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Centomila prigionieri italiani in Sud Africa – Il campo di Zonderwater
€24.00Nel corso della Seconda Guerra Mondiale i prigionieri italiani catturati nei vari fronti del continente africano furono internati in diversi campi in Sud Africa, fra i quali il principale fu quello di Zonderwater. Dotato inizialmente di scarsi servizi, grazie ai prigionieri italiani, che realizzarono col proprio lavoro gli edifici e le strutture, e alle autirtà sudafricane del campo, divenne successivamente una vera e propria Città del prigioniero, con scuole, teatri, cinema, luoghi di culto, campi sportivi, mense ed ospedali. Fra il 1941 e il 1947 vissero a Zonderwater oltre centomila italiani, il cui comportamento fu elogiato a più riprese dal comandante del campo, il Colonnello Prinsloo, per questo dopo la loro liberazione molti tornarono in Sud Africa molto ben accolti dalle autorità che avevano acquisito rispetto e stima verso di loro.
Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 230
Stampato nel 2009 da Longo Editore
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Le «signore del fascio» – L’associazionismo femminile fascista nel ravennate (1919-1945)
€15.00La prima ricerca organica sull’associazionismo femminile fascista della provincia di Ravenna. Ricostruendo il panorama delle organizzazioni di massa del regime, l’autrice ne delinea la vicenda storica e il diverso radicamento nel territorio ravennate, esaminando il ruolo in esse ricoperto dalle donne e soffermandosi in particolare sulle associazioni femminili, Massaie rurali, Sezioni operaie e lavoranti a domicilio e Fasci femminili, analizzate sulla scorta di fonti in gran parte inedite.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 134
Stampato nel 2008 da Longo Editore
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Pasqua di sangue. La battaglia di Ravenna
€24.00La minuziosa ricostruzione della Battaglia ad opera di Norino Cani che, riunendoli per la prima volta insieme in una grande galleria, traccia i profili di quasi 500 protagonisti e le tavole di Pietro Compagni fanno di questo volume un libro diverso dagli altri che si sono occupati di quell’evento. Quella maledetta Pasqua di sangue del 1512 mostrava il nuovo, terribile volto della guerra, che non vedeva più, tra cavalieri avversari, uno colpirne orgogliosamente un altro con lancia e spada, ma l’anonima palla dell’archibugio di un qualsiasi sconosciuto tiratore senza aspirazioni di gloria, semplice comparsa fra migliaia e migliaia di fanti, contrapposti a pochi, eletti, protagonisti d’alto rango. La guerra non sarebbe stata più la stessa. Una carneficina senza uguali in entrambe le fazioni, una catastrofe anche per i cosiddetti vincitori che persero, insieme ai loro migliori cavalieri, il comandante dell’Armata, Gaston de Foix. La vendetta francese, cieca e disumana, sulla città messa a sacco e violentata per giorni e giorni, provocò effetti impressionanti nell’immaginario collettivo. Se la battaglia impressionò i ravennati che, direttamente, non furono coinvolti più di tanto nei combattimenti, ben più tragiche e immediate furono le conseguenze del sacco. La memoria popolare di quegli eventi assunse, col tempo, quei toni sempre più leggendari, come la storia del mostro.
Brossura 21 x 28 cm. pag. 168 con 24 tavole a colori
Stampato nel 2012 da Longo