Alla ricerca delle origini

civiltà antiche

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    Alla ricerca delle origini

    25.00

    “L’idea che noi abbiamo delle nostre origini è una parte essenziale dell’idea che abbiamo di noi stessi”. Questo libro, indagine condotta al di fuori di ogni scuola e di ogni dogma, ci porta a scoprire che molte verità non sono affatto tali, ma costruzioni ideologiche. In particolare si possono avanzare seri dubbi sull’ origine africana della nostra specie; sulla leggenda secondo la quale le lingue e i popoli indoeuropei deriverebbero da agricoltori di origine mediorientale; sulla favola che la civiltà sarebbe nata in Medio Oriente nella Mezzaluna Fertile. Quest’ultima concezione può sopravvivere solo ignorando i grandi complessi megalitici europei spesso più antichi di millenni rispetto alle piramidi egizie e alle zigurrat mesopotamiche. Al contrario, alla base di tutte le grandi civiltà antiche, mediorientali, asiatiche si può riconoscere o un’influenza europea o un elemento europide, caucasico, bianco. Questa serie di menzogne che qui vengono contestate, ha lo scopo di deprimere l’immagine che noi europei abbiamo di noi. La questione è politica e la lotta per la verità sulle nostre origini non si può disgiungere da quella per il futuro.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 258

    Stampato nel 3020 da Ritter

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    Alla ricerca di Ettore. Manuale per riscoprire l’eroismo (perduto) dei padri

    7.00

    Matteo Carnieletto

    Ogni giorno ci troviamo davanti a delle decisioni da prendere. Ma quante volte seguiamo la strada giusta sapendo che ci costerà fatica e sacrifici? Quante volte ci lasciamo ingannare dalle illusioni della dea Atena? Quante volte preferiamo scappare di fronte alla paura? Quante volte siamo disposti a difendere il nostro onore? Quante volte abbiamo pensato di mettere in pericolo la nostra vita per un bene più grande? Ma soprattutto: abbiamo mai pensato alla nostra morte, uno dei grandi tabù del nostro tempo? Anzi: abbiamo mai pensato in che modo desideriamo morire e, soprattutto, per chi? Ettore non è, come insegnano a scuola, solo un eroe. È innanzitutto un uomo. Ma anche un nobile, un guerriero, un marito e un padre. E solo perché riesce a compiere il bene in tutte queste circostanze, Ettore diventa un eroe e, quindi, un modello. Anche a distanza di migliaia di anni.

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    Andare per le vie militari romane

    12.00

    Giovanni Brizzi

    Tre sono le strade che più delle altre hanno scandito la conquista e il controllo della penisola da parte di Roma: l’Appia, la Flaminia e l’Emilia, vie consolari sorte nell’arco di 125 densissimi anni. Inizialmente, progettando l’Appia, Roma si propose di difendere la «prima Italia», il versante tirrenico raccolto intorno all’Urbe. La Flaminia, via militaris per eccellenza, permise poi di tener separati i principali nemici, i Galli e i Sanniti, consentendo di disporre da mare a mare una fascia di territorio fedele alla res publica. L’Emilia (187 a.C.), infine rappresentò per molto tempo la chiusura a settentrione dell’Italia politica legata a Roma, prefigurando il modello di limes destinato a divenire canonico lungo le frontiere presidiate del suo futuro impero mondiale, dalla Britannia all’Eufrate. Un itinerario da percorrere cercandone per ognuna anima e vocazione.

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    Antropologia razziale del popolo ebraico

    45.00

    Questo testo di Hans F. K. Günther è sicuramente unico nel suo genere; e tanto basterebbe per giustificare il suo straordinario interesse, indipendentemente dal fatto che in certi punti esso sia datato, cosa non sorprendente quando si ricordi che esso fu pubblicato negli anni Trenta… Il libro del Günther ci offre un itinerario razziologico storico dell’etnia ebraica, che dimostra in modo perfetto come un popolo del tutto particolare abbia potuto rimanere tale anche dopo il suo snaturamento razziale, totale o quasi; trasportato da un’idea-forza di tipo religioso.

    Brossura ,14 x 21 cm. pag. 323 con 265 illustrazioni e 5 cartine

    Stampato nel 2016 da Effepi

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    Atlantide. La patria ancestrale degli Ariani

    14.00

    Karl Georg Zschaetzsch        Prezzo di listino  20.00 (sconto 30%)

    Pubblicato nel 1922, “Atlantis, die Urheimat der Arier” di Karl Georg Zschaetzsch si pone – tanto originalmente quanto scientificamente – sulla scia degli innumerevoli testi che, fin dal passato più remoto, hanno trattato di Atlantide e dei suoi abitanti. Ben lungi dall’indulgere in mitopoiesi più o meno ideali, bensì affidandosi a una fine ermeneutica delle più disparate fonti, l’autore reinterpreta e trasforma il classico mito di Atlantide in mito razziale.

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    Atlente Storico degli Indoeuropei

    25.00

    Alberto Peruffo

    Questo lavoro si premette di studiare un tema antico e controverso, riguardo l’origine e lo sviluppo dei popoli di lingua indoeuropea, antenati della maggior parte delle etnie occidentali odierne. Da quì l’utilizzo delle cartine, per rappresentare con semplicità, la situazione contigente di queste popolazioni, nelle varie fasi del loro sviluppo, seguendo le indicazioni archeologiche, genetiche, etniche, culturali e linguistiche. L’intento vuole essere sia quello di focalizzare le attuali conoscenze sull’argomento, sia di divulgazione storica dell’origine e del percorso compiuto dai nostri antenati più lontani. Particolare attenzione viene riservata alla conquista dei territtori dell’Europa occidentale e centrale, studiando l’interazione con le popolazioni autoctone preesistenti, in queste aree geografiche.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 220 con alcune cartine a colori

    Stampato nel 2023 da Associazione Culturale Fonte di Connla

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    Boschi sacri dei Galli Cenomani

    15.00

    Le radure sacre nelle foreste dei Celti hanno lasciato scarsa documentazione archeologica, ma si possono dedurre interessanti informazioni dai toponimi, da leggende, dai reperti degli insediamenti e delle necropoli vicine, nonchè da epigrafi e brani greci e latini. Frutto proprio di una simile analisi, questo studio si propone di individuare alcuni siti sacri degli antichi Celti e, in particolare, dei Cenomani, in un territorio compreso tra le Alpi e il Po e tra l’Adda e il Mincio, con una delimitazione cronologica rappresentata dal periodo della romanizzazione.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 177 con circa 16 immagini b/n

    Stampato nel 2013 da Fonte di Connla

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    Da Roma all’Oriente. Riflessioni sulle campagne traianee

    22.00

    A. M. Liberati (a cura di)

    Il volume, con una introduzione di Paolo sommella, raccoglie gli atti della giornata di studi da Roma dall’Oriente. Riflessioni sulle campagne tra i a ne e svoltasi l’11 ottobre 2017 presso istituto nazionale di Studi romani. Dopo una presentazione della mostra Traiano. Costruire l’impero, creare l’Europa (Lucrezia ungaro) ed un saggio introduttivo sul significato del principato tra i a ne o, da Augusto a Traiano: dalla Fondazione all’apogeo dell’impero (Leandro polverini), i saggi spaziano su alcuni significativi temi della politica militare dell’optimus princeps: Traiano e esercito romano da Ancona al Danubio nel 105 D.C.: sulle orme di una celebre Legione? (Sergio Rinaldi tufi); celebrazioni monumentali delle guerre da ci che di Traiano sui luoghi degli avvenimenti (Luca bianchi); acquisizione del regno dei nabatei da parte di Traiano e la Fondazione della Provincia Arabia: una nuova formazione politica nell’Impero romano d’Oriente (Klaus Stefan freyberger); Traiano in cilicia. Ultima frontiera (Eugenia equini Schneider). Il saggio i due Principes, il dominus ed il cattolicesimo. Un episodio della politica culturale dell’Istituto di studi romani: la conferenza preparata e mai svolta di don Juan di Borbone principe delle asturie (Anna Maria liberati) ha messo in luce, nel quadro delle celebrazioni tra i a ne e, il ricco patrimonio storico conservato presso istituti.

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    Dei e miti italici. Archetipi e forme della sacralità romano-italica

    25.00

    Renato Del Ponte

    In questo saggio sono rievocati gli archetipi divini della prima Italia: alcuni aspetti o figure essenziali di quella sacralità che, appartenendo anche alla Roma dei primordi, ad essa rimarranno connaturati per tutto il corso della sua storia millenaria…

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    Dioniso nel Terzo Reich. La democrazia etnica da Atene a Berlino

    27.00

    Luca Leonello Rimbotti

    “Esiste un’Europa borghese e liberale che ipocritamente afferma di voler rivendicare come proprie le radici del mondo “classico”, al fine di dare di sé una giustificazione meno ignobile delle speculazioni di un circolo di usurai.” Si tratta di un’usurpazione fondata sull’incultura e sul falso storico, due vecchi strumenti usati da sempre dai cosmopoliti. Il mondo greco antico avrebbe provato ribrezzo per una società come quella attuale liberale, fondata su inauditi sacrilegi: i diritti individuali, la metodica distruzione dell’identità popolare, il meticciato universale. Il mondo greco – Atene e Sparta in modo particolare – era tutto fondato sullo ius sanguinis e sulla synghèneia, cioè la comu liberazione La cultura, e l’uso rivoluzionario della cultura: ecco un’arma di liberazione dall’oscurantismo progressista, che oggi domina i popoli con la forzatura terroristica del pensiero unico.nità di sangue su cui si reggeva la polis.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 238

    Stampato nel 2021 da Settimo Sigillo

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    Etrusca Disciplina. L’indissolubile rapporto tra Etruria e Roma

    29.00

    Pierluigi Romeo di Colloredo Mels

    Contrariamente ad un luogo comune ancora oggi diffuso, gli Etruschi non scomparvero con la conquista romana, ma anzi imperatori come Augusto e Claudio favorirono la rinascita e lo studio dell’Etrusca Disciplina, l’arte di interpretare il futuro e la volontà degli dei secondo quanto rivelato agli uomini dal fanciullo divino Tagete e dalla lasa Vegoia.

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    Figli di Enea. La stirpe di origine divina, la Missione di Roma, il Primato dell’Italia

    20.00

    Pietro Cappellari

    In questa epoca di decadimento sembrano sprofondare tutti i valori sui quali la Civiltà europea ha creato il suo imperio nel mondo. Tipico di questo periodo è l’inversione dei significati, per cui le tenebre diventano luce, il brutto si trasforma in bello, le devianze in virtù, il vile in eroe. Già Evola e Guénon avevano cantato la loro rivolta contro il mondo moderno e lo stesso Spengler parlava di “tramonto dell’Occidente”, ossia della civiltà europea. Quella civiltà, asse portante dell’umanità per millenni, costruita sul mito degli Eroi, sembra sempre più sprofondare in uno scenario in cui gli Eroi vengono cancellati o addirittura trasformati nel loro opposto. Davanti a questo sembra impossibile vedere la luce del mattino nell’oscurità del tramonto in cui viviamo. Per questo il mito di Enea – dell’Enea-Eroe, il fondatore della stirpe romana – è fondamentale. L’Uomo deve ripartira alla riconquista delle proprie radici, smascherando la vulgata che diffama Enea dipingendolo come un profugo apolide, riscoprendo invece la sua storia , il suo messaggio, il suo eroismo solare.

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    Gens italica

    24.00

    In queste pagine si afferma che il nascere e l’affermarsi della potenza di Roma è il risultato del fondersi di vari popoli confinanti con la stessa in un’unica etnia estendentesi, con il divenire delle vicende storiche, in un cerchio dai confini sempre più estesi. La storiografia romana viene così ad essere vista come la storia del popolo italico erede e continuatore dell’originario nucleo romano. Nell’analizzare gli avvenimenti cruciali della storia italica inoltre, memore del fatto che lo studio della storia è sempre revisionista perchè giudica con un pensiero attuale ciò che è accaduto in passato, l’autore si sofferma su diverse considerazioni come quelle espresse a proposito di Silla quando afferma che il potere legislativo è privo di potere quando manca della forza che solo il potere esecutivo può dare e ne consegue che la tripartizione del potere è valida solo attraverso la figura illuminata di un “princeps” che assommi in sé i due poteri legislativi ed esecutivi. In questa chiave di lettura viene letta la vicenda storica di Giulio Cesare, che fu grande uomo di stato e con le sue conquiste e riforme trasformò i vinti in cittadini italici.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 304 con circa 30 immagini b/n

    Stampato nel 2013 da Novantico

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    Geometria Sacra ed Astronomia nel Mondo Celtico Padano-Alpino

    20.00

    Sul territorio padano-alèino, inteso come la regione abitata durante l’età del ferro dalle popolazioni di gruppo celtico prima golasecchiano e successivamente gallico, si possono rilevare inequivocabili tracce inerenti all’esistenza di luoghi sacri costruiti applicando tecniche geometriche e astronomiche, testimoni di una notevole abilità operativa e di conoscenze tipicamente celtiche. In questo volume vengono presi in esame alcuni di questi siti come il cosiddetto “Grande Cerchio” di Trecamini-Ravona, il nemeton ellittico di Milano, il “Triangolo dei Celti” pliniano in Val d’Intelvi e il sito circolare multivallato di Monte Giove nell’area del Verbano – Cusio – Ossola. Infine gli ultimi due argomenti dell’opera riguardano una semplice procedura operativa utilizzata dai Druidi per materializzare sul terreno le direzioni solstiziali solari e alcuni cenni di Geometria Frattale nell’arte celtica.

    Brossura 13,5 x 21 pag. 398 diverse fotografie b/n

    Stampato nel 2012 da Fonte di Connla

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    Georges Dumezil e gli studi indoeuropei – Una introduzione

    13.00

    A partire dal terzo millennio a.C., gli Indo-europei, i nostri più antichi antenati hanno dato vita alle civiltà greche e romane, iraniche ed indiane, celtiche, germaniche, baltiche e slave. Le nazioni europee, così come si sono formate storicamente, sono le dirette discendenti degli Indoeuropei e la quasi totalità delle lingue che vengono parlate oggi in europa, derivano da una lingua indoeuropea comune che i ricercatori, dopo un secolo di lavoro, hanno pazientemente ricostruito. Georges Dumézil (1898-1986) non è stato soltanto uno dei più eruditi ricercatori europei del secolo scorso, ma anche il riconosciuto maestro mondiale degli studi indo-europei. Professore al Collegio di Francia, storico delle religioni, eletto tra gli “immortali” dell’Academie Francaise, si è imposto come il massimo esperto di “questioni indoeuropee”. Questa biografia ne tratteggia la vita e soprattutto l’opera e la visione del mondo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 174

    Stampato nel 1993 da Settimo Sigillo

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    Giacomo Boni. Scavi, misteri e utopie della terza Roma

    26.00

    Sandro Consolato

    Giacomo Boni segnò la storia dell’archeologia romana con scoperte nel Foro e sul Palatino che lo resero celebre in tutto il mondo. Figura originalissima e poliedrica, nazionalista mistico e nostalgico del paganesimo, inseguì l’utopia di una Terza Roma che ridesse un primato all’Italia nel mondo, avvicinandosi prima a Crispi e Sonnino, poi a Mussolini, il che contribuì, unitamente a già preesistenti pregiudizi nei suoi confronti da parte del mondo accademico italiano, ad obliarne a lungo la figura. Nel quadro della riscoperta e rivalutazione di Boni iniziate con il nuovo secolo, il saggio di Consolato si segnala per l’unire il rigore scientifico alla capacità di rendere comprensibile e appassionante a un vasto pubblico colui che fu chiamato anche “il Mago del Palatino”.

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    Gli déi dei Germani

    12.00

    Questo libro non ci offre soltanto un prezioso quadro di una delle mitologie più affascinanti e relativamente meno conosciute, pur essendo a noi vicina: la mitologia nordica. In esso il grande studioso francese ha dato una delle più convincenti applicazioni della sua famosa teoria della tripartizione funzionale, teoria che ha avuto un ruolo radicalmente innovatore nello studio delle antiche religioni indoeuropee, paragonabile a quello delle Strutture elementari della parentela di Lévi-Strauss in rapporto agli studi sulla parentela. Gli intricati conflitti fra gli Asi e i Vani, le due grandi famiglie divine che abitano il pantheon nordico, vengono così ricondotti a una necessità strutturale e l’ambiguo significato di molte divinità viene illuminato dal confronto con le divinità funzionalmente corrispondenti in altre religioni indoeuropee. Attraverso l’analisi delle varie forme di sovranità, quali si manifestano nelle figure divine, vediamo così delinearsi il profilo di una civiltà intera, e possiamo osservare da vicino l’origine e il fondamento di certe costanti – dal senso della fatalità a quello della fedeltà tribale, all’onore guerresco, alla magia nefasta -, che continueranno poi a riverberare nel corso di tutta la storia germanica.

    Brossura 10,5 x 18 cm. pag. 154

    Stampato nel 1974 da Adelphi

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    Gli indoeuropei

    22.00

    Sulla scorta dei contributi di George Dumézil e di Emile Benveniste, questo fondamentale saggio si propone di restituirci, nelle dimensioni di una Weltanshauung ‘iperborea’, le idee e i significati che hanno generato le istituzioni religiose, giuridiche e socio-economiche della comunità primordiale indoeuropea. L’autore, ora professor emeritus, ha diretto per vari anni, presso l’Università di Lione III, l’Institut d’Etudes Indo-Européennes.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 214 + 10 tavole a colori

    Stampato nel 2001 da Edizioni di Ar

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    Gli indoeuropei origini e migrazioni

    20.00

    Gli “iperborei”: etnia reale, ipotesi a posteriori, o suggestione? Questa raccolta di saggi di Adriano Romualdi (1940-1973) costituisce un’ampia introduzione di carattere divulgativo ai punti più controversi della ricerca sugli Indoeuropei: formazione, antropologia fisica, connotati spirituali, espansione geografica e destino di un popolo le cui origini si perdono nella più remota preistoria, ma che conosce e custodisce le radici della nostra cultura.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 174

    Stampato nel 2004 da Edizioni di Ar

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    Gli Spartani

    15.00

    Andrew J. Bayliss

    Chi erano gli Spartani? Quale il loro stile di vita e i metodi pedagogici? Quale il ruolo delle donne nella città? Le regole e le pratiche spartane possono suscitare sia orrore sia fascino anche ai giorni nostri. Da una parte lo spietato sfruttamento degli Iloti, i riti di passaggio, gli addestramenti sfinenti, dall’altra un sistema educativo che includeva anche le ragazze. Questo libro ricostruisce una nuova storia avvincente e documentata degli Spartani e di Sparta, sfatando alcuni miti e rivelando gli aspetti salienti di questa antica società, le strutture civiche, le tradizioni, la vita quotidiana, i tratti arcaici brutali accanto a quelli inaspettatamente innovativi.

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    Guerra e società degli Etruschi

    20.00

    Armando Cherici

    Come per i Romani, anche per gli Etruschi la struttura politico-sociale era modellata sulla gestione bellica. La guerra era un motore economico potente, capace di ridistribuire in breve tempo beni accumulati per anni ma anche uno strumento di sviluppo e di affermazione dell’identità di un popolo. Quest’opera, corredata da un ricco apparato iconografico, si propone attraverso le testimonianze archeologiche, lo scopo di analizzare le armi e i loro scenari d’uso. Un viaggio alla scoperta di quella che è stata, dopo la greca, la prima civiltà urbana d’Europa.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 56 + 20 pagine fuori testo con tavole a colori e b/n

    Stampato nel 2021 da Chillemi

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    Guerra nella Terra di Mezzo. Battaglie, duelli, stratagemmi e potere nelle opere di J.R.R. Tolkien

    32.00

    Marco Rubboli

    Tutti gli scontri e le battaglie di Arda fin dalla sua creazione, dai duelli fino alle grandi guerre, dal “Silmarillion” al “Signore degli Anelli”, in un’analisi schermistica, tattica e strategica. Il lettore potrà apprezzare la grande cura per questi aspetti e la competenza storico-militare di Tolkien, e scoprire le sue idee non convenzionali sull’eroismo e il potere, sulle doti del buon guerriero, il buon comandante e il buon governante, molto lontane sia da vecchi stereotipi sia dall’idea di un Tolkien “moderno”.

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    Guida completa al mondo di Tolkien

    18.90

    Oronzo Cilli

    Tutte le opere, dallo Hobbit al Silmarillion, fino al Signore degli Anelli, con aneddoti, indiscrezioni e segreti dell’universo letterario di Tolkien. Vita e curiosità dei personaggi tolkieniani, da Bilbo Baggins a Thorin Scudodiquercia, da Frodo il Portatore dell’Anello ad Aragorn, da Gandalf a Gollum. La Terra di Mezzo dalla A alla Z: Hobbit, Nani, Uomini, Ent, Stregoni, Elfi e altre creature che abitano questo mondo fantastico. Tutti i film, realizzati o solo progettati, e i fumetti sull’opera di Tolkien con curiosità e notizie dal set; registi, attori e differenze tra libri e pellicole, dal film d’animazione di Bakshi alle trilogie di Peter Jackson, dalle parodie al progetto incompiuto dei Beatles con loro come attori! Un viaggio attraverso i luoghi più significativi per lo scrittore e il suo mondo. Dall’Inghilterra fino alla Nuova Zelanda e… all’Italia!

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    I Berserkir – I guerrieri-belve nella Scandinavia antica, dall’età di Vendel ai Vichinghi (VI-XI secolo)

    34.50

    I Berserkir si annoverano fra le figure più affascinanti della letteratura scandinava medievale. Questi combattenti scelti, “simili ad orsi o a lupi”, manifestano la loro “seconda natura” durante terrificanti accessi di ferocia. Molto apprezzati dai sovrani dell’antico Nord, i berserkir sono considerati compagni di Odino – divinità furiosa, che padroneggia l’arte della metamorfosi. Questo libro non è indirizzato solo agli specialisti della civiltà dei Vichinghi – linguisti, storici o archeologi – ma anche ai lettori interessati alle pratiche marziali e alle credenze religiose dell’Europa pre-cristiana.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 496

    Stampato nel 2016 da Settimo sigillo

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    I culti delle acque nell’Italia antica

    19.00

    Michele Dall’Aglio

    L’acqua, intrinsecamente legata alla nostra vita, non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” come affermava Eraclito. Al culto di essa è dedicato questo libro che analizza i luoghi sacri alle acque nell’Italia antica, sia sotto il profilo antropologico, che di quello storico ed archeologico. Il tema in esame, fino ad oggi, è sempre stato trattato in modo dispersivo, superficiale o parziale. Si è sempre dato troppa importanza agli studi di tipo specialistico, evitando un discorso mirante a includere i diversi punti di vista delle varie discipline. Questo libro vuole essere un primo tentativo di analizzare e raccontare seriamente i culti delle acque nel nostro paese. Dai primi culti in grotta del neolitico, sino ai templi e le terme dei romani, l’autore conduce in un interessante viaggio, geografico e sacrale, verso i principali siti italiani che hanno visto la presenza di “acque sacre”.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 120 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Angelini Photo Editore

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    I miti italici – Dèi eroi e luoghi sacri

    27.00

    I Miti Italici è stato ideato per rendere disponibile ad un ampio pubblico i racconti tradizionali che riguardano l’Italia antica e le sue genti. Dopo un’introduzione in cui è inquadrata la questione sull’effettiva esistenza di una mitologia italica, sia passa ad esaminare gli dèi, partendo dai dodici dèi maggiori del pantheon greco-romano, passando poi per le figure divine che trovano corrispondenza nella tradizione italica. Vi è poi spazio per l’esposizione di miti minori che riguardano le più remote antichità dell’Ocidente e dell’Italia in particolare. Il resto dell’opera è suddivisa in cicli narrativi che espongono le vicende delle più importanti epopee della letteratura classica: si parte dal Ciclo Troiano, che espone le vicende alla base della gran parte dei miti classici, per poi passare al Ciclo Italico, dove sono narrati i più autentici miti italici, infine si giunge al Ciclo Romano, in cui sono esposte le origini mitiche della città che renderà grande l’Italia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 448

    Stampato nel 2016 da Il Cerchio

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    I miti nordici

    30.00

    Verso la fine dell’VIII secolo la storia conosce nuovi protagonisti: i Vichinghi. Il mondo “civile” viene infatti sorpreso e sconvolto dalla comparsa, sulle coste britanniche, di predoni del mare provenienti dal Nord dell’Europa. Sono le prime avvisaglie di una serie crescente di incursioni e di imprese grazie alle quali questi uomini raggiungeranno terre ignote e lontane. Abilissimi navigatori, sagaci commercianti, predatori spietati, guerrieri pressoché invincibili, i Vichinghi hanno potuto custodire e trasmettere per secoli l’eredità culturale dei loro avi. A questo retaggio di tradizioni è dedicato il presente volume, che pone al centro del proprio interesse il patrimonio mitologico delle popolazioni nordiche.

    Brossura pag. 728

    Stampato nel 2008 da Longanesi

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    I segreti di Omero nel Baltico. Nuove storie della preistoria

    20.00

    Felice Vinci

    Dove si trovavano i mitici Campi Elisi, l’isola di Circe e le Colonne d’Ercole? Cosa si nasconde dietro il mito del Vello d’Oro e il tridente del dio del mare? Perché gli Etiopi sono chiamati da Omero “quelli del sole che scende e quelli del sole che sale”? Si possono far risalire al mondo omerico l’origine dell’albero di Natale e il mito della Fenice?  Felice Vinci torna di nuovo sull’argomento per rivedere, aggiornare e ampliare tutta la materia, che è in continua evoluzione, sia per gli sviluppi che nel frattempo vi sono stati in campo archeologico, sia per gli ulteriori approfondimenti sul tema specifico, anche alla luce dei contributi degli studiosi nei convegni internazionali che si sono svolti sull’argomento.

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    Identità padana – Le nostre radici. Siam tutti figli di Longobardi

    20.00

    “In questi tempi moderni di globalizzazione e di forti immigrazioni la voglia di “casa”, cioè il senso di appartenenza al proprio territorio e alle proprie tradizioni e alla propria società, quindi di Identità e di Nazione, è una richiesta molto sentita nei cittadini. Lo sradicamento delle genti che sta avvenendo in questi decenni, attraverso l’immigrazione di massa e la esasperazione del commercio globale, ha prodotto come reazione una forte domanda di unità e di Identità territoriale. Difatti, sono sotto gli occhi di tutti i danni sociali prodotti dalla dissennata immigrazione e dalla incontrollata globalizzazione per cui sarà necessario, per non perdere la bussola mentale e sfociare nella follia sociale, una saggia riflessione sulla propria Identità e i suoi insiti valori, la loro condivisione sociale, in sostanza, la conoscenza storica del proprio territorio e della sua antica comunità, che essi solamente permettono la salvaguardia delle proprie radici e del proprio destino, della propria Identità.” (dalla prefazione)

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 251

    Stampato nel 2017 da Selecta

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    Il ciclo dell anno

    15.00

    Quest’opera, prendendo spunto dal calendario celtico, cerca di dare una traccia del percorso sacro del tempo nella Tradizione europea, scandito da fattori astronomici e climatici. Il ciclo annuale è l’elemento fondamentale dell’ordine e della vita sulla terra, la nascita dell’anno è stata la nascita stessa del nostro mondo, e purtroppo all’uomo moderno sfuggono la sacralità e vitalità fondamentali, insite nel ciclo annuale, cui bisogna armonizzarsi. L’essenza delle celebrazioni antiche – di cui qui ne vengono prese in considerazione otto -, punti nodali di influssi celesti, appuntamenti cosmici imperdibili, discende proprio da questo ritmo e da queste fasi.

    Brossura 16 x 23,5 cm. pag. 148 con alcuni disegni b/n

    Stampato nel 2011 dall’Associazione Fonte di Connla

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    Il conflitto tra il cristianesimo primitivo e la civiltà antica

    17.00

    Louis Rougier

    Fu totale lo scontro fra la civiltà antica, greca o romana, e il cristianesimo primitivo. Nei primi secoli della nostra epoca, conflissero due concezioni del mondo totalmente differenti. La saggezza ellenica poneva il fine della vita umana nella conoscenza, fondando così la logica, la rivoluzione cristiana considerò la sete di conoscenza tipica degli antichi come una vana curiosità. Il greco difendeva sempre la propria città e le proprie tradizioni, il cristiano era un credente e non un cittadino. La terra era considerata un luogo di passaggio, senza legami e riferimenti culturali. In ogni settore, i due mondi erano opposti e si contrastavano. Gli antichi valori venivano combattuti e trasmutati. Dal punto di vista cristiano era più importante la semplicità della mente che l’inquietudine del pensiero, la povertà della ricchezza, la meditazione che la volontà di intraprendere.

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    Il mistero dell’Occidente. Scritti su archeologia, preistoria e Indoeuropei 1934 – 1970

    18.00

    Julius Evola

    Julius Evola si è occupato per lungo tempo degli antichi popoli europei, delle loro origini e peculiarità: questo fu anzi uno di quei temi su cui continuò a documentarsi e aggiornarsi per tutta la vita. Gli articoli qui raccolti e ordinati cronologicamente iniziano con l’anno 1934, quello in cui fu pubblicata la prima edizione di “Rivolta”, e si chiudono con una recensione del 1970, a dimostrazione di questo. Questi 20 articoli offrono un quadro abbastanza completo delle idee evoliane sugli Indoeuropei, le loro origini e la loro “visione del mondo”. A cura di Alberto Lombardo. Postfazione di Giovanni Monastra.

    Brossura 13 x 21 cm., pagg. 243

    Stampato nel 2020 da Pagine

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    Indoeuropei origini e formazione. Vol. I – II

    50.00

    Aldo Gaiba

    Con il termine Proto-Indoeuropei si indica una popolazione preistorica caratterizzata dall’uso linguistico del proto-indoeuropeo, che, all’incirca 5000 anni fa, migrò dall’Eurasia centrale in Europa, Asia occidentale, Asia centrale e subcontinente indiano, mentre col solo Indoeuropei ci si riferisce a volte anche agli esiti demografici e linguistici di queste migrazioni. Tale dibattuta teoria, ipotizzata dapprima su base puramente linguistica (Georges Dumézil ed Émile Benveniste), è stata poi suffragata dalla comparazione dei vari elementi culturali e religiosi, convalidata da ricerche archeologiche (Marija Gimbutas) e definitivamente confermata da dati genetici.

    2 volumi in brossura, 16 x 23 cm. pag. 336 + 336 con illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2022 In Proprio

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    Indoeuropei. Alla ricerca della culla d’origine

    18.00

    Alain de Benoist

    La secolare questione degli Indoeuropei, i preistorici antenati delle antiche popolazioni europee, non cessa di essere discussa da linguisti, archeologi, storici e antropologi. Col solito piglio rigoroso e scientifico Alain de Benoist passa in rassegna i diversi dibatti sorti in seno alle disparate discipline che tentano di risolvere l’enigma degli Indeuropei, della loro patria di origine e della loro etnogenesi. In questo volume il filosofo francese traccia un documentato quadro storico-descrittivo per gli specialisti e gli appassionati di questo affascinante campo di studi.

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    Instrumenta. Mestieri e attrezzi dei romani

    34.00

    Giuseppe Cascarino

    Sebbene Catone considerasse l’agricoltura come l’attività più utile e nobile per un autentico Romano, fù evidente sin dai primi anni della storia dell’Urbe che le attività artigianali e commerciali, oltre alle tante professioni emergenti, erano comunque indispensabili per il funzionamento di una società dinamica e in continua espansione. L’esercizio di un mestiere, di un’arte o, di una professione, divenne così per la plebe ama anche per i liberti e persino per gli schiavi, l’unica prospettiva di sviluppo e di riscatto sociale e l’occasione per la nascita delle prime corporazioni professionali della storia. Gli attrezzi, in molti casi starordinariamente moderni, nell’aspetto e nelle funzioni, costituivano non solo gli strumenti concreti con cui veniva svolta l’attività, ma anche dei veri e propri simboli qualificanti della professione e del successo personale. Il testo, arrichito da oltre 500 disegni, immagini, tabelle e utili appendici, delinea un’ampio quadro delle attività materiali, artigianali e commerciali dei Romani, con un’analisi dettagliata degli attrezzi, degli strumenti e degli oggetti professionali.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 364 con oltre 500 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2023 da Il Cerchio

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    Iperborei. Il primo mito

    18.00

    Giacomo Maria Prati

    Se per noi contemporanei il mito rimanda alla Grecia antica, per la “culla della civiltà europea” questo era il canto del nobile e antichissimo popolo degli Iperborei, sacro ad Apollo ed Artemide. I guerrieri greci, per entrare nell’immortalità, dovevano compiere il viaggio più pericoloso: quello verso un estremo nord visto come un Eden senza tempo, nel solco di quelle terre eroiche vicine al cielo e agli Dei. Giacomo Maria Prati rilegge tutto il mito greco alla luce degli Iperborei, ai quali si deve la fondazione del santuario di Delfi e l’istituzione dei Giochi d’Olimpia. Per la prima volta, tutte le fonti greche e latine sono indagate e riassunte in un saggio ampio e approfondito, che sa anche assumere i toni dell’inno, del canto e della celebrazione epica. L’autore ci restituisce una spiritualità ancestrale vivissima, con al centro un Apollo totale e sciamanico.

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    L’Atlantide. Origine delle Civiltà

    11.00

    Paul Le Cour

    Il problema atlantideo è uno dei più complessi e importanti che esistono. Esso ingloba infatti, ed è questo che costituisce il suo immenso interesse, la scienza, la filosofia e la religione. Considerarlo soltanto sotto uno dei suoi aspetti significa fare un’opera incompleta e senza scopo. In appendice “la triplice Cinta”

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 86 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2021 da Settimo Sigillo

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    L’Edda come teoria del ghiaccio cosmico

    20.00

    Wilhelm Asendorf

    “Strane storie riguardo agli dèi sono raccontate nell’Edda. Si riteneva fossero invenzioni di poeti dalla fantasia fervida, oziose fantasticherie di spensierati perdigiorno, beffe sprezzanti di deboli mortali contro i potenti del cielo. Tale ipotesi è insostenibile. È assolutamente inconcepibile che per millenni queste storie siano state tramandate di generazione in generazione, se fossero state soltanto mere invenzioni ludiche prive di qualsiasi contenuto reale. No, queste narrazioni non potevano e non dovevano essere dimenticate, giacché in esse è contenuta l’intera cosmogonia”. Con queste parole Wilhelm Asendorpf introduceva il suo Die Edda als Welteislehre. Questa edizione rappresenta non solo la prima pubblicazione del libro in questione, ma offre anche un viaggio senza precedenti nell’universo della “Welteislehre”.

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    L’esempio di Sparta. Storia, eredità e mito di una civiltà immortale

    15.00

    Marco Scatarzi

    Quello di Sparta è un mito senza tempo, capace di illuminare i secoli e fornire perenni linee di vetta. Fonte di ispirazione per guerrieri, filosofi e rivoluzionari, Lacedemone ha tracciato un solco unico e irripetibile: dalla totalità organica del suo ordinamento alla ferrea educazione dell’Agoghé; dall’essenziale austerità del suo stile di vita alla centralità comunitaria delle sue istituzioni; dalla celebre potenza della sua falange alla formidabile tempra dei suoi soldati. Il presente testo – che raccoglie saggi, immagini e citazioni – vuole essere uno strumento di analisi storica ed un contributo alla Formazione di sé, nel solco di una Weltanschauung eroica, marziale e solare. Dinanzi al livellamento globalista, alla devirilizzazione del “pensiero debole” e allo sradicamento iconoclasta della “cancel culture”, si rende necessaria una potente “cultura delle origini” che attinga alla memoria ancestrale della nostra Civiltà: il sangue versato alle Termopili, allora, rappresenta un esempio imperituro di coraggio, di sacrificio e di attaccamento alla Patria.

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    L’origine nordica di Adamo

    15.00

    Marco Mattarollo

    L’idea di questo libro nasce a seguito della lettura del testo di Felici Vinci, “Omero nel Baltico”. Leggendo i testi antichi abbiamo cercato – notando qualche limite da parte del Vinci – di dare un approccio decisamente più tecnico, andando a cercare o almeno ipotizzando delle etimologie, derivazioni, radici credibili. Sebbene non sempre si riesca ad avere la meglio sui testi e parole di migliaia di anni fa, il risultato, almeno sulla carta, è stato soddisfacente. Il secondo approccio, quello inedito almeno per questi argomenti, è relativo all’antropologia molecolare, la quale ci è stata utile per individuare con rigore scientifico la presenza di un gruppo umano con caratteristiche genetiche peculiari, tutt’oggi circoscritte all’area nordico-atlantica.

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    La casa degli indeuropei. Tradizione e archeologia

    20.00

    Gianna G. Buti

    Se esiste un luogo in cui l’uomo si senta al sicuro, fuori da campo d’azione delle forze infide, egli attribuisce la protezione sperimentata alla potenza straordinaria che là vive… e tal centro si compendia nel luogo di abitazione. L’aspirazione a ritrovare la propria casa si spiega con e si proietta quale fonte primaria del sentimento di patria. Esiste una casa indoeuropea nel suo modo di essere, legata a un orizzonte naturale e culturale. La casa intesa come famiglia ne denoterà l’immagine simbolica, di cui unità di misura e centro di riferimento è ormai il nucleo sociale.

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    La democrazia di Atene – Storia di un mito

    18.00

    Ma io a questo popolo la democrazia la perdono!” Con queste parole, nel V secolo a.C., un anonimo aristocratico sintetizzava la propria visione del regime democratico, sostenuto dal popolo e reso possibile dalle élites. Come è nata la democrazia ateniese? È stata una rivendicazione delle masse o una costruzione elitaria? E quali sono stati i moventi sociali, economici e culturali che hanno dato vita a questa creazione politica del genio ellenico? Ma soprattutto, in che modo le criticità della democrazia ateniese si riverberano sulla instabilità delle democrazie contemporanee? Mentre si susseguono le sfide ai sistemi odierni – meri involucri formali del potere popolare – l’esempio di Atene ci ammonisce sui limiti intrinseci alla struttura democratica. Il presente saggio, che contiene anche una nuova traduzione della Costituzione degli degli Ateniesi dello Pseudo-Senofonte, aggiunge un prezioso contributo al dibattito. Un discorso che giunge a noi con l’emergere, sullo sfondo della dialettica fra imperi e ideologie, del potere sfrenato della tecnica: un nuovo Gran Re contro il quale occorre ergere, come Temistocle a Salamina, il formidabile muro di legno della lotta per la libertà

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 348

    Stampato nel 2020 da Passaggio al Bosco

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    La lotta delle razze

    28.00

    Ludvig Gumplowicz

    Poco noto al grande pubblico dei lettori italiani Gumplowicz risulta essere ancora oggi centrale per gli studi degli antropologi, sociologi e, appunto etnosociologi perché, come nota Aleksandr Dugin nella sua opera Etnosociologia (AGA Edizioni 2021), non solo Gumplowicz ha il merito di aver introdotto il termine “etnosociologia” nella «prima fase di istituzionalizzazione della scienza sociologica» ma, nel campo dell’etnosociologia, è stato e resta la figura chiave. In questo libro, scrive Gumplowicz, «vedemmo come la lotta razziale per il dominio, attizzata attraverso sentimenti naturali di ostilità per lo straniero, di odio e di ripugnanza, e sempre vivacemente mantenuta, aprì il cammino a ogni sviluppo sociale complessivo, che produsse i fenomeni culturali più grandiosi, nuovamente attraverso le comunità sociali e gli ordinamenti di dominio più variegati, ininterrottamente sui più diversi punti della terra e nelle più diverse epoche storiche».

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 360

    Stampato nel 2021 da AGA

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    La luce del Nord – Le fondamenta nordiche dell’Europa

    20.00

    “Ex oriente lux” – “dall’oriente la luce”: quanto risponde al vero questo “dogma”? La civiltà e il progresso sono davvero giunti da oriente? Oppure tale civiltà e progresso non sono piuttosto dovuti a quelle antichissime popolazioni la cui patria originaria era a nord, e che poi si diffusero con vari flussi migratori sia in Europa sia in varie parti dell’Asia? È partendo da questi interrogativi che Kurt Pastenaci scrive il suo “La luce del Nord”, pubblicato nel 1935 dalla Nordland Verlag e il saggio “Le fondamenta nordiche dell’Europa”, apparso nel medesimo anno sulla rivista “Der Schulungsbrief” – e che qui proponiamo riuniti in un unico libro. Basandosi su vari reperti archeologici e sui risultati della ricerca preistorica e protostorica, Pastenaci ripercorre i passi compiuti dai popoli nordici dall’età della pietra fino ai primi secoli dopo Cristo. E, da questa sua cavalcata attraverso i millenni, ecco emergere in quadro del tutto differente dalla tesi che ipotizza che la civiltà sia arrivata in Europa da est (o da sud).

    Brossura, 14,8 x 21 cm. pag. 112

    Stampato nel 2018 da Thule

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    La Spiritualità Indoeuropea di Roma e il Mediterraneo

    16.00

    Testo della conferenza tenuta a Roma il XIV Marzo MMDCCLXVIII a.U.c. (14 marzo 2015), invocazione dell’Idea vivente della Romanità.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 76

    Stampato nel 2016 da Libreria Editrice Aseq

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    La stirpe di Wotan. Metastoria dei popoli d’Europa

    18.00

    Alex Woodland

    Il presente volume tratta la “mitologia nordica” da un punto di vista del tutto nuovo rispetto alla maggior parte dei testi che analizzano l’argomento. Traccia in senso meta-storico, e utilizzando le fonti a disposizione, una disamina del mito germanico/scandinavo collocandolo nel panorama culturale, antico e moderno, quale oggetto di “peso” non meno importante di molte altre tradizioni più conosciute. Mette in luce aspetti inediti che esulano dall’accademismo fine a se stesso ma indagano rapporti e differenze con altre culture da un punto di vista ‘metastorico’, ‘magico’, ‘creazionista’, ‘materiale’ e ‘spirituale’. In questo lavoro vengono analizzati i miti della creazione ma anche l’identità degli Dèi in chiave fisica, seguendo il loro rapporto di sangue e discendenza diretta con l’uomo di oggi, nello specifico l’uomo europeo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 190

    Stampato nel 2021 da Psiche 2

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    La via del Nord (Romanzo)

    18.00

    Malcolm vive a Londra, ha grandi prospettive di carriera ed è totalmente immerso nell’ambiente della City. La sua vita apparentemente perfetta, però, si incrina quando viene informato dell’imminente morte del padre, che lo spinge a tornare nella sua terra natale: le Ebridi Esterne. Il ritorno nelle Highlands innesca un cambiamento irreversibile nel protagonista, che vede risvegliarsi i sopiti legami con il suolo, con il sangue del suo Clan e con lo spirito dei suoi antenati. Ma, soprattutto, gli porta in dono un’eredita inaspettata: il pezzo di un set di scacchi, la cui fabbricazione si perde nella Scozia vichinga del XII secolo. Così – intrecciando la sua storia con quella di Volund, il fabbro vichingo che forgiò gli scacchi per ordine di Odino stesso – Malcolm parte alla ricerca degli altri pezzi, custoditi dai misteriosi “Guardiani”, per ricomporre un puzzle che potrebbe nascondere il segreto del Ragnarok. Tra simbologie runiche e atmosfere fantastiche, “La via del Nord” suggerisce il richiamo alle antiche radici europee, nel solco degli eterni slanci spirituali, delle identità profonde e delle perenni manifestazioni della Tradizione.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 330

    Stampato nel 2018 da Passaggio al Bosco

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    Le Divinità della Mitologia Germanica. Dei, Giganti e Valchirie nelle singole nordiche

    25.00

    Rodolfo Minutti

    Sebbene la polemica cristiana antigiudaica, già presente nel Nuovo Testamento, prenda corpo fin dal I secolo e si sviluppi copiosamente e senza soluzione di continuità anche nei secoli successivi, per molto tempo il Talmud rimase terra incognita.

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