La tomba dell’Europa? – Una guida per i perplessi nella crisi finanziaria globale

Economia

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    La tomba dell’Europa? – Una guida per i perplessi nella crisi finanziaria globale

    Il prezzo originale era: €8.00.Il prezzo attuale è: €4.80.

    Luigi Copertino           Prezzo di listino  8.00 (sconto 40%)

    Con uno stile agile e divulgativo questo libro vuole fornire un contributo alla comprensione di quanto sta accadendo in Europa e nel mondo a causa della globalizzazione finanziaria che è seguita all’egemonia culturale, ormai quarantennale, del monetarismo neoliberista. Negli ultimi mesi del 2011 abbiamo assistito ad un golpe, un golpe del tutto atipico rispetto a quelli classici che conoscevamo, un golpe organizzato dai mercati finanziari, queste anonime entità così lontane dalla vita quotidiana dei cittadini. L’autore ha presente innanzitutto il mondo culturale e politico cattolico, nel quale la confuzione è oggi ai massimi livelli e nel quale il liberismo, contro l’insegnamento del Magistero, è stato, da alcuni decenni a questa parte troppo accreditato.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 118

    Stampato nel 2013 da Il Cerchio

    Condizioni del libro: nuovo

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    La via del denaro – La Banca d’Italia, il signoraggio e il nuovo ordine mondiale

    15.00

    Nato dall’esigenza di comprendere gli aspetti economici della Banca d’Italia, del sistema bancario in generale e delle principali istituzioni del libero commercio, questo documentatissimo volume espone tutte le anomalie e i veri e propri “conflitti di interesse” che ruotano intorno a queste istituzioni, con particolare riguardo alle maggiori banche italiane che, partecipando all’azionariato della Banca d’Italia, ne snaturano il ruolo istituzionale di ente “controllante” per delegarlo a quello di “controllata”. Un tale conflitto d’interesse caratterizza anche numerose altre banche centrali di paesi esteri, fra cui la Federal Reserve statunitense, ma ben più grave è il problema del cosiddetto “signoraggio”, del quale in questa sede si illustrano le origini, i beneficiari e gli svantaggiati dell’attuale sistema economico, soffermandosi sulla perdita della sovranità monetaria, sul concetto di valore indotto della moneta e sul metodo della riserva frazionaria utilizzato dalle banche. Una èlite globale sta esercitando il suo immenso potere finanziario per manipolare le politiche dei singoli stati allo scopo di realizzare un’economia globale, sotto una specie di dittatura globale, con un unico esercito e un’unica moneta. Lo scenario preconizzato da Orwell in “1984” è più vicino e reale di quanto si pensi…

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 167

    Stampato nel 2010 da Nexus Edizioni

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    La vita oltre l’Euro – Esperienze e visioni di un economista pragmatico

    14.00

    Perché da sette anni l’economia dell’Italia va a fondo? Perché alcuni Paesi dell’Unione Europea crescono, mentre altri sono sull’orlo del fallimento? Perché Francesi e Inglesi sono arrivati al punto di immaginare un referendum per liberarsi di quest’Europa? Sono le domande che i politici – italiani ed europei – sono stati costretti a porsi, quest’anno, subito dopo gli choccanti risultati delle elezioni europee. Molti di questi politici, soprattutto in Italia e in Francia, oggi pensano che l’Europa e l’euro debbano essere cambiati, oppure l’Unione rischia di implodere. Già cinque anni fa, però, un imprenditore aveva previsto quello che sta avvenendo oggi: Ernesto Preatoni. Le sue teorie, esposte sui principali quotidiani italiani – allora, quando la stragrande maggioranza di politici ed economisti tifavano per la moneta unica – avevano raccolto aspre critiche. Oggi le sue opinioni sulla moneta unica e sugli eurovincoli sono oggetto di valutazione tra i politici eletti a Bruxelles, oltre che tema di dibattito tra economisti e opinionisti in Italia. Prefazione di Paolo Savona.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 140

    Stampato nel 2014 da Rubbettino

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    Lo stato commerciale chiuso

    15.00

    Lo Stato deve garantire la libertà della comunità – e soltanto di conseguenza quella degli individui che la compongono –, attraverso un modello autarchico che elimini la povertà e assicuri a tutti i consociati lavoro e benessere. Nel momento in cui l’interdipendenza economica degli Stati del tempo in cui Fichte scrive Lo Stato commerciale chiuso (1800) si è fatta “transtatualizzazione” dell’economia, le parole del filosofo tedesco suonano come un appello “regressista” rispetto alle teorie economiche e politiche riguardanti lo sviluppo della globalizzazione. Un appello che implica un regime economico che esclude il lusso configurando uno stile di vita destinato al soddisfacimento delle necessità vitali e non alla creazione di nuovi bisogni. In altri termini, visto dalla prospettiva odierna, Lo Stato commerciale chiuso è un modello economico-politico alternativo al capitalismo in via di globalizzazione.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. XXXVI + 136

    Stampato nel 2009 da Edizioni di Ar

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    Lo sterco del diavolo

    11.00

    Il denaro nel senso in cui lo intendiamo oggi è un prodotto della modernità. Non è un protagonista di primo piano del Medioevo, né dal punto di vista economico e politico né da quello psicologico ed etico; è meno importante e meno presente di quanto non lo fosse nell’Impero romano, e soprattutto assai meno centrale di quanto non diventerà nei secoli successivi. Dai pulpiti medievali risuona la condanna dell’avarizia come peccato capitale e le parole dei monaci e dei frati elogiano la carità ed esaltano la povertà come ideale incarnato da Cristo. Non l’accumulo, non la ricchezza garantiscono il buon vivere. La salvezza è nel dono e nel sostegno ai deboli. La pecunia è maledetta e sospetta, perché né il denaro né il potere economico sono arrivati a emanciparsi dal sistema globale di valori proprio della religione e della società cristiana. La moneta sonante tornerà a girare con i rifornimenti di metallo prezioso, con lo sviluppo dell’economia cittadina, con la fondazione alla fine del XV secolo di istituti di credito per la sussistenza di molti poveri e con la nascita di una sorta di mercato unico. Sarà una rivoluzione lenta e silenziosa a modificare i pensieri delle donne e degli uomini del Medioevo e della stessa Chiesa, una rivoluzione che ha nome “capitalismo”.

    Cartonato con sovracopertina 14 x 21 cm. pag. 220

    Stampato nel 2011 da Laterza

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    Manualetto di antieconomia – Per cavalcare la tigre

    8.00

    Almeno due categorie metapolitiche sono chiare a chiunque affondi le proprie radici morali, prima ancora che culturali e politiche, nel mondo della Tradizione: una è la precisa convinzione di trovarsi nel pieno di un’epoca oscura, l’altra, collegata alla prima è l’avversione totale, definitiva, irrevocabile al dominio del mercante.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 80 con varie illustrazioni b/n

    Stampato nel 2017 da Ritter

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    Nel labirinto del Minotauro

    12.00

    Il Minotauro liberista imperversa nel labirinto dell’economia globalizzata ed omologata. Il mostro non vi è richiuso per fuggire la vergogna del suo aspetto, ma per meglio difendere i suoi privileggi e la sua rendita da posizione. Molte vittime continuano ad essergli immolate. Opporsi alla dittatura dell’economicismo e all’annientamento della facoltà di giudizio è il dovere morale di ognuno. Da Keynes a Sorel, da Pound a Beveridge, a Colbert. Questo il “Limes” all’interno del quale chi scrive si riconosce e a partire dal quale intraprendere una battagliadi di conquista di coscienze e consenso scevra da condizionamenti ideologici. La necessità di declinare le vicende economiche ad un ritrovato modello di responsabilità sociale e giuridica è, non solo auspicabile, ma doverosa e improcrastinabile. Ridimensionare il peso specifico del mercato e ripristinare la centralità dello Stato nell’assunzione di responsabilità etico-politiche e socio-economiche, sarebbe arduo e anche controproducente se non accompagnati però da una contestuale sensibilizzazione delle coscienze individuali.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 124

    Stampato nel 2011 da Settimo Sigillo

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    Oltre il capitalismo – Verso l’alternativa della green economy

    16.00

    Stiamo vivendo all’interno di un sistema che ha alla base del suo sistema di valori il profitto sulle persone e sul pianeta. Il capitalismo deriva dalla stessa logica secondo la quale è giustovendere le persone come schiavi attraverso l’Atlantico; una logica che ci ha portato fabbriche e conflitti minerari, suicidi di contadini e perdite di petrolio. L’ineguaglianza continua a crescere, portando al collasso sociale e a vaste ondate di immigrazione. Se l’immaginazione e il potenziale umano sono illimitati, perché dobbiamo credere che questo sia l’unico modello economico possibile e che non vi siano alternative? Dalla nascita alla transizione fino a un mondo post-capitalistico, siamo qui per collegare i punti fra le varie lotte locali. Lo status quo è il risultato delle storie che ci hanno raccontato per decenni. Per sfidarlo dobbiamo raccontare storie sulle alternative e diffondere quelle raccontate da altri, per cambiare il corso della storia, cambiarele culture, cambiare le regole.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pagg. 118 alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Ritter

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    Sfida alla tecnofinanza

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.75.

    Una lettura fuorviante della storia ha voluto celare quanto le rivoluzioni settecentesche abbiano realmente comportato: disoccupazione, inquinamento, individualismo, miseria. Si è passati da un’unione comunitaria di persone, ad un’aggregazione formale di individui in nome del “progresso” e dell’ utile. Un utile divinizzato e fattosi pensiero e religione, dal calvinismo sino all’attuale monoteismo del Mercato. Un liberismo, sia economico che antropologico, eletto a istituzione, con l’unica auspicata libertà di consumare. Mercati e istituzioni globalizzati e deregolamentati, “sorvegliati” da strutture sovranazionali guidate dalla stessa follia speculativa, distruttrice di popoli e Nazioni vittime di trattati insensati e devastanti. Una crisi dunque figlia della storia, le cui soluzioni sono poche ma chiare, prima fra tutte riconquistare la sovranità nazionale e monetaria. Vi sono poi obiettivi più coraggiosi ed “etici”, e non per questo meno essenziali, come l’abbandonare la folle corsa per la crescita infinita in un mondo finito che ci implora di decrescere. Attuare soluzioni energetiche alternative, gratuite, pulite ed infinite, quale l’energia elettromagnetica scoperta da Tesla, inventore geniale oggi ai più sconosciuto. Queste solo alcune delle possibili risposte e vie d’uscita, ma per trovarle è necessario innanzitutto ripartire dalla comunità.

    Brossura, 11,5 x 19,5 cm. pag. 222

    Stampato nel 2015 da Historica

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    Sopravvivere al collasso economico

    24.00

    In questo libro Piero Sangiorgio analizza la società attuale, con particolare riferimento ai problemi legati allo sviluppo economico e alla sovrappopolazione. Nella prima parte vengono messe in evidenza alcune questioni fondamentali legate all’umanità industrial-tecnocratica, come l’eccessivo uso delle risorse naturali, prima fra tutte il petrolio, e il loro inevitabile esaurimento, i problemi ecologici dovuti all’uso eccessivo delle terre e delle acque, ai cambiamenti climatici e, infine, la conseguente crisi del sistema finanziario. La seconda parte è dedicata a quello che viene definito il “collasso economico” vero e proprio con tutte le possibili crisi derivanti da esso. E allora, come sarà il mondo di domani? Come reagire quando il “collasso economico” farà sprofondare il mondo nel caos completo? Esiste un modo per sopravvivvere? Esiste una possibilità di salvezza e di riscatto? La risposta va ricercata nelle pagine di questo libro, nelle quali l’autore indica sette elementi fondamentali in grado di rendere l’uomo capace di costruire quella che viene definita la “base autonoma durevole” attraverso la quale sarà possibile trovare soluzioni concrete per il bene comune.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 432

    Stampato nel 2014 da Morphema

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    Sovranità nazionale sovranità europea – Note per reagire alla globalizzazione

    12.00

    La sovranità accende il dibattito all’interno della crisi della globalizzazione finanziaria e politica. Dalla dissoluzione di quella che sembrava la panacea di tutti mali, soltanto una ventina d’anni fa, è scaturita una reazione da parte di popoli, forze politiche, intellettuali che contestano il dominio del “pensiero unico” a fondamento del liberismo mondialista che letteralmente sta annientando culture e identità. Gennaro Malgieri e Silvano Moffa propongono in questo libro delle note come contributo alla discussione sulla sovranità, un tema che appartiene e sostanzia tutte le aggregazioni politicamente rilevanti. Sulla sovranità, com’è noto, si è esercitato a lungo il pensiero politico europeo nel tentare di dare una definizione che, a conti fatti, non sempre è risultata univoca. Oggi si pone un problema che va oltre quell’intento, vale a dire la ricerca della declinazione della sovranità nelle sue molteplici manifestazioni e non più soltanto come la difesa dei confini nazionali. In appendice viene pubblicato il manifesto degli intellettuali conservatori europei, elaborato a Parigi nel 2007 sui caratteri della “vera Europa”.

    Brossura, 11 x 18 cm. pag. 140

    Stampato nel 2019 da Fergen

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    Sovranità, debito e moneta. Dal Quantum Financial System al Nuovo Ordine Multipolare

    25.00

    Armando Savini

    Henry Ford diceva che se il popolo comprendesse il funzionamento del sistema bancario e monetario, scoppierebbe una rivoluzione entro il mattino successivo. Capire cosa sia la moneta è fondamentale per ritrovare la strada della libertà e della democrazia. L’obiettivo principale di questo libro è quello di aiutare il lettore a capire come le élite finanziarie governano il mondo, influenzando le scelte di politica economica, ma anche di esporre in modo chiaro ed esaustivo tutti quei cambiamenti che si stanno verificando in questi ultimi tempi. Comprendere oggi la vera natura della moneta, il corretto funzionamento dell’economia, della politica monetaria e fiscale è più che mai fondamentale per decifrare gli eventi economico-finanziari che condizionano la nostra vita e il nostro futuro.

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    Sterline, dollari e cannoni

    29.50

    Questo libro, frutto di una analisi accurata e spietatamente critica, dimostra che i sistemi monetari internazionali inefficienti e le reciproche aggressioni valutarie agiscono come moltiplicatori del clima di sfiducia e di tensione tra gli stati. Illustra come, negli anni Trenta, furono le aspre rivalità e le competizioni monetarie fra Gran Bretagna e Francia e tra queste due e l’America, ad accentuare il processo di declino delle potenze occidentali. Riprende poi le analisi profetiche del grande economista Mario Alberti, il quale, già nel 1936, prefigurò nei nazionalismi monetari esasperati, e nella lotta per la supremazia aurea, alcune delle cause del deterioramento del clima politico internazionale che condusse rapidamente al conflitto.

    Brossura 15,5 x 21 cm. pag. 220

    Stampato nel 2010 da Il Silicio

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    Storia dello sviluppo economico medievale – L’Europa occidentale dalla fine dell’Impero Romano alla scoperta dell’America

    40.00

    L’Autore affronta la storia dello sviluppo economico del Medioevo europeo occidentale con un lavoro a tutto campo che intercetta spesso la sociologia e la metodologia della ricerca storica. Il libro si rivolge essenzialmente agli studenti universitari di Storia, Filosofia, Lettere nonché ai docenti di scuola superiore ed ai ricercatori. In questo volume si esplora puntigliosamente e molto ampiamente il tema dello sviluppo economico medievale (e non della crescita, come si affretta l’Autore a chiarire) con un rispetto particolare per lo svolgimento cronologico, in modo tale che ogni passaggio è consegnato ad una fase ben precisa della storia medievale. Tale attenzione risolve così uno degli ostacoli principali della didattica della storia economica medievale, quello dell’eccessiva ampiezza dell’arco cronologico nel quale quasi tutti gli studi specialistici trattano i vari aspetti delle trasformazioni economiche. In questo libro, invece, i fenomeni significativi, quali la disgregazione del sistema servile, la funzione economica del monachesimo, il mito del feudalesimo, la comparsa dei liberi Comuni, la “Rivoluzione commerciale”, le nascita delle banche, l’economia delle esplorazioni geografiche, etc., sono collocati nell’appropriata genitura cronologica e spiegati con un rigore filologico che risponde alle due domande di fondo degli storici e degli economisti: “Perché proprio lì? Perché proprio allora?”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 759

    Stampato nel 2014 da Mimesis

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    Sull’orlo del baratro – Il fallimento annunciato del sistema denaro

    9.80

    Il sistema finanziario internazionale è scosso dalle basi e la crisi dell’euro sta spaventano il mondo intero. Il debito continua ad aumentare, come pure i deficit che hanno raggiunto un valore molto alto. Le contraddittorie stime degli esperti si sommano all’impotenza dei politici. Nessuno ha ricette valide e tutti navigano a vista. Siamo forse giunti alla fine del sistema del denaro? In Sull’Orlo del Baratro, il famoso scrittore e conferenziere Alain de Benoist, ci mostra un quadro preciso e reale dell’attuale situazione economica globale e di cosa fare per uscire da questa crisi. Non è certamente limitandosi a indignarsi che cambieranno le cose. Solo un forte intervento dei ceti popolari può dare allo sdegno nei confronti dell’attuale sistema, o semplicemente al malcontento antibancario, una base sociale concreta in grado di invertire la rotta verso un modello comunitario di economia sostenibile.

    Prefazione di Massimo Fini

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 182

    Stampato nel 2012 da Arianna Editrice

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    Teatrino africano. Racconti attorno al fuoco di un bivacco

    Il prezzo originale era: €20.00.Il prezzo attuale è: €12.00.

    Giancarlo Coccia      prezzo di listino: 20.00 (sc. 40%)

    Il filone hollywoodiano straripa di storie di un’Africa che non esiste più o, forse, non è mai esistita. Agli occhi di un Occidente ingenuo, ancora innamorato dell’idea del buon selvaggio incorrotto e incorruttibile, il continente africano continua ad essere una terra di romantiche avventure e anime candide sullo sfondo di un paradiso naturale.Ma è davvero così? Giancarlo Coccia ci mostra un’altra Africa, quella cruda, violenta, impenetrabile anche a chi, innamorato non corrisposto, a questa terra ha dedicato tutta la sua vita. Un quadro disincantato raccontato da un palcoscenico su cui si muovono, attori loro malgrado, figure come quella della mamibi trevigiana Kuki Gallmann, di Robert Ruak, Almerigo Grilz o, ancora, Matzangainisse, Giulio Andreotti e tanti altri. Sullo sfondo, come una scenografia, le guerre civili, le lotte per il potere e gli spazi infiniti di un’Africa mai raccontata, sporca del sangue di chi qui ha trovato la fine del suo trilho, il suo sentiero, ma ancora con tanto, troppo da raccontare.

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    Teorema greco o del tragico destino dei popoli europei

    12.00

    “Una lettura alternativa, uno strumento d’analisi, che collega l’ideologia dell’Alta Finanza alle vicende di un Paese, la Grecia, paradigma del fallimentare rapporto tra Ue e sovranità, tra ideologia rigorista e scelte nazionali, tra caste internazionali e identità.”

    Brossura, 13,5 x 19 cm. pag. 144

    Stampato nel 2016 da Circolo Proudhon

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    Tornare potenza. Dieci tesi economiche per l’Italia

    22.00

    Si fa un gran parlare di «sovranità», declinando il tema quasi esclusivamente sul piano di quella monetaria. Ridurre tutto all’abbandono del fallimentare progetto dell’euro non è tuttavia condizione, per quanto necessaria, allo stesso tempo sufficiente. Dall’architettura economica prevista nella Costituzione al lavoro, dall’industria all’intervento pubblico, passando per il debito pubblico e il fisco: tanti sono i temi da affrontare, anche con uno sguardo al passato e a quell’«Italia quarta potenza» che possiamo, ancora, ambire a essere.

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    Un’altra modernità

    Il prezzo originale era: €22.00.Il prezzo attuale è: €13.20.

    Prezzo di listino  22.00 (sconto 40%)

    Questo saggio analizza la possibilità di una modernità altra da quella che oggi ha dichiarato bancarotta. Una prospettiva differente che emerge, in maniera carsica e intermittente – a partire dall’Illuminismo e dalla Rivoluzione, colossi contrapposti che sorvegliano l’ingresso nel nostro tempo -, in figure come Chateaubriand, de Maistre e Novalis fino a giungere a Adorno, Horkheimer, ma anche Evola e Guénon. Ripensare il concetto di moderno per assegnare un futuro al nostro presente, intrappolato in una crisi epocale. Crisi, comunque, implicita nelle sue premesse. Che esista una sola modernità – questo il comandamento da infrangere per rimettersi sui binari della storia.

    Brossura 12,5 x 19,5 pagg. 253

    Stampato nel 2012 da Edizioni Bietti

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    Un’economia più umana – Cambiare i nostri valori per migliorare le nostre vite.

    Il prezzo originale era: €11.00.Il prezzo attuale è: €7.70.

    Il saggio rappresenta un piccolo breviario che può essere davvero utile in una crisi economica infinita come quella attuale, crisi che in realtà è anche psicologica, etica, morale e, perché no, umana. Si perché la crisi che viviamo – insieme a tutte quelle che l’hanno preceduta – è frutto della gestione privata e sconsiderata del denaro, dei trucchi della finanza, insomma dell’avidità di pochi che si istituzionalizza e divora le vite di molti, troppi oggi. L’economia, dunque, non è altro che psicologia collettiva percepita. Ancora una volta, se vogliamo cambiare sul serio la realtà intorno a noi dobbiamo cambiare prima ciò che abbiamo dentro. Ecco perché all’economia deve essere applicata non solo l’etica ma finanche la spiritualità: un mondo più felice è davvero possibile, basta cambiare una volta e per tutte il nostro modo di pensare individuale e alla fine collettivo.

    Brossura, 12,4 x 20 cm. pag. 119

    Stampato nel 2013 da Fuoco Edizioni

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    Usurocrazia

    20.00

    Dall’invenzione dei titoli sostitutivi dell’oro e dell’argento alla legislazione mosaica passando per i banchi di pegno dell’Età di Mezzo, fino alla nascita del moderno capitalismo bancario e finanziario, si delinea e articola nel corso dei secoli la prassi di sfruttamento usurocratico. Attraverso le diverse epoche l’Oligarchia del danaro ha edificato il suo impero invisibile, cosmopolita e multinazionale. Un potere segreto – nelle mani di poche, note, ricchissime famiglie – ha saputo modellare nei secoli un moderno sistema di sviluppo capitalistico. Un sistema di sfruttamento che ha progressivamente usurpato delle proprie prerogative e funzioni il potere politico dei governi: la politica al servizio dell’economia, dell’Alta Finanza internazionale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 236

    Stampato nel 2017 da Ritter

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    Veni, vidi, Eni… Enrico Mattei e il sovranismo energetico. Vol. 1. La «lunga marcia» dall’Agip all’Eni

    25.00

    Gianfranco Peroncini

    Enrico Mattei morì alle 18.55 di sabato 27 ottobre 1962, precipitando in mezzo a un filare di pioppi nelle campagne di Bascapè, a una manciata di chilometri dalla pista dell’aeroporto di Linate. Come documentato decenni dopo dal pm di Pavia Vincenzo Calia, si trattò di un attentato. Un’esplosione pianificata per distruggere gli strumenti di navigazione dietro il cruscotto del pilota, il fedelissimo Irnerio Bertuzzi, reduce pluridecorato della RSI. «Voliamo sicuri» aveva detto Mattei. «Dio non può avercela con un fascista e con un partigiano.» Ma ad avercela con loro non era Dio. Era tutt’altro…

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 524

    Stampato nel 2021 da Byoblu

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    Visione del mondo, scienza ed economia

    16.00

    Che tra la visione del mondo e l’economia, nella loro rispettiva configurazione, debbano esserci strette relazioni, risulta evidente fin da principio, né mai, in nessun momento, ciò è stato posto in dubbio, quando si è riflettuto su questi due concetti. Queste relazioni assursero a problema centrale della concezione della storia nel corso del XIX secolo, allorché – soprattutto per influsso del marxismo – si diffuse la concezione secondo cui vi sarebbe una necessaria relazione tra visione del mondo ed economia, nel senso che l’economia e le sue forme storiche semplicemente determinerebbero la visione del mondo; l’economia, in una regolarità immanente e autonomamente determinata nel processo storico, sarebbe l’unica realtà, mentre tutto il resto nell’esistenza umana sarebbe solo una funzione del fattore economico.

    Brossura, 13,3 x 19,5 cm. pag. 96

    Stampato nel 2018 da Edizioni all’Insegna del Veltro

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    Werner Sombart. Il pioniere della «terza via», oltre Marx e il capitale

    15.00

    Guillaume Travers

    Nato nel 1863, Werner Sombart ha prodotto un’opera considerevole. Nel 1896 scrisse un bestseller che rese popolare il pensiero di Marx nel mondo di lingua tedesca: “Socialismo e movimento sociale”. Nel 1902 il suo libro fondamentale, “Il capitalismo moderno”, introdusse questo termine nel mondo accademico. Altre opere, tra cui “Il borghese” e “Gli ebrei e la vita economica”, completeranno una delle analisi più ricche e profonde del modello economico oggi imperante. Nei primi trent’anni del XX secolo, Sombart è stato anche uno dei padri fondatori della sociologia, insieme a Max Weber, Georg Simmel e Ferdinand Tönnies. Tuttavia, la sua opera rimane controversa e spesso sconosciuta o male interpretata.

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