Il leudo. Barca da lavoro del Tirreno.

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    Il leudo. Barca da lavoro del Tirreno.

    32.00

    Sergio Spina – Luca Tarpani

    Questa nuova monografia del Gruppo Modellistico Trentino racconta di un meraviglioso viaggio in un tempo ormai lontano e quasi dimenticato: “l’epoca dei leudi”, “i camion del mare”. Un tempo fatto di fatiche, di rischi e pericoli sia nella navigazione, che al momento del ritorno a riva quando si approntava l’alaggio sulla spiaggia, operazione anch’essa rischiosa specie con il mare in tempesta. Il mondo lontano dei cantieri di costruzione, dove sapienti maestri d’ascia costruivano i leudi, le belle imbarcazioni da lavoro del mar Tirreno. Oggi, grazie alla passione e perseveranza di innamorati dell’antica arte velica, abbiamo la fortuna di vedere ancora qualche leudo in navigazione con la grande vela latina distesa sulla lunga antenna, ma non più come umile barca da lavoro, ma bensì con finalità turistiche. Il lavoro è diviso in sei capitoli che prendono in considerazione tutti gli aspetti relativi alla costruzione di questa barca in uso nel Mar Tirreno, comprendendo anche una parte storica e una ricca parte modellistica con la presentazione di ben cinque diversi modelli di Leudi in varie scale, realizzati da veri e propri artigiani del legno.

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    Il pensiero navale italiano dal dopoguerra ad oggi Vol. II – L’esercizio e i mezzi del potere marittimo

    34.00

    I saggi più significativi della cultura navale italiana dell’ultimo cinquantennio, selezionati e presentati da due ben noti studiosi. Un ritorno alla ricerca e al dibattito dottrinario e culturale navale, particolarmente sentito negli ultimi anni e che vede molto sensibile la Marina Militare. I tre volumi vogliono rappresentare un primo passo pubblico verso una ripresa a più vasto respiro degli studi navali nel nostro Paese. In particolare questo secondo volume si occupa dell’esercizio e i mezzi per esercitare il potere marittimo.

    Rilegato, 21 x 28 cm. pag. 360

    Stampato nel 1997 da Ufficio Storico della Marina Militare

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    Il potere marittimo di Venezia. Guerra nell’Egeo, 1645-1651

    12.00

    Federico Moro

    Nel 1645 inizia la Guerra di Candia. L’attacco dell’Impero ottomano ha come obiettivo l’isola di Creta, il cui possesso, unito a quello di Cerigo nel Mar Ionio e di Tinos nelle Cicladi, permette alla Serenissima di controllare buona parte delle rotte navali a lunga distanza che collegano il Ponente con il Levante mediterranei. Creta è indispensabile all’Impero per acquisire pieno controllo dello spazio marittimo orientale, ma lo è anche per Venezia che, grazie al Regno di Candia, mantiene profondità strategica e peso geopolitico, con le conseguenti ricadute economiche e finanziarie. Non si tratta di un conflitto inutile o “barocco”, come talvolta si legge, perché in gioco ci sono interessi vitali per entrambi. Per questo sarà la guerra più lunga e dispendiosa mai combattuta da Venezia, la quale avrebbe potuto uscirne vincitrice, in particolare nel corso delle prime campagne, quando la Repubblica esercitava il pieno dominio del mare. Questa è la storia di cosa successe allora.

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    Il Reggimento Real Marina Vol. 1 – La “Fanteria Del Mare” Del Regno Delle Due Sicilie 1735-1830

    25.00

    La storia del Reggimento Real Marina, dalla sua fondazione con la nascita dell’autonomo Regno delle Due Sicilie, alla sua fine con la conquista piemontese dell’Italia meridionale (1735-1861). Il Reggimento partecipò a tutte vicende politiche-militari del Regno e anche ad azioni navali internazionali (quali il bombardamento di Algeri del 1784) e a operazioni militari terrestri (l’assedio di Tolone del 1793 e la difesa dello Stato Pontificio del 1849). Il compito primario dei Fucilieri della fanteria di Mare del Reggimento era la difesa a bordo delle navi, lo sbarco a terra per la creazione di teste di ponte e la difesa dalle incursioni dei pirati che attaccavano i convogli commerciali ricchi di pregiate mercanzie esportate dal Regno. Il Reggimento rivive oggi grazie alla rievocazione storica posta in essere da un gruppo di appassionati di San Cataldo (CL) che ne ha ricostruito uniformi e armamenti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 514 con alcune illustrazioni a colori

    Stampato nel 2017 da Addictions-Magenes Editoriale

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    Il Reggimento Real Marina Vol. 2 – La “Fanteria Del Mare” Del Regno Delle Due Sicilie 1830-1861

    25.00

    La storia del Reggimento Real Marina, dalla sua fondazione con la La storia del Reggimento Real Marina, dalla sua fondazione con la nascita dell’autonomo Regno delle Due Sicilie, alla sua fine con la conquista piemontese dell’Italia meridionale (1735-1861). Il Reggimento partecipò a tutte vicende politiche-militari del Regno e anche ad azioni navali internazionali (quali il bombardamento di Algeri del 1784) e a operazioni militari terrestri (l’assedio di Tolone del 1793 e la difesa dello Stato Pontificio del 1849). Il compito primario dei Fucilieri della fanteria di Mare del Reggimento era la difesa a bordo delle navi, lo sbarco a terra per la creazione di teste di ponte e la difesa dalle incursioni dei pirati che attaccavano i convogli commerciali ricchi di pregiate mercanzie esportate dal Regno. Il Reggimento rivive oggi grazie alla rievocazione storica posta in essere da un gruppo di appassionati di San Cataldo (CL) che ne ha ricostruito uniformi e armamenti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 434 con numerose illustrazioni e foto a colori

    Stampato nel 2017 da Addictions-Magenes Editoriale

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    Images of War – United States Navy Submarines 1900-2019. Rare Photographs from Wartime Archives

    25.00

    Il volume fa parte di una serie di monografie interamente illustrate dedicate ai conflitti e agli armamenti compresi nel periodo storico che va dall’inizio del XX secolo ai conflitti del secondo dopoguerra. Particolare enfasi viene riservata alle vicende belliche della Seconda Guerra Mondiale. Frutto di anni di ricerche negli archivi di tutto il mondo, questi volumi mostrano, attraverso centinaia di immagini in b/n accompagnate da esaustive didascalie, uomini, armi e mezzi nel contesto delle campagne militari a cui parteciparono. Il presente volume prende in esame specificatamente la forza navale sottomarina degli Stati Uniti d’America, tra il 1900 e il 2019.

    Brossura, 19 x 24,5 cm. pag. 224 riccamente illustrato

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Pen & Sword

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    Immersione rapida – La storia segreta dello spionaggio sottomarino

    11.00

    Dopo sei anni di accurate ricerche, gli autori svelano finalmemte una storia di avventura, ingegno, coraggio e tragedia sotto i mari, coprendo il periodo che va dagli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale fino alle attuali operazioni di spionaggio dell’amministrazione Clinton. Il libro spiega per la prima volta come la Marina americana inviasse sottomarini nel cuore dei mari sovietici per intercettare le comunicazioni telefoniche via cavo; fornisce la prova delle possibili responsabilità nella perdita dell’USS Scorpion, scomparso trent’anni fa con tutto il suo equipaggio; rivela le interferenze della Cia, che rischiarono di sabotare una delle più importanti missioni subacquee americane e altre verità nascoste.

    Brossura, 13,5 x 19 cm. pag. 444 + 16 pagine fuori testo con 39 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Il Saggiatore

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    Imperi del mare – Dall’assedio di Malta alla battaglia di Lepanto

    28.00

    La mattina del 7 ottobre 1571 Filippo II di Spagna, il re prudente sempre vestito di nero, religioso e coltissimo, firma documenti da inviare in ogni parte del suo vastissimo impero. A Roma, nello stesso momento, papa Pio V, l’inquisitore intransigente consacrato alla lotta contro gli infedeli, celebra una messa per la vittoria della lega santa. Intanto il sultano islamico Selim, figlio del saggio Solimano il Magnifico ed erede delle mire espansionistiche della dinastia ottomana, parte in gran pompa da Istanbul. Da angoli diversi della terra, il re, il pontefice e il sultano sono concentrati sullo stesso pensiero: l’esito della battaglia di Lepanto, tassello finale del decennale conflitto tra musulmani e cristiani per l’egemonia sul mar Bianco: il Mediterraneo, il cuore del mondo. Dopo cinquant’anni di guerra, schermaglie diplomatiche, assedi leggendari e scorrerie corsare, il più cruento scontro navale del mondo moderno aveva infatti avuto inizio proprio in quelle ore. Nelle pagine sulla battaglia la ricostruzione di Roger Crowley raggiunge il suo culmine, per qualità narrativa e capacità di avvincere il lettore, trascinandolo nel vivo di un conflitto epico, che rappresenta un nodo cruciale della storia moderna.

    Cartonato, 16 x 23,5 cm. pag. 337

    Stampato nel 2009 da Bruno Mondadori

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    Kaiserliche Hilfskreuzer

    10.00

    Questa pubblicazione, che si occupa specificatamente delle navi corsare tedesche nella Prima Guerra Mondiale, fa parte di una serie di agili monografie dedicate alla Germania. Ogni volumetto, non esaustivo dell’argomento ma che rappresenta una buona introduzione, è accompagnato da fotografie originali, disegni e, ove occorre, piantine.

    Brossura 14,8 x 21 pag. 70 diverse illustrazioni

    Stampato nel 2011 da BooPen

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    L’Impegno navale italiano durante la guerra civile spagnola (1936-1939)

    34.00

    Studio ufficiale sugli avvenimenti navali della guerra di Spagna. Il lavoro è imperniato su un’argomento per lungo tempo considerato delicato da affrontare, ma che sicuramente doveva essere indagato per la verità storica, alla luce dei documenti che il tempo ha reso disponibili; l’opera risulta esaustiva, supportata com’è dalla documentazione esistente presso l’Ufficio Storico della Marina. Il libro delinea lo schieramento internazionale delle forze contrapposte, e, emerge anche l’atteggiamento del governo italiano dell’epoca, il cui impegno travalicava il controllo internazionale del contrabando di guerra, ed interferiva sull’equilibrio del conflitto. Il prolungato impegno della Marina, iniziò con la collaborazione internazionale alla difesa della neutralità di Tangeri e al salvataggio dei profughi, proseguendo con il trasporto di truppe volontarie e di rifornimenti alla Spagna nazionalista e l’impiego offensivo occulto di mezzi subacquei e di superficie per impedire l’opposto traffico di rifornimenti ai repubblicani.

    Rilegato, 20,5 x 27 cm. pag. 503 con circa 200 foto b/n, 10 cartine e 4 grafici

    Stampato nel 1999 dall’Ufficio Storico della Marina Militare

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    L’invincibile Armada

    28.00

    La celebre battaglia navale di cui fu protagonista “L’Invincibile Armada” costituisce una straordinaria avventura di mare, una di quelle vicende in cui, per ricchezza di personaggi e di eventi, la storia pare sopravanzare anche la più accesa fantasia romanzesca. Si tratta, al tempo stesso, di un evento cruciale, che segna col suo risultato la nascita dell’Europa moderna, e l’avvio del declino del grande impero spagnolo. È questo il nodo storico al centro del movimentato quadro che lo studioso americano Garrett Mattingly ci dà di quella che è stata definita “l’ultima crociata”. La vicenda, che si apre con la decapitazione di Maria Stuart, regina di Scozia, ha per sfondo l’intera Europa. Filippo II bandisce caparbiamente la “guerra santa” contro l’Inghilterra di Elisabetta, povera, turbolenta, priva di un esercito regolare. E c’è chi allora come il duca di Parma progetta di invadere l’Inghilterra attraverso i Paesi Bassi, o chi, come il pirata Francis Drake, sogna di vincere su grande scala la guerra privata contro l’odiato re di Spagna. Ma se è a tutti noto il nefasto destino della “Invincibile Armada”avversata fin dall’inizio da disastri e contrarietà – sono molto meno noti i tanti protagonisti e le avventurose vicende che determinarono tale sorte e che sono mirabilmente ricostruiti in questo libro.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 334

    Stampato nel 2012 da Res Gestae

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    L’opera di Cesare Laurenti – Realizzazioni e progetti

    60.00

    Nel particolare settore dell’arma subacquea fu figura di spicco nei primi vent’anni del XX secolo Cesare Laurenti, l’uomo a cui si devono la maggior parte dei sommergibili entrati in servizio nella nostra Marina in quel periodo e le cui realizzazioni trovarono anche all’estero i giusti riconoscimenti, concretizzatisi in un gran numero di battelli venduti a molte Marine straniere. Questo volume costituisce una biografia tecnica di Laurenti, in quanto accenna alla vita dell’uomo, ma studia con maggior attenzione ciò che egli ha compiuto; tratta quindi dei progetti mai realizzati e delle effettive costruzioni sia per la Regia Marina che per le Marine straniere. La parte iconografica del lavoro è costituita da fotografie, disegni tecnici e tabelle e numerosi disegni in scala 1:200 in pagine ripiegate fuori testo che mostrano in tutti i particolari i mezzi esaminati.

    Rilegato, 25 x 29 cm. pag. 335 illustrato con centinaia di foto b/n e numerosi disegni in grandi tavole ripiegate

    Stampato nel 2002 dall’Ufficio Storico della Marina Militare

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    L’ultima crociera dell’ammiraglio Spee – Le battaglie navali di Coronel e delle Falkland

    22.00

    Hans Pochhammer

    “Il Conte von Spee ha guidato la sua squadra alla vittoria, sostenendo la lotta per la libertà dei mari. Egli è caduto sulla breccia e si è immolato con le sue navi e i suoi marinai, combattendo per l’avvenire della Germania. Che il loro ricordo viva perenne nell’animo del popolo tedesco.”

    Grand’Ammiraglio Enrico principe di Prussia

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 176 + 18 pagine fuori testo con 29 foto b/n, 3 illustrazioni e 2 cartine

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    L’ultimo corsaro del Mediterraneo

    25.00

    Da Genova all’Estremo Oriente, da Misurata a Rodi e dalle grandi rotte oceaniche a Messina e al golfo del Quarnaro, sono le tappe che nei primi decenni del secolo scorso hanno scandito la lunga e avventurosa esperienza militare del comandante Antonio Sulfàro. Questo, in un momento particolarmente difficile della storia nazionale, dimostrando non comuni doti di ardimento e amor di Patria, seppe intraprendere e portare a compimento un’impresa altamente rischiosa, che consentì a Gabriele d’Annunzio e ai suoi legionari di resistere a Fiume, creando così le premesse prima per la sua internalizzazione e poi per il suo passaggio all’Italia.

    Cartonato, 17 x 24,5 cm. pag. 283 con circa 30 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Chiaramonte Editore

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    La Armada espanola (I) – El Mediterraneo siglo XVI

    14.00

    Numero speciale della rivista spagnola Desperta Ferro sulla presenza dell’Armada Spagnola nel Mediterraneo nel secolo XVI. Le forze navali hanno svolto un ruolo chiave in tutta la storia della Spagna, nate dalla congiunzione delle antiche marine di Castiglia e Aragona, furono il naturale lungo braccio, per comunicare con i territtori sparsi dell’Impero. Questo numero speciale, di questa nuova serie, si concentra sulla marina spagnola nel Mediterraneo nel corso del XVI secolo, per esporre sia le origini della Armada spagnola e le sue principali caratteristiche, sia a livello organizzativo (logistica, finanziamento per le costruzioni, tipologia e caratteristiche dei bastimenti da guerra, vera eccellenza del periodo). Viene inoltre trattato in maniera approfondita, la tecnica di combattimento navale delle navi a vela e la vita dei soldati, in un periodo storico in cui, la lotta contro la potenza turca, rappresentò un pesante fardello per la nuova potenza europea.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 82 con numerose illustrazioni (disegni) a colori

    Testo in lingua spagnoal

    Stampata nel 2018 da Desperta Ferro

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    La battaglia della Meloria – Il più grande scontro navale del Medioevo

    12.00

    La Meloria (6 agosto 1284) fu in tutta probabilità la più grande battaglia navale del Medioevo occidentale. Vide contrapporsi due delle maggiori potenze marittime del Mediterraneo basso-medievale, Genova e Pisa, da tempo impegnate in un aspro confronto politico-economico per la supremazia nel Tirreno e il controllo di rotte, mercati e piazze d’affari nel Mediterraneo. Per capire veramente le cause e gli effetti della Meloria, l’evento va collocato in un quadro più ampio, che è appunto quello del confronto e della competizione fra le grandi città marittime italiane. Se le tensioni fra Genovesi e Pisani erano frequenti nel XII-XIII secolo, tuttavia il precipitare della crisi può essere rintracciato in un momento: la cosiddetta “guerra di Acri”, che si svolse trent’anni prima della Meloria nella città crociata capitale del Regno di Gerusalemme. La guerra (tra Genova, Pisa e Venezia) si concluse nel 1258 con la vittoria di Veneziani e Pisani, alleati contro i Genovesi. Ma fu proprio da lì che ebbe inizio il lento ma inesorabile decadimento di Pisa per una serie di circostanze descritte nella presente monografia.

    Brossura, 13 x 19 cm. pag. 127

    Stampato nel 2015 da Arkadia

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    La battaglia di Azio – 31 a. C. La caduta di Antonio e Cleopatra

    18.00

    Si Sheppard

    Nel 32 a.C. Roma repubblicana era sconvolta dalla guerra civile che contrapponeva le forze di Ottaviano, a occidente, a quelle di Antonio e Cleopatra ad oriente. Nelle acque prospicienti Anzio – sulla costa occidentale della Grecia – avvenne il decisivo scontro tra le flotte di Ottaviano e Antonio, conclusosi con la pesante sconfitta di quest’ultimo. La battaglia navale di Anzio è una delle più famose di tutti i tempi e concluse la secolare esperienza della Repubblica romana.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 151 con molte illustrazioni b/n e colore

    Stanmpato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    La beffa di Buccari

    10.00

    Gabriele D’Annunzio

     Nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 1918 tre piccoli scafi (MAS) con a bordo trenta marinai comandati da Gabriele D’Annunzio partono da Trieste e raggiunta la baia di Buccari presso Fiume silurano un piroscafo austriaco là ancorato. Pur non avendo una vera e propria importanza militare l’impresa ebbe il merito di risollevare il morale della Marina e dell’Esercito italiani messi a dura prova dalla grave sconfitta di Caporetto di qualche mese prima. D’Annunzio stesso descrisse questa avventura e la diede alle stampe con Treves nel 1918.

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    La flotta di Roma imperiale. La strategia gli uomini le navi

    11.00

    Giuseppe Luigi Nonnis

    La potenza di Roma è stata costruita non solo dalle legioni, la più perfetta macchina da guerra che il mondo abbia mai conosciuto, ma anche dalle flotte che andarono a costituire la marineria romana fin dai tempi repubblicani. In questo denso e approfondito volume, l’autore esamina, attraverso l’incrocio di tutte le fonti disponibili – letterarie, archeologiche, epigrafiche, numismatiche – l’evoluzione della flotta capitolina, la sua composizione, gli armamenti in dotazione, la tipologia delle imbarcazioni, con particolare attenzione al personale di bordo – i classiarii – che servirono sotto le insegne della repubblica prima e dell’impero poi.

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    La flotta suicida – La disfatta della marina russa nella guerra russo-giapponese 1904-1905

    20.00

    27 maggio 1905: la flotta russa del Baltico, guidata dall’ammiraglio zarista Rozhestvensky, ha navigato per 18.000 miglia marine, affrontando un viaggio incredibile costellato da incidenti e difficoltà. Giunta nello stretto di Corea si scontrerà in un’epica battaglia navale contro le forze giapponesi. La conclusione sarà fatale per le sorti della guerra russo-giapponese che infuria da ormai sei mesi. Sconfitta umiliante e totale per la Russia, la battaglia di Tsushima non fu solo il grande successo dell’ammiraglio Togo, ma segnò l’ingresso nello scacchiere globale di una nuova e temibile superpotenza.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 251 con alcune illustrazioni e mappe b/n

    Stampato nel 2018 da Res Gestae

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    La grande guerra in Adriatico

    18.00

    La Grande Guerra trasformò il modo di combattere, non solo nelle trincee o sulle montagne, ma anche sul mare per la comparsa di nuove macchine micidiali e nuove armi: sommergibili, Mas, aerei, mine. I sommergibili e i veloci Mas cambiarono il modo di guerreggiare in mare aperto; gli idrovolanti, che bombardavano dal cielo, costrinsero a rivedere la preparazione dei combattimenti. Infine le mine, arma nuova e insidiosa, erano capaci di colare a picco imponenti corazzate; nel solo Adriatico le parti belligeranti ne disseminarono lungo le coste più di 22.000! Insomma per la prima volta nella storia le navi vennero impegnate mello spazio tridimensionale: guerra di superficie, subacquea e aerea. Oltre ai Mas, ai sommergibili e alla forza aerea comparvero i treni armati equipaggiati con potenti cannoni a difesa delle nostre coste basse e sabbiose. Infine nacque e si consolidò uno dei più gloriosi reparti delle nostre forze armate: la Brigata Marina. La nostra Marina, non potendo fare conto sulle basi naturali che ben proteggevano la flotta austro-ungarica, moltiplicò gli sforzi grazie all’intuito del suo Capo di Stato Maggiore Thaon di Revel, all’ingegno dei tecnici navali e, soprattutto, al coraggio dei nostri uomini di mare che scrissero eroiche pagine di storia. Di quelle missioni, di quei combattimenti, di quelle storie, l’Autore ricostruisce la cronaca fedele rifacendosi ai rapporti ufficiali, ai documenti riservati e alle testimonianze dirette.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 244 con numerose foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da Il Cerchio

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    La Grande Guerra nel mare Adriatico

    24.00

    Sulla Prima Guerra Mondiale è stato scritto moltissimo durante e dopo quel conflitto, ma forse ancorpiù se ne è scritto in questo secondo dopoguerra, specialmente in Italia. Si potrebbe ritenere che ciò sia dovuto al fatto che da quella guerra l’Italia ne uscì vittoriosa, credo però verosimile che se ne parli e se ne scriva tuttora per le testimonianze che ancor oggi conservano molti di quelli che furono i campi di battaglia situati sul territorio nazionale o ad esso adiacenti e moltissimi scritti si rifanno appunto a quelle testimonianze. Ciò non può dirsi evidentemente sulla guerra combattuta sul mare ed è forse per questo che la storiografia della guerra marittima, in particolare quella più recente, non è altrettanto ricca, ma sicuramente anche perché la lotta sul mare, che per la marina italiana si identificò con la guerra navale in Adriatico, non ebbe nel Paese altrettanta risonanza di quella combattuta dal fante nelle trincee del Carso.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 446 con circa 250 tra mappe e foto b/n

    Stampato nel 20111 da Luglio Editore

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    La Grande Guerra nel Mediterraneo Vol. I 1914-1916

    35.00

    La Grande Guerra nel Mediterraneo è il primo lavoro di Paul Halpern ad essere presentato al lettore italiano. Fra il 1914 e il 1918 nel relativamente piccolo spazio mediterraneo si affrontarono le Marine inglese, francese, italiana, russa, da una parte, alle quali poi si aggiunsero quella giapponese e americana, e tedesca, austro-ungarica e turca, dall’altra. A quel mosaico di settori, campagne e operazioni, apparentemente slegati l’uno dall’altro, è corrisposta nella storiografi a navale una grandissima quantità di studi, narrazioni e memorie, spesso assai valide, ma altrettanto scollegate, non sorrette da quella visione d’insieme che Halpern riesce, invece, per la prima volta a dare del teatro mediterraneo, partendo da un’imponente opera di ricerca incrociata in tutti gli archivi, mai prima svolta. Ciò consente al lettore, da un lato, di farsi un’idea più precisa sull’importanza del Mediterraneo nel quadro della guerra marittima e, in generale, del Primo conflitto mondiale, dall’altro, di apprezzare meglio il ruolo e il peso effettivamente assunti dai singoli settori e dalle singole Marine. Connessa è l’indagine che l’autore ha condotto su ambiti, poco o punto esplorati, come gli orientamenti politico-militari degli alti comandi navali, i piani di guerra e la stessa genesi delle operazioni navali nonché i rapporti fra le Marine all’interno dei rispettivi campi di lotta, i reciproci giudizi e le relazioni fra queste, la politica e le altre forze armate. Ne esce un quadro assai diverso da quello che fi no ad oggi molti avevano delineato e che sovverte molte convinzioni che sembravano consolidate e più d’una interpretazione che appariva definitivamente acquisita, anche per quanto nello specifico concerne l’Adriatico.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 580 + XXXII pagine fuori testo con 32 foto b/n

    Stampato nel 2009 da Libreria Editrice Goriziana

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    La Grande Guerra nel Mediterraneo Vol. II: 1917-1918

    35.00

    La Grande Guerra nel Mediterraneo è il primo lavoro di Paul Halpern ad essere presentato al lettore italiano. Fra il 1914 e il 1918 nel relativamente piccolo spazio mediterraneo si affrontarono le Marine inglese, francese, italiana, russa, da una parte, alle quali poi si aggiunsero quella giapponese e americana, e tedesca, austro-ungarica e turca, dall’altra. A quel mosaico di settori, campagne e operazioni, apparentemente slegati l’uno dall’altro, è corrisposta nella storiografi a navale una grandissima quantità di studi, narrazioni e memorie, spesso assai valide, ma altrettanto scollegate, non sorrette da quella visione d’insieme che Halpern riesce, invece, per la prima volta a dare del teatro mediterraneo, partendo da un’imponente opera di ricerca incrociata in tutti gli archivi, mai prima svolta. Ciò consente al lettore, da un lato, di farsi un’idea più precisa sull’importanza del Mediterraneo nel quadro della guerra marittima e, in generale, del Primo conflitto mondiale, dall’altro, di apprezzare meglio il ruolo e il peso effettivamente assunti dai singoli settori e dalle singole Marine. Connessa è l’indagine che l’autore ha condotto su ambiti, poco o punto esplorati, come gli orientamenti politico-militari degli alti comandi navali, i piani di guerra e la stessa genesi delle operazioni navali nonché i rapporti fra le Marine all’interno dei rispettivi campi di lotta, i reciproci giudizi e le relazioni fra queste, la politica e le altre forze armate. Ne esce un quadro assai diverso da quello che fi no ad oggi molti avevano delineato e che sovverte molte convinzioni che sembravano consolidate e più d’una interpretazione che appariva definitivamente acquisita, anche per quanto nello specifico concerne l’Adriatico.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 536 + XL pagine fuori teso con 32 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Libreria Editrice Goriziana

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    La guerra civile spagnola e la Regia Marina italiana 1936-1939

    36.00

    Francesco Mattesini

    Ancora oggi, a oltre ottant’anni dall’inizio della guerra civile di Spagna, si discute sul motivo per cui Benito Mussolini dette il suo aiuto alla causa dei nazionalisti. Ossia se lo fece per puro calcolo politico, tendente a favorire l’instaurazione di un’altra dittatura di destra in Spagna scalzando il fronte popolare andato al potere il 16 febbraio 1936, oppure per ottenere il possesso di basi nelle Isole Baleari, necessarie per bloccare in caso di guerra le comunicazioni tra l’Africa Settentrionale e la Francia, paese al quale il governo fascista intendeva contendere il dominio del Mediterraneo centro-occidentale, e chiedere rivendicazioni territoriali. Lo storico statunitense Coverdale ha scritto che “l’aiuto italiano” alla causa di Franco, espressosi sia militarmente che politicamente, fu “un elemento essenziale per la vittoria nazionalista”. Per contro, l’essersi assicurato una Spagna amica rappresentò per il Duce un successo che in seguito avrebbe assunto carattere deludente, poiché Franco, restando fedele a quanto aveva dichiarato durante il conflitto di mantenere la neutralità nella seconda guerra mondiale, si rifiutò di schierarsi militarmente con le potenze dell’Asse.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 380 con varie foto b/n

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    La guerra marittima dell’Austria-Ungheria 1914-1918

    70.00

    A oltre settant’anni dalla prima edizione italiana, “La guerra marittima dell’Austria-Ungheria 1914-1918” rimane un classico dela storiografia navale della Prima Guerra Mondiale. Viene qui riproposta nell’integrale traduzione curata a suo tempo dall’Ufficio Storico della Regia Marina; viene altresì mantenuto il pregievolissimo apparato cartografico. Il promo volume è dedicato al periodo compreso fra lo scoppio del conflitto e l’entrata in guerra dell’Italia (maggio 1915); il secondo volume copre il periodo compreso fra l’entrata in guerra dell’Italia fino al compimento dell’offensiva balcanica che si concluse con il crollo di Serbia e Montenegro; il terzo volume spazia dal marzo 1916 al maggio 1917, epoca in cui le operazioni marittime austriache si focalizzarono sulla guerra sottomarina fuori dal’Adriatico; Infine il quarto volume abbraccia il periodo conpreso fra la battaglia del Canale d’Otranto e la fine della guerra e dello stesso Impero sburgico. 14 splendide riproduzioni di cartine d’epca.

    4 volumi in brossura con cofanetto per complessive, 14 x 21 cm. 1200 pag. con circa 64 foto b/n + 10 cartine allegate

    Stampato nel 2007 da Libreria Editrice Goriziana

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    La guerra sottomarina 1914-1918 – I sommergibili tedeschi nella Grande Guerra

    28.00

    “Se ritorno col pensiero alle mie crociere, riesco a distinguere nettamente le successive fasi dello sviluppo assunto dai sottomarini in Germania; cioè del solo mezzo di offesa navale che, date le condizioni geografiche e militari della Germania, abbia potuto conseguire una grande efficacia nella lotta fra il mio Paese e l’Inghilterra… Per poco, non conquistammo per davvero la libertà dei mari! Ora putroppo anch’essa si trova sepolta con la marina imperiale sotto alle rovine della rivoluzione! Sfogliando le mie vecchie carte – diario di guerra, e giornali di bordo –, rivivo questo magnifico periodo, nel quale la marina imperiale sembrava animata e sorretta dalle purissime virtù della gioventù tedesca”.

    Brossura, 14×21 cm. pag. 212 con circa 20 illustrazioni b/n, 3 tavole doppie a colori + DVD

    Stampato nel 2014 da Effepì

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    La guerra sul mare 1500-1650

    28.00

    Il grande mutamento che ebbe luogo fra Cinque e Seicento nel mondo della navigazione in generale e nel modo di combattere le guerre sul mare disegnò il volto politico ed economico dell’Europa moderna ponendo le basi del suo predominio sul globo. Questo volume racconta nel dettaglio come avvenne tale mutamento – gli sviluppi tecnici e organizzativi, le nuove tattiche e strategie, la formazione di marine statali permanenti – e ne illustra gli effetti nelle diverse aree europee. La competizione per il controllo delle rotte commerciali transoceaniche spostò gli equilibri dall’area mediterranea all’Europa atlantica. Attento al tempo stesso alla dimensione tecnica e all’evoluzione storica generale, l’autore mostra secondo una prospettiva inconsueta come a partire dal Cinquecento il mare e non la terraferma fosse il campo di battaglia dove si decisero gli asserti di potere all’interno dell’Europa.

    Cartonato con sovracopertina 15,5 x 21,5 cm. pag. 346

    Stampato nel 2010 da Il Mulino

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    La Hochseeflotte nella Grande Guerra

    32.00

    “Nella lotta di anni che la Germania ha sostenuto contro la volontà di-struttrice del nemico, la flotta si é affermata di capacità superiore a qualunque aspettativa, tanto che eravamo riusciti a ri¬durre il potente ne-mico sull’orlo della sconfitta. Ma abbiamo tuttavia perduto la guerra, e con la consegna al nemico della nostra flotta le speranze che le nostre fortune potessero risorgere si sono dileguate. Il ricordo delle azioni glo-riose compiute sul mare, uscendo dalla tomba della flotta nostra, ci darà la speranza che la Germania possa riavere nel mondo il posto che spetta al popolo tedesco”. ADMIRAL REINHARD SCHEER

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 304 con alcune cartine b/n

    Stampato nel 2012 da Effepi

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    La Marina da Guerra Austro-Ungarica

    24.00

    Alexander Kircher? Chi era costui?. Se provaste a chiedere a qualche triestino notizie su Alexander Kircher, probabilmente ricevereste questa risposta. Purtroppo, pur essendo nato a Trieste nel 1867, oggi il pittore è quasi completamente dimenticato nella sua città natale. Liliana Pajola tenta, con il presente libro, di riportarlo alla memoria, pur mostrando solo una piccolissima parte delle cartoline tratte da quadri dipinti da questo prolificissimo pittore. La biografia di Kircher – inquadrata nella realtà storica di Trieste – comprende numerose foto, anche inedite, di proprietà della famiglia Kircher-Tauchmann e cartoline storiche dalla collezione Pajola. Seguono le immagini – tratte da quadri del pittore – e le schede tecnico-storiche di una ventina di navi, di sommergibili e dell’aviazione della marina da guerra austro-ungarica. Altri capitoli parlano della battaglia di Lissa col monumento del leone morente, dell’attacco alla costa italiana il 24 maggio 1915, dei bombardamenti italiani su Trieste.

    Brossura, 19 x 27 cm. pag. 198 com circa 123 illustrazioni

    Stampato nel 2018 da Luglio Editore

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    La Marina della Repubblica di Venezia dalle origini alla fine del Medio Evo. Studio sull’opera di Martin da Canal

    25.00

    Danilo Pagliaro

    I Veneziani hanno colonizzato delle isole e degli isolotti nel bel mezzo di una laguna, ma come facevano per spostarsi fra le isole, all’interno della laguna stessa? Con delle imbarcazioni, evidentemente, ma di che tipo? Chi le costruiva? Come?  Dove erano costruite queste barche? A parte le domande riguardo le differenze fra le imbarcazioni utilizzate per la vita di tutti i giorni nelle acque interne, sicure e poco profonde e le navi impiegate per il commercio e nella marina da guerra, che solcavano il Mediterraneo e che partivano anche nell’oceano Atlantico verso i porti inglesi ed olandesi, questo libro vuole dare delle risposte a tutta una serie di domande che l’autore si è posto in quanto veneziano ed in quanto soldato professionista.

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    La Marina Italiana ed il problema aeronavale 1919-1945

    30.00

    Il presente lavoro prende in esame il fatto che la marina italiana non riuscì a risolvere il suo problema aeronavale che includeva l’aviazione navale e le navi portaerei prima dell’entrata in guerra contro la Gran Bretagna e la Francia, nel giugno 1940. Detto problema è stato esaminato sulla base della documentazione disponibile ed in relazione allo sviluppo tecnologico ed operativo dell’aviazione navale, in particolare delle navi portaerei, nel ventennio intercorsio tra le due guerre mondiali. Dal quadro che ne è scaturito, risulta che il non aver potuto disporre di un’aviazione navale, di navi portaerei e di un collaudato sistema di procedure per la cooperazione aeronavale ha influito negativamente sulle capacità operative della Marina Italiana durante la II G.M. Il lavoro è corredato da un’appendice nella quale sono riportate informazioni, caratteristiche e profili delle navi portaerei, portaidrovolanti e navi lancia aerei sudiate, progettate e realizzate dalla Marina italiana dal 1920 al 1943.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 198

    Stampato nel 2010 da Widerholdt Frères

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    La Marina Italiana nella Prima Guerra Mondiale

    50.00

    Ancora prima del formale abbandono dela Triplice alleanza, nella primavera del 1915, l’Esercito e la Marina avevano posto allo studio le operazioni da svolgere nelcaso di un conflitto contro l’Austria e l’Ungheria. La Marina pose allo studio in particolare: sbarchi in alcune isole dalmate, concorso diretto all’avanzata in Venezia Giulia, difesa del litorale adriatico. Questo libro racconta e sviscera gli avvenimenti che, sia sul mare, sia sulla terra e nel cielo, videro i Marinai italiani protagonisti. In special modo si sofferma su quei Marinai che, indossata la divisa grigioverde, scesero nelle trincee, spalla a spalla con Fanti e Bersaglieri, a difendere Venezia e che formarono la Brigata Marina, progenitrice del Battaglione, ora Reggimento San Marco. Il libro inizia con elementi di geografia, d’obbligo per analizzare sul terreno gli elementi che contraddistinsero le vicende della Grande Guerra.

    2 volumi rilegati in cofanetto 17,5 x 25 pag. 706 molte illustrazioni

    Stampato nel 2012 da Chiaramonte

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    La Marina Militare 1861-1991 – Compendio di 130 anni di vita

    46.00

    Panoramica sintetica ma esauriente degli avvenimenti storici che hanno caratterizzato l’esistenza della Marina italiana dalla nascita alla Guerra del Golfo. L’opera non si limita all’illustrazione della politica marittima, delle operazioni navali e delle caratteristiche tecniche delle navi, ma affronta in maniera organica ed originale anche temi di carattere sociale e politico in rapporto alla nazione che sono stati generalmente poco trattati in passato. L’opera ha una connotazione generale, in modo da potersi volgere ad un pubblico più vasto possibile per far conoscere, al di là degli specialisti o degli appassionati di storia navale, le vicende della nostra Marina.

    Rilegato, 20 x 26 cm. pag 248 con circa 23 foto b/n

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2007 dall’Ufficio Storico della Marina Militare

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    La navigazione veneziana nel Mar Nero (XIII-XV secolo)

    25.00

    Documentata analisi della presenza commerciale veneziana nel Mar Nero nel Medioevo tra XIII e XV secolo, delle rotte navali e della fondazione dei principali scali commerciali che permisero alla Repubblica di San Marco di intrattenere rapporti commerciali con le piazze russe, mediorientali e del lontano oriente. In quest’area, la penetrazione veneziana si scontro pesantemente con le analoghe politiche commerciali espansionistiche di Pisa e Venezia, anche se queste due ultime città marinare nel 1400 avessero ormai perso la maggior parte deli loro empori commerciali. La politica di penetrazione commerciale (e militare) veneziana, è l’esempio di come un piccolo stato situato in una posizione geografica marginale, abbia potuto, e saputo, costruire un piccolo impero talassocratico, riuscendo a competere, per molti secoli, con entità statuali, come quella turca e spagnola, immensamente più potenti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 202 con numerose mappe e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2000 da Edizioni del Girasole

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    La portaerei scomparsa del generale Bonfiglietti – La portaerei progettata nel 1929 mai costruita e subito dimenticata

    22.00

    “Il generale Bonfiglietti ebbe una storia singolare: perché la sua attività di progettista si svolse quasi tutta proprio durante il periodo storico immediatamente successivo al Trattato di Washington, dato che iniziò a sviluppare le sue idee più importanti nel 1922 e le ultimò – anche dopo aver lasciato la Regia Marina – nel 1932. Così si occupò dei progetti dei maggiori incrociatori italiani e, negli ultimi anni del suo servizio attivo, si dedicò al progetto della potenziale prima portaerei italiana, quella che ricordiamo nel nostro titolo: una portaerei della quale studiò anche quattro varianti che, secondo lui, offrivano diversi vantaggi tecnici ed economici.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 218 illustrato con numerose foto a colori e b/n, disegni tecnici e riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2017 da Jouvence

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    La technologie des sous-marins

    29.00

    Alain Bovis

    Composto da 17 capitoli didattici, questo supporto di 144 pagine, abbondantemente illustrato, fornisce una panoramica esaustiva del moderno sottomarino e fornisce una visione del futuro di questa formidabile arma. A livello globale, pochissimi paesi, tra cui la Francia, hanno le reali competenze per progettare e costruire tali strumenti strategici in completa autonomia. In questi ambiti complessi, l’architettura navale si è evoluta profondamente in tutte le discipline (materiali, idrodinamica, idroacustica, energia, automazione, ecc.) e nei processi (calcoli scientifici, modellistica, algoritmi, produzione, robotica, ecc.). Come spesso affermano gli esperti di strategia navale, la credibilità di una marina dipende in gran parte dal potenziale delle sue forze sottomarine. Inoltre, l’autore non manca di sottolineare l’importanza capitale degli equipaggi, senza i quali queste piattaforme rimarrebbero naturalmente il sogno degli ingegneri.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 144 riccamente illustrato con foto a colori

    testo in lingua francese

    Stampato nel 2023 da Heimdal

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    Latin America War Vol. 14 – A Carrier at Risk. Argentinean Aircraft Carrier and Anti-Submarine Operations against Royal Navy’s Attack Submarines during the Falklands/Malvinas

    28.00

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro il sud America e l’America centrale a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una settantina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 150/170 fotografie in b/n (comprese alcune cartine) e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie di mezzi militari, aerei, ecc., a colori. La presente monografia si occupa in dettaglio della guerra sottomarina e delle operazioni antisommergibile poste imn atto da Inglesi e Argentini, durante il conflitto delle Flalklands/Malvinas nel 1982.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 88 illustrato con circa 74 foto b/n 8 foto e 12 profili a colori e 8 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Le cannoniere del Garda – La vera storia delle “scialuppe cannoniere” (1859-1881) e il ritrovamento del relitto della “Sesia”

    18.00

    Poche persone sanno che nel 1858 Camillo Benso Conte di Cavour, il “tessitore” dell’unità italiana e fondatore della Regia Marina, in previsione dell’oramai prossimo confronto tra il Regno di Sardegna e l’Impero d’Austria per la liberazione del Regno Lombardo-Veneto, pensò di far allestire dai propri alleati francesi dell’imperatore Napoleone III° una flottiglia di imbarcazioni da utilizzare lungo i fiumi della Val Padana e i laghi cisalpini di Lombardia e Veneto. Nacquero così le “scialuppe cannoniere”, delle imbarcazioni armate, smontabili e con propulsione a vapore che potevano esser trasportate per ferrovia, in appositi “kit di montaggio” in grandezza naturale, per esser poi assemblate in riva a qualche fiume o qualche lago e venir utilizzate in missioni militari…. Da queste imbarcazioni derivarono le “Cannoniere del Garda” delle quali vi raccontiamo la storia in questa monografia, il risultato di un riuscito connubio tra il mondo delle ricerche d’archivio, dell’esplorazione archeologica subacquea e di quello della ricostruzione modellistica.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pagg. 63 illustrato con 43 immagini a colori, 16 in b/n, 8 piantine ed elaborazioni di documenti originali, 6 disegni tecnici e piani di costruzione.

    Stampato da G.M.T. nel 2013

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    Le due battaglie dell’Atlantico – La guerra subacquea 1914-18 e 1939-45

    25.00

    I sommergibili hanno avuto un’importanza decisiva nelle due guerre mondiali. Basti pensare che nel 1917 il siluramento della nave americana “Sussex” da parte di un U-Boot tedesco determinò l’entrata in guerra degli Stati Uniti. E nella seconda guerra, il gigantesco duello che si svolse in Atlantico fra gli Li-Boote e le marine britanniche e americane fu l’episodio centrale del conflitto, quello che ne determinò l’esito. Con la competenza anche tecnica mostrata nei suoi libri precedenti, Martelli racconta la storia del sottomarino dai suoi primordi per poi mettere a fuoco l’impiego massiccio fattone dalla Germania nella Grande Guerra per forzare il blocco marittimo dell’Intesa, poi la ricostituzione della flotta subacquea nel terzo Reich, infine il grande confronto fra Germania e marine alleate fra il 1939 e il 1945.

    Rilegato, 15,5 x 21,5 cm. pag. 377 + 24 pagine fuori testo con 58 foto b/n

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    Le Fanterie di marina italiane

    34.00

    Delle 330 pagine che compongono il volume, circa due terzi sono dedicate alla storia del “San Marco” che delle fanterie di marina italiane rappresenta l’espressione più nota e tradizionale. le fanterie di Marina hanno sempre rappresentato una componente essenziale del potere marittimo italiano ed un elemento fondamentale della politica estera della nostra nazione, ogni qualvolta essa abbia dovuto trovare applicazione nell’uso dello strumento marittimo. Le doti di flessibilità del reparto e le caratteristiche degli uomini che ne hannmo vestito e, ne vestono tuttora l’uniforme, sono garanzia di professionalita e capacità operativa, dimostrandosi sempre un valido strumento della nostra politica militare. Opera di notevole interesse, ricca di dati e di avvenimenti anche minori di cui sino ad oggi erano noti solo scarni riferimenti.

    Rilegato, 17,5 x 25 cm. pag. 533 con circa 91 foto b/n e colori e 9 cartine

    Stampato nel 1998 dall’Ufficio Storico della Marina Militare

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    Le flotte di Roma

    30.00

    Sebbene si tenda a pensare all’Impero Romano come ad una organizzazione principalmente terrestre, realizzata con la forza delle straordinarie legioni della fanteria, in realtà esso fu anche una potenza marittima, paragonabile a quella dell’Impero britannico del XVIII secolo. In termini puramente numerici, la marina di Roma fu la forza navale più imponente che sia mai esistita. Le flotte romane difesero le comunicazioni e i traffici commerciali, senza i quali non vi sarebbe stato alcun sviluppo. Grazie alle sue navi, Roma potè sfidare potè sfidare in combattimento nemici irragiungibili ed espandere il suo potere in terre fino ad allora inacessibili, diventando una potenza senza eguali nel Mediterraneo: possedeva basi nell’Europa occidentale, nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente, e nel momento di massimo splendore, contava decine di migliaia di marinai, fanti e artigiani che lavoravano al servizio di una flotta numericamente superiore a qualsiasi forza navale moderna. Questo saggio segue la cronologia della nascita, della crescita e del declino delle forze navali di Roma e analizza il ruolo della guerra sul mare nella costruzione del primo grande impero europeo. Il presente testo, è il primo in assoluto che inquadra nella storia, la marina di Roma come forza armata indipendente.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 486 + 14 illustrazioni a colori f.t.

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le flotte di Roma

    32.00

    Michael Pitassi

    Sebbene si tenda a pensare all’Impero Romano come ad una organizzazione principalmente terrestre, realizzata con la forza delle straordinarie legioni della fanteria, in realtà esso fu anche una potenza marittima, paragonabile a quella dell’Impero britannico del XVIII secolo. In termini puramente numerici, la marina di Roma fu la forza navale più imponente che sia mai esistita. Le flotte romane difesero le comunicazioni e i traffici commerciali, senza i quali non vi sarebbe stato alcun sviluppo. Grazie alle sue navi, Roma potè sfidare potè sfidare in combattimento nemici irragiungibili ed espandere il suo potere in terre fino ad allora inacessibili, diventando una potenza senza eguali nel Mediterraneo: possedeva basi nell’Europa occidentale, nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente, e nel momento di massimo splendore, contava decine di migliaia di marinai, fanti e artigiani che lavoravano al servizio di una flotta numericamente superiore a qualsiasi forza navale moderna. Questo saggio segue la cronologia della nascita, della crescita e del declino delle forze navali di Roma e analizza il ruolo della guerra sul mare nella costruzione del primo grande impero europeo. Il presente testo, è il primo in assoluto che inquadra nella storia, la marina di Roma come forza armata indipendente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 464 con alcune cartine e illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le marine Italiane di Napoleone Vol 1. Le Marine ligure, toscana e romana 1797-1814

    18.00

    Il ruolo delle marine italiane nelle guerre napoleoniche (1792-1815) è un aspetto a lungo trascurato dagli storici militari e navali, ma che assume crescente rilievo quanto più viene ricostruito e interpretato. Questo primo volume, riccamente illustrato, riguarda le tre marine (ligure, toscana e romana) formalmente incorporate nella marina imperiale

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 242 con numerose mappe, ill e tavole uniformologiche a col e b/n

    Stampato nel 2016 da Acies Edizioni

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    Le marine Italiane di Napoleone Vol 2 – La Marina napoletana di Murat 1806-1815

    18.00

    Virgilio Ilari – Piero Crociani – Giancarlo Boeri

    Secondo volume di un dettagliato studio sulle marine da guerra italiane del periodo napoleonico, dove si analizzano in dettaglio organizzazione, navi e principali azioni navali della Marina napoletana sotto il regno di Murat tra il 1806-1815.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 242 con numerose mappe, ill e tavole uniformologiche a col e b/n

    Stampato nel 2016 da Acies Edizioni

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    Le marine italiane di Napoleone. La Reale Marina Italiana (1805 – 1814)

    18.00

    Virgilio Ilari – Pietro Crociani

    Il terzo volume tratta della Marina veneziana, del suo (mancato) sviluppo e dei confronti con i suoi naturali nemici, prima fra tutti la Marina dell’Impero austroungarico. Da segnalare il capitolo sulla prima battaglia di Lissa (1811).

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    Le navi da battaglia austro-ungariche nella Prima guerra mondiale 1914-1918

    34.00

    Marco Zelaschi

    Un volume che nasce dall’esigenza di colmare un vuoto, presente ormai da troppo tempo nella saggistica navale italiana. Un testo che rende omaggio alla storia di una marina da guerra ormai scomparsa, ma che ha lasciato una traccia indelebile nelle acque dell’Adriatico. Le navi da battaglia austro-ungariche nella Prima Guerra Mondiale 1914-1918 prende in considerazione in modo dettagliato le caratteristiche tecniche delle singole unità e le loro vicende dalla posa della prima lamiera sino alla loro demolizione. Ricostruisce quel ricco microcosmo di personaggi, luoghi ed azioni, che hanno reso celebre la marina austro-ungarica nel Mediterraneo. Frutto di quattro anni di ricerche, questo saggio augura di aprire la strada a nuovi studi e di far luce su un argomento ritenuto spesso secondario e quindi poco approfondito.

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    Le navi da guerra di Roma

    28.00

    Per quasi novecento anni, l’establishment militare romano ebbe a disposizione una potente marina, inizialmente composta da poche unità, che nel tempo aumentò in termini qualitativi e di dimensioni, sino a diventare un efficacissimo strumento nelle mani della prima vera superpotenza dell’antichità. Sia nell’era repubblicana sia nel successivo periodo imperiale, i romani utilizzarono flotte forti di centinaia di navi dalle caratteristiche diversificate, suddivise in gruppi presenti in tutte le province dell’impero. Il piano di rafforzamento navale si adeguò ai teatri operativi tra i più disparati, nonché alle diverse caratteristiche dei nemici che Roma affrontava nel corso della sua espansione territoriale. Il margine di sicurezza garantito dalle flotte imperiali consentì uno sviluppo dei commerci marittimi senza precedenti; le navi da guerra romane costituivano di per sé una “proiezione di forza” che si rivelò fondamentale nello sviluppo dell’impero e nel mantenimento delle conquiste territoriali. Lo studio delle unità navali nel contesto descritto trova la sua prima analisi esauriente in questo libro, che ne esamina nel dettaglio lo sviluppo e l’evoluzione. Rifacendosi a fonti originali, l’autore presenta piani costruttivi e modelli che illustrano al lettore, con la maggiore verosimiglianza possibile, l’aspetto, le caratteristiche e l’impiego di queste navi in un lungo e significativo periodo storico.

    Brossura, 17 x 24 pag. 254 quasi completamente illustrato con circa 90 foto a colori e b/n e numerosi disegni

    Stampato nel 2013 da Goriziana

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