Battaglione Leopard – Ricordi di un africano bianco

mercenari

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    Battaglione Leopard – Ricordi di un africano bianco

    25.00

    Attraverso le memorie di Jean Schramme il lettore potrà ricostruire la tragedia congolese, una delle pagine più crudeli della recente storia africana. La vicenda militare e politica del “Leopardo” — com’era soprannominato dai suoi uomini — si dipana e s’inoltra nei grovigli della decolonizzazione e della guerra civile: dall’immediata implosione della giovane repubblica e la morte di Lumumba, alla secessione del Katanga; dall’intervento dell’ONU e la vittoria dei “centralisti”, al ritorno di Tshombe e la sua repentina caduta sino alla vittoria di Mobutu; la battaglia di Bukavu contro 20.000 soldati dell’ MNC e la resa degli ultimi mercenari. Battaglione Leopard, quindi, non è solo un avvincente libro di guerra e d’avventura ma è anche un documento importante, in ambito sociale, politico e militare, per comprendere e capire, almeno parzialmente, una vicenda intricata quanto opaca e, ancor oggi, poco indagata dagli storici – come illustra il saggio introduttivo del giornalista e ricercatore Marco Valle.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 293 + 24 pagine fuori testo con circa 42 tra foto e cartine b/n e 15 tra foto e cartine a colori

    Stampato nel 2014 da Edizioni Il Maglio

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    Giovanni Acuto – Un mercenario inglese nell’Italia del Trecento

    32.00

    William Caferro

    Nato in Inghilterra verso il 1320, John Hawkwood – noto in Italia come Giovanni Acuto – combatté per Pisa, Milano, il papa, Padova e infine Firenze, che gli tributò quella venerazione e quegli onori poi trasformatisi in mito nei secoli successivi. Ma come dimostra il volume, tale fama non fu che un’amplificazione propagandistica concepita in chiave patriottica dalla storiografia umanistica fiorentina. Fu capace, invece, di particolari cinismo e ferocia. E superò tutti i suoi colleghi nell’abilità a procurarsi denaro e ricchezze con ogni mezzo. La sua astuzia lo rese uno degli uomini più ricchi del tempo. La dimensione economica ebbe un ruolo di primissimo piano nella storia del mercenariato trecentesco e nel rapporto che esso intrattenne con le città-stato italiane. Le cui risorse vennero progressivamente impoverite dalle guerre molto più di quanto non si sia percepito fino ad oggi.

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    I lanzichenecchi. La loro storia e cultura dal tardo Medioevo alla Guerra dei trent’anni

    45.00

    Reinhard Baumann

    Intorno ai Lanzichenecchi si creò un alone di leggenda già all’epoca in cui, nel XV secolo, furono assoldati da re e imperatori. Combatterono nella guerra dei trent’anni e nella battaglia di Lepanto contro i Turchi, furono schierati in Africa, parteciparono al corpo di spedizione che in Venezuela andò alla ricerca dell’El dorado. Le loro gesta entrarono così a far parte dell’immaginario popolare. Sino ad oggi, però, la storiografia si è occupata di loro esclusivamente dal punto di vista storico-militare, trascurando quello più propiamente antropologico. Il libro di Baumann colma questa lacuna e offre agli appassionati di storia una prima ricostruzione complessiva che va ben oltre gli stereotipi consolidati, descrivendone la vita durante le campagne militari, con le lunghe marce, le salmerie, le vivandiere, gli amori ma, anche i periodi senza contratto, quando il soldato di ventura si trasformava in mendicante e ladro.

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    I Terribili Les affreux. Soldati di ventura in Africa

    17.00

    Ippolito Edmondo Ferrario

    Contributi e foto di Franco Nerozzi, Alberto Palladino, Davide Di Stefano e i disegni di Stefano Mazzotti. Nella prima metà degli anni Sessanta la guerra civile sconvolge l’ex Congo belga. Migliaia di donne e bambini vengono massacrati. Il Paese è sull’orlo del baratro, impotente di fronte alla guerra civile.Ad un certo punto arrivano “loro”. Per molti sono semplici avventurieri. Per altri sono reduci di guerre passate o assassini al soldo del miglior offerente. In patria li chiamano “mercenari”. Per i loro nemici diventano, semplicemente, “les affreux”. I terribili.

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    Maktub. Congo – Yemen 1965/1969

    24.00

    Robert Muller – Ippolito Edmondo Ferrario

    Dai tavolini di un bar di corso Vercelli, a Milano, a essere arruolati dal neonato governo congolese come volontari stranieri disposti a combattere i ribelli e poi lo Yemen… Accompagnato da un apparato iconografico strepitoso, facendo un salto indietro nel tempo di ben cinquantasei anni, cercando di mettere in ordine e ricostruire le vicende questo lavoro racconta in modo succinto, ma esaustivo, le “avventure di un “soldato libero”, come Robert Muller e i suoi commilitoni si definivano.

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    Mercenari – Gli italiani in Congo 1960

    15.00

    Giovani, ribelli, coraggiosi: negli anni ’60 del secolo scorso lasciarono la famiglia e l’Italia per raggiungere l’Africa nera. Destinazione: l’ex Congo belga. Erano mercenari, professionisti della guerra che, seguendo i loro ideali si sono trovati a combattere in un paese straniero. Per la loro condizione di “soldati di ventura” l’opinione pubblica li ha sempre marchiati con l’appellativo di “Les affreux”, ovvero gli orrendi, i terribili, e le loro azioni, seppur volte a salvaguardare la vita della popolazione civile, passarono in secondo piano rispetto all’immeritata fama di militari sanguinari e senza scrupoli. L’autore ci spiega chi erano veramente i mercenari che combatterono agli ordini di Bob Denerd e del Maggiore Jean Schramme, senza ipocrisia e senza peli sulla lingua, dando spazio e voce ai diretti interesati.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 176

    Stampato nel 2009 da Mursia

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    Mercenaries: Putting the World to Rights with Hired Guns

    27.50

    Al J. Venter

    I mercenari sono stati parte della guerra per secoli e, nel mondo di oggi, questi soldati a pagamento sono un’alternativa interessante per i governi occidentali riluttanti a mettere a rischio la vita dei loro militari, per una molteplicità di cause diverse. Questo libro fornisce uno sguardo rivelatore alle moderne azioni dei mercenari in Medio Oriente e in Africa. Dalle guerre in Congo ai veri e propri genocidi nel Biafra, mercenari altamente qualificati sono stati chiamati a combattere per poter tenere in vita sistemi politici non proprio trasparenti. Di volta in volta, i mercenari, motivati da aspetti economici e/o ideologici, hanno rischiato la vita per una causa. Molti mercenari lavoravano come freelance, ma sotto la guida di talentuosi comandanti. Gli Executive Outcomes del Sud Africa sono diventati una leggenda a suo tempo, venendo mandati a combattere un po dovunque nel continente africano. Come una Legione Straniera ad hoc, i suoi combattenti provenivano da paesi di tutto il mondo per partecipare ai conflitti che, senza soluzione di continuità, non sono mai mancanti in Africa.. Negli Stati Uniti, l’editore della rivista Soldier of Fortune ha organizzato ripetute spedizioni dal Laos al Perù. In Afghanistan, il famoso pilota di elicotteri da combattimento noto come Nellis ha prestato i suoi servizi durante innumerevoli insurrezioni e co0nflitti a bassa intensità.

    Rilegato, 15,5 x 23,5 cm. pag. 304 + 16 pagine fuori testo con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Casemate

    Condizioni del libro: lieve colpo negli angoli in basso a destra. Su richiesta possiamo mandare delle foto sulla parte danneggiata.

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    Storia delle compagnie di ventura in Italia. Vol. 2. I primi Venturieri

    24.00

    Ercole Ricotti

    Nel secondo volume l’autore parla dei mercenari tedeschi (aa 1311-1327), Con Uguccione, Castruccio, Cangrande; delle prime compagnie tedesche (aa 1327-1343), con Marco e lodrisio visconti, il duca Guarnieri, Ettore da Panigo; delle compagnie tedesche, ungheresi e provenzali (aa 840-1183), sempre con il duca Guarnieri e frà Moriale; del conte Lando e di Anichino Bongarden (AA 1354-1361); delle compagnie inglesi e bretoni (aa 1361-1377), con ancora Anichino Bongarden, Alberto Sterz e Giovanni Acuto; dei primi condottieri italiani (aa 1377-1402), con Alberico da Barbiano, Bordo, Broglia, Giovanni degli Ubaldini, di Gian Galeazzo visconti e del re Ladislao, di Facino Cane e Ottobuon Terzo, di Braccio e Sforza (aa 1414-1424).

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    Storia delle compagnie di ventura in Italia. Vol. 4. Giovanni de’ Medici e le Bande Nere. Vestigia delle Compagnie di Ventura

    24.00

    Ercole Ricotti

    L’opera di Ercole Ricotti dedicata alla storia delle compagnie di ventura in italia viene qui presentata nell’edizione integrale del 1845 in quattro volumi. Il quarto volume racconta gli ultimi fatti dei capitani di ventura in italia e del riordinamento sociale e militare dopo le compagnie di ventura e delle loro vestigia. Piu’ nello specifico, parla della pace di noyon e della cacciata dei francesi (aa 1516-1526), di giovanni de’ medici e delle bande nere (aa 1524-1530), dei fuoriusciti italiani (aa 1530-1582), del ristabilimento delle milizie nazionali nel XVI sec., delle vestigia lasciate nella milizia dalle compagnie di ventura, delle loro conseguenze morali e politiche, dei venturieri italiani dopo le compagnie, e dello spirito di associazione dopo le compagnie di ventura.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 368

    Stampato nel 2023 da Anguana Edizioni

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    Viva la morte mia! Storia dei mercenari da Senofonte a Bob Denard

    19.00

    Francois-Xavier Sidos

    Il mercenario è un uomo che combatte e accetta di poter morire al posto di chi non lo sa o non lo può fare» sono le parole di Bob Denard, il più famoso mercenario del XX secolo a inquadrare nel modo più chiaro possibile che cosa siano davvero i mercenari. Ma se si guardano i dizionari o le definizioni ufficiali, la musica cambia radicalmente, trascinando il mercenario in un’area oscura e meschina, a cui non appartiene. Il libro di Sidos vuole fare chiarezza, una volta per tutte, sul fenomeno del mercenariato, partendo dalla sua definizione e seguendone la storia attraverso i secoli. Da Senofonte ai capitani di ventura del Rinascimento, dai Lanzichenecchi ai Dragoni, dai Corsari agli avventurieri della decolonizzazione, da Garibaldi a Che Guevara.

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