Tenente dei panzer. I combattimenti in Russia e sul fronte occidentale di un Leutnant della Ricognizione corazzata, 1941-1945

Associazione Italia

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    Tenente dei panzer. I combattimenti in Russia e sul fronte occidentale di un Leutnant della Ricognizione corazzata, 1941-1945

    21.00

    August von Kageneck

    Rampollo di una delle più antiche famiglie nobiliari tedesche, August von Kageneck e i suoi quattro fratelli si arruolarono tutti combattendo nella seconda guerra mondiale: Erbo von Kageneck fu asso della caccia sui Messerschmitt Bf 109 e Clemens-Heinrich pluridecorato comandante di Panzer VI Tiger. Figlio di uno degli Aiutanti di Campo del Kaiser Guglielmo II e nipote di Franz von Papen, la lucida e spassionata testimonianza di August von Kageneck ripercorre la storia della sua famiglia dalle origini alle due guerre mondiali, le sue vicende belliche quale Leutnant e comandante di un Plotone esplorante nel Battaglione da ricognizione corazzata della 9a Panzer-Division durante la Campagna di Russia e poi nella Panzer-Lehr in difesa della Germania e quelle dei suoi fratelli, dall’ebbrezza della vittoria all’umiliazione della disfatta finale.

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    Tenere le posizioni! La dottrina difensiva tedesca sul fronte russo durante la seconda guerra mondiale, 1941-1943

    27.00

    Timothy A. Wray

    Questa ricerca tenta di evitare i comuni miti sulle battaglie difensive tedesche in Russia, utilizzando in maniera estensiva le fonti primarie – rapporti tedeschi, diari di guerra delle unità, manuali dottrinali, i fascicoli d’addestramento e altri tipi di memorandum militari – per ricostruire le basi reali della dottrina difensiva tedesca. Questo materiale d’archivio, che come vedremo va oltre quello che era disponibile in precedenza, fornisce importante materiale aggiuntivo sui metodi tedeschi, e, in alcuni casi, corregge o conferma i ricordi postbellici dei memorialisti militari tedeschi. Questa ricerca, nel seguire l’evoluzione della dottrina difensiva tedesca, inizia dallo studio degli sviluppi prebellici, in modo da potere stabilire il quadro iniziale entro cui si svilupparono le battaglie successive contro l’Armata Rossa dell’Unione Sovietica, per arrivare alla primavera del 1943, quando i tremendi cambiamenti avvenuti sul piano strategico nell’inverno precedente alterarono la natura stessa della guerra sul Fronte Orientale. Con foto, mappe e illustrazioni.

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    Tiger nel fango

    32.00

    Queste avvincenti memorie narrano “dalla cupola del capocarro” le vicende di Otto Carius, da semplice soldato in un leggero Panzerkampfwagen 38 (T) nella fulminea avanzata della Wehrmacht in Russia nell’estate del 1941 a comandante di una compagnia dei possenti “Tiger”, impegnati a contrastare gli attacchi di massa dei corazzati e della fanteria sovietica nelle battaglie difensive tra Leningrado e i Paesi Baltici del 1943-1944, sino al suo drammatico ultimo ferimento in azione, alla degenza in Germania e quindi alle ultime azioni sui giganteschi cacciacarri “Jagdtiger” nella sacca della Ruhr nel 1945. Il testo è accompagnato dalle fotografie scattate dall’autore durante la sua intera carriera militare, dall’addestramento prebellico all’Operazione Barbarossa, al passagio ai “Tiger” con lo Schwerepanzerabteilung 502. Sono inoltre riprodotti i diplomi di conferimento delle sue alte decorazioni e diversi rapporti tecnici sui “Tiger” e sulle azioni del battaglione.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 293 con circa 82 illustrazioni b/n, 3 mappe e alcune riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2013 da Italia Storica

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    Un raccolto di sangue – I crimini Alleati e sovietici contro il popolo tedesco, 1945 – 1947

    24.00

    Dalla prefazione: “A Yalta in Crimea, i signori Churchill, Roosevelt e Stalin si incontrarono per decidere il destino dell’Europa e nella loro dichiarazione congiunta dichiararono solennemente: “Il nostro scopo non è la distruzione del popolo tedesco”. I rappresentanti dei tre grandi si incontrarono ancora a Potsdam e la loro dichiarazione congiunta, firmata dai signori, Stalin, Truman e Attlee, proclamava solennemente: “Non è nelle intenzioni degli Alleati distruggere o rendere schiavo il popolo tedesco”. Ma nonostante queste ed altre rassicurazioni, gli accordi di Potsdam, come furono da noi inizialmente interpretati, comportavano che il popolo tedesco fosse lasciato a sé stesso, che gli fosse proibita qualsiasi forma di aiuto dall’esterno, dopo che i mezzi necessari al suo sostentamento erano stati annientati. Questo poteva condurre ad un solo risultato: cancellare la Germania ed il suo popolo. La vita di ogni nazione è sostenuta da tre pilastri fondamentali: la terra (con tutte le sue risorse naturali), la manodopera (sia manuale che intellettuale), ed il capitale (impianti produttivi e attrezzature). Distruggete uno di questi tre ed il paese è gettato nel baratro. In Germania noi siamo colpevoli di averli sradicati tutti e tre”. Questa è la traduzione italiana di uno dei primi, più lucidi, atti d’accusa contro i crimini di guerra e contro l’umanità commessi dagli USA, dagli Alleati e dall’URSS nei confronti della Germania e della sua popolazione civile nel secondo dopoguerra. – Seconda edizione aggiornata.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 222 di cui 32 di foto b/n

    Stampato nel 2025 da Italia Storica

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    Una nazione in rivolta – La rivoluzione ungherese del 1956

    36.00

    Con le grandi dimostrazioni del 23 ottobre 1956 inizia la rivolta di Budapest: un’intera nazione si solleva contro il dominio sovietico e i corrotti funzionari comunisti ungheresi, che in meno di un decennio avevano trascinato il paese in un abisso di miseria. In questo classico, da tempo esaurito e ora ristampato con una nuova prefazione del giornalista e saggista Luciano Garibaldi e l’aggiunta di numerose foto inedite, David Irving, uno tra i più autorevoli e controversi storici contemporanei, racconta questa vicenda con passione di grande cronista e acuta visione di ricercatore. Grazie a una imponente mole di documenti riservati, testimonianze oculari e interviste, le fasi della rivolta nelle strade, nelle piazze e negli interni delle stanze del potere sono percorse in dettaglio fino alla catastrofe finale, come sono analizzate in profondità le vicende di innumerevoli protagonisti della rivolta, dai leader politici e militari, ai giornalisti, diplomatici e intellettuali ungheresi e stranieri, sino agli studenti, operai e soldati negli scontri nelle piazze e nelle vie della capitale magiara durante quelle giornate che tennero con il fiato sospeso il mondo.

    Brossura, 15,5 x 22,5 cm. pag. 366 + 34 pagine fuori testo con foto e cartine b/n

    Stampato nel 2017 da Italia Storica

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    Una vita come tante altre – Dall’Africa Orientale Italiana alla Garfagnana

    20.00

    Carlo Giacomelli, nato nel 1911, iniziò il suo lungo servizio sotto le armi quale A.U. nell’artiglieria da montagna, poi nella 17ª batteria della “Julia”, per poi essere inviato in Somalia e in Etiopia in appoggio alle Camicie Nere impegnate contro i ribelli. In seguito combatterà in Francia e nella campagna di Grecia-Albania e negli stessi luoghi parteciperà alla repressione della guerriglia (Albania). Dopo l’8 settembre lo troviamo nel Gruppo Art. “Bergamo” della “Monterosa”, schierato contro gli Alleati in Garfagnana partecipando tra l’altro all’operazione “Wintergewitter” contro la 92ª Divisione americana “Buffalo”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 160 illustrato con circa 42 foto b/n e 4 foto a colori

    Stampato nel 2007 da Italia Storica

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    Uomini dal cielo – Le origini del paracadutismo militare e le prime operazioni della Fallschirmtruppe. Norvegia – Danimarca – Olanda – Belgio

    18.00

    In questo libro, edito in Germania nel 1940 e tradotto in italiano nel 1941, il pluridecorato ufficiale dei Fallschirmjäger Walter Gericke narra le origini del paracadutismo, dai primi pionieristici esperimenti nel 1700-1800 agli esperimenti di paracadutismo civile e militare nel 1900-1930 in Germania e nelle altre nazioni, sino alla costituzione dell’arma dei paracadutisti tedesca, la Fallschirmtruppe, descrivendone materiali, tecniche d’addestramento e esperienze, per poi dare avvincente resoconto delle prime operazioni dei paracadutisti tedeschi nelle vittoriose campagne di Danimarca, Norvegia, Olanda e Belgio nell’aprile-maggio 1940.

    Brossura, 15,5 x 22,5 cm. pag. 156 + 42 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2018 da Associazione Italia

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    Vittorie perdute – Le memorie di guerra del miglior generale di Hitler

    36.00

    Le memorie di guerra di Erich von Manstein, il più abile stratega di Hitler: dalle vittoriose campagne della Blitzkrieg con il magistrale piano per l’attacco contro la Francia nel 1940 alla travolgente avanzata in Russia durante l’Operazione Barbarossa alla presa della munita fortezza di Sebastopoli e della Crimea, sino ai combattimenti invernali del 1942 e al disperato attacco di soccorso verso Stalingrado e alla leggendaria “controffensiva di von Manstein” durante la terza battaglia di Kharkov nel 1943, e ai combattimenti difensivi del 1944. Un best seller internazionale tradotto per la prima volta in italiano, immancabile nella libreria di ogni appassionato di storia.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 450 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2017 da Associazione Italia

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    Vittorio Veneto 1918 – L’ultima vittoria della grande guerra

    Il prezzo originale era: €16.00.Il prezzo attuale è: €9.60.

    Pierluigi Romeo Di Colloredo       Prezzo di listino: 16.00

    Ad un secolo esatto dalla più importante vittoria militare italiana della Prima Guerra Mondiale, si è pensato di offrire agli appassionati di storia militare un resoconto, sintetico ma completo, della terza battaglia del Piave (24 ottobre-3 novembre 1918), meglio nota come battaglia di Vittorio Veneto, e dell’armistizio di Villa Giusti, che segnò la fine dell’Impero pluricentenario degli Asburgo e l’ascesa dell’Italia nel novero delle maggiori potenze mondiali. Abbiamo cercato con questo agile lavoro di fornire uno strumento a chi sia appassionato della Grande Guerra o semplicemente curioso di saperne di più, che vada oltre l’agiografia da una parte e la dissacrazione antinazionale dall’altra, smentendo nel contempo alcune leggende ancor oggi diffuse, come quella che vorrebbe che a Vittorio Veneto ci sia stata una passeggiata militare, che non ci fu, perché gli austroungarici, a dispetto di alcuni ammutinamenti di reparti, si batterono bene, soprattutto all’inizio della battaglia e in particolar modo sul Grappa, tanto da infliggere dure perdite agli attaccanti.

    Brossura,15,5 x 22,5 cm. pag. 154

    Stampato nel 2018 da Associazione Italia

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