Missione in Siberia. i Soldati italiani in Russia 1915 – 1920

Siberia

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    Missione in Siberia. i Soldati italiani in Russia 1915 – 1920

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    Paolo Formiconi

    Fra il 1914 e il 1915 molte migliaia di soldati austro‐ungarici di lingua italiana furono catturati dall’esercito russo sul fronte della Galizia. La loro liberazione fu offerta dallo zar al governo italiano che, nel 1916, inviò in Russia una Missione militare per censire gli “irredenti”, come furono chiamati, e organizzare il loro rimpatrio. Bloccati in Russia dall’inverno e poi dalla rivoluzione russa del marzo 1917, gli “irredenti” affrontarono da allora una anabasi che dalla Russia li avrebbe condotti avanti e indietro attraverso la Siberia e la Cina, seguendo le trame del gioco dell’Italia nell’intervento straniero in Russia, al quale molti di loro presero parte, arruolati nel Corpo di Spedizione in Estremo Oriente. La storia degli “irredenti” si snoda così per oltre tre anni, non senza incomprensioni con le istituzioni della loro “nuova Patria”, attraverso quella della Russia della rivoluzione e della guerra civile, concludendosi solo col ritorno in Italia nel 1920

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