1798 la Guerre en Helvetie et l’Expedition d’Egypte

napoleonico

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    1798 la Guerre en Helvetie et l’Expedition d’Egypte

    45.00

    Questo volume di Marquis Lionel, prende in esame l’anno 1798, caratterizzato dalla campagna per la conquista d’Italia, della Svizzera e da quella d’Egitto in cui si mise in luce un giovane Napoleone Bonaparte. Il 1798 chiude un decennio infernale: la Francia è “pacificata” e i confini esterni sono consolidati. La Francia di quell’anno, si appresta a vedere il sorgere del nuovo secolo, ma, i fuochi accesi dalla rivoluzione non smettono di brillare e daranno il via ad una serie incessante di campagne militari che perdureranno fino al 1815. Iniziato in pace il 1798 finirà nel rombo dei combattimenti. Il volume è ottimamente illustrato con raffigurazioni, dipinti, cartine (quasi tutte a colori) e 16 paginedi tavole uiformologiche a colori.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 192 riccamente illustrato a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2020 da Heimdal

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    1799. L’anne la plus longue

    65.00

    Lionel Marquis

    L’anno VII (1 gennaio 1799) inizia come finisce il 1798: in relativa calma. La Francia del gennaio 1799 assomiglia un po’ a quella del dicembre 1798: le tre “repubbliche sorelle” (batavia, cisalpina e ligure) sono diventate sei: elvetica, romana e napoletana. Tuttavia, i belligeranti, membri della Seconda Coalizione contro la Francia “imperialista”, aspettano solo il momento giusto per concentrarsi dove sono i francesi: in Egitto, ma soprattutto in Italia; terra che gli austriaci, membri della Coalizione, non possono accettare di aver perso due anni prima per colpa di uno sconosciuto giovane generale di origine corsa. Questa situazione era durata troppo a lungo e, approfittando dell’assenza di Bonaparte fuori dall’Europa, gli Alleati della Seconda Coalizione, con l’aiuto della Russia, invasero e distrussero, nel corso di lotte e battaglie, ciò che i francesi costruirono nel 1796-1797 . Dovremo aspettare fino all’ultimo terzo dell’anno per vedere gli austro-russi recedere gradualmente. In Francia, con Bonaparte al potere, stava emergendo un governo forte con l’avvicinarsi degli ultimi giorni dell’anno. E l’anno finirà senza che si trovi una soluzione militare definitiva. Per questo bisognerà aspettare il 1800 e le vittorie decisive di Hohenlinden e Marengo per vedere “l’alba” della potenza napoleonica.

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    1800. Ultime annee d’un siecle de sang

    65.00

    Lionel Marquis

    Un secolo di sangue è finito. Iniziato con la Guerra di Successione Spagnola sotto il regno di un anziano Luigi XIV, si concluse con la Guerra d’Indipendenza degli Stati Uniti e quelle dei primi anni della Rivoluzione. Al vertice della Francia si ha un “triumvirato”. Tutti, tranne Bonaparte, sono uomini nuovi che non si sono immersi nelle combinazioni politiche del defunto Direttorio. Su di loro riposa la speranza di un futuro pacifico; e più in particolare sul primo di essi, sul Primo Console Bonaparte. Bonaparte, nel 1800 all’età di trentun anni, è un uomo nuovo della politica. Riuscirà a ridare fiducia al Paese? trattare da pari a pari con le potenze belligeranti? E la straordinaria vittoria di Marengo sarà finalmente foriera di una pace ritrovata? Ultimo tassello del trittico dedicato agli anni di gloria del generale Bonaparte, quest’opera di Lionel Marquis, riccamente illustrata, racconta le vicende politiche e militari accadute in questo anno 1800, anno cruciale che segna la nascita di un nuovo secolo.

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag.  300 con numerose illustrazioni b/bn e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2022 da Heimdal

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    Arcole 1796 – La battaglia nell’acqua

    18.00

    “Ad Arcole Napoleone costruisce sapientemente il mito del ponte, creando i precedenti del successo di Rivoli e sconfigge decisamente il nemico. Sono due aspetti del suo trampolino di lancio politico, per un generale ventisettenne, che alla fine sfocerà nella sua investitura del massimo potere di Francia e di buona parte dell’Europa”

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 352 con illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2017 da Acies Edizioni

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    Armi Bianche. Vivat Hussar le lame degli Ussari. Dal XVII secolo alla fine dell’Impero napoleonico

    30.00

    Dopo aver pubblicato nel 2000 il volume sull’armamento della cavalleria napoleonica, ora l’Autore propone un’opera esclusivamente dedicata alle sciabole degli ussari, sua grande passione. In questo volume sono illustrate e descritte circa 80 sciabole che vanno dal XVII secolo alla fine dell’Impero napoleonico. Ogni sciabola è stata fotografata intera e nei suoi particolari: lama, impugnatura, incisioni, marchi, ecc. La parte più corposa è formata dalle sciabole ungheresi e francesi del XVIII e inizi del XIX secolo, ma è rappresentato anche un buon numero di sciabole italiane in uso durante gli anni della Repubblica Cisalpina e Italiana ed anche vari esemplari austriaci e tedeschi. Questa opera presenta inoltre una quarantina di bei figurini acquerellati eseguita dall’Autore stesso, così come alcune tavole disegnate a matita e penna. Vi sono rappresentate anche stampe d’epoca e vari effetti di equipaggiamento, in particolare alcune belle sabretasche francesi. Un lavoro veramente unico per il contenuto e vesta grafica, che raccomandiamo a tutti gli appassionati.

    Cartonato 21,5 x 28,5 cm. pag. 160 interamente illustrate con foto e tavole a colori

    Stampato nel 2010 da Albertelli

    Condizioni del libro: nuovo

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    Austerlitz 1805. La battaglia perfetta

    30.00

    Salvatore Moschella

    In Moravia, in quegli ultimi gelidi giorni di novembre non vi era tempo da perdere: occorreva provocare una battaglia con il contrapposto esercito austro-russo coalizzato prima dell’arrivo di altre forze nemiche in rapido avvicinamento. Napoleone doveva farli muovere dal formidabile arroccamento difensivo di Olmutz, e per farlo c’era un solo modo: rovesciare i ruoli, convincere i nemici di non essere le prede, ma i cacciatori. …Manovra in realtà ideata e voluta dal geniale imperatore e ciecamente eseguita dagli alleati esattamente come lui voleva. Dal primo all’ultimo colpo di cannone, gli avvenimenti apparvero come se fossero esattamente misurati e dispensati da una forza superiore onnipotente alleata della Grande Armée; ma non vi fu nulla di trascendentale quel giorno, ma solo il risultato di una calcolata previsione. La battaglia di Austerlitz è considerata ancora oggi come il modello più eclatante della potenza devastante della manipolazione psicologica nella guerra.

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    British Napoleonic Uniforms

    65.00

    Questo bel volume prende in considerazione nel dettaglio, per la prima volta, i vari reggimenti di cavalleria e di fanteria del periodo delle Guerre napoleoniche – 1793-1815 – e ne illustra le differenze di uniformi, i colori dei risvolti e delle mostrine, l’evoluzione delle stesse, i finimenti dei cavalli, attraverso più di duecento tavole a colori. Ogni singolo elemento, dal bottone alla stoffa viene analizzato assolutamente in modo estremamente particolareggiato e completo.

    Cartonato con sovracopertina 21 x 28 cm. pag. 330 interamente illustrate con tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da The History Press

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    Da Venaria A Saumur. Gli Ussari Piemontesi e il 26° Cacciatori a Cavallo

    22.00

    Paolo Palumbo

    Con l’arrivo di Napoleone, le tradizioni dell’esercito sabaudo furono assorbite e poi cancellate dal nuovo governo sottomesso alla Francia. Molti militari, tra cui diversi ufficiali di nobile lignaggio, scelsero – loro malgrado – di proseguire la carriera nelle armate repubblicane e poi nell’Armée di Napoleone. Tale atteggiamento fu dettato da una solida vocazione verso “il mestiere delle armi” riscontrabile soltanto in Piemonte, rispetto gli altri stati italiani. Ai nobili non rimase che mantenere alto l’onore mentre, chi era di più umili natali, vide nell’esercito francese l’occasione per accrescere il suo prestigio sociale. Questo libro ripercorre la storia del primo reggimento di ussari piemontesi i quali, dopo l’annessione del Piemonte alla Francia, divennero il 26° cacciatori a cavallo”.

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    Dizionario biografico dell’Armata Sarda

    45.00

    Il dizionario bibliografico dell’Armata Sarda riunisce oltre 6000 biografie di sudditi del Regno di Sardegna nei confini del 1815 (piemontesi, liguri, savoiardi, nizzardi e sardi) che furono militari attivi (in particolare, ma non esclusivamente ufficiali) nell’Armata Sarda e/o in altri eserciti (francese, italico, napoletano, inglese, austriaco e russo) nei primi 21 anni del secolo XIX, vale a dire durante le guerre napoleoniche e la prima restaurazione sino ai moti costituzionali del marzo 1821.

    Rilegato 17 x 24 cm. pag. 600 con centinaia di illustrazioni b/n

    Stampato nel 2008 da Widerholdt Fréres

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    Eylau 1807 – L’aquila nella tormenta

    29.00

    La battaglia di Preussisch- Eylau, combattuta in condizioni climatiche estreme, sotto bufere di neve e temperature di molto sotto lo zero tra la Grande Armée e i russi di Benningsen l’otto febbraio 1807, è stata definita la più epica delle battaglie di Napoleone, quella che vide la carica di cavalleria più grande della storia, guidata da Murat alla testa di oltre diecimila cavalieri, ma anche la più controversa. Per la prima volta, dopo i trionfi di Ulm, Austerlitz e Jena Napoleone venne fermato: per tutta la giornata la vittoria restò in bilico, e solo a notte fonda la ritirata russa lasciò Napoleone padrone del campo di battaglia; ma sarà necessaria un’altra battaglia a Friedland, quattro mesi dopo, per spingere lo zar Alessandro I a chiedere la pace. Ad Eylau iniziò il crepuscolo del sole sorto sui campi di Austerlitz, un crepuscolo che tinse la neve di un color rosso sangue, foriero di ben più gravi avvenimenti. Dopo aver analizzato gli eserciti in campo e la loro organizzazione ed esposte le campagne di Ulm, Austerlitz e Jena nel 1805- 1806, si approfondirà la campagna di Polonia sino alla battaglia di Eylau, narrata approfonditamente, ora per ora, sulla base dei documenti e delle testimonianze dei protagonisti, sino a giungere alla vittoria di Friedland. Completa il lavoro la descrizione del campo di battaglia di Eylau- Bagrationovsk oggi. Tutti concordano sul fatto che fu un olocausto, combattuto in condizioni atmosferiche quasi impossibili, ma si trovano d’accordo su ben poche altre cose.

    Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 100 riccamente illustrato con tavole a colori

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Fanteria Francese di Linea e Leggera

    24.00

    Benito Maglitto

    Prendendo come riferimento le fonti del gotha dell’uniformologia dell’Impero, la presente pubblicazione ha lo scopo di raccogliere sotto forma descrittiva, con l’ausilio di fotografie di rievocazione storica un minimo di informazioni sulle varie uniformi, al fine di fornire agli appassionati le linee guida (basilari) per una fedele ricostruzione storica e cromatica.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 102 + 4 pagine fuori testo con foto a colori

    Stampato nel 2022 da Chillemi

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    Fermi nel Pericolo. Soldati Italiani e Napoletani nella Campagna di Spagna 1808-1813

    30.00

    Paolo Palumbo

    In occasione del bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte, la casa editrice “Il Maglio” inaugura una nuova collana dedicata alla storia militare che spazia dall’era antica all’età moderna. Il primo volume, dedicato alle truppe del regno d’Italia e di Napoli in Spagna, racconta delle vicissitudini dei soldati italiani che combatterono per l’Imperatore dei francesi nella campagna più difficile e rischiosa di tutta la storia napoleonica. Partendo dalle memorie dei protagonisti (Camillo Vacani, Cesare De Laugier, Antonio Lissoni, Costante Ferrari, Gabriele e Gugliemo Pepe, il principe Pignatelli-Strongoli) e grazie alla consultazione dei documenti conservati nell’Archivio di Stato di Milano, l’autore ricostruisce le vicende principali che coinvolsero gli italiani in Catalogna dal 1808 al 1813. Una particolare attenzione viene data alla memorialistica francese e anche alla storiografia spagnola in modo da restituire un quadro degli eventi obiettivo e completo. Il volume viene pubblicato con il patrocinio di Souvenir Napoléonien.

     

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    From Reason to Revolution. The Danish Army of the Napoleonic Wars 1807-1814 Vol. 1. High Command, Line and Light Infantry

    39.00

    David A. Wilson

    Questa collana di volumi dell’editore Helion & Company “Dalla ragione alla rivoluzione” prende in esame, sotto l’aspetto militare, il periodo storico che va dal 1721 al 1815, un’epoca in cui la strategia basata sulle fortezze statiche e le battaglie in file lineari, lasciarono il posto alla cosiddetta “nazione in armi” e ai primi albori della “Guerra totale”. Questa evoluzione vide la crescita dei reparti leggeri in tutte le armi e la semplificazione dei sistemi di commando, per andare incontro alle necessità degli eserciti, sempre più numerosi, messi in campo dalle nazioni con la coscrizione ob-bligatoria. Molti di questi sviluppi furono alimentati dai grandi sconvolgi-menti politici dell’epoca, con rivoluzioni in America e in Francia che por-tarono a un cambiamento sociale che a sua volta influenzò la sfera militare. Solo negli ultimi anni del periodo storico considerato, quando i poteri reazionari cominciarono a riprendere il sopravvento, divenne possibile una sintesi militare del meglio del vecchio e del nuovo sistema. l’intenzione della collana è quello di coprire tutti gli aspetti delle battaglie, delle cam-pagne, della logistica e delle tattiche, analizzando dettagliatamente gli eserciti, le uniformi e le attrezzature. Ogni volume è corredato da numerose mappe e immagini in b/n e diverse tavole uniformologiche a colori. Questo volume (primo di due) si occupa in dettaglio dell’esercito danese durante le guerre napoleoniche nel periodo 1807-1814.

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    German States Against Napoleon. Brunswickers Russo-German Legion and Saxon Duchies (1796-1815)

    55.00

    Digby Smith

    Attraverso 32 mappe, 16 tabelle, e illustrazioni in bianco e nero, il libro si concentra sugli stati tedeschi minori che hanno combattuto contro i francesi tra il 1796 e il 1815, sulla base di tre storie di reggimento. Contiene capitoli a cura di Stephen Summerfiled con dettagli delle uniformi e degli stendardi. Nel 1809, i Black Brunswickers attuarono la loro valorosa marcia verso il Mare del Nord dopo la sconfitta dell’Austria. Combatterono in Spagna (1810-14) e a Quatre Bras e Waterloo. La legione russo-tedesca fu formata dai russi da “volontari” principalmente tedeschi nel 1812 prima di essere trasferita alla paga britannica. Il battaglione Sassonia-Weimar Scharpschützen combatté con i prussiani ad Auerstedt nel 1806. Nel 1807, il contingente formò il III/4° reggimento Rheinbund “Ducati sassoni” che combatté nel Tirolo (1809), la guerra peninsulare (1810-11) , vicino a Vilnius nel 1812 e nella difesa di Danzica (1813). Il battaglione della Turingia, catturato, combatté contro Napoleone a Lipsia nel 1813.

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 286 con molte illustrazioni b/n tra cui 16 tabelle, 17 ordini di battaglia e 32 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2022 da Ken Trotman

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    Gli Assedi italiani di Napoleone

    49.00

    Livio Simone – Massimo Zanca

    Quali erano le condizioni di vita in una città assediata? Cosa voleva dire dover restare chiusi in casa o poter uscire solo per recarsi nei luoghi dove si vendeva il poco cibo disponibile? Com’era dover ridurre gli acquisti ai soli beni di prima necessità a causa di un prolungato blocco? Cosa comportava parlare solo di un argomento di conversazione, cioè l’assedio? E questo per uno o due mesi? Discutere  di morti e feriti causati dai bombardamento? Nell’immaginario collettivo l’epopea napoleonica è luogo di assalti di cavalleria lanciata al galoppo su prati ondulati, di colonne di soldati in marcia nel fango, di grandi masse di artiglieria che spazzano colline e dolci pendii. Eppure la stella del giovane ufficiale corso si accese proprio durante un assedio, quello di Tolone, e molte sue campagne, ad iniziare da quelle in Italia, saranno fortemente condizionate dalla presenza di piazzaforti. L’epopea napoleonica in realtà è costellata di assedi, ne possiamo contare undici nel periodo repubblicano (dal 1792 al 1800) e tredici in quello imperiale (dal 1805 al 1815). Lo stesso Napoleone fu coinvolto in prima persona in almeno quattro assedi, Tolone nel 1793, Mantova nel 1796, San Giovanni d’Acri nel 1799 e Ratisbona nel 1809 e proprio durante questo assedio l’Imperatore venne, per la prima ed unica volta, ferito lievemente alla caviglia da una proiettile vagante di moschetto. Considerato che a Tolone il futuro Imperatore si prese la scabbia bisogna dire che gli assedi non gli portavano propriamente fortuna. Eppure malgrado gli assedi siano così importanti nella storia napoleonica essi sono spesso stati trascurati nella pur immensa produzione libraria sul periodo. Questa è la motivazione per cui l’Associazione Napoleonica d’Italia ha voluto colmare un vuoto pubblicando un’opera specificatamente dedicata alla guerra d’assedio in Italia dal 1796 al 1814. L’imponente lavoro costiuisce una monumentale raccolta di saggi sulla storia degli assedi avvenuti in Italia durante l’epoca napoleonica. Il primo volume introduce l’arte dell’assedio tra il XVII e il XIX Secolo, il secondo ricostruisce nel dettaglio gli assedi di Mantova (1796-97 e 1799), Ancona (1799), Genova (1800), Peschiera (1801), Gaeta, Civitella e Amantea (1806), Palmanova (1809), Venezia, Genova e Trieste (1814).

    Brossura, 18 x 25 cm. pag. 411 + 530 riccamente illustrato com mappe, schizzi e foto

    Stampato nel 2021 da Associazione Napoleonica d’Italia

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    Guardia imperiale francese. La fanteria

    20.00

    Benito Maglitto

    Vi era una regola sotto l’Impero napoleonico: essere belli in combattimento; Napoleone, che lo sapeva bene, curava in modo particolare l’immagine della Francia generata dai suoi soldati. Prendendo come riferimento le fonti del gotha, sono descritte in questo volume le varie tipologie di uniformi della fanteria della Guardia imperiale e la loro evoluzione durante il periodo dell’Impero. In particolare è esaminata in modo dettagliato la “grande tenue”, l’alta uniforme usata non solo per le parate e le ispezioni ma anche per le battaglie campali, con la quale il soldato francese si presentava al nemico. Ricorreranno bicorni, berrettoni, shako, colletti, risvolti, paramani, falde, ornamenti e pennacchi con le loro combinazioni colorate, che ogni soldato, da colonnello a granatiere, portava con orgoglio e che, di fatto, rappresentavano la loro seconda pelle.

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    Guardia reale. L’Esercito Italico 1805-14. Guardia Reale

    25.00

    La Guardia Reale venne istituita, almeno ufficialmente, con decreto di Napoleone Re d’Italia, del 20 giugno 1805. Il corpo era formato da un corpo di “Guardie d’Onore”, uno di “Guardie Veliti”, e uno di “Guardie della Linea”. Balza subito agli occhi un’importante differenza rispetto alla Guardia Reale Francese dell’epoca: due corpi su tre non erano composti da veterani ma, di coscritti, sia pure coscritti dotati di particolari requisiti. In particolare il volume analizza la storia, le uniformi, le armi , i copricapo e le bandiere di tutti i reparti a piedi e a cavallo della Guardia Reale Italiana che operò con Napoleone in tutta Europa.

    Brossura, 18,5 x 25 cm. pag. 96 con circa 42 illustrazioni b/n, 6 foto b/n, 2 foto a colori, 7 illustrazioni a colori e 16 tavole a colori disegnate da Massimo Brandani.

    Stampato nel 2005 da Albertelli

    Condizioni del libro: nuovo

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    Guerra ed eserciti. Da Machiavelli a Napoleone

    16.00

    Piero Del Negro

    Quando, nel 1814, si riunì a Vienna il congresso incaricato di restituire all’Europa un assetto simile a quello in vigore prima di Napoleone, non solo la galassia degli imperi risultava più ridotta, ma era anche evidente che soltanto le cinque grandi potenze europee – in prima fila la Gran Bretagna in campo marittimo e la Russia sul fronte di terra – che erano ascese ai vertici continentali dopo oltre tre secoli di guerre per lo più combattute tra loro, potevano ragionevolmente competere anche sul piano mondiale. Prendendo in esame alcuni fenomeni caratteristici di quella fase storica questo libro ricostruisce il progressivo aumento della scala di conflitti che portò alla globalizzazione militare.

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    Il 31° Leggero – Novemila Piemontesi e Liguri dal Niemen al Tago 1799-1815

    19.00

    Basato su accurate ricerche d’archivio condotte da Bruno Pauvert e sulle memorie di due ufficiali (Fantin des Odoards e Lemonnier Lafosse), il volume ricostruisce minuziosamente queste vicende e analizza la composizione etnica e sociale del 31e, in cui tansitarono 9,000 italiani e 4.000 francesi, ed è corredato da 350 biografie di ufficiali. Il più famoso fu il capitano Eusebio Bava, uno dei futuri generali del Risorgimento

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 232 illustrato con mappe, tavole uniformologiche e illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2016 da Acies Edizioni

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    Il cammino per Waterloo – Guida a luoghi e fatti dell’ultima campagna di Napoleone

    21.00

    Waterloo, 18 giugno 1815. 200.000 uomini si affrontano in un luogo senza importanza e senza storia, un crinale sperduto a venti chilometri da Bruxelles, nella più famosa battaglia della storia. Il volume ripercorre dal punto di vista militare la spirale di decisioni e di eventi – alcuni fortuiti, altri attentamente pianificati – che risucchieranno Napoleone nel gorgo di quella che, fino al pomeriggio, gli sarebbe apparsa come la più semplice delle sue battaglie. Ne scaturisce un racconto dove situazioni, possibilità ed errori sono presentati ancora avvolti dall’indeterminatezza, ma concatenati fino alle ineluttabili conclusioni, che pesarono sul capo di migliaia di soldati, ignari della grande storia che stavano animando e ancor più del loro destino. Ad essi e alla vita durissima che affrontarono sono dedicati numerosi episodi che porteranno il lettore dalle carte degli Stati Maggiori al fango dei bivacchi e alla paura della prima linea. Il volume è arricchito da oltre 40 foto a colori dei luoghi della battaglia, 5 organigrammi delle forze in campo, da una serie di tavole di uniformi di Vittorio Gorini e 18 mappe in b/n realizzate dall’autore.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 238 + 32 pagine fuori testo con foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2018 da Libreria Militare

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    Il Regno di Sardegna

    45.00

    L’opera ricostruisce il ruolo internazionale del Regno di Sardegna nel periodo in cui era ristretto ai soli domini insulari, e la politica di difesa e di sicurezza interna ed esterna seguita dalla corte sabauda dal dicembre 1798, epoca della forzata rinuncia agli Stati di terraferma, sino alla restaurazione e al riassetto dei confini – con l’annessione di Genova, il recupero dell’intera Savoia e le cessioni alla Svizzera – nel quadro della sicurezza europea definito dal Congresso di Vienna dopo Waterloo. La prima parte traccia, per la prima volta, una storia completa e dettagliata delle istituzioni militari sarde dal tardo ‘500 al 1848, con particolare riguardo al ceto militare locale, alle guarnigioni straniere, ai corpi regolari nazionali, alla milizia, alla marina e alla difesa costiera. La seconda parte ricostruisce la storia dell’Italian Levy, l’esercito semiprivato di Lord Bentinck. La terza parte narra la ricostruzione dell’Armata sarda, gli accordi internazionali e i piani alleati di campagna, prima contro Murat e poi contro Napoleone, e la campagna della Savoia e del Delfinato, di grande interesse per la comprensione del sistema strategico e della macchina militare del Regno.

    Rilegato 17 x 24 cm. pag. 560 con diverse illustrazioni b/n

    Stampato nel 2008 da Widerholdt Frères

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    Il volto del Comando – Dal quadro al figurino storico: ritratti tridimensionali in miniatura di ufficiali dell’epopea napoleonica

    15.00

    Catalogo della mostra organizzata nell’ambito della XVI edizione della settimana di Maria Luigia, 5-13 dicembre 2015, in copia numerata e controfirmata dagli autori raffigurante i ritratti tridimensionali in miniatura di ufficiali dell’epopea napoleonica

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 48 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2015 da Libreria Militare

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    Il volto del Comando – Dal quadro al figurino storico: ritratti tridimensionali in miniatura di ufficiali dell’epopea napoleonica Vol. 2

    21.00

    Catalogo della mostra organizzata nell’ambito della XVI edizione della settimana di Maria Luigia, 5-13 dicembre 2015, in copia numerata e controfirmata dagli autori raffigurante i ritratti tridimensionali in miniatura di ufficiali dell’epopea napoleonica.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 48 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2018 da Libreria Militare

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    Invincibile Russia. Come Pietro il Grande, Alessandro I e Stalin hanno sconfitto gli invasori

    22.00

    Andrea Santangelo

    Un paese che si estende in longitudine per 9.200 chilometri e in latitudine per 4.500, attraversato da ben 11 fusi orari e con confini non difesi da invalicabili barriere naturali, non poteva che scatenare la cupidigia degli invasori. Questo il destino militare della Russia, che sin dagli albori della sua formazione come Stato ha subito invasioni sia da Oriente sia da Occidente. Ma la Russia non ha nel suo destino di essere conquistata. Chi ha tentato di farlo, infatti, è andato incontro alla sconfitta e al disastro militare, come dimostrano le tre più famose invasioni della sua storia: quella svedese guidata dall’ambizioso re Carlo XII, quella francese comandata dal genio di Napoleone Bonaparte e quella tedesca sotto la folle pulsione sterminatrice di Adolf Hitler.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 286

    Stampato nel 2022 da Carocci

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    L’armee De Napoleon III dans La Guerre De 1870

    46.00

    Gli autori rivelano in questo lavoro inedito, l’esercito francese durante la guerra franco-prussiana del 1870. Questo esercito, sconfitto “pesantemente” da quello prussiano, meno numeroso ma, più addestrato, dotato di una certa mobilitaà (fu il primo conflitto in cui si fece uso delle ferrovie per trasportare i soldati) e con tecniche all’avanguardia (per quel periodo storico) si coprì di gloria per i vent’anni precedenti in numerose campagne – in Europa, Asia, Africa, ma anche in America, impressionando le cancellerie europee. In questo superbo lavoro, le uniformi, l’equipaggiamento, le armi di tutti i corpi dell’esercito imperiale vengono presentati con le tavole uniformologiche di Andre Jouineau, famoso illustratore e ricercatore storico. I testi di Jean-Marie Mongin, al di là dei dettagli normativi, insiste sulla organizzazione e la forza di questo grande esercito che, contro ogni aspettativa, veniva considerato, allora, al vertice delle forze europee. Il volume annovera quasi 140 tavole e diagrammi uniformologici a colori, per un totale di più di 1000 disegni di soldati di fanteria, artiglieria, cavalleria, uniformi, parti di esse, equipaggiamenti vari e molto altro. Indicatissimo per i modellisti.

    Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 176 illustrato con tavole a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2018 da Heimdal

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    L’esercito del Regno italico 1805-14 Vol. . La Fanteria

    25.00

    Facente parte della bella collana Soldiers & Weapons, dedicata alla storia militare, alle uniformi e alle armi degli eserciti coinvolti nelle grandi guerre del passato, realizzata da storici e illustratori e caratterizzata da decine di belle illustrazioni a colori, questa serie si occupa del decennio di vita del Regno Italico 1805-1814. Sono qui analizzate, descritte e illustrate le sue forze armate: dalla fanteria alla cavalleria, dall’artiglieria a tutti gli altri corpi armati dello stato; studiato il costume militare del soldato italiano vestito a imitazione di quello francese. In appendice sono narrati i principali fatti d’arme che videro coinvolto questo esercito. In questo primo volume la Fanteria.

    Brossura 18,5 x 25 cm. pag. 68 con molte illustrazioni b/n + 12 tavole a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2010 da Soldiershop

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    L’esercito del Regno Italico 1806-14 vol. 2. La Cavalleria

    29.00

    In questi tempi celebriamo i centocinquant’anni dell’unità d’Italia, avvenuta come noto il 17 marzo 1861. Processo avvenuto a termine di quel lungo percorso storico noto col nome di Risorgimento. Tuttavia un primo seme di italianità, e non solo nella denominazione, si ebbe con la nascita, nel 1805 del Regno Italico, stato a sua volta figlio delle repubbliche Cisalpina, Cispadana e altre fiorite a seguito della Rivoluzione francese. Quel ventennio napoleonico portò in Italia gioie e dolori, fu un periodo complesso che tuttavia concorse grandemente, grazie all’affermazione degli ideali rivoluzionari e di fatto grazie all’affermazione tramite la legislazione pubblica voluta da Napoleone, dello stato di diritto

    Brossura, 17,8 x 25,4 cm. pag. 86 riccamenet illustrato a colori e b/n

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    L’Europa contro Napoleone

    30.00

    Ventidue anni, dal 1793 al 1815, scanditi da sette Coalizioni contro la Francia rivoluzionaria e napoleonica, che videro scendere in campo le principali Potenze: dal Regno Unito alla Russia, dalla Svezia e la Prussia all’impero Ottomano, dalla Spagna all’Impero Austriaco. “Mi sono sempre trovato nella necessità di abbattere per non essere abbattuto”: c’era del vero in questa affermazione di Napoleone, che celava, non confessata, l’accettazione di un disegno del Fato. L’orco, come veniva chiamato nelle corti europee, subì il sistematico rifiuto da parte del vecchio mondo che, nella migliore delle ipotesi, lo considerava un intruso, un “parvenu”. Pitt il Giovane fu il degno rappresentante della Old England, nella implacabile opposizione a Bonaparte. Fino a quando un altro inglese, il duca di Wellington, non lo sconfisse sul campo a Waterloo, e Londra non ne decise l’esilio, su uno scoglio in mezzo all’Atlantico. “Fu vera gloria?”, si chiese Alessandro Manzoni, in una Ode famosa, nell’apprendere della morte di Napoleone. Ma non era soltanto la gloria militare l’eredità del Grande Corso. Il Codice Civile, le riforme, le strade, i porti, i valichi alpini aperti al traffico, il nuovo Louvre, le cento e cento opere realizzate dall’amministrazione napoleonica, durante quattro lustri, costituivano un patrimonio di incalcolabile valore, non soltanto per la Francia, ma per l’Europa intera e per tutto il mondo occidentale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 394 con varie illustrazioni e cartine

    Stampato nel 2015 da Libreria Militare Ares

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    L’infanterie de Ligne 1776-1810 Tome 1

    36.00

    Per Napoleone, “la fanteria era “l’anima dell’esercito”. Riuniva efficacemente la maggior parte dei combattenti presenti nell’Armata. Il volume da uno sguardo da vicino a questi uomini, che hanno vagato per l’Europa in tutte le direzioni per quasi un quarto di secolo. A parte il caso speciale della Guardia Imperiale, la fanteria francese, sotto l’Impero, è divisa in due grandi categorie: fanteria di linea e fanteria leggera. La primo costituisce la grande unità a livello di battaglione di questa massa combattente. Questo lavoro – complessivamente previsto in due volumi, è assolutamente inedito in Francia. Le circa 120 tavole disegnate da André Jouineau e commentate da Jean-Marie Mongin presentano i soldati della Fanteria di Linea, regina delle battaglie di Luigi XVI e di Carlo X senza dimenticare, ovviamente, la fanteria della Rivoluzione e quella imperiale. Questo volume è indicato sia agli appassionati di storia napoleonica, sia ai modellisti.

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    L’infanterie de Ligne 1814-1845 Tome 2

    35.00

    Andre Jouineau – Jean Marie Mongin

    La fanteria di linea subì dei bruschi cambiamenti durante gli ultimi anni dell’Impero, dalla campagna di Francia a Waterloo, prima di cambiare radicalmente volto nel 1815, durante la Seconda Restaurazione. Infatti, momentaneamente, i reggimenti di fanteria scomparvero a favore delle legioni dipartimentali, prima di indossare questa uniforme, i cui colori non cambiarono fino a poco prima della Grande Guerra; blu e rossa… Questo libro – raccolta di due monografie pubblicate nei numeri 17 e 18 della rivista SOLDAT, è assolutamente inedito in Francia. Le circa 120 tavole disegnate da André Jouineau e commentate da Jean-Marie Mongin presentano i soldati di fanteria presenti in Spagna e quelli della conquista dell’Algeria.

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    La battaglia dell’Adige 26 marzo – 5 aprile 1799

    15.00

    Terza uscita della collana, il libro intende offrire al lettore un’analisi particolareggiata e commentata criticamente degli eventi che caratterizzavano la prima fase della campagna del 1799 in Italia, eventi che ebbero come teatro la zona compresa fra Adige e Mincio. Durante quindici giorni di lotta accanita, i francesi – comandati da Schérer – furono infine costretti a ritirarsi verso Milano: era l’inizio del crollo della Repubblica Cisalpina, primo simulacro di Stato italiano dai tempi di Roma antica. L’Italia era invasa nuovamente dalle truppe austriache e russe di Kary e Suvarov. Sui campi del mantovano e del veronese persero la vita, furono feriti o caddero prigionieri in pochi giorni poco meno di 20.000 uomini. Il libro è a colori, con numerose immagini d’epoca e in carta patinata.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 200

    Stampato nel 2006 da Sometti

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    La campagna del 1796 in Italia

    25.00

    Clausewitz è celeberrimo per la sua opera Vom Kriege (Della Guerra), unanimemente considerato uno dei classici imprescindibili dell’arte militare, ma pochi sanno che il Vom Kriege raccoglie solo i primi tre volumi dei lavori incompiuti del generale prussiano (Hinterlassene Werke über Krieg und Kriegführung), gli altri, secondo il principio, caro all’autore, che gli historische Beispiele machen Alles klar (gli esempi storici rendono tutto chiaro), essendone il complemento ed il sussidio. Infatti, nei volumi successivi, il riferimento corre continuamente alle enunciazioni dei primi tre volumi, per dimostrarne la validità e discutere i rischi della mancata applicazione dei princìpi, talvolta per emendarli, migliorarli ed adattarli alle situazioni specifiche, senza in ogni caso mai discostarsene. Questa opera, il primo dei restanti volumi, il quarto in generale, dunque non è solo il resoconto talvolta impietoso degli accadimenti militari e politici, ma una dettagliata ed acuta analisi dei processi decisionali e delle opzioni tattiche, degli errori e delle scelte corrette di entrambi i contendenti della prima Campagna d’Italia (1796-97). È anche un riconoscimento, spesso intriso di spunti polemici e malcelato odio, delle capacità del giovane generale Bonaparte, che al suo primo comando indipendente, trasformò un esercito di straccioni, indisciplinati e demotivati, privi di vestiario, vettovaglie e armamento, in un formidabile strumento di guerra, che non solo inflisse continue e ripetute sconfitte a due eserciti alleati, ma impose trattati di pace – qui riprodotti – con pesanti condizioni in termini economici, politici e territoriali a tutti gli altri stati italiani, cancellandone persino uno dalla mappa geografica. Nomi come Montenotte, Millesimo, Dego, Lodi, Lonato, Castiglione, Rovereto, Bassano, La Favorita, San Giorgio, Arcole, Rivoli, Mantova, non furono altro che le principali tappe di una delle campagne più decisive della storia e sancirono il mito di Napoleone c

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    La fanteria francese dalla Rivoluzione all’Impero Vol. 2

    29.00

    Enrico Acerbi

    Nel ventennio, che si definisce comunemente periodo napoleonico, non furono le sgargianti divise della cavalleria francese a fare la differenza sui campi di battaglia d’Europa. Fu, senza dubbio, la fanteria ad interpretare le gioie dei valori rivoluzionari (lo spirito dei volontari, la democrazia elettorale nei gradi, la gioia della vittoria) ed anche i dolori che ne conseguirono (la coscrizione obbligatoria, le marce forzate, le malattie e le menomazioni, ed infine, la sconfitta di Waterloo). Senza aver la pretesa di essere un’opera esaustiva, il libro sintetizza tutti i principali passaggi riguardanti le unità di fanteria francesi dal 1792 al 1815 e ne celebra alcune curiosità, non sempre conosciute…

    Brossura,18 x 25,5 cm. pag. 70 con varie illustrazioni a colori

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    La fanteria francese. Dalla Rivoluzione all’Impero Vol. 1

    29.00

    Enrico Acerbi

    Nel ventennio, che si definisce comunemente periodo napoleonico, non furono le sgargianti divise della cavalleria francese a fare la differenza sui campi di battaglia d’Europa. Fu, senza dubbio, la fanteria ad interpretare le gioie dei valori rivoluzionari (lo spirito dei volontari, la democrazia elettorale nei gradi, la gioia della vittoria) ed anche i dolori che ne conseguirono (la coscrizione obbligatoria, le marce forzate, le malattie e le menomazioni, ed infine, la sconfitta di Waterloo). Senza aver la pretesa di essere un’opera esaustiva, il libro sintetizza tutti i principali passaggi riguardanti le unità di fanteria francesi dal 1792 al 1815 e ne celebra alcune curiosità, non sempre conosciute…

    Brossura,18 x 25,5 cm. pag. 70 con varie illustrazioni a colori

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    Las Campanas de Napoleon. La pintura militar de Keith Rocco

    49.00

    Keith Rocco

    Si tratta dell’edizione in lingua spangola dell’opera originariamente pubblicata in lingua inglese: “ON CAMPAIGN IN THE AGE OF NAPOLEON The art of Keith Rocco”. Uno stupendo volume che contiene la riproduzione a colori di 103 dipinti di Keith Rocco dedicati al periodo Napoleonico. Oltre alla riproduzione dei dipinti (26 a doppia pagina) contiene anche 100 foto in bianco e nero e foto a colori delle uniformi e oggetti vari studiati dall’artista per la realizzazione dei dipinti.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 287 riccamente illustrato a colori e b/n

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2017 da Desperta Ferro

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    Le marine Italiane di Napoleone Vol 1. Le Marine ligure, toscana e romana 1797-1814

    18.00

    Il ruolo delle marine italiane nelle guerre napoleoniche (1792-1815) è un aspetto a lungo trascurato dagli storici militari e navali, ma che assume crescente rilievo quanto più viene ricostruito e interpretato. Questo primo volume, riccamente illustrato, riguarda le tre marine (ligure, toscana e romana) formalmente incorporate nella marina imperiale

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 242 con numerose mappe, ill e tavole uniformologiche a col e b/n

    Stampato nel 2016 da Acies Edizioni

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    Le marine italiane di Napoleone. La Reale Marina Italiana (1805 – 1814)

    18.00

    Virgilio Ilari – Pietro Crociani

    Il terzo volume tratta della Marina veneziana, del suo (mancato) sviluppo e dei confronti con i suoi naturali nemici, prima fra tutti la Marina dell’Impero austroungarico. Da segnalare il capitolo sulla prima battaglia di Lissa (1811).

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    Les Italiens de l’Empereur – Les Armees de la Peninsule Italienne 1800-1815

    36.00

    Questo esercito del regno d’Italia nacque durante la prima campagna di Bonaparte con l’istituzione di legioni lombarde e Cisalpine. tra l’altro sarà caratterizzato soprattutto dalla maggiore percentuale di arruolati rispetto ai volontari. La guardia reale italiana dall’inizio del secolo è il nucleo attorno al quale verrà costituito l’esercito del Regno d’Italia. Parteciperà alle grandi campagne dell’Impero. Le uniformi transalpine spesso discordano da quelle indossate dagli omloghi soldati francesi. L’esercito del regno di Napoli, dal 1806 al 1815, 2ristrutturato” da Joseph Bonaparte e Joachim Murat è l’erede di una tradizione militare forgiata dai Borboni. L’esercito napoletano, numeroso ma inaffidabile, è accusato dai francesi di difendere il Sud Italia contro i Borboni e gli inglesi, il che non gli impedirà di essere mobilitato insieme ai francesi in Spagna o come divisioni all’interno della Grande Armata durante la campagna russa. Questo libro – compilazione dei due lavori pubblicati nei numeri 12 e 13 della rivista SOLDAT è assolutamente inedito in Francia. Le circa 120 tavole disegnate da André Jouineau e commentate da Jean-Marie Mongin presentano principalmente le truppe a piedi, a cavallo e gli specialisti degli eserciti del Regno d’Italia, del Regno di Napoli e, delle Guardie delle grandi città della penisola all’inizio del XX secolo. Strumento pratico, preciso, chiaro, logico e visivo, questo vero vademecum è destinato agli appassionati della storia del periodo nspoleonico, ai modellusti e ai reeneactor storici.

    Rilegato, 21,7 x 30,5 cm. pag. 160 con illustrazioni a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2019 da Heimdal

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    Les Suisses au service de la France

    25.00

    La Svizzera è stata in grado di creare “una vera industria dei mercenari” nel periodo storico tra Medio Evo e il Rinascimento. Ogni Cantone aveva la possibilità, per capitolazione, di reclutare, per conto di uno stato limitrofo, unità militari con propri funzionari e regolamenti. La rivoluzione francese si scontrerà con la lealtà degli svizzeri nei confronti del re di Francia. I tristi eventi del massacro della Guardia Svizzera il 10 agosto 1792 alle Tuileries ne sono l’esempio più sanguinoso. Successivamente, i reggimenti svizzeri di fanteria di linea saranno sciolti. La Francia tra il 1793 e il 1813, riorganizzando l’Europa trasformerà la Svizzera che fornirà ai suoi vicini, non sempre nelle migliori condizioni, truppe di grande valore per la Rivoluzione e l’Impero. Questo lavoro si concentrerà sulla presentazione delle truppe svizzere al servizio dei re, della repubblica, del consolato, dell’impero e del secondo impero. I circa 70 figurini disegnati da André Jouineau e commentati da Jean-Marie Mongin presentano principalmente le truppe a piedi al servizio della Francia, dall’Ancien Régime fino alla nascita del reggimento effimero della Legione straniera composto principalmente da svizzeri. Questo lavoro è destinato, principalmente, agli appassionati di uniformologia del periodo napoleonico e ai modellisti. Edizione ampliata della rivista Soldat, dedicata appunto agli Svizzeri.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 80 riccamente illustrato a colori

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Heimdal

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    Mincio 1814 – L’ultima battaglia del Regno d’Italia

    19.00

    Lo scontro sulle rive del fiume Mincio, l’8 febbraio 1814, è di fatto l’unica vera battaglia svoltasi sul territorio italiano nell’ultimo anno della dominazione napoleonica.In questo volume, si vuole affrontare non solo lo svolgimento dello scontro, che segnò la fine della dominazione napoleonica in Italia, ma dare una, seppur rapida, rassegna sulla situazione politico-militare in Francia ed in Italia tra il 1813 ed il 1814, ed infine dipanare, nei limiti del possibile uno dei misteri legati a questa campagna.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 335 illustrato con alcune cartine a colori

    Stampato nel 2015 da Acies Edizioni

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    Napoleone e la Guardia imperiale. La storia delle truppe che permisero al generale di costruire un impero

    22.00

    Sergio Valzania

     Ad accompagnare Napoleone «nel percorso di occupazione non solo militare dell’Europa e di creazione dell’ultima grande figura di conquistatore prodotta dall’Occidente» furono i “grognards”, i brontoloni, come lui stesso li battezzò affettuosamente, i soldati della Guardia imperiale. Sergio Valzania è andato alla ricerca della loro storia, dalla nascita in terra italiana come scorta personale del generale Bonaparte allo scioglimento avvenuto alcuni mesi dopo la battaglia di Waterloo, per opera di Luigi XVIII che diffidava, a ragione, di un esercito che dopo avergli giurato fedeltà lo aveva abbandonato per seguire Napoleone nella sua ultima impresa. Napoleone cercò sempre di evitare perdite nella Guardia, che considerava preziosa. Perciò ogni suo intervento in combattimento risultò significativo. A Marengo, nella seconda campagna d’Italia, quando la battaglia sembrava perduta la Guardia consolare resistette agli assalti austriaci «come una colonna di granito», nelle parole dell’imperatore; ad Austerlitz la cavalleria della Guardia travolse l’ultima resistenza dell’arciduca Costantino sul centro alleato; a Eilau salvò Napoleone dalla cattura da parte dei russi; in Spagna, a Somosierra, ancora la cavalleria aprì ai francesi la strada per raggiungere Madrid; durante la campagna di Francia, al comando diretto dell’imperatore, la Guardia vinse cinque battaglie in sei giorni. I “grognards” non potevano mancare all’ultimo appuntamento dell’epopea: a Waterloo, quando ormai tutto era perduto, i soldati del primo reggimento granatieri si chiusero in quadrato a protezione di Napoleone e lo scortarono al sicuro lontano dal campo di battaglia

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    Napoleone in Egitto (1798-1801)

    20.00

    Renato Scuterini – Paolo Casali

    La campagna d’Egitto di Napoleone Bonaparte è senza dubbio la più strana fra tutte quelle intraprese dal Grande Corso. Si potrebbe definirla un’avventura stravagante. Anzi, a voler essere precisi non sarebbe neppure corretto chiamarla una campagna, ma una spedizione coloniale, volta, cioè, a costituire una nuova colonia francese: l’Egitto. Infatti l’obiettivo di Bonaparte era quello di conquistare l’Egitto e attestare le truppe francesi in permanenza in esso, per poi muovere da questa base privilegiata in direzione dell’India, fulcro della potenza coloniale dell’Inghilterra. La spedizione in Egitto condotta da Bonaparte non durò qualche mese ma ben tre anni, e sarebbe durata molto di più se una serie di errori e, soprattutto, di sfortunate circostanze non le avessero posto bruscamente fine.

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    Play the Napoleonic wars. The British army. Gioca a Wargame alle guerre napoleoniche. L’esercito inglese

    22.00

    Luca Cristini

    L’esercito britannico durante le guerre napoleoniche visse un periodo di rapidi cambiamenti. All’inizio delle Guerre Rivoluzionarie Francesi nel 1793, l’esercito era una piccola forza di appena 40.000 uomini amministrata maldestramente. Alla fine del periodo, i numeri erano enormemente aumentati. Al suo apice, nel 1813, l’esercito regolare contava oltre 250.000 uomini. La fanteria britannica fu “l’unica forza militare a non subire una grande sconfitta per mano della Francia napoleonica”.

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    Play the Napoleonic wars. The French army 1

    25.00

    Luca Cristini

    Sotto Napoleone I, l’esercito francese conquistò gran parte dell’Europa. Professionalizzandosi, rispetto alle armate rivoluzionarie e utilizzando colonne di attacco con supporto di artiglieria pesante e squadroni di cavalleria da inseguimento, l’esercito francese sotto Napoleone e i suoi marescialli fu in grado di superare in manovra e distruggere ripetutamente gli eserciti alleati fino al 1812. Napoleone introdusse il concetto dei Corpi d’Armata, ciascuno costituito da un esercito tradizionale “in miniatura”, che permetteva alle forze di campo di essere suddivise su più linee di marcia e di ricongiungersi o di operare indipendentemente. La Grande Armée ha operato cercando quasi sempre una battaglia decisiva contro l’avversario di turno, per distruggerlo e occupare rapidamente il territtorio nemico.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 52 con numerose illustrazioni a colori

    Testo in lingua italiano/inglese

    Stampato nel 2021 da Soldiershop

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    Play the Napoleonic wars. The French army 2

    25.00

    Luca Stefano Cristini – Gianpaolo Bistulfi

    Sotto Napoleone I, l’esercito francese conquistò la maggior parte dell’Europa durante le guerre napoleoniche. Migliorando nuovamente la professionalità delle forze rivoluzionarie e usando colonne d’attacco con supporto di artiglieria pesante e truppe di cavalleria all’inseguimento. L’esercito francese sotto Napoleone e i suoi marescialli fu in grado di superare in manovra e distruggere gli eserciti alleati ripetutamente fino al 1812. Napoleone introdusse il concetto di corpi d’armata, ognuno dei quali era un esercito tradizionale “in miniatura”, che permetteva alle forze in campo di essere divise su diverse linee di marcia e di ricongiungersi o di operare indipendentemente. La Grande Armée operava cercando una battaglia decisiva con ogni esercito nemico per poi distruggendolo, prima di occupare rapidamente il territorio e forzare una pace.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 52 riccamente illustrato a colori

    Stampato nel 2022 da Soldiershop

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    Play the Napoleonic wars. The Prussian army

    25.00

    Luca Stefano Cristini  – Gianpaolo Bistulfi

    A Waterloo i prussiani avevano 38.000 fanti in 62 battaglioni, 7.000 cavalieri in 61 squadroni e 134 cannoni. Un totale di 50.000 uomini che arrivarono in tempi diversi sul campo di battaglia. Le truppe erano guidate da ufficiali esperti, dal grado di capitano in su, che avevano iniziato il loro servizio militare prima del 1806, ma l’età media dei comandanti di corpo e di divisione era di 45 anni, la stessa di Napoleone e Wellington… In questo libro abbiamo incluso anche 5 tavole dedicate all’esercito del duca di Brunswick (fanteria, jager e ussari) e ai contingenti olandesi (cavalleria e stato maggiore arancione), entrambe truppe alleate degli inglesi.

    Brossura, 21 x 29 cm. pag. 52 riccamente illustrato a colori

    Stampato nel 2022 da Soldiershop

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    Rivoli 1797. La battaglia fra le montagne

    21.00

    Enrico Acerbi  – Umberto Bardini  – Massimo Zanca

    Il libro ripercorre lo svolgimento, minuto per minuto di una battaglia della quale solo in apparenza si credeva si conoscere tutto o quasi. Eppure, l’attenta osservazione del campo di battaglia, il costante confronto delle fonti, hanno fatto affiorare una realtà storica ben diversa da quella unanimemente conosciuta. Una nuova e inedita narrazione delle fasi più epiche e celebrate della battaglia, quali l’attacco sul Monte Magnone, i combattimenti sul Monte Trambasore, l’assalto alle trincee delle Pontare o la carica della cavalleria di francese che decise la giornata, rende l’opera davvero imperdibile per tutti gli appassionati.

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    Soldati di Napoleone! Piemontesi e valdostani dei Dipartimenti della Dora e della Sesia decorati con la Legione d’Onore

    22.00

    Fabrizio Dassano

    Duecento anni fa moriva in esilio, prigioniero degli Inglesi a Sant’Elena, Napoleone Bonaparte. Le storie di questo libro parlano di quei volontari o coscritti di leva che erano partiti per la Grande Armée mentre l’astro napoleonico divampava in tutta Europa. Pochi ex nobili locali e tanti figli del popolo appresero che con il merito, e non solo sui campi di battaglia, si entrava in quell’ascensore sociale che avrebbe fatto la differenza. Erano partiti in migliaia dalla Valle d’Aosta, dal Canavese, dal Biellese e dal Vercellese perché erano diventati cittadini della Repubblica francese, dei dipartimenti della Dora e della Sesia. Una piccola parte di loro, con le loro azioni di coraggio e valore, entrò a pieno titolo nell’élite creata da Napoleone, l’ordine cavalleresco istituito il 19 maggio 1802: la Legione d’Onore. Veniva concessa, esclusivamente sulla base di merito e valore personale, a chiunque: fu la prima volta per la gente comune, le donne, gli stranieri e gli appartenenti di qualsiasi religione.

    Brossura, 16,5 x 23,5 cm. pag. 208 con varie foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2021 da  Editrice Tipografia Baima

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