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I carri armati poco conosciuti del Regio Esercito – Prototipi piccole serie e carri esteri
€15.00Tra il 1915, quando l’Italia decise di partecipare alla Grande Guerra, e l’8 settembre 1943, data in cui venne reso noto l’armistizio firmato cinque giorni prima a Cassibile, il Regio Esercito progettò, sperimentò e mise in linea un certo numero di carri armati. Scavando, da perfetto segugio, negli annali di istituzioni e industrie l’autore documenta questi progetti e produzioni di carri armati italiani del periodo 1915-1943, alcuni dei quali neppure entrati in produzione. La ricerca diventa occasione di più ampie riflessioni di natura strategica e ideale evidenziando la capacità dell’autore di trasferire il lettore da una semplice disamina tecnica a considerazioni di carattere generale in cui convergono la fatica degli uomini, l’inventiva dei tecnici, le condizioni del nostro Paese, la volontà e i deficit delle istituzioni. Il libro si articola in 4 capitoli suddivisi in numerosi paragrafi, corredati da copiosa documentazione fotografica sia a colori che in b/n, da ampia bibliografia e interessanti note in calce.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 216 con numerose foto d’epoca, disegni tecnici b/n e profili di carri a colori
Stampato nel 2015 da Ass. Cult. TraccePerLaMeta
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Italiani in Africa orientale – Piccole e grandi storie di pace di guerra di lavoro e d’avventura
€20.00Se il “mal d’Africa”, l’arcinota sensazione di nostalgia di chi ha visitato l’Africa, ha ispirato centinaia di scrittori, registi e cantanti, per molti italiani ha significato soprattutto nostalgia di tutto ciò che centinaia di migliaia di nostri connazionali crearono con fatica e passione nelle nostre colonie africane. Alla critica dell’espansione coloniale, ma anche il modo con cui gli italiani la attuarono, si vogliono contrapporre, contestualizzandoli, gli episodi che videro gli italiani impegnati in pace – creando fattorie, imprese, opere pubbliche, intere città – e in guerra – combattendo contro i pirati, gli estremisti islamici, l’Impero abissino e quello britannico – in quella che una volta era l’Africa orientale italiana. E il ricordo di quanto fecero è testimoniato dalla giornalista e scrittrice inglese Michela Wrong, che, nel 2004, parlando con il tassista che la stava accompagnando all’aeroporto di Asmara, si è sentita dire: “andava meglio sotto gli italiani”.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 444 illustrato con numerose foto e cartine b/n e colori
Stampato nel 2018 Ass. Cult. TraccePerLaMeta