrente

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    Verità e menzogne sul brigantaggio – La sconosciuta replica della Corte Borbonica alla relazione Massari (1863)

    20.00

    Com’è noto, il bilioso parlamentare tarantino accusò l’ultimo sovrano napolitano di sostenere, in combutta con Pio IX, la ribellione armata che infuocava i territori del Sud annessi al Piemonte. La replica fu pubblicata in francese, probabilmente a Londra: circostanze che potrebbero averne ostacolato la conoscenza presso gli storici del Brigantaggio. Il testo, ascritto – almeno sinora – al filone di polemica antiunitaria “minore”, una volta tradotto dal curatore, ha aperto la via ad ulteriori indagini. Esse hanno consentito di “profilare gli snodi essenziali della biografia” del marchese, ma soprattutto di “ricostruire la genesi dello scritto e contestualizzarlo storicamente”, come osserva nella prefazione Mario Spagnoletti, già docente di Storia Contemporanea all’Università di Bari. Si tratta dunque di una novità assoluta.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 246

    Stampato nel 2018 da Controcorrente

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