Autobiografia di un Fucilatore

MSI

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    Autobiografia di un Fucilatore

    39.00

    Giorgio Almirante

    La documentazione più completa sul processo intentato dat “regime” contro la Destra. Gli atti parlamentari, gli articoli, i saggi, gli interventi, le dichiarazioni e i giudizi sulle “autorizzazioni a procedere” contro il segretario del MSI-Destra Nazionale, Giorgio Almirante, denunciato “per aver tentato la ricostituzione del disciolto Partito Nazionale Fascista”. Un libro che ha rappresentato un atto di accusa contro i falsi democratici che dicevano di voler difendere la democrazia.

    12 x 20 cm. pag. 242

    Stampato nel 1973 da Il Borghese

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni

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    Dignità di una scelta. Cronistoria di un balilla classe 1931

    24.00

    Ludovico Boetti Villanis-audifredi

    Una storia del tutto diversa da quella narrata dai più, ecco qual è la cronistoria di Ludovico Boetti Villanis, figlio di una comunità dolente forgiata dalla sconfitta morale ancor più che militare. È la storia dei pochi, quella di questo Balilla classe 1931. La dignità di una scelta, dunque. Con Giorgio Almirante, capo del MSI, questo libro ripete: “Non dite che siamo pochi, dite che siamo”. È la storia della destra, quella dell’onorevole Boetti Villanis. Il grande equivoco del fascismo come espressione della destra, nel vissuto di Boetti Villanis si risolve nell’eterno dopoguerra quando con la nascita della Destranazionale, dismesso il repertorio del proletarismo, egli può cogliere l’occasione di sanare la ferita dell’8 settembre 1943, sofferta e patita dai più ingenui tra i patrioti, tra i quali quell’Edgardo Sogno del Golpe Bianco, del quale questo libro offre un’interessantissima testimonianza, insieme a molti altri documenti originali

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    I giganti del MSI

    16.00

    AA.VV.

    Cesco Giulio Baghino, Alfredo Cucci, Augusto De Marsanich, Araldo di Crollalanza, Enrico Endrich, Ciccio Franco, Beppe Niccolai, Filippo Anfuso, Ernesto Massi.  L’aver voluto riscoprire queste figure è un modo per arricchire il ricordo dell’esperienza politica, storica e umana del Msi, mediante la vita, le opere e le intuizioni di uomini che non ebbero in quel partito lo stesso straordinario successo di altri come Almirante o Romualdi. Prefazione di Roberto Fiore.

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    Il Garofano e la Fiamma L’incontro mancato tra Craxi e la Destra italiana

    28.00

    Tommaso De Brabant

    Il rapporto tra il segretario del PSI e la destra italiana è un argomento spesso sottostimato o rimosso ma non marginale. Anzi. E qui l’importanza della ricerca pioneristica ma molto attenta di Tommaso de Brabant, giovane ricercatore e brillante intelligenza, su di un intreccio politico, teorico ma anche umano dai tanti e inattesi risvolti. Craxi, uomo di sinistra, non solo diede, dopo un lunghissimo purgatorio, piena dignità agli ‘esuli in Patria’ missini, ma anche immaginò nuovi scenari che scardinavano gli obsoleti recinti del già ricordato ‘arco costituzionale’ antifascista, la conventio ad excludendum che vietava al Movimento Sociale ogni interlocuzione con le altre forze politiche. Dopo la lunga e dolorosa traversata attraverso gli ‘anni di piombo’, il MSI-DN era uno strumento politico logorato, roso dalle antiche malattie del neofascismo – frazionismo, leaderismo, autoreferenzialità –, azzoppato da una scissione di vertice importante (Democrazia Nazionale) e privo di prospettive politicamente praticabili. Ad Almirante e alla sua ristretta nomenklatura – per lo più formata da reduci dell’ultima fase del passato regime – rimaneva soltanto il facile richiamo del ‘ghetto’ e il ricorso alla solita ‘fiera delle occasioni’ elettorali. Insomma, il piccolo mondo antico missino: un susseguirsi di nobili battaglie – tra tutte la difesa dell’italianità di Trieste e Bolzano –, intuizioni importanti come il presidenzialismo alternate a commemorazioni nostalgiche, oppure a entrismi velleitari e puntualmente fallimentari.

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    La rivolta ideale 1993-1995. Nascita e tramonto del Movimento Sociale Italiano Vol. 2. L’ opposizione alla svolta di Fiuggi e la continuità ideale

    20.00

    Pietro Cappellari – Italo Linzalone

    A differenza di tutti i partiti della Prima Repubblica, il MSI è ancora fonte di ispirazione: il suo simbolo sopravvive, Almirante è spesso citato come un esempio e la parabola missina – uscita intonsa da Tangentopoli – è tuttora richiamata pubblicamente. Eppure il Movimento Sociale Italiano è stato, per mezzo secolo, la casa comune di tutti gli italiani che riconoscevano nel Fascismo un riferimento ideale, manifestando contenuti culturali e basi politiche estranee all’universo liberale. Queste pagine – che formano il primo dei due volumi – ripercorrono una parabola iniziata nel “cupo tramonto” della disfatta bellica e terminata a Fiuggi nel 1995. Ma c’è di più: raccontano la storia mai scritta di coloro che lottarono per rimanere fedeli alle idee di sempre e e per impedire che il bagaglio politico, culturale e spirituale – trasmesso loro dai reduci della RSI – andasse disperso.

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    La rivolta ideale 1993-1995. Nascita e tramonto del Movimento Sociale Italiano. Vol. 1. Le radici, l’identità e l’opposizione al sistema

    20.00

    Pietro Cappellari – Italo Linzalone

    A differenza di tutti i partiti della Prima Repubblica,  il MSI è ancora fonte di ispirazione: il suo simbolo sopravvive, Almirante è spesso citato come un esempio e la parabola missina – uscita intonsa da Tangentopoli – è tuttora richiamata pubblicamente. Eppure il Movimento Sociale Italiano è stato, per mezzo secolo, la casa comune di tutti gli italiani che riconoscevano nel Fascismo un riferimento ideale, manifestando contenuti culturali e basi politiche estranee all’universo liberale. Queste pagine – che formano il primo dei due volumi – ripercorrono una parabola iniziata nel “cupo tramonto” della disfatta bellica e terminata a Fiuggi nel 1995. Ma c’è di più: raccontano la storia mai scritta di coloro che  lottarono per rimanere fedeli alle idee di sempre e e per impedire che il bagaglio politico, culturale e spirituale – trasmesso loro dai reduci della RSI – andasse disperso.

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    La traversata della destra. Dal Msi a Fratelli d’Italia e al governo Meloni

    20.00

    Adalberto Baldoni – Federico Gennaccari

    Il primo libro che in più di 400 pagine, arricchite da quasi 300 foto, racconta la storia di Fratelli d’Italia. La Traversata della Destra inizia nel 1946 con la fondazione del Msi per arrivare fino al governo dell’Italia e alle regionali di Lazio e Lombardia del febbraio 2023 che hanno confermato il consenso per la Meloni alla guida della Nazione, mentre il Pd ha eletto Elly Schlein. Fratelli d’Italia non nasce dal nulla ma è un partito che in dieci anni è riuscito a rivoluzionare il quadro politico nazionale. Il saggio è frutto di un minuzioso e capillare lavoro di ricerca, con testimonianze e interviste, passando attraverso le polemiche e le divisioni nel centrodestra, gli attacchi e gli insulti di avversari e opinionisti, le manifestazioni, i congressi, i sondaggi, l’utilizzo dei “social” e le elezioni amministrative, europee e politiche che hanno visto Giorgia Meloni passare da prima donna leader di partito in Italia a prima donna presidente del consiglio e Fratelli d’Italia crescere dall’1,9 del 2013 al 26% del 2022.

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    Oltre la destra. Storie e uomini nel Movimento Sociale

    16.00

    AA.VV.

    Il Movimento Sociale Italiano vide la luce il 26 dicembre 1946 raccogliendo un manipolo di coraggiosi e reduci dell’esperienza fascista. «Non rinnegare, non restaurare» fu la formula che indicava la volontà di portare nel nuovo contesto pluripartitico e democratico alcuni principi del ventennio, dalla centralità della Nazione all’idea sociale del corporativismo. Questo volume nasce con il preciso intento di recuperare il messaggio di politici, giuristi, sindacalisti e intellettuali che combatterono in una vera e propria trincea culturale, portando un contributo di alto livello sul piano delle proposte concrete e delle riflessioni storiche. Carlo Costamagna, Giorgio Almirante, Gaetano Rasi, Giano Accame, Ernesto Massi, Pino Rauti, Rutilio Sermonti, Giuseppe Tricoli, Dino Grammatico, Teodoro Buontempo e Beppe Niccolai: uomini che, dentro e fuori al partito, scrissero pagine importanti, spesso ancora attuali, rischiando ogni giorno in prima persona. Persone la cui profondità sembrava andare spesso oltre le etichette del momento, “oltre la destra”.

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    Quando a Todi ardeva la Fiamma. Uomini e storia del Movimento Sociale tuderte dal 1947 al 1995

    20.00

    Graziano Barberini – Pier Francesco Quaglietti

    Nel giugno del 1947 iniziava anche in una piccola città dell’Umbria la “strana follia“ del post-fascismo, destinata a durare per quasi cinquant’anni con varie generazioni che, passandosi il testimone, vissero alla luce del sole una “bella politica” in cui peraltro non mancarono errori, limiti, approssimazioni, risse verbali (…e non solo) e varie ingenuità. Ma si trattò comunque di scontri sulle idee e sugli scenari con cui si immaginava il futuro, si interpretava il presente e si raccontava il passato. Un profilo “alto”, insomma. In questa passione civile coniugata ad una forte tensione ideale si declinò la storia del MSI di Todi. Una storia certo connessa alle specificità di un territorio, ma in qualche modo simile alle varie vicende delle tante comunità missine di ogni angolo d’Italia. E così i molti nomi e le molte storie tuderti potrebbero essere i nomi e le storie di chissà quanti missini dei mille paesi, borghi e città d’Italia. Dopo un “excursus” sulla storia nazionale del MSI e sulla costituzione della Federazione perugina, la ricerca si incentra su Todi con rapidi cenni sul ventennio e sui pochi mesi della RSI. Quindi affronta le vicende del MSI tuderte, dividendone la storia in tre periodi (1947/1960; 1961/1979; 1980/1995) e articolandone la trattazione in specifici capitoli dedicati alla struttura del partito, alla rappresentanza in consiglio comunale e al movimento giovanile.

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