«Critica fascista», un discorso interrotto. L’italica, originale, ardua e necessaria «Terza via» tra Capitalismo e Marxismo

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    «Critica fascista», un discorso interrotto. L’italica, originale, ardua e necessaria «Terza via» tra Capitalismo e Marxismo

    18.00

    Lino Ulderico Cavanna

    Vincitore del primo premio al Concorso Nazionale “L’Italia tra le due guerre” questo saggio ripercorre la storia culturale del Ventennio mussoliniano attraverso l’accurata analisi di “Critica Fascista”, la celebre rivista fondata da Giuseppe Bottai. Uno studio approfondito e inedito, dal grande valore storico, che affronta i nodi cruciali del Fascismo e restituisce una fotografia accurata del clima e dello spirito del tempo: dal corporativismo all’organizzazione dello Stato e dall’educazione alle politiche sociali, passando per la formazione della classe dirigente, per le scelte di campo, per il dibattito culturale e per la mistica ideale. Una saggio necessario, frutto della sintesi tra il pensiero e l’azione, dove i fatti concreti smentiscono i pregiudizi

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    1492, La crociata che cambiò il mondo. Dalla Spagna della Reconquista alla conquista dell’America

    21.90

    Giorgio Enrico Cavallo

    Cosa avvenne in America dopo il 1492? Secondo la narrazione dominante, un manipolo di predoni si avventò sulle immense ricchezze del continente. Avventurieri spagnoli senza scrupoli riuscirono a sconfiggere civiltà raffinate e progredite. La crociata che cambiò il mondo si propone di fornire al lettore preziose chiavi di lettura per comprendere alcuni degli avvenimenti più importanti della storia moderna. Il volume inquadra la conquista spagnola come la prosecuzione delle crociate di antica memoria. Cristoforo Colombo, Hernan Cortés, Francisco Pizarro interpretavano la crociata come uomini dell’età rinascimentale.  L’opera trasporta il lettore lontano nel tempo e nello spazio, ma senza perdere il riferimento al nostro presente ed al dibattito senza esclusione di colpi che contrappone Leggenda nera e Leggenda bianca. La conquista spagnola del Nuovo Mondo favorì il trionfo del cattolicesimo, proprio pochi anni prima che Lutero dilaniasse la Res publica christiana, ma la sciagurata ingordigia di molti conquistadores e i loro metodi sbrigativi e brutali aiutarono la propaganda anticattolica a condannare la Spagna di Carlo V e Filippo II.

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    1914-1918. I servizi di informazione militari italiani e la vicenda di Carzano

    19.00

    Giovanni Punzo

    La Prima Guerra Mondiale vide la creazione di istituzioni di propaganda e informazione dedicate. Il servizio segreto militare italiano giocò, in quest’ottica, un ruolo fondamentale nel crollo morale dell’Austria-Ungheria. Attraverso una puntuale analisi dei compiti della 1^ Armata oltre che del fondamentale nodo strategico e informativo del ‘saliente trentino’, l’autore prende in esame due avvenimenti storici fondamentali nella storia della Grande Guerra: l’offensiva di primavera del 1916, più nota come strafexpedition, e il controverso episodio svoltosi nell’autunno 1917 a Carzano. Proprio il dettagliato studio degli avvenimenti svoltisi in questa cittadina in provincia di Trento consentirà al lettore non solo una precisa conoscenza dell’attività di spionaggio svolta dall’Ufficio Informazioni della 1^ Armata, ma permetterà di aprire anche una finestra sulla genesi della guerra psicologica.

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    1945. Killer in polizia. La polizia partigiana nelle questure

    20.00

    Gianfranco Stella

    Questo nuovo libro di Gianfranco Stella ha il senso storiografico della revisione, la verifica d’una resistenza che finalmente dovesse collocarsi al di fuori del mito nel quale fior fiore di serial kileer avrebbero cercato e trovato l’alibi morale. La polizia partigiana fu favorita negli arruolamenti nella Pubblica Sicurezza, come si chiamava allora la polizia, in forza di concorsi ad hoc pretesi dalla Sinistra e mirati a controllare l’inquieto mondo partigiano. Fu il secondo governo centrista a ordinarne l’epurazione, voluta non tanto per una questione di affidabilità morale, poiché erano ormai note le inclinazioni criminali manifestatesi dai partigiani comunisti durante la lotta di liberazione, quanto per il loro orientamento politico, improvvido in quegli anni di guerra fredda.

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    8 settembre 1943: la Regia Marina nella tragedia dell’Italia – Vol. 1. Come si Arrivò alla Firma e alla Dichiarazione dell’Armistizio e della Resa incondizionata con gli Anglo-Americani e il Dramma delle Forze Navali da Battaglia

    29.00

    Francesco Mattesuni

    Quest’opera descrive in due volumi, in modo esaustivo, come dopo lo sbarco degli anglo-americani in Sicilia il 10 luglio 1943, il Governo italiano, il 3 settembre a Cassibile (Sicilia), concluse con suoi rappresentanti un armistizio, “senza condizioni” e quindi “resa totale”, con emissari degli anglo-americani; armistizio che entrò in vigore il successivo 8 settembre. Le condizioni prevedevano che al momento dell’annunzio dell’armistizio, fissato per le ore 18:30, gli italiani scattassero con un sol uomo per attaccare e uccidere i tedeschi, e per mantenere il possesso delle loro posizioni; ma questo programma non si realizzò per la mancata diramazione ai reparti di ordini chiari da Parte del Comando Supremo delle Forze Armate (Comando Supremo), e la fuga da Roma a Brindisi del Re Vittorio Emanuele III; fuga giustificata per non trasformare la città di Roma in un campo di battaglia, con distruzione di chiese e monumenti, e gravi perdite tra la popolazione civile

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    8 settembre 1943: la Regia Marina nella tragedia dell’Italia. Vol. 2. L’affondamento della Corazzata Roma e il dramma della flotta Italiana

    29.00

    Francesco Mattesini

    Quest’opera descrive in due volumi, in modo esaustivo, come dopo lo sbarco degli anglo-americani in Sicilia il 10 luglio 1943, il Governo italiano, il 3 settembre a Cassibile (Sicilia), concluse con suoi rappresentanti un armistizio, “senza condizioni” e quindi “resa totale”, con emissari degli anglo-americani; armistizio che entrò in vigore il successivo 8 settembre. Le condizioni prevedevano che al momento dell’annunzio dell’armistizio, fissato per le ore 18:30, gli italiani scattassero con un sol uomo per attaccare e uccidere i tedeschi, e per mantenere il possesso delle loro posizioni; ma questo programma non si realizzò per la mancata diramazione ai reparti di ordini chiari da Parte del Comando Supremo delle Forze Armate (Comando Supremo), e la fuga da Roma a Brindisi del Re Vittorio Emanuele III. Il secondo volume dell’opera tratta invece di come la Regia Marina arrivò a conoscenza dell’armistizio, alle cui discussioni e accordi non avevano partecipato suoi rappresentanti, e di come si svolse la navigazione delle navi italiane, salpate dai porti italiani per consegnarsi agli Alleati. Attaccate da aerei e naviglio sottile tedesco, molte unità da guerra e mercantili riportarono perdite e danni; incluso quello dell’affondamento della nave ammiraglia, la corazzata Roma, avvenuto, dopo che era stata colpita, presso l’Asinara, da due bombe speciali sganciate dagli aerei della Luftwaffe.

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    8 settembre: i segreti svelati. Indagine sui giorni che hanno cambiato l’Italia

    17.00

    Paolo Ghibaudo

    L’opera, avvalendosi della più ricca raccolta sull’argomento esistente in Italia e incrociando tutte le fonti disponibili, racconta e analizza i fatti salienti legati all’8 settembre 1943 sviluppatisi tra Roma e Algeri. Introdotta da un riassunto dei numerosi tentativi falliti di contatto con gli Alleati, racconta giorno per giorno dal 27 agosto al 9 settembre le vicende, i personaggi e gli intrighi che portarono al disastro dell’8 settembre. Il volume si concentra successivamente, per la prima volta in assoluto, sui documenti conosciuti che permettono di ricostruire autori e genesi delle “note” redatte all’epoca da parte dei generali Roatta, Carboni e Rossi, e definire una volta per tutte cosa davvero sapessero i vertici militari italiani dello sbarco alleato di Salerno e del concomitante annuncio armistiziale.

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    9° Col Moschin. Gli Incursori Paracadutisti a fumetti

    20.00

    Gianluca Favro – Stefano Mazzotti

    Le missioni del 9° Reggimento Paracadutisti Incursori – dagli anni ’80 in Libano fino al rientro dall’Afghanistan nei mesi centrali del 2023 – sono il racconto dal campo di battaglia di alcuni dei fatti più rilevanti della storia mondiale contemporanea. L’impiego e l’evoluzione del reparto in oltre 40 anni di attività diventano un fumetto… Nessuna concessione all’immaginazione: ogni striscia è frutto di un dettaglio rivelato, di un ricordo ancora vivo, di un’esperienza reale che Incursori in congedo e in attività hanno voluto e potuto raccontare… tra operazioni coperte, segreti militari e quella ritrosia personale che è propria di chi antepone il valore del gesto a chi lo compie.

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    Adolf Hitler. Scritti e discorsi 1927

    40.00

    Adolf Hitler

    Il 1927 fu indubbiamente un anno di svolta per Adolf Hitler e, di conseguenza, per lo NSDAP. Difatti, successivamente alla revoca del divieto di parola in tutta la Germania, eccezion fatta per la Prussia, ecco finalmente il Führer libero di poter esprimere  i concetti fondanti della Weltanschauung nazionalsocialista, eccolo ripetere in ogni occasione la necessità, per una futura rinascita tedesca, del riconoscimento di tre valori essenziali: razza, personalità e spirito combattivo. Solo così sarebbe stato possibile abbattere lo Stato allora fondato sul disconoscimento del sangue comune, sul concetto di maggioranza e sul pacifismo. Principale bersaglio dei suoi strali, oltre naturalmente al marxismo, è la borghesia piuttosto che il proletariato, giacché è proprio nella massa operaia che intravede la sorgente di quella forza necessaria per attuare un mutamento ormai non più procrastinabile delle condizioni allora esistenti.

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    Aerinautica Militare. Le unità Nike della 1ª Aerobrigata attraverso l’araldica 1959-2006

    25.00

    Giorgio Catellani

    Il libro tratta gli stemmi che hanno identificato le unità dell’Aeronautica Militare dotate del sistema Nike, nelle varie versioni: – in metallo da applicare allla giacca dell’uniforme (presentati al 100% delle dimensioni reali); – in stoffa/plastica per le combinazioni da lavoro e le uniformi da combattimento e servizio. In sintesi, si tratta degli emblemi che, per semplicità, si tende ad indicare come “toppe” o “patch” e che, in questo lavoro, sono in genere definiti “distintivi da tuta” (con dimensioni ridotte al 50% rispetto a quelle quelle originali); – per crest da parete (illustrati in genere al 25% delle misure effettive). In conclusione, sono anche presentati i distintivi che si riferiscono al missile Nike Hercules. Oltre ad alcune notizie circa l’impiego del sistema Nike in ambito AM, per ogni ente preso in esame sono riportate anche brevi indicazioni di tipo storico, che sintetizzano le vicende delle unità stesse. Inoltre, sono inserite alcune foto che documentano l’applicazione delle insegne sulle uniformi/combinazioni da lavoro indossate dal personale, relative a specifici fatti o, comunque, ritenute significative ai fini della trattazione.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 122 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2023 da Athena Books

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    Aeroporti di Guerra. Reggio Calabria, Vibo Valentia, Crotone e altri

    20.00

    Lorenzo Bovi – Francesco Carbone – Roberto Pacioni

    Il nuovo libro prende in esame gli aeroporti calabresi operanti durante la seconda guerra mondiale ed in particolare nell’estate del 1943, quando a seguito dello sbarco in Sicilia degli “alleati”, si trovarono improvvisamente in “prima linea”. La loro vicinanza alla Sicilia li rese un obbiettivo primario dei bombardamenti angloamericani che cercarono in tutti i modi di raderli al suolo per impedirne il funzionamento. Fotografie anche a colori, molte inedite, documenti, planimetrie e profili a colori degli aerei impiegati fanno anche di quest’opera un vero gioiello.

    DISPONIBILE DAL 7 MARZO CIRCA

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    Afghan Wheels and Tracks. UK and US Vehicles

    24.00

    Craig Allen

    Con oltre 140 immagini, questo libro pone in evidenza i veicoli corazzati (inglesi e americani) da combattimento e veicoli da pattuglia protetti impiegati nella guerra in Afghanistan. Sebbene il conflitto fosse principalmente una guerra di fanteria, la produzione di veicoli protetti specializzati divenne una priorità urgente a causa della minaccia rappresentata dagli IED e dalle mine preesistenti. Mentre molti veicoli di più datata produzione furono impiegati con le opportune modifiche, l’insurrezione vide l’introduzione di molti nuovi modelli come Jackal, Mastiff e Foxhound. Il libro si concentra sui modelli del Regno Unito e degli Stati Uniti, ma presenta anche una selezione di progetti di altre nazioni partecipanti, tra cui Francia e Canada. Verranno inoltre esaminati i veicoli logistici specializzati, utilizzati per il rifornimento delle basi operative lontane nella valle del Sangin.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 96 riccamente illustrato a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Key Publishing

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    Africa orientale italiana: Cheren 1941. La battaglia per l’Impero

    22.50

    Alessandro Andò

    La battaglia di Cheren fu combattuta in Eritrea, tra il 1° febbraio e il 27 marzo del 1941, fra le forze italiane e l’esercito indo-britannico, l’Indian Army. La battaglia campale fu combattuta sull’altopiano eritreo, ma più che una battaglia per la conquista di territorio fu una battaglia per il controllo del mare. Gli inglesi infatti si impegnarono a fondo per liberare da possibili minacce presenti e future il corridoio fra il Mar Rosso, il Canale di Suez e il Mar Mediterraneo; gli italiani, dal canto loro, erano decisi a mantenere la forte posizione acquisita in cinquant’anni di presenza nel Corno d’Africa. Tali motivazioni geopolitiche furono le cause scatenanti della Campagna d’Abissinia, di cui Cheren fu la principale battaglia, tanto da poterla definire, per parte italiana, la “Battaglia per l’Impero”.

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    Alessandro Parisi. Comandante dei Reparti Arditi d’Italia

    20.00

    Paolo Alberto Colombini

    Alessandro Parisi, classe 1882, prese parte a ben quattro guerre. Ufficiale di cavalleria nel conflitto italo-turco, durante la Grande Guerra passò ai bersaglieri e poi, col grado di maggiore, comandò il X Reparto d’assalto nella battaglia della Sernaglia e nella missione in Libia nel 1919. Imprenditore di successo, titolare di importanti cariche pubbliche e private, non mancò di partecipare alle campagne di Etiopia e di Spagna. Restò sempre legato agli Arditi, tanto da essere presidente della F.N.A.I. dal 1932 al 1938, epoca della sua tragica e prematura morte. Questa riedizione del libro pubblicato nel 1939 è stata integrata con la biografia di Parisi, con foto e documenti non presenti nel testo originale, con molte pagine dedicate agli ex combattenti del XXIV-X Reparto d’assalto, tra cui l’elenco dei Decorati, con le relative motivazioni, e dei Caduti

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    Ali Tricolori

    48.00

    Riccardo Niccoli

    Attraverso 14 capitoli, contenenti testi e immagini, viene sviscerata tutta la componente operativa e di supporto della Forza Armata, approfondendo i temi del Comando e Controllo, della Caccia, dei velivoli e reparti dedicati alla raccolta di informazioni e alla ricognizione, della componente da trasporto e rifornimento in volo, delle operazioni speciali, delle scuole (di volo e non), della International Flight Training School, della Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale, delle Frecce Tricolori, della manutenzione e del supporto tecnico-logistico, degli enti e reparti di supporto a terra, delle missioni internazionali, delle celebrazioni del Centenario, con uno sguardo infine ai programmi futuri. Un’ampia appendice includerà l’organizzazione della Forza Armata, la lista dei reparti di volo, e le schede tecniche di tutti i velivoli e gli aeromobili in servizio.

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    Antikeimenos. Metafisica politica dell’Anticristo

    32.00

    Aleksandr Dugin

    Spiegare la metafisica dell’Anticristo: è questo l’obiettivo che Aleksandr Dugin si pone nel presente libro. Mettendo a sistema la storia delle religioni, la fenomenologia, l’etnosociologia e l’ontologia di una delle figure più narrate e tormentate, il nemico giurato di Dio in lotta per la distruzione dell’umanità e l’annientamento delle coscienze, l’Autore lascia aperta una domanda provocatoria ai lettori: sono forse giunti gli Ultimi Tempi narrati nell’Apocalisse?

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    Aprile 1944. La Battaglia di Kowel. La vittoria dei Panther della SS Pz Division Wiking nei fotogrammi dei corrispondenti SS

    32.00

    Richard Tildem – William Ralston

    Nella primavera del ’44 la SS Division Wiking fu inviata in soccorso della guarnigione di Kowel assediata dalle forze sovietiche e prossima alla capitolazione. La Wiking forte dei suoi panzer Panther riuscì nella difficile impresa sbaragliando le fanterie e i carri nemici, si distinsero numerosi Ufficiali come Karl Nicolussi-Leck che disubbidendo agli ordini fu uno dei primi a portare rinforzi. Questo libro, oltre alla storia della battaglia, offre numerose foto scattate sul campo dai corrispondenti SS, immagini di primo piano e a tutta pagina.

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    Bande e Gruppi Irregolari della Libia 1911-1943

    24.00

    Gabriele Zorzetto

    Questa ricerca illustra una panoramica dei numerosi reparti irregolari costituiti sotto varie forme nelle colonie libiche durante il trentennio di presenza italiana: dalle prime bande a piedi per il controllo del territorio di recente conquista, alle bande a cavallo che operarono con le colonne mobili durante le lunghe operazioni di occupazione dell’interno; dalle formazioni di irregolari senussiti organizzati in campi armati gestiti da ufficiali italiani, fino alle unità cammellate che garantirono la sicurezza del Fezzan durante la Seconda guerra mondiale.

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    Bashir Gemayel. Un protagonista della storia libanese

    15.00

    Yann Baly – Emmanuel Pezé

    Bashir Gemayel è nato il 10 novembre 1947 in una rispettabile famiglia libanese di cultura francese, in un Paese allora conosciuto come “la Svizzera del Medio Oriente”. Dopo un’ardua formazione, seguita da studi di successo in legge e scienze politiche, divenne avvocato. Tuttavia, non avrebbe mai esercitato quella professione: il suo gusto per l’azione e il suo carisma, infatti, lo resero presto una figura di spicco nella guerra civile del 1975, che lo vide impegnato, sul fronte nazionalista e cristiano-maronita, contro le milizie palestinesi e l’esercito siriano. Come capo militare delle Falangi libanesi e poi delle Forze libanesi, Béchir Gemayel era apprezzato dai suoi uomini per la sua fede profonda e per il suo discernimento. Morì in un attentato il 14 settembre 1982, proprio quando era stato eletto Presidente della Repubblica. Questo libro, inedito e ricco di dettagli, racconta la vita e il pensiero di uno dei protagonisti della storia libanese e mediorientale.

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    Battaglie di Panzer. I combattimenti di corazzati in Polonia, Francia, Balcani, Nordafrica, Russia e sul fronte occidentale nelle memorie di un Ufficiale di unità Panzer

    38.00

    Friedrich Wilhelm von Mellenthin

    Dalla prefazione dell’autore: “Questo libro è basato sulle mie esperienze durante la seconda guerra mondiale. In qualità di Ufficiale di Stato Maggiore ho partecipato ad alcune delle più importanti Campagne in Africa, in Russia e sul fronte occidentale, venendo a contatto diretto con molti dei più valenti soldati tedeschi, come il Feldmaresciallo Erwin Rommel e il Generale Hermann Balck. All’esordio del conflitto ho fatto parte, in qualità di Capitano, dello Stato Maggiore del III Corpo d’Armata che invase la Polonia, e alla fine della guerra ero Maggior Generale e Capo di Stato Maggiore della 5a Panzerarmee nella sacca della Ruhr. Sono stato in servizio durante tutta la guerra e impegnato in combattimento in Polonia, Francia, Balcani, Nordafrica, Russia (nelle battaglie di Stalingrado, Kursk, Kharkov, Zhitomir, Kiev e sul Dnieper), poi di nuovo in Polonia, in Francia, e infine nelle Ardenne e in Renania. Ho partecipato a molte battaglie decisive, incontrando soldati brillanti e valorosi; ho visto carri armati in azione nei più vari contesti di guerra, dalle foreste innevate della Russia alle piane assolate e desertiche dell’Africa settentrionale”.

    DISPONIBILE DA INIZIO MARZO

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    Bologna: la pista israeliana

    14.00

    Luca Tadolini

    Basandosi su alcuni notevoli indizi, nonché sulle esplosive dichiarazioni di Ilich Ramírez Sánchez (Carlos) e di esponenti del mondo politico (il senatore Rino Formica) e giudiziario (il giudice Carlo Mastelloni) e considerando il contesto internazionale dell’epoca, Luca Tadolini propone per la strage di Bologna l’ipotesi di una pista israeliana, L’esplosivo trasportato da uomini di Carlos per colpire un obiettivo sionista (una scuola ebraica, secondo l’Agence Télégraphique Juive) sarebbe stato fatto “brillare” dai servizi speciali di Tel Aviv, i quali avrebbero così conseguito lo scopo di punire l’Italia, rea di non osteggiare l’attività dei gruppi palestinesi sul suo territorio.

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    Budapest 1944/45. Tragedia en el Danubio

    27.00

    Eduardo Manuel Gil Martinez

    L’avanzata sovietica su Budapest e il suo feroce assedio è stato paragonato a quello di Stalingrado, da vari storici. I tedeschi tentarono di salvare la città, inviando unità d’élite equipaggiate con i nuovi carri armati Tiger II, nell’ambito dell’operazione “Panzerfaust”, diretta dal comandante delle forze speciali delle SS tedesche Otto Skorzeny, il cui obiettivo era mantenere il regno d’Ungheria come alleato della Forze dell’Asse. Adolf Hitler, che considerava di vitale importanza mantenere Budapest come punto di partenza per una successiva avanzata e, allo stesso tempo, mantenere in suo possesso i fondamentali pozzi petroliferi ungheresi, ordinò al suo esercito uno sforzo considerevole, mantenendo viva la speranza che Le armi di ultima generazione che cominciavano ad essere prodotte in serie nelle fabbriche tedesche e la volontà di ferro del popolo tedesco, fossero sufficienti per cambiare le sorti della guerra. Le unità dell’esercito ungherese si unirono a questo sforzo, disposte a difendere la capitale della loro nazione a tutti i costi. Sul fronte opposto, l’Armata Rossa si preparava ad attaccare la prima grande città storicamente appartenuta al suo nemico; Ricordiamo che l’Ungheria faceva parte degli imperi tedesco e austro-ungarico durante la Prima Guerra Mondiale. La battaglia sarebbe stata molto dura e rappresento l’ultimo combattimento difensivo tedesco di grandi dimensioni della guerra.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 188 riccamente illustrato con foto b/n e alcune foto e immagini a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2023 da Almena

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    Bugie Coloniali III. La storia coloniale italiana tra omissioni, negazioni e mistificazioni

    18.00

    Alberto Alpozzi

    La storia degli italiani in Africa è stata ribaltata totalmente non per mezzo di ricerche, ma grazie alla rimozione forzata degli eventi e di tutti quegli elementi che avrebbero fornito i nuclei portanti e i fondamenti della colonizzazione. Con questo nuovo libro si porta alla luce una parte di quanto è stato occultato: migliaia di chilometri di strade e ferrovie per creare commerci, agricoltura moderna, bonifiche e deserti resi fertili, nuove e moderne città. I fatti presentati non sono mai apparsi come argomenti di discussione nell’ambito delle pubblicazioni di storia coloniale, nemmeno per essere confutati, così da scongiurare la minaccia che i documenti potessero dimostrare lo sviluppo realizzato dagli italiani nelle colonie. Le eccellenze sono state bandite da un conformismo settario e militante che ha negato chiunque abbia segnato la storia con grandi opere, riforme e progresso per creare l’unica nazione al mondo che si compiace del riconoscimento dei propri errori e guarda con angoscia al proprio passato.

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    Bunker. La difesa di Avola. Guida turistica

    20.00

    Lorenzo Bovi – Roberto Pacioni

    l libro  si prefigge di fornire al lettore anche le coordinate satellitari dei luoghi da visitare con quel che resta delle strutture militari presentate. Stupendamente illustrato con tavole a colori, mappe originali dell’epoca e fotografie ad alta definizione, fornisce un ampio quadro di quanto avvenne durante lo sbarco ad Avola, che vide migliaia di soldati inglesi e americani sbarcare dal mare e scendere dal cielo. Importanti anche i verbali dei militari italiani.

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    Bunker. La difesa di Lampedusa. Guida turistica

    20.00

    Lorenzo Bovi – Giuseppe Todaro – Roberto Pacioni

    Si parte come al solito con una panoramica delle batterie costiere, il Settore Porto, quello di Levante e quello di Ponente con un censimento di tutte le opere difensive ancora presenti sulla costa e nell’interno. Si parla poi del clamoroso fallimento del tentativo di sbarco inglese a Cala Pulcino, con la storia dei due militari italiani che all’arma bianca hanno ucciso due commandos inglesi. Abbiamo poi il Comando italiano a Monte Imbriacole, l’Ospedale da Campo N°870 di Lampedusa, le relazioni del Maggiore Pietro Assenza e di tanti altri militari, come quelli dei due plotoni Carri “L”. C’è la storia dei due M.A.S. affondati e brevi cenni della rete di avvistamento e del Radar tedesco con anche dell’aeroporto di Lampedusa. Il libro si chiude come al solito con l’elenco di Militari italiani e stranieri Caduti a Lampedusa.

    Brossura, 16,6 x 23 cm. pag. 168 riccamente illustrato con foto b/n e alcune foto e cartine a colori

    Stampato nel 2023 da Edizioni Ardite

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    Calabria WW2. Lo Sbarco in Calabria

    20.00

    Lorenzo Bovi – Pino D’Amico – Roberto Pacioni – Alessandro di Quarto

    Finalmente disponibile il secondo volume dedicato alla guerra in Calabria, con particolare attenzione dedicata ai punti d’imbarco dalla Calabria, ai carri armati Tigre a Reggio Calabria, ai semoventi “Wespe” , al Posto di Blocco di Gioia Tauro, all’operazione “Baytown”, ai Mezzi da sbarco LCG in Calabria e alle difese nella zona di sbarco. Poi  ancora lo sbarco a Vibo Marina (Op. “Ferdy”) e la LCF-7 a Reggio e a Vibo Marina. Chiudiamo con gli italiani e lo sbarco a Vibo Marina, al s.ten. Morelli e lo scontro coi tedeschi e ai Carri armati Sherman a Nicastro.

    Brossura, 16,5 x 23 cm. pag. 172 riccamente illustrato conn foto b/n e profili a colori

    Stampato nel 2023 da Edizioni Ardite

    DISPONIBILE DA FINE NOVEMBRE

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    Cantos per Dasha. In onore del martirio escatologico di Darya Dugina

    12.00

    Rene-Henri Manusardi

    Il viaggio fondamentale dell’anima pura non finisce con la morte, ma inizia solo allora. Il libro di René-Henri Manusardi è una testimonianza di quanto ho detto. I pensieri su Dasha, i versi poetici a lei rivolti, le conclusioni filosofiche a cui lei ha ispirato l’autore, non sono ripetizioni, sono puro impulso creativo. Questa è la creazione vera. L’autore è ispirato dall’immagine stessa di Darya, che come una presenza sottile adombra le sue parole e le sue metafore. Vive attraverso la sua vita. Ci parla, attraverso i suoi versi. I fedeli dell’Amore sono fedeli della Tradizione. Nell’immagine di Dasha, le due vette coincidono, diventano una sola. L’immortalità non è un dato di fatto, dobbiamo crearla noi stessi, la nostra immortalità e quella di coloro che amiamo, di coloro che sono più alti e migliori che noi, di coloro che ci hanno preceduto, di coloro che hanno dato la vita per noi. La vera poesia è sempre una preghiera, e la preghiera di tutto è rivolta a ciò che vive. Vive per sempre”. (Dalla Prefazione di Aleksandr Dugin).

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    Carri armati della guerra civile spagnola Vol. 3. Prototipi e “tiznaos

    19.90

    Gabriele Malavoglia

    La Guerra Civile Spagnola fu il primo conflitto a vedere veri scontri tra carri armati, impiegati da entrambi le parti in causa (nello stesso periodo l’Italia stava combattendo in Etiopia, impiegando un buon numero di mezzi corazzati, ma contro un nemico del tutto privo di carri armati). La Spagna fu così il campo di prova per la guerra moderna tra mezzi corazzati inviati dall’Italia, dalla Germania e dalla Russia. L’utilizzo di carri armati durante la Guerra Civile lasciò intravedere soltanto alcuni di quegli aspetti che poi avrebbero reso le forze corazzate uno degli elementi decisivi sul campo di battaglia durante la Seconda guerra mondiale. In questo volume verranno descritti i prototipi di produzione spagnola e i cosiddetti “tiznaos”.

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    Carri armati e mezzi italiani al servizio ungherese

    32.00

    Peter Mujzer

    Alla fine della Prima Guerra Mondiale, l’Ungheria, in quanto membro della monarchia austroungarica, si ritrovò dalla parte dei perdenti. Il suo esercito si disintegrò e i suoi armamenti furono acquisiti o distrutti dalle nazioni alleate vincitrici. Tuttavia alla fine degli anni Venti la diplomazia ungherese fece di tutto per ridurre il suo isolamento, stringendo rapporti con l’Italia e altri paesi vicini per cercare di creare una posizione migliore per l’Ungheria tra le nazioni europee. Ebbe subito inizio una sorta di riarmamento segreto. In questo senso l’Italia fu tra i principali protagonisti che resero possibile la rinascita militare magiara. L’Italia fornì o concesse la licenza per diversi sistemi d’arma, sia terrestri che nel campo dell’aviazione. Fra i carri armati ricordiamo il carro veloce leggero L3 insieme al carro Fiat B 3000. Trattori d’artiglieria come il Pavesi e il Breda, numeroso materiale d’artiglieria e bocche da fuoco. Autoveicoli e motoveicoli. In campo aereo: i Fiat CR 32, CR 42, Reggiane  2000 e i bombardieri CA 135…

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    Comandante di Panzer. Memorie di guerra di Hans von Luck

    29.00

    Hans Von Luck

    Le memorie del colonnello Hans von Luck, negli anni 1939-1945 . Lucido raaconto, assai dettagliato di un comnadante di panzer tedesco presente su tutti i principali tatrei operativi del conflitto, sempre in posizione da protagomnista ed accanto a un generale di fama com Rommel. Il suo episodio più noto avvenne dopo lo sbarco in Normandia, quando il suo reparto fu integrato da unità corazzate, esploranti, d’artiglieria e controcarro, formando il Kampfgruppe von Luck, impiegato nei punti focali del fronte: contro i parà inglesi sull’Orne, nella difesa di Caen, durante l’Operazione Goodwood e infine nella sacca di Falaise, dove von Luck condusse verso la salvezza i resti della 21. Panzer-Division, prendendo il comando della Divisione. Per queste azioni, fu decorato della prestigiosa Ritterkreuz des Eisernes Kreuz l’8 agosto 1944. Catturato infine dai sovietici ad Halbe nell’aprile 1945, fu internato in un Gulag per cinque lunghi anni. Tornato finalmente in Germania, divenne un uomo d’affari di successo, rimanendo vicino alle associazioni veterani delle sue unità e conducendo numerose conferenze e studi sui campi di battaglia per gli ufficiali dell’US Army e della NATO.

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    Combat Divers: An Illustrated History of Special Forces Divers

    49.00

    Michael G. Welham

    La storia completa e riccamente illustrata delle forze speciali di marina, dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi. I subacquei da combattimento sono un’élite all’interno dell’élite. Ogni subacqueo da combattimento delle forze speciali deve passare attraverso due processi di selezione: prima l’accettazione nell’unità militare d’élite e poi la qualificazione come subacqueo da combattimento. Le unità subacquee da combattimento sono numericamente ridotte e le operazioni sono top secret. Il ruolo di un sub militare è inevitabilmente solitario e pericoloso, sia che si tratti di rimuovere mine o attaccare obiettivi nemici dal mare. Illustrato con immagini rare e insolite, “Combat Divers” rivela le loro operazioni poco conosciute ma affascinanti, dalle operazioni segrete delle forze speciali olandesi contro i pirati somali alle azioni dei sommozzatori sovietici “Spetsnaz” nelle acque territoriali svedesi durante la Guerra Fredda. Esamina anche come le unità più famose, come quelle degli Stati Uniti: i Navy SEAL e lo Special Boat Service della Royal Navy operano attualmente in una varietà di aree operative e si adattano alle minacce. Il libro fornisce una panoramica delle attrezzature specialistiche e dei veicoli attualmente in uso, nonché delle attrezzature sviluppate e testate in tutto il mondo. Michael G. Welham, ex comandante dei Royal Marines, riferisce di una varietà di attrezzature, dai rifugi sul ponte asciutto ai mini-sottomarini, veicoli da trasporto per nuotatori, attingendo alla sua vasta esperienza subacquea per mostrare esattamente come queste attrezzature vengono utilizzate. Man mano che le attrezzature continuano ad evolversi, crescono anche la natura del loro lavoro e persino lo spirito di squadra.

    Rilegato, 19,5 x 25 cm. pag. 304 con numerose foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Osprey

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    Confessione indogermanica

    35.00

    Walther Wust

    Il 1942 è un anno fatidico per la Germania. Tenebre sempre più fitte s’addensano nel cielo d’Occidente. Mentre nell’ombra già si vanno profilando le fiamme del rogo di Stalingrado, il Reich di Adolf Hitler innalza da Narvik a Creta il vessillo crociuncinato quale simbolo d’un nuovo ordine europeo. Ma nel segno della grande croce solare dei primordi, vede la luce, nello stesso anno, Indogermanisches Bekenntnis, questa silloge in cui Walther Wüst ha raccolto alcuni fra i suoi più notevoli scritti. Dal 1937, quest’insigne orientalista e detentore d’una cattedra all’Università di Monaco ha assunto la guida della Forschungsgemeinschaft Deutsches Ahnenerbe, l’importante centro di ricerca per l’eredità ancestrale fondato due anni prima da Heinrich Himmler ed Herman Wirth. Benché questi saggi ci presentino una varietà assai ricca d’argomenti attraverso uno stile quasi rapsodico, ad un’attenta lettura non sfuggirà la trama sottile che li unisce tutti.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 291

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    Contro il globalismo. L’Europa tra invasione migratoria e resistenza identitaria

    15.00

    Tommaso Indelli

    In un mondo globalizzato, permeato da modelli culturali e comportamentali massificati e massificanti, in cui l’unico fine della Storia sembra essere rappresentato dall’utopia panmixista emerge sempre più la necessità etica e politica di un sano “differenzialismo”, di una forma mentis non conforme agli imperativi del nostro tempo. Pertanto, a questa contemporaneità bisognerebbe contrapporre la difesa – morale e intellettuale – della “forma” dell’Europa, così come si è articolata nel corso della sua storia secolare. All’homo oeconomicus, il cui unico motore trainante è l’appagamento delle voluttà, bisognerebbe contrapporre l’homo ethnicus, portatore di una sua specifica tradizione e di un patrimonio culturale generazionale, spesso millenario, consolidato e radicato su un determinato territorio.

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    Contro lo Stato islamico. I foreign fighters occidentali nella guerra civile siriana

    14.00

    Edoardo Corradi

    Tramite interviste ad ex foreign fighters europei e statunitensi in Siria, il volume esplora il tema dei combattenti stranieri che si sono uniti alla guerra civile siriana per combattere contro le milizie dello Stato Islamico. Questo libro, mostrando il carattere storico del fenomeno dei foreign fighters, mette in luce le differenze esistenti all’interno del fenomeno stesso, analizzando diversi fattori riguardanti le cause di mobilitazione armata, l’impatto militare, il rapporto con la popolazione civili, le ragioni del rientro nei Paesi d’origine e le diverse problematiche, dagli aspetti legali a quelli relativi alla sicurezza nazionale in seguito al loro rientro.

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    Corsica: battaglie e solitudini. Sguardo indiscreto sopra un sogno di libertà, fra molte tentazioni e poche beatitudini

    26.00

    Pier Luigi Piras

    La Corsica è stata ripetutamente tentata; i còrsi lo sono stati. Costretti a vivere situazioni molto difficili. Sottoposti a innumerevoli prove, afflizioni, cadute rovinose e scoraggianti. Da cui talvolta sono usciti abbracciando facili insuperbimenti, con le sirene delle ricchezze facili, col miraggio di un riscatto definitivo. Traffici illeciti, giri strani, occhiolini mafioseggianti, dialleli clientelari, vortici ricattatori del patronage politico. Ma soprattutto il grande azzardo, il grande circo, dello “sviluppo legato al turismo”. Turisticizzazione: facciamo credere di essere, noi e la nostra terra, in vendita; illudendoci di poter, al fondo, preservare ciò che siamo. Convinciamoci sia possibile rendere fruibile alla grande massa planetaria la bellezza inconfondibile della nostra isola: i turisti arrivano, gustano, calpestano, sporcano, pagano e se ne vanno. Denari a palate. Ma “le problème” prima o poi si sarebbe evidenziato. Perché si vende la propria identità una volta sola; non c’è replica. Niente è più lacerante della scoperta, tardiva, di essere stati omologati alla stessa grande massa planetaria. L’animo così s’impoverisce, s’isterilisce.

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    Da Vittorio Veneto alla Marcia su Roma. Il centenario della Rivoluzione fascista. Vol. IV. 1922

    22.00

    AA.VV. a cura di Pietro Cappellari

    Questo volume – il quarto in ordine di uscita – chiude la tetralogia “Da Vittorio Veneto alla Marcia su Roma”. Un lavoro monumentale, che si pone l’obiettivo di fornire nuove chiavi di interpretazione e fare luce sui tantissimi episodi storici dimenticati o mistificati. Il 1922 passerà alla storia come l’anno della vittoriosa insurrezione fascista di Ottobre. Un percorso che parte da lontano e che porta con sé un pesante tributo di sangue. I fascisti, sconfitto ormai il sovversivismo, si apprestarono a dare l’ultima spallata al sistema liberaldemocratico italiano, nel nome della rivoluzione nazional-popolare e di un rinnovamento che voleva essere politico, culturale e spirituale al tempo stesso. Più che i programmi, contò il mito: quello della Vittoria mutilata, della Grande Italia, di Fiume, della lotta al bolscevismo

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    Dal cielo ci guardano. Il primo capo dei giovani missini racconta la sua guerra

    15.00

    Roberto Mieville

    Mi pare di udire ancora l’eco del cannone o il canto dei soldati addossati alla buca più avanzata, e il lamento dei feriti e l’urlo dell’assalto. E l’impeto dei motori lanciati. E la nostalgia delle giornate consumate in battaglia, che tornano a essere più vive che mai. E il dolore, le delusioni, le speranze e le gioie di quelle ore, cui è legata la mia giovinezza. Storie interminabili di guerra. Storie dette e raccontate per me, per noi reduci non vinti di una guerra perduta. Bandiere e stendardi indomiti ed indomabili. Fiamme di combattimento che conobbero il sole di El Alamein, ed il tramonto di Tscherkowo e di Sidi Thabet. Dunque, la via che conduceva al cielo era ingombra di eroi.” Queste pagine, riportate alla luce con una nuova edizione, ripercorrono le gesta dei nostri soldati attraverso la penna di Roberto Mieville, già tenente carrista durante la Seconda Guerra Mondiale, prigioniero nel famigerato “Fascists Criminal Camp” del Texas e infine animatore della prima esperienza giovanile del Movimento Sociale Italiano.

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    Dalla Pistola Mitragliatrice Beretta M12 alla Pmx. L’evoluzione dal 1950 ai giorni nostri

    70.00

    Carlo Canterini

    L’autore, grazie ad un lavoro meticoloso e certosino riesce in questo difficile obbiettivo con quest’opera incentrata principalmente su una delle armi italiane più famose della seconda metà del XX secolo. Emerge la profonda passione e conoscenza di Carlo Canterini per la meccanica, che si manifesta con un’attenzione quasi maniacale ai dettagli e alle modifiche costruttive che hanno caratterizzato l’evoluzione di quest’arma. Nella descrizione degli accessori, del loro sviluppo ed utilizzo, emerge invece il background dell’istruttore e dell’utilizzatore che approfitta di queste descrizioni per parlarci dei vari reparti e corpi che hanno avuto in dotazione le pistole-mitragliatrici, esaminate in questo lavoro. Questo libro è una vera miniera di dettagliate e circostanziate informazioni inedite (prototipi, schemi di funzionamento, varianti, accessori), in particolare sui modelli speciali e sulle versioni estere della BERETTA M12. Si tratta di un’opera imperdibile per periti balistici ed oplologi. Non si tratta tuttavia, di un libro squisitamente “tecnico” per soli addetti ai lavori.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 359 con oltre 500 illustrazioni a colori e in bianco e nero, schemi tecnici riepilogativi

    Stampato nel 2024 da Arnaud

    Disponibile a fine Febbraio 2024

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    Dalle Operazioni Britanniche Excess e MC.4 al Bombardamento Navale di Genova

    42.00

    Francesco Mattesini

    Questo libro è suddiviso in due parti, e riguarda, in modo esaustivo, la pianificazione e la condotta di due operazioni navali britanniche (“Excess” e “Grog”), che si svolsero con alterna fortuna. L’Operazione Excess, che era stata pianificata e fu poi realizzata, riguardò il passaggio di un convoglio di quattro grossi e veloci piroscafi, provenienti da Clyde, nella Scozia sud-occidentale, uno dei quali raggiunse il porto di Malta e gli altri tre il porto greco del Pireo, scaricandoci armi e rifornimenti per l’Esercito ellenico, che combatteva contro gli italiani sulle montane dell’Epiro, in territorio albanese. L’operazione si svolse nell’intero Mediterraneo, con la partecipazione della Flotta del Mediterraneo (Mediterranean Fleet) di base ad Alessandria. Fu in questa occasione che fu realizzato per la prima volta nel Mediterraneo, in modo drammatico per la Royal Navy, l’intervento dell’Aviazione tedesca (Luftwaffe), che il 10 gennaio 1941 con i bombardieri in picchiata Ju.87 del 3° Stormo Stuka (St.G.3) e i Picchiatelli Ju.87 italiani del 96° Gruppo Bombardamento a Tuffo, decollando dagli aeroporti della Sicilia attaccarono a ponente di Malta la portaerei Illustrious, della Mediterranean Fleet, danneggiandola gravemente. L’indomani, 11 gennaio, gli Stuka tedeschi, con un lungo volo di 200 miglia, raggiunsero e affondarono a levante di Malta l’incrociatore Southampton e danneggiarono il gemello Gloucester, anch’essi, entrambi, della Mediterranean Fleet. Nel frattempo sulle mine italiane posate nel Canale di Sicilia aveva perso la prora il cacciatorpediniere Havock, che poté raggiungere La Valletta restandovi però per sempre immobilizzato. A questo grande successo tattico e strategico dell’Asse, che costrinse la flotta di Alessandria ad abbandonare la zona operativa del Mediterraneo orientale, seguì per gli italiani un drammatico episodio. Ciò avvenne nella giornata del 9 febbraio 1941, nel corso dell’operazione “Grog”, quando la Forza H di Gibilterra, del viceammiraglio Somerville, si presentò al mattino davanti al porto di Genova e per quaranta minuti bombardò pesantemente il porto, i bacino, gli stabilimenti industriali, colpendo anche edifici della città, tra cui il Duomo di San Lorenzo, che fu gravemente danneggiato. La Squadra Navale italiana, che era stata dislocata in buonissima posizione dal Comando Operativo dello Stato Maggiore della Regia Marina (Supermarina), tentò di intercettare la Forza H, partendo dalle acque dell’Asinara (Sardegna nord-occidentale) e dirigendo a nord, ma senza successo; e ciò fu dovuto alle indecisioni ed erronee interpretazione del suo Comandante, ammiraglio di Squadra Angelo Iachino, a cui si aggiunsero, con altrettanta gravità, gli errori da parte degli equipaggi dei velivoli della Regia Aeronautica che, tra l’altro, scambiarono per ben tre volte le unità britanniche per quelle italiane.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 404 con varie foto b/n

    Stampato nel 2023 da Ristampa

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    Deutsche Soldaten World War I. History of Organization of German Ground Forced (1914 – 1918)

    85.00

    Ricardo Recio Cadorna

    La Germania quasi vinse la Prima Guerra Mondiale, nonostante il blocco navale da parte degli inglesi e il fatto che la coalizione contro cui dovette combattere fosse composta da alcune delle più importanti potenze dell’epoca. La Germania fu definitivamente sconfitta nel novembre del 1918 (non sul campo ma, sul fronte interno). Il suo esercito e la sua popolazione, colpiti dalla fame e dalla demoralizzazione, avevano da tempo ampiamente superato la loro capacità di resistenza. Questo libro si concentra sulla storia e l’organizzazione dell’esercito tedesco nel periodo tra il 1914 e il 1918. Nelle sue quasi 400 pagine presenta un gran numero di fotografie inedite di alta qualità, testi accurati con informazioni dettagliate e profili delle truppe, materiale da collezione e illustrazioni. È un volume essenziale per ogni appassionato della Prima Guerra Mondiale e per i collezionisti.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 384  riccamente illustrato con centinaia di foto d’epoca in bianco e nero e illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Abteilung 502

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    Donne, svegliatevi! Per farla finita con le menzogne femministe

    12.00

    Anne Trewby – Iseul Turan

    Sottomesse alla tecnologia, alla disponibilità totale e ai ritmi frenetici, le donne del terzo millennio vivono una “liberazione” immaginaria, frutto di una propaganda femminista che – nella realtà dei fatti – ha imposto nuove costrizioni. L’attuale “guerra dei sessi”  ha scacciato il marito dal nucleo familiare, destrutturando l’ordinamento comunitario e la naturale complementarietà della “cellula fondamentale della società”. In un’epoca in cui il progresso si degrada, il controllo sociale si diffonde e le libertà civili diminuiscono, cosa significa veramente essere liberi? Due secoli dopo l’appello di Olympe de Gouges, Anne Trewby e Iseul Turan raccolgono le teorie del femminismo e suggeriscono una via d’uscita dalla modernità e dalla “tirannia dei diritti”

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  • 0 out of 5

    Enciclopedia della politica underground

    16.00

    Progetto Razzia

    Non una normale enciclopedia ma un viaggio nei meandri più reconditi e nascosti della politica underground. Da personaggi singolari a misteri mai risolti, da ordini sussurrati all’orecchio, fino a movimenti nati e morti nel riflesso di un respiro. Nell’epoca in cui tutto si riduce all’osso di un meme, Progetto Razzia decide di memizzare la politica, di destrutturarla per andare a indagare i più stravaganti, i più eccentrici, i più interessanti protagonisti della storia politica dell’ultimo secolo.

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  • 0 out of 5

    Eurasiatismo: logos, eidos, simbolo, mito

    20.00

    Rustem Vakhitov

    Questa pubblicazione è dedicata all’eurasiatismo degli anni Venti, una tendenza intellettuale originale della prima ondata di emigrazione russa, che è ancora di grande interesse per gli studiosi e per il pubblico russo in generale. L’autore si sofferma sulle idee dei fondatori dell’eurasiatismo, Nikolai S. Trubetskoij e Pëtr N. Savitskij, e mostra come l’eurasiatismo sia emerso come risultato della loro interazione intellettuale, da quale “materia” ideologica sia stato assemblato e cosa unisca le opinioni dei diversi rappresentanti della corrente. La monografia offre per la prima volta una critica al programma metodologico positivista negli studi sull’eurasiatismo e all’uso del metodo dialettico nella versione del filosofo russo Aleksej F. Losev, che permette all’autore di sollevare temi insoliti per la letteratura eurasiatica come il logos, l’eidos e i miti dell’eurasiatismo.

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    Evoluzione tecnico-operativa degli aerei secondo le esigenze della Seconda Guerra Mondiale (1939-1945)

    37.50

    Ferdinando Sguerri

    Se durante gli anni Venti e Trenta, l’evoluzione degli aerei, dei motori e degli equipaggiamenti di bordo era già stato significativo per l’affidabilità, le prestazioni, e si erano raggiunti numerosi traguardi sportivi da parte di molte nazioni all’avanguardia, la Seconda Guerra Mondiale determina un impellente cambio di passo. Si rendono subito indispensabili aeroplani che raggiungano ancora maggiori velocità, maggiori quote, maggiori capacità di trasporto e maggiore robustezza e sicurezza. Questo volume passa in rassegna una lunga serie di circostanze belliche che hanno richiesto nuove soluzioni tecniche e rapidissimi miglioramenti tecnico-produttivi in tutti i settori aeronautici.

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    F104 Starfighter. Ciao Spillone! Vol. 1

    56.00

    Giuseppe Lapenta

     Lo “Spillone”- come era affettuosamente chiamato il Lockeed F-104 Starfighter – è stato un’intrigante ed intensa emozione per oltre tre generazioni di piloti italiani. Il fascino e le sensazioni uniche suscitate da questo aereo sono rimaste indelebili nel tempo. Il velivolo ha ammaliato sia i piloti che lo hanno pilotato – i più ne sono ancora oggi innamorati – sia i moltissimi appassionati d’aviazione e gli addetti ai lavori che nel corso degli anni hanno avuto modo di occuparsi di questa fantastica macchina. Conosciuto come “the missile with a man in it”, con la sua filante linea aerodinamica, si è sempre fatto ammirare per la sua eleganza, le ali strette e sottili come lame e il possente rombo del suo motore: un insieme capace di offrire uno spettacolo davvero ineguagliabile. La sua straordinaria capacità di accelerazione e salita fanno di questo caccia – a distanza di settant’anni dalla sua progettazione – una macchina ancora performante e unica. In questo volume potrete trovare un’eccezionale raccolta di testimonianze e bellissime immagini, aneddoti, storie inedite e vere dichiarazioni d’amore postume da parte di coloro che hanno volato su questa “icona del cielo”

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    Fiume. La rivoluzione ardita e tradita

    25.00

    Carlo Felici

    La rivoluzione fiumana fu a tutti gli effetti una “rivoluzione ardita”, progettata, realizzata e difesa fino alla morte da ufficiali, soldati  e persino giovanissime reclute dei reparti d’assalto, combattenti che aveano dato il più valido contributo alla vittoria nella Grande Guerra o da coloro che, pur essendo troppo giovani per averne esperienza, seguivano alla lettera la formazione, il gusto e l’inclinazione  esistenziale degli stessi arditi e che restarono sino alla fine sul campo, disposti a battersi contro tutto e contro tutti pur di non cedere nemmeno un centimetro di terra al “Traditore Regio”.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 400

    Stampato nel 2023 da Mario Pascale Editore

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    Franchi LF-57. “La san Luigi”

    18.00

    Luca Poggiali

    Chi si interessa di armi militari ha sicuramente sentito parlare della Franchi LF-57 ma questo è il primo lavoro più ampio dedicato a quest’arma italiana apparsa negli Anni ’50. Fu adottata dall’Esercito Italiano ma ebbe scarsa diffusuione, dovendo affrontare anche la concorrenza della Beretta M-12, finendo presto fra le “scorte di mobilitazione” salvo quelle assegnate al GRACO, un reparto molto particolare, e a pochi esemplari. Riapparve a metà degli Anni ’90 con alcune modifiche e fu impiegata anche all’estero salvo poi venire ritirata. Ma la parte più interessante riguarda l’utilizzo da parte portoghese e nei conflitti africani, su cui non esistevano ulteriori informazioni. In effetti fu distribuita alla “Legion” e fu con questi reparti, composti da civili che erano pronti ad imbracciare le armi, che si guadagnò l’appellativo di “San Luigi” (dal nome “Luigi Franchi”) in quanto risolse varie situazioni delicate nel “mato” di Angola e Mozambico. I servizi segreti portoghesi le passarono anche ai gendarmi katanghesi che le utilizzarono a lungo, con qualche arma giunta addirittura in Sudan dal Congo. L’opera è illustrata con molte immagini.

    DISPONIBILE DA INIZIO MARZO

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    Fronti di Guerra Numero 90 – Novembre Dicembre 2023

    9.00

    AA.VV.

    – Generalkommando V.SS-Gebirgs-Armeekorps di Charles Trang
    – Il glorioso crepuscolo della Luftwaffe di Mauro Trande
    – La “Banda Koch” di M.Pisani e E.Tagliazucchi
    – La Legione dei volontari francesi, 1941-1942 di Massimiliano Afiero
    – Monterotondo e la partecipazione dei civili ai combattimenti di Guido Ronconi
    – I reparti corazzati della LSSAH, 2a parte di Sergio Volpe

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