Adolf Hitler – memorie d’oltretomba

Adolf Hitler

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    Adolf Hitler – memorie d’oltretomba

    17.00

    Saint Paulien

    Un romanzo-autobiografico incredibilmente suggestivo. Qui Hitler parla in prima persona. L’autore, pur attenendosi ai fatti storici, ricostruisce l’itinerario terreno del capo del Nazionalsocialismo come se dall’Aldilà, a guerra terminata e alla luce di quello che poi è accaduto, ci facesse giungere la sua voce per darci una sua valutazione dei fatti che lo riguardavano personalmente. Avvincente

    Brossura 12 x 19,5 cm. pag. 520

    Riedizione anastatica dell’edizione del 1970 de Il Borghese

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    Adolf Hitler – Una psicobiografia

    25.00

    La ricerca storico-analitica su Adolf itler ha comunemente privileggiato una sorta di aspetto “negativizzante” in relazioni a comportamenti e decisioni da lui poste in essere, fondamentalmente tendente a sminuirne e denigrarne il loro valore oggettivo. Resiste la semplicistica immagine di Hitler “genio del male” la cui mente malata partorì l’orrore dell’olocausto. Ponderate analisi che provino a ofrire una prospettiva differente da quella riconosciuta come unica e indiscutibile, non hanno vita facile, e accuse di faziosità e astoricismo, prendono il soppravento nelle parole dei critici più ortodossi e intrasigenti. L’indagine psicostorica appare dunque la più idonea a (provare) a spiegare, i mille volti e le centinaia di sfaccettature della personalità umana, poichè permette di correlare la mente alle azioni (generatrici di eventi storici) che da essa scaturiscono. veramente un libro “fuori dal coro” su Adolf Hitler con cui magari molti lettori non saranno d’accordo ma, non potranno non apprezzare la peculiarità del lavoro di Luca Brunetti.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 120 con 73 foto b/n

    Stampato nel 2009 da Novantico

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    Adolf Hitler. Scritti e discorsi 1927

    40.00

    Adolf Hitler

    Il 1927 fu indubbiamente un anno di svolta per Adolf Hitler e, di conseguenza, per lo NSDAP. Difatti, successivamente alla revoca del divieto di parola in tutta la Germania, eccezion fatta per la Prussia, ecco finalmente il Führer libero di poter esprimere  i concetti fondanti della Weltanschauung nazionalsocialista, eccolo ripetere in ogni occasione la necessità, per una futura rinascita tedesca, del riconoscimento di tre valori essenziali: razza, personalità e spirito combattivo. Solo così sarebbe stato possibile abbattere lo Stato allora fondato sul disconoscimento del sangue comune, sul concetto di maggioranza e sul pacifismo. Principale bersaglio dei suoi strali, oltre naturalmente al marxismo, è la borghesia piuttosto che il proletariato, giacché è proprio nella massa operaia che intravede la sorgente di quella forza necessaria per attuare un mutamento ormai non più procrastinabile delle condizioni allora esistenti.

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    Architetture

    20.00

    Questa raccolta di disegni, di sogni architettonici, non ha bisogno di molte parole di presentazione: l’autore è Adolf Hitler. Quello che il Disegnatore ha sognato è l’architettura di una Europa serena e sovrana, plurale e armoniosa, incardinata sugli stilemi e i canoni romani. Quella Roma un pò prosaica, che era riuscita e imprimere sul corpo del mondo la propria disciplinata volontà, che aveva inventato l’arco, che amava il candore dei marmi e lo accostava al colore dei giardini e degli affreschi. Monumentalità unita al respiro di una quotidianità idillica, misurata e popolare, composta e priva di artifici. Questa raccolta è strutturata in due parti: nella primavengono presentati i disegni in bianco e nero, come provvisoriamente nacquero, nella seconda completati dall’inserzione cromatica, per avere un’idea di come sarebbe potuto apparire il mondo se la sorte bellica fosse stata diversa.

    Cartonato con sovracopertina, 15 x 21,5 cm. pag. 40 con 14 illustrazioni b/n e 23 a colori

    Stampato nel 2010 da Edizioni di Ar

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    Conversazioni di Hitler a tavola

    16.00

    Entrare nell’intimità di Adolf Hitler per cercare di comprendere la psicologia dell’uomo. Henry Picker, che per alcuni mesi sostituì lo stenografo Heinrich Heim nelle funzioni di trascrittore, riporta fedelmente i discorsi e le conversazioni avute dal Führer durante i banchetti che ebbero luogo nei due quartieri generali di Wolfsschanze e Werewolf. Davanti a pochi uomini di fiducia, Hitler faceva valere la sua fama di abile conversatore per catturare l’attenzione dei commensali con discorsi che molto spesso assumevano i tratti del monologo. Oltre al fanatismo tipico delle sue orazioni pubbliche, l’occasione informale lasciava trapelare alcuni dettagli personali meno conosciuti: dai ricordi d’infanzia alle convinzioni che risiedevano alla base del progetto politico e ideologico nazionalsocialista. Un documento storico che riporta alla luce una versione ancora sconosciuta dello statista tedesco.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 297

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Così parlò Hitler – Le conversazioni private, i discorsi pubblici i verbali degli archivi sovietici

    18.00

    La storia del nazionalsocialismo e del Terzo Reich viene raccontata in questo libro attraverso le parole di Hitler: il progetto di Reich mondiale, gli altoatesini in Crimea, l’Est europeo trasformato in una grande colonia con città germaniche fortificate in mezzo a campagne abitate da milioni di non cittadini. E ancora: i commenti sugli alleati e sui nemici, la passione per le automobili e la conoscenza dei dettagli tecnici di aerei e carri armati. Infine, la guerra per la conquista del mondo secondo il Führer, così come emerge dall’analisi delle conversazioni pubbliche e private fatte stenografare puntualmente per anni. Ne esce un ritratto a tutto tondo del Führer, arricchito anche dai documenti conservati negli archivi ex sovietici, messi a disposizione degli studiosi solo recentemente. Veniamo a sapere così che Stalin non scomparve affatto dal Cremlino all’indomani dell’attacco tedesco nel 1941 e che i sovietici avevano preparato i piani per un attacco preventivo alla Germania. Gli Alleati sapevano già nel 1939 del protocollo segreto aggiuntivo al patto Ribbentrop-Molotov e nel 1944 avevano foto aeree che mostravano lo smantellamento del campo di Auschwitz.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 352

    Stampato nel 2015 da Mursia

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    Dans le bunker de Hitler.

    13.00

    AA.VV.

    Speciale della rivista francese “Revue d’Histoire Europenne” dedicato a tematiche molto diverse tra loro che hanno come comun denominatore la grande civiltà europea. Le monografie sono costituite da circa 110 pagine, molto ben illustrate, con immagini in b/n e a colori. Questo numero in particolare è dedicato al bunker di Hitler a Berlino, comprese le ultime ore, prima della caduta in mano ai sovietici

    Brossura, 19 x 26 cm. pag. 112 con circa 150 foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2023

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    Discorsi – La lotta per la libertà della grande Germania Vol. 1

    30.00

    Nel presente volume – tra i tanti discorsi pronunciati da Adolf Hitler nel corso sua lotta per la libertà, per la grandezza e per il valore a livello mondiale del suo popolo –, ho riunito quelli che il Führer ha tenuto per l’indipendenza e per il futuro del Reich, fin dall’inizio della gigantesca lotta per esso. Questi discorsi devono essere una guida costante, soprattutto per quegli uomini che oggi, con le armi in pugno, proteggono la sua opera con la propria vita, affinché si realizzi e giunga a compimento il Reich. Le parole che il Führer ha pronunciato in tali momenti decisivi di questa guerra, le parole che in ore di portata storica hanno fatto vibrare i cuori di molti milioni di persone, sono già oggi divenute dei documenti della storia mondiale». Philipp Bouhler Capo della Cancelleria del Führer

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 290

    Stampato nel 2019 da Thule Italia

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    Discorso al Reichstag : 28 aprile 1939

    15.00

    Il 15 aprile 1939, Franklin Delano Roosevelt invia a Hitler e Mussolini uno strano telegramma. La prima reazione di quest’ultimo, a detta di Ciano, è di stizza; il Duce si rifiuta persino di leggerlo e, una volta fattolo, lo definisce “un frutto della paralisi progressiva”. Pochi giorni dopo, il 20 aprile, con un “discorso polemico” risponde al presidente americano. Hitler farà altrettanto, il 28 aprile, in un memorabile discorso pronunciato davanti al Reichstag in seduta plenaria. Persino un critico severo come Shirer è costretto a riconoscere che si è trattato di una “perorazione” fuori dal normale. Tale discorso fu il capolavoro di Hitler.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 76

    Stampato nel 2004 da Effepi

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    Hitler

    16.00

    Sigfrido Barghini

    Questo lavoro del dott. Sigfrido A. Barghini, introvabile nell’edizione del 1944 e qui riproposto in versione integrale, costituisce un interessante saggio sulla vita del Führer. Il Barghini, che conosce assai da vicino il movimento nazionalsocialista nella sua intensa e variegata storia, ha saputo cogliere della figura di Adolfo Hitler gli aspetti più caratteristici, e ha inquadrato la gigantesca figura del Capo del Terzo Reich sullo sfondo degli avvenimenti che hanno visto rinascere, sorgere, affermarsi e combattere la nuova Germania. Ampio nella documentazione, esauriente e lucido nella esposizione, preciso nella cronaca, questa esposizione rappresenta un utile e serio contributo allo studio del processo formativo della Germania in rapporto all’azione svoltavi da Hitler prima da soldato e da agitatore, poi da studioso e da tribuno, poi infine da Cancelliere e in ultimo da Führer della grande Germania.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 106

    Stampato nel 2023 da Le Vele Nere

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    Hitler – Il primo soldato

    26.00

    Dopo l’umiliante sconfitta della Seconda Guerra Mondiale, molti generali tedeschi pubblicarono biografie e memorie in cui incolpavano il Führer e le sue decisioni impulsive per la crisi della leadership militare tedesca, in passato brillante. Stephen Fritz decostruisce la caricatura di un Hitler impreparato militarmente e sottolinea i tratti più coerenti ed efficaci della sua visione strategica dalla salita al potere alla fine della guerra. Nell’immaginario collettivo liberale, il male è l’assenza della ragione, così la tendenza è quella di considerare Hitler una persona irrazionale; egli, tuttavia, pensava e agiva secondo una propria logica, seguendo il suo istinto e le sue intuizioni, mentre il dinamismo e la sua mente fortemente creativa davano forma a una versione della storia difficile da confutare, mirata a vendicare i presunti insulti rivolti alla Germania dopo la grande Guerra e a inseguire una vocazione egemonica. Hitler ha poi innalzato il suo obiettivo politico-ideologico, trasformandolo in intento esistenziale. Per nutrire un desiderio, tuttavia, bisogna anche possedere i mezzi necessari per realizzarlo, ed egli capiva bene che la Germania era manchevole da questo punto di vista: avrebbe dovuto conquistare un Lebensraum (lo spazio vitale) in una guerra che, dal momento che sarebbe stata combattuta per l’esistenza stessa della nazione, avrebbe avuto un carattere assoluto, senza spazio per compromessi. Riuscì inoltre a comprendere meglio dei suoi generali che quella guerra avrebbe inasprito gli animi al punto che i suoi nemici sarebbero stati ben poco inclini a negoziazioni o a compromessi di sorta; anche per loro, sarebbe diventata una questione di vittoria o distruzione assoluta.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 560 con alcune cartine e foto

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Hitler 1923. Golpe al poder (1 parte)

    15.00

    Carmelo Gonzalez Clavero

    Collana di monografie dell’editore spagnolo Galland Books dedicata essenzialmente alla Seconda Guerra Mondiale. I volumi sono interamente illustrati con fotografie d’epoca in b/n di eccellente qualità e tavole a colori con profili dei mezzi e tavole uniformologiche e, sono indicati sia per i modellisti che per gli appassionati di storia. La presente monografia si occupa in particolare della conquista del potere, da parte di Hitler, nel 1923.

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    Hitler 1923. Golpe al poder (2 parte)

    15.00

    Carmelo Gonzalez Clavero

    Collana di monografie dell’editore spagnolo Galland Books dedicata essenzialmente alla Seconda Guerra Mondiale. I volumi sono interamente illustrati con fotografie d’epoca in b/n di eccellente qualità e tavole a colori con profili dei mezzi e tavole uniformologiche e, sono indicati sia per i modellisti che per gli appassionati di storia. La presente monografia si occupa in particolare della conquista del potere, da parte di Hitler, nel 1923.

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    Hitler e il Terzo Reich

    12.00

    Pietro Solari

    Il libro è un importante documento storico, che mostra una concisione giornalistica felice, in grado di riassumere in brevi pagine l’intero itinerario ideologico della NSDAP. Innestato sull’originario programma del 25 punti, il progetto politico nazionalsocialista, tra i molti aspetti, contemplava la distensione dei rapporti, non sempre facili, con le Chiese e la questione dei provvedimenti antisemiti, definiti da Hitler non persecutori, ma “difensivi”; poi la politica natalista di lotta alla regressione delle nascite, il sistema di cittadinanza basato sull’appartenenza etnica e la prospettiva di un regime del lavoro inteso ad abbattere l’interesse privato in economia.

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    Hitler e l’esoterismo

    18.00

    Giorgio Galli

    Dopo i volumi dedicati al nazismo magico, Giorgio Galli prende in considerazione l’esoterismo specifico di Adolf Hitler, iniziato a circoli esoterici segreti ma molto attivi. Analizzando accuratamente tutti gli scritti del Fuehrer, l’autore traccia una mappa dell’esoterismo di Hitler, passando per Ernst Jünger, G. I. Gurdjieff, R. Hess e la Società Thule.

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    I diari segreti del medico di Hitler

    15.00

    David Irving

    “È stata una lunga ricerca. Dal 1974, anno incui terminai la stesura de La guerra di Hitler, ho raccolto la maggiorparte delle carte appartenenti al professor Theo Morell, compresi iverbali degli interrogatori che aveva sostenuto alla fine della guerra.Nel settembre 1981, mentre lavoravo nell’Archivio Nazionale diWashington, ho rinvenuto una scatola di cartone contenente gli appuntiterapeutici di Morell e tutto ciò che aveva annotato sullo stato disalute di Hitler. Evidentemente, temeva che, se qualcosa di negativofosse capitato ad un paziente di tale importanza, avrebbe dovutofornire alla Gestapo relazioni dettagliate. (…) Ho decifrato tutte leannotazioni, determinato la precisa indicazione di farmaci nonconvenzionali usati e raccolto opinioni mediche sia sui problemisanitari di Hitler che sui metodi di Morell. Il quadro sulla salute diHitler è ora completo”.

    Brossura 13,5 x 20,5 cm. pag. 302

    Stampato nel 2007 da Edizioni Clandestine

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    I verbali di Hitler – Rapporti stenografici di guerra. Vol. I: 1942-1943.

    38.00

    Fu la grave crisi di fiducia nei confronti dei suoi generali – in particolare Halder e Jodl -, sorta a motivo dell’arbitraria esecuzione delle sue direttive durante l’avanzata tedesca nel Caucaso nell’estate del 1942, a indurre Hitler a istituire il “Servizio Stenografico al quartier generale del Führer” (Stenographischer Dienst im Führerhauptquartier). A suo vedere, la registrazione stenografica delle riunioni con i collaboratori militari avrebbe evitato che i comandanti potessero in futuro addurre, a propria giustificazione, l’aver ricevuto ordini diversi da quelli effettivamente da lui trasmessi. Già nei primi due anni di guerra Hitler richiedeva due volte al giorno un rapporto sulla situazione bellica, senza però che i capi militari supremi venissero convocati, a meno che la situazione lo richiedesse. Con l’inizio della campagna orientale, le riunioni informative – che si tenevano nella cosiddetta “Wolfsschanze”, presso Rastenburg, nella Prussia Orientale – diventarono più regolari. Quando, a metà aprile 1945, l’attività degli stenografi presso il quartier generale del Führer si concluse, erano stati accumulati 103.000 fogli, redatti su una sola facciata. A fine mese, con il tracollo tedesco e in previsione dell’imminente occupazione americana, si dovette decidere il destino dei verbali; i primi di maggio del 1945, all’Hintersee, non distante da Berchtesgaden, i documenti furono bruciati (in tale decisione, fu determinate l’influenza dello storico militare Scherff, mentre l’ordine partì sostanzialmente da Bormann), ma un migliaio di pagine – quelle che costituiscono pressoché integralmente il materiale di questo libro, trascrizione fedele delle parole di Hitler nei suoi incontri con i vertici militari del Reich dal dicembre del ’42 alla primavera del ’45 – si salvarono, grazie al lavoro svolto dal Military Intelligence Service americano nei giorni immediatamente successivi all’occupazione. Di inestimabile valore storico.

    Brossur

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    Il mio testamento politico

    13.00

    Nei primi mesi del 1945, mentre la Seconda guerra mondiale stava volgendo al termine, Adolf Hitler, chiuso nel suo bunker berlinese, redasse il proprio “testamento politico”. In esso, il Führer tornò sugli eventi di quegli anni: che cosa gli aveva impedito di vincere la guerra? Dove aveva sbagliato, e perché? Le risposte sono in queste pagine, che costituiscono un contributo non solo alla comprensione della mentalità del dittatore tedesco, ma anche alle vicende del XX secolo. Nei suoi allucinanti monologhi Hitler ci appare come uno stratega politico che medita sugli errori di valutazione commessi, sui punti cruciali della guerra e sui passi che avrebbe dovuto fare al posto di quelli compiuti. Documento di valore storico assoluto, pubblicato negli anni Cinquanta e poi divenuto praticamente introvabile per decenni, in Italia edito solo nel ’61, questo testo getta nuova luce sulle motivazioni che guidarono Hitler nelle sue folli scelte e consente di osservare da una prospettiva unica i tragici avvenimenti che sconvolsero in maniera indelebile l’Europa e il mondo.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 154

    Stampato nel 2016 da Rizzoli

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    Il secondo libro

    25.00

    Dettato a Max Amann nell’estate del 1928, questo documento è il secondo libro di Hitler, o meglio, volendo contare separatamente i due volumi del Mein Kampf, è il terzo. Pur rappresentando un’elaborazione delle idee sulla politica estera tedesca come furono espresse nel secondo volume del Mein kampf, non si tratta di una mera ripetizione degli scritti anteriori ma, come telford Taylor giustamente afferma, “è nei particolari, nelle spiegazioni e nelle sfumature che sta il suo principale valore storico”. Dalla controversa questione del Sud Tirolo all’amicizia con lo Stato Italiano “sotto la guida del brillante statista Benito Mussolini”, dalla condanna dei capi della Germania imperiale dopo Bismarck, alle osservazioni sull’esercito tedesco, dalle considerazioni sull’Unione Americana quale potenza economica, alla teoria di una Russia “niente affatto stato anticapitalista”. Questi sono alcuni degli argomenti trattati attraverso i quali si potrà seguire lo svolgimento logico del pensiero politico di Hitler. Un pensiero che da lì a qualche anno sarebbe divenuto azione.

     

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    Invincibile Russia. Come Pietro il Grande, Alessandro I e Stalin hanno sconfitto gli invasori

    22.00

    Andrea Santangelo

    Un paese che si estende in longitudine per 9.200 chilometri e in latitudine per 4.500, attraversato da ben 11 fusi orari e con confini non difesi da invalicabili barriere naturali, non poteva che scatenare la cupidigia degli invasori. Questo il destino militare della Russia, che sin dagli albori della sua formazione come Stato ha subito invasioni sia da Oriente sia da Occidente. Ma la Russia non ha nel suo destino di essere conquistata. Chi ha tentato di farlo, infatti, è andato incontro alla sconfitta e al disastro militare, come dimostrano le tre più famose invasioni della sua storia: quella svedese guidata dall’ambizioso re Carlo XII, quella francese comandata dal genio di Napoleone Bonaparte e quella tedesca sotto la folle pulsione sterminatrice di Adolf Hitler.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 286

    Stampato nel 2022 da Carocci

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    La distruzione del mondo? Hitler prepara

    23.00

    Caasy Darius

    Darius Caasy, giornalista che si è fatto conoscere in Italia per alcuni suoi articoli sensazionali pubblicati sui quotidiani, si è dedicato particolarmente a servizi di carattere internazionale, come quella, ultima in ordine di tempo, sulla preparazione bellica russa e americana nelle regioni artiche, in previsione di un terzo conflitto mondiale. In questo volume, l’autore dimostra come nella Seconda Guerra Mondiale, le nazioni in lotta abbiano tutte teso allo stesso scopo: imporre una egemonia politico-economica. Altre sue teorie sono molto più teoriche. Lasciamo ai lettori il giudizio critico.

    Brossura, 16 x 22,5 cm. pag. 210

    Stampato da Zerplan Edizioni

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    La guerra di Hitler

    60.00

    All’uscita del libro “The Times” aveva scritto: “Il lettore è immediatamente affascinato dalla descrizione della guerra 1939-45 fatta attraverso gli occhi di Hitler, come da dietro la sua scrivania”. Con semplice chiarezza Irving ci presenta Hitler come lo vedevano quanti gli erano vicini: generali e autisti, gerarchi del partito e stenografi, diplomatici e segretarie. Per fare questo l’Autore ha vagliato attentamente tutte le fonti di cui si è avvalso, fino a far sottoporre a esame chimico alcuni testi, scoprendo che molte fonti a cui avevano attinto altri “storici” si rivelavano delle falsità ordite, per i motivi più disparati, a scapito della verità, perchè quando si trattava di scrivere di Hitler nessuna menzogna era esagerata18 x 25 cm. e nessuna leggenda troppo assurda. Fra gli altri l’Autore ha usato i diari di Fedor von Bock, Erhard Milch, Erich von Manstein, Wilhelm Leeb, Erwin Lahousen, Eduard Wagner, Theo Morelli, oppure la documentazione messa a disposizione da Christa Schroeder, una delle segretarie private di Hitler, gli appunti di Hermann Goering e le carte private di Walter Darré, i diari del feldmaresciallo von Richthofen…

    Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 1000 + 64 pagine fuori testo con circa 104 foto b/n e 28 cartine

    Stampato nel 2001 da Settimo Sigillo

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    La lotta per la libertà della grande Germania Vol. 3

    35.00

    Adolf Hitler

    L’anno compreso tra la Giornata commemorativa degli eroi del 1941 e quella del 1942, come riassunto nei discorsi del Führer di questo volume, è segnato soprattutto da due eventi storicamente di portata mondiale. Uno è la contrapposizione tra un blocco europeo posto sotto la guida del Reich e le potenze bolsceviche; l’altro è che, con l’intervento del Giappone nell’Asia orientale e con l’entrata in guerra degli Stati Uniti d’America, il conflitto, finora essenzialmente europeo, si è letteralmente esteso a guerra mondiale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 288

    Stampato nel 2020 da Thule

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    Mein Kampf

    40.00

    Unificate le due edizioni separate del Mein Kampf volume I e II e, come nell’originale dell’epoca, rimossa qui l’appendice che era presente nel volume I e da noi riportata fedelmente. Dalla quarta di copertina: Il 1° aprile 1924, in base al verdetto del Tribunale popolare di Monaco, dovetti iniziare – a partire da tale giorno – la mia prigionia a Landsberg am Lech. Così, mi si offrì per la prima volta, dopo anni di ininterrotto lavoro, la possibilità di iniziare uno scritto che era richiesto da molti, e da me stesso sentito come utile per il Movimento. Ho quindi deciso di spiegare in due volumi non soltanto gli obiettivi del nostro Movimento, bensì di tracciare anche un quadro dello sviluppo degli stessi. Da essi ci sarà da imparare più che da qualsiasi trattato puramente dottrinale. Inoltre, ebbi anche l’opportunità di fornire una descrizione del mio stesso divenire, nella misura in cui essa sia necessaria per comprendere sia il primo sia il secondo volume, e possa servire per demolire la disgustosa leggenda creata dalla stampa giudaica sulla mia persona. Con ciò, mi rivolgo con quest’opera non agli estranei, bensì a quei seguaci del Movimento che gli appartengono con il cuore e la cui mente ora aspira a una spiegazione più profonda. A tal riguardo, questi due volumi devono valere come pietre da costruzione che io apporto all’opera in comune. Landsberg am Lech, Prigione della Fortezza. L’autore

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 670

    Stampato nel 2020 da Thule

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    Pensieri

    15.00

    Adolf Hitler

    In queste pagine sono raccolti e ordinati i pensieri del Fuhrer quali risultano dai suoi scritti, dai suoi discorsi, dalle sue dichiarazioni e dalle conversazioni edite dopo la morte.

    Brossura, 13 x 20,5 cm. pag. 141

    Ristampato nel 2010 da Edizioni di Ar

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    Reichsminister Rudolf Hess – Zeitgeschichte in Bildern

    36.00

    Collana di volumi essenzialmente fotografici a colori di un pool di editori tedeschi (Arndt – Pour le Merite…) dedicati alla Germania, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. L’originalità di questi libri sono proprio le bellissime foto a colori originali risalenti all’epoca descritta. Gli argomenti trattati vanno dalle parate nelle diverse città tedesche ai decorati con Ritterkreuz, dagli aspetti prettamente militari a quelli politici. Ogni volume di circa 150/160 pagine presenta una parte introduttiva di circa 30 pagine in lingua tedesca a cui fa seguito la parte fotografica a colori, di cui molte a piena pagina, con esaustive didascalie. Il volume in questione fa riferimento al ministro del Terzo Reich Rudolf Hess.

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag. 159 interamente illustrato con circa 107 foto b/n e 20 tra foto e illustrazioni a colori

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2002 da Arndt

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    Scritti e discorsi 1925

    38.00

    Adolf Hitler

    “Dedicato al 1925, questo volume consente di ripercorrere, attraverso le parole di Adolf Hitler e non solo, quelli che furono gli eventi salienti che interessarono il Movimento nazionalsocialista proprio in questo anno, fondamentale per la chiara definizione di quei principi guida che costituiranno l’ossatura del rifondato NSDAP e che ne determineranno la propaganda.

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    Scritti e discorsi 1926

    40.00

    Adolf Hitler

    Se il 1925 fu l’anno della rifondazione del Partito e del Movimento nazionalsocialista, il 1926 segna l’inizio di un importante cambio di marcia su più fronti, volto al rinsaldamento, al consolidamento di entrambi. Come si avrà modo di evincere dagli scritti e dai discorsi di Adolf Hitler, tante e variegate saranno le dispute e le battaglie che lo vedranno protagonista per rendere sempre più chiari gli obiettivi del Partito, per affermare, ancora una volta, l’integrità e la coerenza  del Movimento, per conquistare i Volksgenossen irretiti dal marxismo e dalle idee internazionaliste.

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    Seconda Guerra Mondiale – La strategia militare di Hitler

    95.00

    Andreas Hillgruber

    Nonostante esistano innumerevoli pubblicazioni, sulla Seconda Guerra Mondiale in generale, sulle forze armate tedesche e sul Nazionalsocialismo, esistono poche ricerche scientifiche approfondite sulla politica estera e sulla conduzione della guerra della Germania di Hitler, perlomeno nel suo aspetto generale. Questa lacuna fu a suo tempo eliminata con l’uscita nel 1986, di questo superbo lavoro di Andreas Hillgruber che ha svolto un lavoro definitivo sulle fonti primarie, cioè visionando i documenti che provenivano dalla cerchia più ristretta dei collaboratori militari di Hitler. Infatti, oltre ai fondamentali documenti dei Comandi Supremi della Wehrmacht, e delle tre armi (Heer, Kriegsmarine, Luftwaffe) e alla raccolta degli “ordini di Hitler”, lo storico tedesco ha analizzato i diari del capo di Stato Maggiore Halder, il diario del Generale Warlimont, in cui sono registrati i colloqui segreti tra il Generale Jodl e Hitler, e le annotazioni complete del comandante in capo della marina, Grande ammiraglio Raeder. Hitler aveva elaborato sin dal 1924-25, un programma per portare la Germania a livello di grande potenza. Molto interessante la parte relativa alla guerra nei vari continenti, come avrebbe dovuto essere condotta, dopo la sconfitta della Russia. Un lavoro immane, un libro che resta il punto di riferimento per qualsiasi storico militare.

    Rilegato, 15,5 x 22,5 cm. pag. 818 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1986 da Rizzoli

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni con sovracopertina. Pagine leggermente ingiallite

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    Unbekannte Fuhrer. Hitler come non lo avete mai visto!

    23.00

    Fiumi di inchiostro sono stati versati per analizzare la figura di Hitler comandante e la sua filosofia, invece questo breve saggio – frutto di una avida ricerca nella vita privata di Hitler alla ricerca di curiosità, aneddoti e notizie poco conosciute – analizza il suo lato più intimo e personale, da piccolo borghese austro-bavarese, innamorato dei cuscini ricamati e dei mobili Biedermeier di dubbio gusto, di fiori e gerani che a iosa voleva sui davanzali, delle marcette militari e dei valzer di Strauss. Il tutto illustrato da foto poco conosciute o con inedite ricolorazioni che offrono un nuovo ritratto di un uomo che non beveva, non fumava, era gentile con i collaboratori e galante con le signore, non mangiava carne perché amava gli animali, ma al contempo attribuiva scarso valore alla vita dei singoli, fossero anche i suoi soldati e la sua gente, in vista del suo scopo primario che era quello di creare il grande impero tedesco.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrate con foto b/n e colori

    Stampato nel 2012 da Soldiershop

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