Arcole 1796 – La battaglia nell’acqua

Enrico Acerbi

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    Arcole 1796 – La battaglia nell’acqua

    18.00

    “Ad Arcole Napoleone costruisce sapientemente il mito del ponte, creando i precedenti del successo di Rivoli e sconfigge decisamente il nemico. Sono due aspetti del suo trampolino di lancio politico, per un generale ventisettenne, che alla fine sfocerà nella sua investitura del massimo potere di Francia e di buona parte dell’Europa”

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 352 con illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2017 da Acies Edizioni

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    Il primo esercito di Maria Teresa. L’esercito Austriaco dal 1740 al 1748 Vol. 1

    32.00

    Enrico Acerbi

    Maria Teresa d’Austria fu, con Federico il Grande, certamente una delle figure più importanti della storia europea. In questo lavoro parlerò, essenzialmente, solo del primissimo periodo in cui l’armata imperiale austriaca fu, in senso propriamente detto “teresiano”. Un aspetto particolarmente tragico di quel periodo fu che una donna, Maria Teresa, in origine certamente poco avvezza a tutto quando comprendeva l’attività bellica, fu costretta, da circostanze straordinarie, a far tesoro, da sola, dell’eredità del padre. Col passare del tempo, però, divenne così legata al suo esercito tanto che, dopo la morte del marito, quando consegnerà le “chiavi” militari al figlio, ebbe a dire: “Questo ramo dell’amministrazione dello Stato era l’unico di cui veramente mi interessavo.”

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    Il primo esercito di Maria Teresa. L’esercito Austriaco dal 1740 al 1748 Vol. 2

    32.00

    Enrico Acerbi

    Maria Teresa d’Austria fu, con Federico il Grande, certamente una delle figure più importanti della storia europea. In questo lavoro parlerò, essenzialmente, solo del primissimo periodo in cui l’armata imperiale austriaca fu, in senso propriamente detto “teresiano”. Un aspetto particolarmente tragico di quel periodo fu che una donna, Maria Teresa, in origine certamente poco avvezza a tutto quando comprendeva l’attività bellica, fu costretta, da circostanze straordinarie, a far tesoro, da sola, dell’eredità del padre. Col passare del tempo, però, divenne così legata al suo esercito tanto che, dopo la morte del marito, quando consegnerà le “chiavi” militari al figlio, ebbe a dire: “Questo ramo dell’amministrazione dello Stato era l’unico di cui veramente mi interessavo.”

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    L’artiglieria da campagna francese in guerra 1792-1815

    32.00

    Enrico Acerbi

    Alla vigilia della Rivoluzione, l’artiglieria era ancora considerata soltanto come un “utile accessorio”, secondo i canoni del pensatore militare Guibert. Ma, nei primi anni ’90, rapidamente si guadagnò, in battaglia, i suoi gradi di nobiltà, diventando un corpo, o meglio un’arma autonoma, che sarà protagonista di tutte le campagne che si svolgeranno dal 1792 al 1815. In questo libro scoprirete tutte le caratteristiche dei pezzi usati, l’organizzazione e il suo uso tattico, l’arma che ebbe l’onore di avere Napoleone tra i suoi ranghi.

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    La fanteria francese dalla Rivoluzione all’Impero Vol. 2

    29.00

    Enrico Acerbi

    Nel ventennio, che si definisce comunemente periodo napoleonico, non furono le sgargianti divise della cavalleria francese a fare la differenza sui campi di battaglia d’Europa. Fu, senza dubbio, la fanteria ad interpretare le gioie dei valori rivoluzionari (lo spirito dei volontari, la democrazia elettorale nei gradi, la gioia della vittoria) ed anche i dolori che ne conseguirono (la coscrizione obbligatoria, le marce forzate, le malattie e le menomazioni, ed infine, la sconfitta di Waterloo). Senza aver la pretesa di essere un’opera esaustiva, il libro sintetizza tutti i principali passaggi riguardanti le unità di fanteria francesi dal 1792 al 1815 e ne celebra alcune curiosità, non sempre conosciute…

    Brossura,18 x 25,5 cm. pag. 70 con varie illustrazioni a colori

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    La fanteria francese. Dalla Rivoluzione all’Impero Vol. 1

    29.00

    Enrico Acerbi

    Nel ventennio, che si definisce comunemente periodo napoleonico, non furono le sgargianti divise della cavalleria francese a fare la differenza sui campi di battaglia d’Europa. Fu, senza dubbio, la fanteria ad interpretare le gioie dei valori rivoluzionari (lo spirito dei volontari, la democrazia elettorale nei gradi, la gioia della vittoria) ed anche i dolori che ne conseguirono (la coscrizione obbligatoria, le marce forzate, le malattie e le menomazioni, ed infine, la sconfitta di Waterloo). Senza aver la pretesa di essere un’opera esaustiva, il libro sintetizza tutti i principali passaggi riguardanti le unità di fanteria francesi dal 1792 al 1815 e ne celebra alcune curiosità, non sempre conosciute…

    Brossura,18 x 25,5 cm. pag. 70 con varie illustrazioni a colori

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    La prima armata di Federico II di Prussia Vol.1. La fanteria

    32.00

    Enrico Acerbi

    Federico il Grande fu una delle figure più importanti della storia europea. Nel XVIII secolo, era il monarca di uno stato tedesco, la Prussia, che aveva pochi vantaggi e tanti piccoli territori sparsi da est (Prussia orientale) ad ovest sul Reno (ducato di Kleve). La sua era una nazione relativamente piccola circondata da Francia, Austria, Svezia e Russia, tutte ostili agli interessi della Prussia. Questi due volumi trattano del periodo iniziale del regno di Federico II e dello sviluppo, da lui fortemente voluto, dell’esercito. Succeduto al padre il 31 maggio 1740, seppe trar profitto dalla difficile posizione in cui versava l’Austria, a causa la contrastata successione di Maria Teresa, ed entrò in guerra con la sua nuova armata con l’intento di entrare in possesso della Slesia. Con il trattato di Breslavia (11 giugno 1742) ottenne la sovranità su quasi tutta la Slesia e la contea di Glatz.

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    La prima armata di Federico II di Prussia Vol.2. La Cavalleria e Altre Unità

    32.00

    Enrico Acerbi

    Federico il Grande fu una delle figure più importanti della storia europea. Era, nel XVIII secolo, il monarca di uno stato tedesco, la Prussia, che aveva pochi vantaggi e tanti piccoli territori sparsi da est (Prussia orientale) ad ovest sul Reno (ducato di Kleve). La sua era una nazione relativamente piccola circondata da Francia, Austria, Svezia e Russia, tutte ostili agli interessi della Prussia.  Questi due volumi parlano degli inizi del regno di Federico II e dello sviluppo da lui ulteriormente portato all’esercito. Succeduto al padre il 31 maggio 1740, seppe trar profitto dalla difficile posizione in cui versava l’Austria, causa la contrastata successione di Maria Teresa, ed entrò in guerra con la sua nuova armata con l’intento di entrare in possesso della Slesia. Con il trattato di Breslavia (11 giugno 1742) ottenne la sovranità su quasi tutta la Slesia e la contea di Glatz.

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    Mincio 1814 – L’ultima battaglia del Regno d’Italia

    19.00

    Lo scontro sulle rive del fiume Mincio, l’8 febbraio 1814, è di fatto l’unica vera battaglia svoltasi sul territorio italiano nell’ultimo anno della dominazione napoleonica.In questo volume, si vuole affrontare non solo lo svolgimento dello scontro, che segnò la fine della dominazione napoleonica in Italia, ma dare una, seppur rapida, rassegna sulla situazione politico-militare in Francia ed in Italia tra il 1813 ed il 1814, ed infine dipanare, nei limiti del possibile uno dei misteri legati a questa campagna.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 335 illustrato con alcune cartine a colori

    Stampato nel 2015 da Acies Edizioni

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    Rivoli 1797. La battaglia fra le montagne

    21.00

    Enrico Acerbi  – Umberto Bardini  – Massimo Zanca

    Il libro ripercorre lo svolgimento, minuto per minuto di una battaglia della quale solo in apparenza si credeva si conoscere tutto o quasi. Eppure, l’attenta osservazione del campo di battaglia, il costante confronto delle fonti, hanno fatto affiorare una realtà storica ben diversa da quella unanimemente conosciuta. Una nuova e inedita narrazione delle fasi più epiche e celebrate della battaglia, quali l’attacco sul Monte Magnone, i combattimenti sul Monte Trambasore, l’assalto alle trincee delle Pontare o la carica della cavalleria di francese che decise la giornata, rende l’opera davvero imperdibile per tutti gli appassionati.

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    The 1799 campaign in Italy Vol. 1 – The armies of France,Austria, Russia & the first battles

    29.00

    La campagna italiana del 1799 fu intrapresa da un esercito austro-russo combinato sotto il comando generale del generale russo Alexander Suvorov contro le forze francesi in Piemonte, Lombardia e Svizzera come parte delle campagne italiane delle guerre rivoluzionarie francesi in generale e della guerra del Seconda coalizione in particolare. Sebbene nel 1799 avesse quasi settant’anni, Suvorov era uno dei comandanti più competenti ed esperti dell’epoca. Aveva vinto non meno di sessantatre battaglie nel corso della sua lunga carriera militare ed era stato nominato maresciallo di campo durante il regno di Caterina la Grande, sebbene fosse stato licenziato dallo zar Paul, suo figlio e successore, dopo che il vecchio soldato aveva l’audacia di criticare il nuovo Codice di fanteria imperiale. Fu richiamato solo dopo che gli austriaci gli chiesero espressamente di essere nominato a comandare l’esercito austro-russo combinato per combattere i francesi in Italia.Assumendo il comando il 19 aprile, Suvorov mosse il suo esercito verso ovest in una rapida marcia verso il fiume Adda; percorrendo oltre 300 miglia in soli diciotto giorni. Il 27 aprile sconfisse Jean Victor Moreau nella battaglia di Cassano …

    The Italian campaign of 1799 was undertaken by a combined Austro-Russian army under overall command of the Russian General Alexander Suvorov against French forces in Piedmont, Lombardy and Switzerland as part of the Italian campaigns of the French Revolutionary Wars in general and the War of the Second Coalition in particular. Although by 1799 he was nearly seventy years old, Suvorov was one of the most competent and experienced commanders of the age. He had won no fewer than sixty-three battles in the course of his long military career and had been appointed field marshal during the reign of Catherine the Great, though he was dismissed by Tsar Paul, her son and successor, after the old soldier had the audacity to criticise the new imperial Infantry Code. He was only recalle

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    The 1799 campaign in Italy Vol. 3 – French armies at Rome and Naples and the Trebbia battle

    29.00

    Il 14 aprile 1799, il Direttorio francese ordinò a MacDonald di aiutare le forze francesi nel nord Italia. Di conseguenza, riunì l’Armata di Napoli e si trasferì a nord, lasciando l’Italia meridionale nelle mani delle forze locali. portando la sua forza di campo totale a 36.728 soldati. I vari eserciti coinvolti, dalla Francia, dall’Austria e dalla Russia, dopo una lunga serie di scontri e manovre finiranno per scontrarsi nella grande e decisiva battaglia dell’impegno della Guerra della Seconda Coalizione avvenuta a ovest di Piacenza, una città situata a 70 chilometri (43 mi ) a sud-est di Milano. La battaglia di Trebbia (17-20 giugno 1799) fu combattuta vicino al fiume Trebbia nel nord Italia tra l’esercito russo russo e asburgico congiunto sotto Alexander Suvorov e l’esercito repubblicano francese di Jacques MacDonald. Sebbene gli eserciti opposti fossero approssimativamente uguali in numero, gli austro-russi sconfissero gravemente i francesi, subendo circa 6.000 vittime e provocando perdite da 12.000 a 16.500 ai loro nemici. L’impegno della Guerra della Seconda Coalizione avvenne a ovest di Piacenza, una città situata a 70 chilometri (43 miglia) a sud-est di Milano.

    On 14 April 1799, the French Directory ordered MacDonald to help the French forces in northern Italy. Accordingly, he assembled the Army of Naples and moved north, leaving southern Italy in the hands of local forces. bringing its total field force to 36,728 soldiers. The various armies involved, from France, Austria and Russia after a long series of clashes and maneuvers will end up clashing in the great and decisive battle of the War of the Second Coalition engagement occurred west of Piacenza, a city located 70 kilometres (43 mi) southeast of Milan. The Battle of Trebbia (17–20 June 1799) was fought near the Trebbia River in northern Italy between the joint Russian and Habsburg Austrian army under Alexander Suvorov and the Republican French army of Jacques MacDonald. Though the opposing armies we

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    The 1799 campaign in Italy Vol. 4 – The battle of Novi and the end of the Italian campaign

    29.00

    La battaglia di Novi (15 agosto 1799) fu la principale sconfitta francese in Italia che vide un esercito austro-russo sotto il maresciallo Suvorov sconfiggere gli eserciti francesi combinati in Italia. All’inizio dei combattimenti nel 1799 i francesi avevano dominato l’Italia, ma dopo una serie di sconfitte a Magnano, Cassano e Trebbia erano stati costretti a tornare a Genova, dove gli eserciti dei generali Macdonald e Moreau furono riuniti sotto il comando di Barthélemy Joubert. A Novi le perdite francesi sono generalmente dichiarate come 1.500 morti, 5.000 feriti e 3.000-4.600 prigionieri, per un totale di almeno 9.500. Tre generali, quattro bandiere, 37 pistole e 28 cannoni furono persi. Gli austro-russi persero 1.800 morti e 5.200 feriti, riflettendo le lunghe ore di feroci combattimenti di fronte alle posizioni francesi, ma solo 1.200 prigionieri, per un totale di 8.200 perdite. Dopo la vittoria, il comandante russo Suvarov fu chiamato in causa per affrontare la crisi in Svizzera e fu sostituito da Mélas. I nuovi comandanti avrebbero combattuto una serie di schermaglie e una battaglia, a Genola, prima che i francesi fossero costretti a tornare indietro attraverso le Alpi e così la guerra finisse!

    The battle of Novi (15 August 1799) was the major French defeat in Italy that saw an Austro-Russian army under Marshal Suvorov defeat the combined French armies in Italy.
    At the start of the fighting in 1799 the French had dominated Italy, but after a series of defeats at Magnano, Cassano and the Trebbia they had been forced back to Genoa, where the armies of Generals Macdonald and Moreau were combined under the command of Barthélemy Joubert. At Novi the French losses are generally states as 1,500 dead, 5,000 wounded and 3,000-4,600 prisoners, a total of at least 9,500. Three generals, four flags, 37 guns and 28 caissons were lost. The Austro-Russians lost 1,800 dead and 5,200 wounded, reflecting the long hours of fierce fighting in front of the French positions,

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    The 1799 campaign in ItalY Vol. 2 – General Suvorov’s arrival in Italy April 14, 1799

    29.00

    Nel 1799 Suvorov ricevette il comando dell’esercito austro-russo e fu inviato per cacciare le forze francesi fuori dall’Italia. Suvorov e Napoleone non si incontrarono mai in battaglia perché Napoleone stava facendo una campagna in Egitto in quel momento. Tuttavia, Suvorov cancellò praticamente tutti i guadagni ottenuti da Napoleone per la Francia durante il 1796 e il 1797, sconfiggendo alcuni dei principali generali della repubblica: Moreau a Cassano d’Adda, MacDonald a Trebbia e Joubert a Novi. Ha continuato a catturare Milano e divenne un eroe per coloro che si opponevano alla Rivoluzione francese. Le truppe francesi furono cacciate dall’Italia, salvo una manciata nelle Alpi Marittime e nei dintorni di Genova. Lo stesso Suvorov ottenne il grado di “Principe di Savoia” dal Re di Sardegna. Dopo il vittorioso teatro italiano, Suvorov progettò di marciare su Parigi, ma invece fu ordinato alla Svizzera di unirsi alle forze russe già lì e scacciare i francesi. L’esercito russo sotto il generale Korsakov fu sconfitto da Masséna a Zurigo prima che Suvorov potesse raggiungere e unirsi a loro. Circondato dalle 80.000 truppe francesi di Masséna, Suvorov con una forza di 18.000 clienti russi e 5.000 cosacchi, esausti e privi di provviste, condusse un ritiro strategico dalle Alpi mentre combatteva contro i francesi

    In 1799 Suvorov was given command of the Austro-Russian army and sent to drive France’s forces out of Italy. Suvorov and Napoleon never met in battle because Napoleon was campaigning in Egypt at the time. However, Suvorov erased practically all of the gains Napoleon had made for France during 1796 and 1797, defeating some of the republic’s top generals: Moreau at Cassano d’Adda, MacDonald at Trebbia, and Joubert at Novi. He went on to capture Milan and became a hero to those opposed to the French Revolution. French troops were driven from Italy, save for a handful in the Maritime Alps and around Genoa. Suvorov himself gained the rank of “Prince of the House of S

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    Vi racconto Austerlitz. La campagna, la battaglia, i luoghi e le truppe

    29.00

    Enrico Acerbi

    Ancora Austerlitz? Già, ancora Austerlitz. Ormai è stato detto e raccontato tutto di quella celebre battaglia del 2 dicembre 1805, che rappresenta uno dei momenti apicali del “genio” di Bonaparte. La battaglia di Austerlitz è stata enfatizzata come la battaglia dei Tre Imperatori, l’ultimo dei quali, considerato in Europa un”parvenu”, era proprio Napoleone. Fu una della battaglie che ebbero l’onore di dare il nome ad una delle più importanti stazioni ferroviarie di Parigi, Gare de Austerlitz, per l’appunto; oltre a dare il nome anche ad un ponte sulla Senna, inaugurato nel 1807, in ferro e a pedaggio. Già queste banalissime considerazioni sono realtà testimone di come il novello imperatore fosse rimasto compiaciuto della Campagna del 1805 e del suo esito finale.

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