Autunno in Sardegna

Sardegna

Visualizzazione di 10 risultati

  • 0 out of 5

    Autunno in Sardegna

    14.00

    Ernst Junger

    Il volume raccoglie tre testi, “San Pietro”, “Serpentara” e “Autunno in Sardegna”, uniti da un filo rosso agli scritti dedicati alla Prima guerra mondiale che hanno reso famoso Ernst Jünger. Egli approda in Sardegna animato da quella stessa volontà di rinnovarsi interiormente tramite la fuga da una civiltà moderna “lontana dalla terra” che lo aveva condotto sui campi di battaglia. Certo, Jünger è un testimone del suo tempo troppo lucido per non accorgersi che la Sardegna è un microcosmo arcaico prossimo al tramonto, in cui si vanno già moltiplicando i segni della modernità e dunque dell’“annessione alla tecnica planetaria”. Tuttavia, l’Isola offre ancora la possibilità di aprirsi un varco verso la pienezza di vita della natura

    Quick view
  • 0 out of 5

    Aviazione – Luftwaffe in Sardegna

    49.00

    La Luftwaffe fu presente in Sardegna con i sui reparti dal 1941 al 1943, se non si contano due solitari velivoli che presero terra il 19 luglio 1940. In base a inedite ricerche di archivio, comprendenti parte della documentazione prodotta dall’Intelligence di parte avversa, questo libro svela un tema poco noto fra gli studi relativi all’attività operativa in Italia dei reparti della Luftwaffe. Dopo un esame della fase iniziale del 1941 e 1942, il testo analizza e approfondisce le vicende che coinvolsero i reparti nel 1943: attività offensiva e ricognizione strategica, difesa aerea e combattimenti con l’aviazione nemica, impiego dei reparti da trasporto; e offre inoltre uno sguardo agli aspetti più territoriali come l’allestimento del sistema radar costiero e dei collegamenti radio e la ricerca di nuove aree da destinare a campi di volo più sicuri. Il volume, completato da oltre duecento immagini, è arricchito dalle memorie di alcuni veterani, da documenti di fonte tedesca e americana, da mappe, grafici e tabelle.

    Brossura 24 x 22 cm. pag. 190 con molte foto e cartine b/n

    Stampato nel 2010 da Alisea

    Quick view
  • 0 out of 5

    Aviazione in Sardegna1784-1915. aerostati, dirigibili, aeroplani

    39.00

    Dino Sanna

    Chi avrebbe detto che appena un anno dopo la prima ascensione aerostatica del Montgolfier – siamo nel 1783 – nella lontana tormentata Sardegna se ne sarebbe discusso con scienza e competenza, fino a proporne un modello più avanzato? Mentre in Europa quasi nessuno sapeva che l’aeroplano dei fratelli Wright aveva spiccato il volo, un marchingegno “più pesante dell’aria” tentava di decollare alle porte di Cagliari. E, nell’Ottocento, un sardo aveva suscitato l’interesse dei parigini riuscendo a volare sulla Senna con una macchina segreta, prodigiosa, forse un elicottero, il primo mai realizzato! Il libro di Dino Sanna Corti, frutto di una lunga ricerca qui ben documentata, racconta come questi e altri avvenimenti semisconosciuti si svolsero realmente, collocandoli nella più vasta cornice internazionale entro la quale essi si produssero.

    Brossura, 21 x 29 cm. pag.  190 con varie foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2001 da Edizioni della Torre

    Condizioni del libro: nuovo

    Quick view
  • 0 out of 5

    I sardi della Brigata Reggio. Storia del 46° Reggimento Fanteria nella guerra del 1915-1918

    24.00

    Nicola Oliva

    Durante la guerra del 1915-1918 furono diverse le unità del Regio Esercito in cui gli effetti di un reclutamento «semi-territoriale» furono evidenti. Tra gli esempi più importanti rientra la Brigata Reggio, che attinse i propri uomini prevalentemente dai distretti militari sardi. Le sue vicende belliche, svoltesi perlopiù in un settore considerato d’importanza “secondaria”, quello dolomitico, sono state piuttosto trascurate dalla storiografia. Tutto ciò ha contribuito alla relegazione dell’unità sarda in uno sfondo indistinto della memoria collettiva isolana, relegazione accentuata da una massiccia opera di propaganda che esaltò le virtù della Brigata Sassari (diretta filiazione della Reggio), diventata soggetto unico nella narrazione del coinvolgimento dei sardi nella Grande Guerra. Nonostante la più volte rimarcata «straordinarietà» dei combattenti sardi, la Reggio non ebbe particolare visibilità, anzi, fu considerata alla stregua di qualsiasi altra brigata. Il suo impiego si ebbe soprattutto in impervie zone d’alta quota, con condizioni climatiche proibitive, a cui si aggiunse la tenace resistenza avversaria. Una situazione simile causò perdite piuttosto elevate. Malgrado le difficoltà notevoli, non mancarono episodi di valore sia umano, sia militare, così come le manifestazioni più tipiche di debolezza, talvolta pienamente comprensibili in tale contesto. Si è cercato qui di ripercorrere le vicende vissute dai Reggimenti «Bianco-verdi», in particolare del 46°, caratterizzate da tanti episodi che, con luci e ombre, sono parte integrante della storia della Sardegna.

    Quick view
  • 0 out of 5

    L’avventura sarda di Re Enzo von Hohenstaufen. Cavalieri teutonici e cavalieri templari nella Sardegna medievale

    10.00

    Massimo Falchi Delitala

    Nel contrasto fra Chiesa e Impero vennero coinvolti anche gli Ordini templare e teutonico: mentre il primo rimaneva un fidato alleato della Curia pontificia, nel XII e XIII secolo quello teutonico aveva preso parte, diventandone attore non secondario – specie in riferimento alla strategia imperiale in Italia -, nel conflitto tra il predominio politico del papato e quello dell’impero. In questo contesto l’Ordine teutonico si era inoltre inserito nelle vicende dinastiche dei giudicati sardi, sostenendo, anche militarmente, la politica antipapale di Federico II che, nominando il proprio figlio naturale Enzo quale re di Sardegna, intendeva riportare l’Isola nell’alveo imperiale. Iniziativa con evidente risvolto politico che collideva con le mire e gli interessi del papato, e che perciò non poteva lasciare indifferenti o neutrali i templari, che di questo erano considerati il braccio armato. Inoltre, durante il medioevo, nell’Isola esistevano quattro stati nazionali (giudicati), retti da un sovrano non necessariamente ereditario (giudice): la peculiare conformazione istituzionale di questi stati imponeva perciò forme peculiari di presenza nell’Isola di re Enzo e dei teutonici del suo seguito. Per questo motivo i templari non potevano, a loro volta, che assecondare gli interessi pontifici volti a estendere l’influenza del papato sull’Isola, entrando in contrasto con quelli filo imperiali dei teutonici che, viceversa assicuravano il loro sostegno al giovane re Enzo von Hohenstaufen.

    Quick view
  • 0 out of 5

    La monetazione cartaginese in Sardegna. Emissione e circolazione (375-216 a.C.)

    50.00

    Giuseppe Lulliri

    Gli studi sulla monetazione cartaginese coniata e circolata in Sardegna hanno inizio alla fine degli anni Novanta del secolo scorso. La quantità e soprattutto l’ottima qualità delle monete catalogate rende questo volume di notevole importanza, sia per quanto riguarda la monetazione cartaginese circolata in Sardegna, sia per quanto concerne la massa monetaria coniata nell’isola durante l’occupazione punica. Sono oltre 600 le monete qui catalogate – tra cui centinaia di interessanti e rarissime varianti inedite e decine di tipologie altrettanto inedite – minuziosamente descritte e illustrate e con l’indicazione di diametro e grado di rarità per ogni singola tipologia.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Lo sbarco che mai avvenne. Il sistema fortificato di Alghero e Porto Ferro nella Seconda Guerra Mondiale

    19.50

    Rolando Galligani – Mauro Almaviva

    Nella primavera avanzata del 1943 gli italiani e i tedeschi si aspettavano imminente, grazie anche ad una “soffiata” dei servizi segreti germanici, un’invasione della Sardegna da parte degli eserciti alleati anglo-americani. Lo sbarco sull’isola era stato a lungo contemplato e pianificato accuratamente e solo nella conferenza di Casablanca del gennaio 1943 gli Alleati, con una decisione più politica che militare, decisero di volgersi verso la Sicilia. E la zona di Alghero poteva essere uno degli obbiettivi prioritari per un’eventuale invasione. Tramite l’accurato esame di documenti storici e di testimonianze, sono analizzati, oltre alle ragioni del conflitto, il processo di costruzione del complesso sistema di fortificazione antisbarco nell’area di Alghero e vari episodi bellici sull’isola nel 1941 e nel 1943. Sono presi in esame gli armamenti dislocati nel territorio e quelli in dotazione ai soldati, i campi minati e le esercitazioni per contenere l’ansia dell’attesa scrutando sempre l’orizzonte. Il sistema di fortini di Alghero e Porto Ferro, unico per dimensioni e unico in Italia rimasto ancora intatto con i suoi 30 Km di 667 manufatti in pietra e cemento armato, andrebbe conservato e tramandato perché quelle pietre e quel cemento ci raccontano le storie, le paure, le ansie di uomini che qui stazionarono in una spasmodica attesa di uno sbarco che mai avvenne.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Resorzas. Il coltello artigianale in Sardegna

    19.90

    Giulio Concu

    “Resorzas” è un volume essenzialmente fotografico sui coltelli tradizionali sardi – strettamente a serramanico, da tenere distinti da quelli a lama fissa e custoditi come cosa sacra – che non intende essere uno studio per specialisti del settore; piuttosto, con l’uso di un linguaggio testuale e iconografico essenziale ma meticoloso, ha come scopo di raggiungere il profano, di far appassionare alla materia anche chi considera il coltello un puro strumento funzionale e non, come questi, un’opera d’arte. Il libro cerca di promuovere le creazioni degli odierni coltellinai, cioè quelle lame forgiate manualmente che presentano caratteristiche attestate in fogge ben definite e riconosciute in tutto il mondo.

    Quick view
  • 0 out of 5

    RSI. Il fascismo clandestino e l’epurazione in Sardegna 1943-1946

    25.00

    In quest’ultimo suo libro, Abis porta alla luce del pubblico la storia nascosta delle migliaia di Sardi che si trovarono in Sardegna bloccati dall’occupazione angloamericana e dal governo di Badoglio, ma si organizzarono spontaneamente per combattere, in ogni modo possibile, l’invasore e per tenere fede ai propri ideali patriottici e fascisti: una storia fatta di tanti piccoli episodi, simili nell’estrinsecazione, ma slegati fra loro perché nati per germinazione spontanea e contemporanea in quanto sorti tutti in reazione all’”invasione” straniera. Non si può dimenticare che il rapporto tra popolazione isolana e forze tedesche stazionate nell’isola, fu di mutuo e reciproco rispetto. In Sardegna si è potuto rilevare una partecipazione più alta di militari in servizio, di quanto non sia accaduto in altre zone dell’Italia invasa, ma non per questo è stata trascurabile l’attività clandestina dei civili, che ha interessato tutte le province della Sardegna, in maniera appassionata e costruttiva. La reazione dei militari, però, non sfociò in atti di aperta ribellione perché Mussolini volle risparmiare alla popolazione civile le rappresaglie, che inevitabilmente ne sarebbero seguite.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 193

    Stampato da Giorgio Ariu Editore

    Condizioni del libro: nuovo

    Quick view
  • 0 out of 5

    Sardegna nuragica

    15.00

    Giovanni Lilliu

    Con questo breve testo, ricco di illustrazioni, Giovanni Lilliu ripercorre le tappe evolutive fondamentali della civiltà nuragica. Il mondo dei nuraghi presentato nelle forme di insediamento nel territorio, nei caratteri propri dell’architettura, dell’arte, della religione, dell’economia, del comportamento sociale – si rivela quanto mai ricco, dinamico e articolato nello spazio e nel tempo.

     

    Quick view
X