Giornale delle SS fiamminghe inquadrate inizialmente nel Reggimento” Westland” della Divisione “Wiking” e nel Reggimento “Nordwest”, in seguito nella SS-Freiwilligen Legion “Flandern” per poi diventare nel maggio del 1943 la 6ª SS Freiwilligen SturmBrigade “Langemark”, a sua volta trasformata in divisione (seppur a ranghi incompleti) nell’ultimo periodo del conflitto.
La rivista in questione fu l’unico periodico mensile ufficiale pubblicato dal SS-Ahnenerbe Stiftung (istituto per la Ricerca dell’Eredità Ancestrale) costituita nel 1935 da Heinrich Himmler, Hermann Wirth (uno storico olandese studioso della mitologia Atlantide), e Richard Walter Darré (creatore del concetto nazionalsocialista di “sangue e suolo”. L’Ahnenerbe Stiftung aveva la sua sede a Berlino e il Reichsführer-SS Heinrich Himmler ne era il presidente. L’organizzazione fu impegnata con gli studi con il passato germanico, fece ricerca genealogia e archeologia, in particolar modo su tutto quello che riguardava le antiche scritture runiche e più in generale la simbologia germanicia.
Brossura, 18,5 x 25,5 cm. con varie illustrazioni e foto in b/n
I 5 numeri della rivista furono pubblicati a partire dal febbraio 1944 da febbraio per arrivare al luglio del 1944. “Devenir” era diretto da Marc Augier e conteneva articoli di Jean Balestre, Joseph Darnand, Marcel Déat, Lucien Rebatet e altri, il cui contenuto riflette certamente la mentalità dei redattori e le informazioni e la propaganda che il giornale intendeva veicolare all’epoca.Questi articoli contribuiscono anche a comprendere il coinvolgimento dei francesi nelle forze dell’Asse, fino al maggio del 1945. Queste pubblicazioni erano inoltre destinate a sostituire il giornale della LVF, “Le Combattant Européen” (Il combattente europeo). All’epoca della pubblicazione di questi articoli su “Devenir”, la Sturmbrigade era ancora in fase di formazione e molti dei suoi volontari stavano seguendo corsi di addestramento e specializzazione prima di essere inviati in Galizia nell’estate del 1944. Per quanto riguarda la LVF (Legione dei Volontari Francesi Contro il Bolscevismo), questo periodo corrisponde a una serie di operazioni militari su larga scala in Bielorussia, una guerra di logoramento, di cui pochissimi sopravvissuti ricorderanno di aver ricevuto delle decorazioni. Va notato che la dimensione nazionalsocialista della maggior parte degli articoli creerà una certa “riluttanza” in una parte sopravvissuti, in qunto una buona parte dei combattent della LVS erano si “anticomunisti”, ma solo alcuni si riconoscevano negli ideali nazionalsocialisti. Ad esempio, il primo articolo di Joseph Darnand chiarisce a posteriori che l’accorpamento delle unità francesi nella divisione “Charlemagne” era certamente nei piani del comando, forse addirittura in fase di pianificazione… Questo rarissimo giornale che presentiamo, è il n. 1, stampato nel febbraio 1944. In oltre 30 anni di lavoro nel settore della storia militare, è la prima volta che personalmente ne vedo una copia. Rarissimo
Stampato nel febbraio 1944
Condizioni del giornale: buone condizioni, segni del tempo, piccoli strappi nei bordi
Raro giornale della Brigata Nera di Milano “Aldo Resega” di cui ne era l’organo ufficiale. Aveva cadenza settimanale (a partire dal numeo tre), ne era direttore Gianluigi Gatti (responsabile del servizio Stampa e Propaganda della B.N.) e rappresentava le istante dello squadrismo nella capitale lombarda. Il primo numero venne stampato il 15/07/1944, l’ultimo venne distribuito il 21/04/1945, per un totale di 39 numeri, oltre a quelle stampate per le Compagnie di Monza e Legnano. Il classico sottotitolo: “Forza Bagai… Alegher, Fidegh San, Per la Gloria d’Italia e de Milan, venne utilizzato dopo l’uscita del n. 3. Dal 10 agosto 1944 esce l’edizione quindicinale di Monza e dal 17, quella di Legnano con la stessa frequenza. Il 9 dicembre uscirà un numero speciale dedicato alla IV Brigata Nera mobile, partita per la zona d’impiego:
“Avanguardia” è stato l’organo ufficile della Legione SS italiana. Aveva una cadenza settimanale e venne pubbicato a partire dal 18 marzo del 1944 fino al numero 16 del 21 aprile 1945. Tra i suoi collaboratori più conosciuti, c’era Gino Boccasile che da ufficiale delle SS collaborerà fino all’ultimo numero alla rivista. Dal secondo numero del 25 marzo 1944 la testata diventa semplicemente “Avanguardia, settimanale illustrato per i volontari” e dal terzo numero “Avanguardia settimanale della legione SS italiana”. Dal numero otto del 6 maggio 1944 la frase viene sostituita con una di Gabriele D’Annunzio: “Chi viene compie un atto di disciplina sovrana e serve la Patria. Chi non viene a noi è schiavo di un pregiudizio senza forza e senza vita”. Dal numero 10 del 20 maggio 1944 fino all’ultimo numero, il 16 del 21 aprile 1945, a fianco della testata resteranno le due rune con il motto SS “Il nostro onore si chiame fedeltà”. La direzione e l’amministrazione della rivista era inizialmente in Corso di Porta Nuova 4 ed in seguito in Viale Monte Santo 3 a Milano.
Brossura, 42 x 58 cm. pag. 8
Anno II n. 5 – Stampato il 17 febbraio 1945
Condizioni della rivista: ottime condizioni. Segni del tempo
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