«Esigenza Cantore» l’ordine mai dato. Vita segreta del Generale Luigi Olivieri (1892-1982

Conflitti Del Dopoguerra

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    «Esigenza Cantore» l’ordine mai dato. Vita segreta del Generale Luigi Olivieri (1892-1982

    15.00

    Giannino Angeli

    Tutto preordinato e messo a punto come un orologio. Mancava e non è stato mai dato l’ordine di saltare in trincea: attuare Esigenza Cantore che soltanto il Generale del V Corpo d’Armata poteva emettere. Forse non è del tutto esatto dire che quell’imperativo non fu mai pronunciato in quanto il 18 ottobre 1953, sottotraccia, il Comandante in capo di fatto avvertì che tutta l’«organizzazione» passava ai suoi ordini. Era il passo precedente alla mobilitazione reale suggerita dalle minacce di Tito di invadere con le armi la «Zona “B”» del Territorio Libero di Trieste.

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    13eme Rdp. Combats en Algerie de la Kabylie au Constantinois (1955-1962)

    55.00

    Mark Bruschi

    Dopo la celebrazione del 70° anniversario della trasformazione del “13” in reggimento paracadutisti e l’avvicinarsi di quella del 60° anniversario del suo ingresso nelle truppe aviotrasportata, la nuova edizione dell’ottimo lavoro di Mark Bruschi “13e RDP, combats en Algérie de la Kabylie au Constantinois”, era doveroso fare un “confronto” tra i paracadutisti che hanno servito in questo reparto nei diversi periodi. Grazie a lunghi anni di ulteriori ricerche, questo libro, versione riveduta del precedente, beneficia di una nuova impaginazione che include diverse decine di foto inedite (la maggior parte a colori) e un testo arricchito da nuove testimonianze di ex-appartenenti al reparto. Il lavoro venne realizzato, inizialmente,realizzato con il supporto dello stesso 13e RDP e l’aiuto del Generale Lebel. Oggi, il reggimento fa parte della comunità delle forze speciali.

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    5ª A.T.A.F. Allied tactical force. Storia e immagini

    30.00

    eonardo Malatesta

    Nel 1999 termina la storia di uno dei più importanti comandi della NATO in Italia, attivo fin dal 1956. L’obiettivo che si pone questo libro è quello di tracciare la storia e i compiti della grande unità aerea della NATO attraverso un apparato fotografico inedito. Tra le oltre 3500 fotografie a disposizione, ne sono state pubblicate alcune sulla nascita della 56ª TAF che poi si trasformò nel 1956 in 5ª ATAF, sulle visite ai vari reparti dipendenti della difesa aerea, sul comando di guerra di West Star e Back Yard, sulle esercitazioni che ogni anno la NATO organizzava nello scacchiere italiano, sulle cerimonie, le visite ufficiali e gli ultimi anni di vita con il coinvolgimento della forza militare della NATO nella gestione delle operazioni militari nelle guerre dei Balcani e la sua chiusura nel dicembre del 1999. Non vengono fornite solo immagini ma anche un saggio storico introduttivo sulla storia e i compiti della 5ª ATAF utilizzando la poca documentazione esistente ad oggi. Si può inoltre trovare l’elenco dei comandanti della grande unità, un glossario tecnico dei termini utilizzati ed una bibliografia ragionata sulla guerra fredda.

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    9° Col Moschin. Gli Incursori Paracadutisti a fumetti

    20.00

    Gianluca Favro – Stefano Mazzotti

    Le missioni del 9° Reggimento Paracadutisti Incursori – dagli anni ’80 in Libano fino al rientro dall’Afghanistan nei mesi centrali del 2023 – sono il racconto dal campo di battaglia di alcuni dei fatti più rilevanti della storia mondiale contemporanea. L’impiego e l’evoluzione del reparto in oltre 40 anni di attività diventano un fumetto… Nessuna concessione all’immaginazione: ogni striscia è frutto di un dettaglio rivelato, di un ricordo ancora vivo, di un’esperienza reale che Incursori in congedo e in attività hanno voluto e potuto raccontare… tra operazioni coperte, segreti militari e quella ritrosia personale che è propria di chi antepone il valore del gesto a chi lo compie.

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    Afghanistan missione incompiuta (2001-2015). Viaggio attraverso la guerra in Afghanistan.

    32.00

    Nico Piro

    Nell’agosto del 2021 Kabul è caduta, i talebani sono tornati al potere dopo vent’anni dall’invasione americana che li aveva spazzati via. Non è accaduto in un giorno ma al culmine di 20 anni di errori. Tra ipocrisie, bugie, omissioni e militari mandati a combattere un conflitto senza poterlo chiamare guerra. La produzione di oppio ai massimi storici, una ricostruzione mai decollata, la “nuova” classe dirigente diventata tra le più corrotte al mondo, i talebani sempre più forti, le trattative di pace allo stallo, il governo “democratico” sull’orlo del collasso.  Sullo sfondo un Paese ricco di tesori archeologici e di un’affascinante storia millenaria, la cui immagine è stata troppo spesso ridotta a bombe e pascoli di capre. Ecco la storia di un conflitto durato più della Seconda guerra mondiale che dal 2001 al 2015 è costato 1.000 miliardi di dollari agli Usa, 5 miliardi di euro all’Italia, 26.270 vittime civili, 2.357 soldati americani uccisi, 1.130 caduti della coalizione, 57 morti italiani

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    Afghanistan. Eterno crocevia di interessi e guerre

    12.00

    Alberto Rosselli

    L’Afghanistan non è mai stata una terra facile da conquistare, o da “pacificare” (come in voga attualmente). Il Paese è infatti costituito principalmente da montagne e steppe abitate da tribù da sempre ostili a qualsiasi tentativo teso ad imporre il controllo di un’autorità centrale. E’ una lezione che solo recentemente l’Occidente sta imparando, pur non assimilandola del tutto, dopo oltre 20 anni di guerra e guerriglia mascherata e missione di peacekeeping, anche se prima sono stati i sovietici a seguire, seppur con scopi politici e ideologici diversi, questa errata traccia.

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    Africa War Vol. 51. Ripe for Rebellion. Political and Military Insurgency in the Congo 1946 -1964. Insurgency and Covert War in the Congo, 1960-1965

    26.00

    Stephen Rookes

    Collana di monografie della Helion Publishing inglese, editore che, negli ultimi anni, sta curando particolarmente, tematiche relative ai conflitti del secondo dopoguerra. Le monografie in questione, che analizzano i conflitti sul continente africano negli ultimi 70 anni, sono costituite da circa 65 pagine con un centinaio di fotografie in b/n, 5 pagine di tavole a colori che riproducono mezzi militari terrestri, aerei e navali e, tre pagine di fotografie sempre a colori. Il lavoro è arricchito anche da alcune tabelle riepilogative. Il testo è professionale ed esaustivo e analizza, dettagliatamente, questi conflitti, solitamente poco noti al grande pubblico, e, anche poco trattati alla pubblicistica di settore. Questo volume in particolare affronta la questione dell’insorgenza del Congo, dal punto di vista politico e militare, tra il 1948 e il 1964.

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    Africa War Vol. 52. For God and the CIA. Cuban Exile Forces in the Congo and Beyond

    26.00

    Stephen Rookes

    Collana di monografie della Helion Publishing inglese, editore che, negli ultimi anni, sta curando particolarmente, tematiche relative ai conflitti del secondo dopoguerra. Le monografie in questione, che analizzano i conflitti sul continente africano negli ultimi 70 anni, sono costituite da circa 65 pagine con un centinaio di fotografie in b/n, 5 pagine di tavole a colori che riproducono mezzi militari terrestri, aerei e navali e, tre pagine di fotografie sempre a colori. Il lavoro è arricchito anche da alcune tabelle riepilogative. Il testo è professionale ed esaustivo e analizza, dettagliatamente, questi conflitti, solitamente poco noti al grande pubblico, e, anche poco trattati alla pubblicistica di settore. Questo volume in particolare affronta l’utilizzo di personale cubano anticastrista nel conflitto del Congo e in generale nel periodo 1959-1967.

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    Africa War Vol. 52. For God and the CIA. Cuban Exile Forces in the Congo and Beyond

    13.00

    Stephen Rookes

    Collana di monografie della Helion Publishing inglese, editore che, negli ultimi anni, sta curando particolarmente, tematiche relative ai conflitti del secondo dopoguerra. Le monografie in questione, che analizzano i conflitti sul continente africano negli ultimi 70 anni, sono costituite da circa 65 pagine con un centinaio di fotografie in b/n, 5 pagine di tavole a colori che riproducono mezzi militari terrestri, aerei e navali e, tre pagine di fotografie sempre a colori. Il lavoro è arricchito anche da alcune tabelle riepilogative. Il testo è professionale ed esaustivo e analizza, dettagliatamente, questi conflitti, solitamente poco noti al grande pubblico, e, anche poco trattati alla pubblicistica di settore. Questo volume in particolare affronta l’utilizzo di personale cubano anticastrista nel conflitto del Congo e in generale nel periodo 1959-1967.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 80 illustrato con foto b/n + 8 pagine fuori testo con foto e illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Helion

    Condizioni del libro: piccola piega sulla quarta di copertina e sulle pagine interne in alto a sinistra

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    Al Manar – La guerra psicologica di Hezbollah

    22.00

    Questo libro, basato su una lunga ricerca svolta in Libano, dimostra come la “Guerra dei 33 giorni” combattuta nel 2006 (chiamata anche sesta guerra arabo-israeliana’) possa essere considerata il più moderno esempio di guerra psicologica. Fu infatti caratterizzata dalle capacità di entrambi i belligeranti di trasportare la lotta sullo scacchiere internazionale al fine di ottenere il consenso dell’opinione pubblica mondiale.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 192 illustrato con circa 67 foto a colori

    Stampato nel 2012 da Novantico

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    Al servizio della patria

    18.00

    Bruno Loi

    Uno sguardo retrospettivo ai successi e alle “sconfitte” della vita di un servitore dello Stato in uniforme, che ha profuso, durante i 44 anni di servizio nell’esercito, ogni sua risorsa morale, intellettuale e fisica. Ha amato la responsabilità e la libertà di decidere, stimolandole sempre anche nei subordinati. Non nasconde l’amarezza per l’atteggiamento spesso distratto che la società ha nei confronti dei suoi soldati, ricordandosi di loro solo quando si verificano situazioni di pericolo o di necessità. Ai giovani che si affacciano alla vita, l’autore offre una appassionata informazione sulla “condizione militare”, con un chiaro invito ad approfondirne la valenza etica

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    Alleati al confine orientale 1945-47. Storia e memorie (Vol. 3)

    28.00

    Raimondo Domenig

    La fine della guerra mondiale trova nella piccola realtà di confine della valle del fiume Fella una traccia ideale per la grande storia, la quale ovviamente non può illustrare in dettaglio il vissuto di uomini che hanno vinto, perduto o che in ogni caso hanno sofferto il lungo periodo storico degli anni 1940 per imboccare con fresche energie un futuro incerto e assai diverso da quello che probabilmente s’erano immaginati. La piccola storia della presenza alleata negli anni 1945-1947, con qualche necessaria estensione agli anni successivi, è affrontata seguendo lo schema delle presenze militari straniere, nel caso specifico delle truppe alleate britanniche, tra cui la Brigata ebraica, ed americane. Non può trascurare inoltre i soggetti cobelligeranti quali i partigiani italiani, le truppe ed i partigiani jugoslavi…

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    Alpini- Italian Mountain Troops. 1872 to the Present

    69.00

    Enrico Finazzer

    Si tratta di una storia completa delle truppe di montagna italiane (la fanteria alpina “Alpini” e l’artiglieria da montagna “Artiglieria da Montagna”) dal 1870 ad oggi. Nel 1896 gli alpini, insieme ad altri reparti (in buona parte per l’incapacità dei Comandi) subirono una brutta sconfitta da parte dell’esercito etiope ad Adua. Durante la Prima Guerra Mondiale, le truppe di montagna italiane combatterono contro i Gebirgsjäger austriaci nelle alte vette dele alpi italiane. Questo combattimento, noto come la guerra della neve e del ghiaccio, coinvolse alcuni dei più impegnativi combattimenti ad alta quota dell’era moderna. Durante la Seconda Guerra Mondiale continuarono estenuanti battaglie in montagna e su altri contesti bellici, come la steppa russa. gli Alpini rimasero pronti “al combattimento” durante la Guerra Fredda e oltre. Il libro affronta l’organizzazione e lo sviluppo delle unità, le missioni, le uniformi e le attrezzature, dalla loro costituzione per arrivare ai nostri tempi. Questa cronistoria degli Alpini è accompagnata da oltre 300 fotografie. Questa è la prima storia in lingua inglese di questa truppa d’élite.

    Rilegato, 23,5 x 31 cm. pag. 266 con circa 480 foto b/n, cartine e varie foto e illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Schiffer

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    Alpini. Soldati di montagna

    40.00

    Mario Renna

    Gli Alpini sono i soldati di montagna dell’Esercito Italiano, celebri in Italia e nel mondo per il loro cappello con la penna, simbolo identitario di uno spirito di corpo senza uguali, fondato sulla fratellanza e sul legame con il territorio, e formato attraverso la consuetudine al sacrificio imposto dalle alte quote e dai climi artici, in un ambiente naturale che rende forti, resilienti e versatili. Oggi le Truppe Alpine dell’Esercito – nel solco profondo di un’esperienza lunga più di un secolo e mezzo – sono formate da uomini e donne provenienti da ogni regione d’Italia, che si arruolano volontariamente e continuano ad addestrarsi a vivere, muovere, combattere e soccorrere in montagna d’estate e in inverno, all’interno di reparti dove facilmente ci si può “ammalare” di entusiasmo per uno stile di vita che chiede molto impegno ma dona tante soddisfazioni.

    Rilegato, 29,5 x 29,5 cm. pag. 288 con oltre  300 tra foto, disegni e illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2024 da Giunti

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    Architettura forense. La manipolazione delle immagini nelle guerre contemporanee

    25.00

    Eyal Weizman

    Com’è possibile far sparire le tracce della violenza dalla scena del crimine servendosi di un’immagine via satellite? Questa è la denuncia di Eyal Weizman a proposito delle nuove tecnologie digitali. Utilizzata nell’investigazione architettonica forense, la fotografia satellitare risente infatti di un grave limite di risoluzione, la cosiddetta “soglia di percepibilità”: la risoluzione massima imposta alle immagini satellitari di dominio pubblico non consentirebbe di distinguere nulla di più piccolo di un singolo pixel. Ne deriva che qualsiasi prova di bombardamento e indizio di antropizzazione entro un’area quadrata di mezzo metro possono essere occultati o addirittura contestati in tribunale. Quello di Weizman è un saggio urticante che indaga e approfondisce come sia cambiato, al passo con le nuove tecnologie, il ruolo del testimone degli eventi più crudi, prospettando nuove modalità in cui la prassi dell’architettura forense può rendere testimonianza attendibile delle violenze di Stato perpetrate nei contesti legali e politici più diversi.

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    Asian War n. 18. The Indo-pakistani War of 1971: Showdown in the West

    13.00

    Ravi Rikhye

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro l’estremo oriente a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una sessantina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia (prima parte) si occupa in dettaglio dell’intervento militare indiano nell’Est Pakistan nel 1971.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 74riccamente illustrato con foto b/n + 8 pagine fuori testo con profili di mezzi a colori

    Testo in lingua inglese

    Stanmpato nel 2022 da Helion

    Condizioni del libro: leggerissima imperfezione a sinistra, in alto e in basso della copertina

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    Asian War Series.Target Saigon 1973-75 Volume 2. Fall of South Vietnam : The Beginning of the End, January 1974-March 1975

    26.00

    Alberto Grandolini

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro l’estremo oriente a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una sessantina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia (seconda di duer) si occupa in dettaglio  della caduta del Sud-Vietnam tra il gennaio 1974 e il marzo 1975.

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    Asian War Vol. 17. Paradise Afire Vol. 3. The Sri Lankan War 1990 1994

    12.50

    Adrien Fontanellaz

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro l’estremo oriente a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una sessantina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia (seconda di due) si occupa in dettaglio della guerra in Sri Lanka nel periodo 1987-1990.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 64 riccamente illustrato con foto b/n + 8 pagine fuori testo con foto e profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

    Condizioni del libro: piccola piega nella copertina in basso a sinistra

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    Asian War Vol. 8. Paradise Afire Vol. 2. The Sri Lankan War, 1987-1990

    25.00

    Adrien Fontanellaz

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro l’estremo oriente a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una sessantina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia (seconda di due) si occupa in dettaglio della guerra in Sri Lanka nel periodo 1987-1990.

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    Assignment Selous Scouts: Inside Story of a Rhodesian Special Branch Officer

    89.00

    Jim Parker

    La guerra nella foresta rhodesiana era andata avanti con un ritmo lento fin dall’inizio degli anni sessanta, ma si intensificò bruscamente alla fine del 1972, quando iniziarono importanti infiltrazioni di guerriglieri ZANLA dal Mozambico. Le forze rhodesiane trovarono difficile ingaggiare i guerriglieri utilizzando metodi convenzionali di controinsurrezione, perché la tattica del nemico era quella di “mimetizzarsi” con la popolazione tribale locale. Ciò portò alla formazione dei Selous Scouts il cui ruolo era quello di infiltrare pseudo-guerriglieri nei gruppi nemici, raccogliere informazioni, colpire duro e trasformare i guerriglieri catturati in combattenti filo-governativi. La percentuale dei guerriglieri messi fuori combattimento (uccisi o catturati) dai Selous Scout durante il conflitto, rappresentavano ben il 68% del totale. Sicuramente, la forza d’elite più efficace nella contro-insorgenza, di tutti i confliti del dopoguerra.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 322 con alcune foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2006 da Galago Publishing

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

     

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    Attacco all’Europa. L’altra faccia della guerra in Ucraina. Ciò che i media non dicono. Le trame USA per colpire la Russia e destabilizzare il Vecchio Continente

    14.90

    Marco Pizzuti

    Indagine controcorrente dal golpe a Kiev del 2014, ai bio-laboratori segreti e alle provocazioni della NATO, usando l’Ucraina come esca, sull’abisso della Terza guerra mondiale. Nel 2008 (governo Prodi), Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Norvegia votarono contro la proposta di Bush di annettere la Georgia e l’Ucraina alla NATO e lasciare invece uno Stato cuscinetto ai confini con la Russia. Gli stessi britannici di Gordon Brown avevano obiettato agli Usa l’inopportunità di andare allo scontro diretto con la Russia proprio quando il caso Kosovo era ancora fresco. Oggi invece assistiamo all’esatto contrario, con gli Stati europei asserviti al volere americano e coinvolti nel conflitto, mentre le dichiarazioni del Presidente USA con uno dei tassi di gradimento più bassi della storia gettano benzina sul fuoco e istigano allo scontro diretto.

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    Bashir Gemayel. Un protagonista della storia libanese

    15.00

    Yann Baly – Emmanuel Pezé

    Bashir Gemayel è nato il 10 novembre 1947 in una rispettabile famiglia libanese di cultura francese, in un Paese allora conosciuto come “la Svizzera del Medio Oriente”. Dopo un’ardua formazione, seguita da studi di successo in legge e scienze politiche, divenne avvocato. Tuttavia, non avrebbe mai esercitato quella professione: il suo gusto per l’azione e il suo carisma, infatti, lo resero presto una figura di spicco nella guerra civile del 1975, che lo vide impegnato, sul fronte nazionalista e cristiano-maronita, contro le milizie palestinesi e l’esercito siriano. Come capo militare delle Falangi libanesi e poi delle Forze libanesi, Béchir Gemayel era apprezzato dai suoi uomini per la sua fede profonda e per il suo discernimento. Morì in un attentato il 14 settembre 1982, proprio quando era stato eletto Presidente della Repubblica. Questo libro, inedito e ricco di dettagli, racconta la vita e il pensiero di uno dei protagonisti della storia libanese e mediorientale.

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    Bob Denard. Grand mercenaire du XXe siecle

    55.00

    Michel Vial

    L’incredibile storia di Bob Denard, mercenario della Quinta Repubblica e una delle più grandi ed enigmatiche figure militari del ventesimo secolo. Questo pittoresco condottiero mostrò un forte amore per l’avventura e il combattimento fin dalla tenera età. A soli di 16 anni si arruolò nell’esercito francese, che lasciò sei anni dopo, dopo la fine della guerra d’Indocina. Questo è solo l’inizio di una storia straordinaria segnata da colpi di stato, cameratismo aperto e aspre polemiche (particolarmente rilevante, quella con Jean Schramme, durante le fasi finali del conflitto in Congo). Sempre al servizio della Repubblica e con identità tanto diverse quanto le sue sfaccettature, Bob Denard ha preso parte ai conflitti armati in Congo, Yemen e Benin e ha accompagnato i colpi di stato alle Comore. Uno sguardo alla leggendaria carriera di uno dei mercenari più famosi del XX secolo. Interamente illustrato in b/n e a colori.

    Rilegato, 21,5 x 27,6 cm. pag. 208 riccamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2023 da Histoire et Collections

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    Brigata Sassari. La sua storia e il suo museo

    10.00

    Giuseppina Fois – Pasquale Orecchioni

    La Brigata costituisce una delle anime della Sardegna, per il legame profondo che sussiste con i suoi abitanti e che affonda le sue radici, vecchie di oltre cento anni, nelle gesta dei leggendari dimonios. Sono numerosi gli episodi che fanno comprendere lo spessore della profonda integrazione tra la Sassari e il territorio. Il Museo Storico della Brigata Sassari riveste il ruolo di custode della memoria, nel ricordo di quella generazione di uomini che seppero fare il loro dovere fino in fondo.

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    Bush War Operator – Memoirs of the Rhodesian Light Infantry Selous Scouts and Beyond

    25.00

    Andrew Balaam

    Dal calore bruciante della valle dello Zambesi al gelo delle montagne di Chimanimani in Rhodesia, dai bar di Port St Johns nel Transkei alle montagne Drakensberg in Sud Africa, questa è la storia della lotta di un uomo contro il terrorismo, e la sua coscienza. Chiunque abbia vissuto in Rhodesia nel corso degli anni ’60 e ’70 ha quasi sicuramente avuto un padre, un marito, fratello o figlio chiamato in guerra nella difesa di questo piccolo paese devastato dalla guerra. Alcuni di questi uomini coraggiosi, sarebbero stati membri di u’unità d’elite e segreta che seppe portare il terrore nelle file dei guerriglieri dello ZANLA e dello ZIPRA: I Selous Scouts. Questi uomini erano altamente addestrati e disciplinati, con competenze pari al SAS, ai Navy Seals e ad altre forze speciali occidentali, anche se il loro abbigliamento e l’aspetto erano molto più “selvaggio” dei loro colleghi occidentali. Infatti opervano in situazioni al limite dell’immaginabile, con poche risorse, ma capaci di opporsi validamente (spesso utilizzavano le medesime tattiche) alla guerriglia di ispirazione marxista.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 251 + 16 pagine furi testo con 16 foto a colori e 16 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Helion

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    Caimano 69 – Sabbia e polvere

    29.00

    La prima biografia autorizzata di un Incursore della Marina Militare. Mario Chima si brevetta Incursore del G.O.I. del COM.SUB.IN. nel 2000 e da allora ha partecipato a tutti gli schieramenti del Reparto tra cui Albania, Libano, Iraq e Afghanistan. Questo libro racconta la sua decennale esperienza in missioni con la Task Force 45 in Afghanistan e altri teatri d’operazione. Un viaggio attraverso l’esperienza di vita di un soldato e di un uomo nei luoghi più affascinanti, ma anche impegnativi, che hanno segnato la storia contemporanea.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 580

    Stampato nel 2020 da Independently published

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    Cold War 1945-1991. North Vietnam’s 1972 Easter Offensive

    25.00

    Stephen Emerson

    Interessante collana dell’editore inglese Pen&Sword dedicata ai conflitti che hanno contraddistinto, senza soluzione di continuità, il periodo che va dalla fine del secondo conflitto mondiale (1945), alla caduta del muro di Berlino nel 1991, data che segna almeno per una quindicina d’anni, la fine del confronto politico e militare tra le due superpotenze, l’allora Unione Sovietica e gli Stati Uniti d’America. I volumi sono caratterizzati da circa 130 pagine, molto ben illustrate con un centinaio di immagini, in b/n e a colori. La collana è particolarmente indicata a chi si occupa dei conflitti del secondo dopoguerra, periodo storico che da qualche anno è particolarmente gettonato dagli studiosi e dagli appassionati di storia militare e collezionismo. Questo volume in particolare, prende in esame l’offensiva del 1972 durante la guerra del Vietnam.

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    Come la sabbia di Herat – Memorie di viaggio di una donna in guerra

    18.00

    Chiara Giannini prende per mano il lettore e lo porta con sé attraverso la sua storia personale e le sue guerre, che si incrociano e si perdono nell’Afghanistan. Un cammino che porta in Tunisia; davanti a un camion impazzito pronto a esplodere o su un elicottero. Vediamo la lapide che ricorda i caduti italiani e ascoltiamo il suono di tromba. Voliamo alti in linea volo, con le vertigini e il cuore in gola. Scopriamo gli scarponi pieni di fango e i giubbotti antiproiettile; i Buffalo, gli ied e le piastrine di guerra. Attraverso i suoi occhi e le sue parole incontriamo David, Francesco, Mario, Tiziano. Annarita, le carcerate, gli orfani. I profumi e i sapori di quella terra così lontana. Il buio dopo il coprifuoco. Ma scopriamo anche la solitudine, la forza, il coraggio e la tenacia di una vita combattuta, vissuta sempre al limite, senza mai mollare, con la testa alta di fronte alla prossima guerra: «Hai un sussulto, perché sai che non hai molto tempo per farti trovare pronta. Sei consapevole che i primi colpi inizierai a sentirli a breve e ti prepari. Indossi la tua armatura migliore, prendi la tua spada più lucente e affilata e la sguaini. Gli occhi dritti al futuro»

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 174

    Stampato nel 2018 da Altaforte Edizioni

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    Conflitti del Dopo Guerra. Bosnia L’intervento Militare Italiano

    39.00

    Andrea Nativi

    L’Operazione EUFOR “Althea” aveva inizio il 2 dicembre 2004 su mandato delle Nazioni Unite (UNSCR 1551 del 9 lug. 2004), in sostituzione dell’Operazione della NATO “Joint Forge”. Nelle prime fasi l’operazione contava circa 6.000 militari, una consistenza che si è progressivamente ridotta con il generale e costante miglioramento del livello di sicurezza e della capacità delle Autorità locali di operare per il mantenimento delle condizioni di pace e stabilità. Dal dicembre 2005 al dicembre 2006 e dal dicembre 2008 al dicembre 2009, il comando dell’Operazione ALTHEA è stato ricoperto dall’Italia con i Generali di Divisione dell’Esercito Gian Marco Chiarini e Stefano Castagnotto. Nel febbraio 2007 è stata decisa una progressiva riduzione di EUFOR e la chiusura della struttura territoriale basata sulle Multi National Task Forces (MNTFs). Nel novembre 2009 è stato siglato con le controparti locali un “Protocollo di Intesa” per regolare il controllo delle importazioni, esportazioni, transito e il trasporto interno di armi ed equipaggiamenti militari, munizioni, tecnologia duale e materiale nucleare da e per la Bosnia. Nel 2012 l’operazione è stata riconfigurata ed ha cambiato la sua attenzione al potenziamento delle capacità e la formazione delle Forze Armate della BiH. Tuttavia, ha mantenuto i suoi obblighi (mandato esecutivo, in linea con quanto richiesto dal consiglio di Sicurezza delle nazioni Unite) per sostenere le autorità della Bosnia-Erzegovina nel mantenimento di un ambiente sicuro e protetto.

    Rilegato con cofanetto rigido, 25 x 30 cm. pag. 294 con varie foto a colori

    Stampato nel 1996 da Publi-Rid

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni con cofanetto. Picolissimo taglio nella costa della sovracopertina

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    Conflitti del Dopo Guerra. Estate 1982. Libano in fiamme.

    70.00

    Bruno Tosetti

    All’inizio degli anni ottanta, aveva tenuto banco la campagna britannica per la riconquista delle isole Falkland/Malvinas, che nel giro di un paio di mesi riportò l’Union Jack a Port Stanley. Fu un periodo di notorietà anche per l’esercito italiano, perchè conquistava le prime pagine della stampa mondiale, con la partecipazione al contingente multinazionale schierato in Libano. Il Generale Tosetti, evidenzia in questo volume, le motivazioni che portarono all’intervento nel “paese dei cedri”, dilaniato dalla guerra civile, dall’intervento armato israeliano e dalla presenza di migliaia di combattenti irregolari palestinesi. Testo accurato e ottimo apparato iconografico.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 234 illustrato con numerose foto e cartine a colori

    Stampato nel 2016 da Grafica Elettronica

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Conflitti del Dopo Guerra. Gli Italiani in Libano. Italian in Lebanon 1979-1985

    25.00

    Giuseppe Lundari

    Negli ultimi 40 anni, dopo la fine della SEconda Guerra Mondiale, le forze armate italiane sono state impiegate al di fuori dei confini nazionali solo in poche e determinate circostanze, sempre nell’ambito di interventi sollecitati da organismi internazionali come l’O.N.U. (le vicissitudini sono cambiate negli ultimi trent’anni). Tra questi ricordiamo la Corea nel 1951, il Congo nella prima parte degli anni sessanta, come osservatori dopo la guerra arabo-israeliana del 1973. L’aggravarsi della situazione in Libano portò l’Italia a considerare un sempre maggio impegno in quel contesto, partecipando ad una missione multilaterale che ebbe termine nel 1885. Il volume presenta sia una parte storica che modellistica e un sunto in lingua inglese.

    Brossura, 18,5 x 25 cm. pag. 88 con numerose foto b/n e varie foto e tavole a colori

    Testo in lingua italiana/inglese

    Stampato nel 1986 da EMI

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Copertina e quarta di copertina ingiallite, piega nell’angolo in alto a sinistra della quarta

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    Contro l'”impero delle menzogne”. L’operazione militare speciale in Ucraina e la fine della globalizzazione nei discorsi di Vladimir Putin

    17.00

    Paolo Callegari

    All’alba del 24 febbraio il Presidente russo Vladimir Putin, in un discorso alla Nazione, annuncia l’inizio di una “operazione militare speciale” nell’Ucraina orientale; obiettivo dichiarato quello di proteggere territori storicamente russi dall’espansione della NATO. Precedute da attacchi aerei e missilistici verso obiettivi di importanza strategica, le forze terrestri russe entrano in territorio ucraino. Senza considerare le posizioni assunte dai singoli stati, non si può fare a meno di rilevare come l’operazione militare russa venga criticata dagli Stati Uniti e dal blocco dell’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico, mentre posizioni più caute sono espresse dai Paesi asiatici. Quindi, la pronta decisione dei paesi della NATO di aiutare l’Ucraina conferma che questa sarebbe solo un campo di battaglia nello scontro fra gli Stati Uniti e la Russia.

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    Contro lo Stato islamico. I foreign fighters occidentali nella guerra civile siriana

    14.00

    Edoardo Corradi

    Tramite interviste ad ex foreign fighters europei e statunitensi in Siria, il volume esplora il tema dei combattenti stranieri che si sono uniti alla guerra civile siriana per combattere contro le milizie dello Stato Islamico. Questo libro, mostrando il carattere storico del fenomeno dei foreign fighters, mette in luce le differenze esistenti all’interno del fenomeno stesso, analizzando diversi fattori riguardanti le cause di mobilitazione armata, l’impatto militare, il rapporto con la popolazione civili, le ragioni del rientro nei Paesi d’origine e le diverse problematiche, dagli aspetti legali a quelli relativi alla sicurezza nazionale in seguito al loro rientro.

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    Coraggio e Fede. L’esempio del generale Qassem Soleimani nella lotta contro il terrorismo internazionale

    16.00

    Hanieh Tarkian

    Il generale iraniano Qassem Soleimani – ucciso da un raid americano il 3 gennaio 2020 – è stato uno degli uomini più influenti del Medio Oriente. Eroe di guerra, comandante delle Forze Qods e riferimento dell’Islam sciita, ha offerto il più concreto sostegno operativo alla lotta contro il terrorismo, risultando determinante per la sconfitta dell’ISIS. Questo libro rappresenta un contributo straordinario alla comprensione di una personalità che ha saputo unire mistica e politica, fede e pragmatismo, lucidità e coraggio, solidarietà e martirio.

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    Corea del Nord – Storia geopolitica e vita quotidiana del Paese eremita

    14.00

    Una terribile dittatura o un Paese minacciato dalle ingerenze straniere? Uno Stato comunista fuori dal tempo o un regime in continua evoluzione? La Corea del Nord appare come un microcosmo chiuso e inaccessibile, un “regno eremita” governato da un Leader folcloristico e a tratti sanguinario, che suscita preoccupazione e curiosità. Eppure, nella recente corsa al riarmo nucleare, Pyongyang ha saputo tenere in scacco gli Stati Uniti di Donald Trump, occupando le cronache internazionali. Questo libro cerca di rispondere ai tanti interrogativi che affollano i media mainstream: il percorso storico che ha portato alla nascita delle due Coree, i conflitti che hanno ridisegnato la geografia dell’Asia, il lungo corso della dinastia Kim, l’analisi di uno scacchiere geopolitico nel quale si intrecciano l’espansionismo cinese, il riarmo giapponese e il conseguente timore americano. Un viaggio nel cuore di una Nazione “aliena”, arricchito dalle testimonianze di esperti e dissidenti: dalla militarizzazione della società alla dottrina del Juche, dall’identità culturale al profilo umano e politico dei suoi protagonisti, dalle condizioni economiche del Paese alla vita quotidiana del suo popolo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 218 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2018 da Passaggio al Bosco

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    Cristiani Perseguitati – Il martirio per la croce oggi

    12.50

    “I fumetti sono le fiabe degli adulti”, ripete sempre Lee Martin, il geniale patron della Marvel. Nelle storie pensate da Lee Marvin, i supereroi non sono mai figure perfette. Sono personaggi sofferti, a volte, complessati. Ma proprio queste imperfezioni, consentono di trasformare queste favole in cultura di massa. Raccontare la tragedia dei cristiani perseguitati nel mondo non è una storia divertente… e neppure rilassante, ma ci costringe a confrontarci con la nostra ignoranza e le nostre manchevolezze di occidentali impigriti e indifferenti. Introduzione di Gian Micalessin.

    Rilegato, 23 x 29 cm. pag. 60 quasi completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2017 da Signs Publishing

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    Cronaca della guerra del Vietnam 1961-1975

    29.00

    Mancava in Italia un volume che descrivesse la cronistoria di quello che avvenne in Vietnam fra il 1961 e il 1975. Non solo le operazioni maggiori ma anche quelle minori, evidenziando elementi che altrimenti sono difficili da capire. Gli Stati Uniti ritennero che il loro enorme potenziale bellico, fosse in grado di venire comunque a capo della situazione, ritrovandosi invece impantanati in un contesto di crescente disagio, nonostante un coinvolgimento crescente. In realtà i problemi maggiori non vennero dai vietcong ma dalle unità regolari nord vietnamite, munite di una potente artiglieria, numerose batterie antiaeree e mezzi corazzati, generosamente forniti in numero crescente da Mosca e Pechino. Fu il loro impiego a mettere in difficoltà i reparti statunitensi, insieme all’orografia del territorio, che con montagne e foreste molto fitte, avvantaggiava i reparti comunisti. Le perdite dei soldati del famoso generale Giap furono molto alte, come nel caso dell’offensiva del Tet, ma la guerra divenne sempre più impopolare negli USA, fino al disimpegno diretto ed, al di taglio degli aiuti al Sud Vietnam, passo subito sfruttato da Hanoi che, nonostante la tregua del 1873, due anni dopo lanciò una grande offensiva, ottenendo il completo successo militare, non solo in Vietnam ma anche in Cambogia. L’opera è completata da una vasta serie d’immagini e da numerose cartine esplicative, indispensabili per comprendere l’andamento delle operazioni.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 304 con circa 42 cartine b/n e 58 foto b/n

    Stampato nel 2016 da Editoriale Lupo

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    Cultural Intelligence ed etnografia di guerra

    25.00

    Federico Prizzi

    Lo scopo di questo libro è triplice. Ovvero, quello di presentare un nuovo metodo di analisi antropologica sul campo di battaglia a supporto dell’intelligence militare al fine di studiare gruppi sovversivi, terroristici e insorgenti: il Cultural Intelligence. Si è voluto, inoltre, definire una nuova figura professionale nell’ambito degli staff e delle unità militari: l’Etnografo di Guerra. Infine, si è voluto adattare questa metodologia di analisi alla comprensione dell’Information Warfare di Al Shabaab. Il noto gruppo jihadista somalo. Un caso studio ritenuto importante perché incentrato su come, nel XXI secolo, un gruppo insorgente possa manipolare la comunicazione mediatica durante un conflitto al fine di mantenere l’iniziativa a livello tattico e strategico.

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    Dai marò ai contractor. La privatizzazione della sicurezza marittima in Italia

    15.00

    Eugenio Cusumano – Stefano Ruzza

    Il boom della pirateria al largo delle coste somale tra il 2008 e il 2011 ha colpito duramente la navigazione commerciale a livello mondiale. Per fare fronte a questo problema, numerosi Stati di bandiera hanno consentito l’imbarco di personale armato su navi civili, generalmente optando per il ricorso a militari o guardie private, i contractor. Il caso dell’Italia si colloca in maniera particolare all’interno di questo panorama, poiché sulla carta essa ha adottato un modello duale ma in concreto ha dapprima interamente affidato il servizio ai marò, poi ha utilizzato un sistema ibrido, e infine optato per un modello del tutto privato. La trasformazione nel tempo della policy italiana la rende particolarmente idonea per uno studio volto a comprendere quali fattori agevolino o ostacolino il cambiamento delle politiche pubbliche, in particolare quando implicano una potenziale privatizzazione della sicurezza.

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    Das Ausstattungssoll der Heeresangehörigen der Bundeswehr von 1955 bis 2010

    69.00

    Questo importante volume illustra, attraverso 1500 foto a colori, le uniformi e gli equipaggiamenti dell’esercito tedesco (Bundeswehr) dal 1955 ai nostri giorni: Giacche, pantaloni, berretti, cappelli, biancheria intima, pigiami, calzini, stivali così come mense, zaini, picche, maschere antigas e insegne. Sono evidenziate tutte le tipologie di uniformi, adottate nel corso dei dcenni, dal camuffamento standard e al verde oliva degli anni della Guerra fredda, fino ad arrivare al nuovo camouflage (che tanto ricorda le mimetiche delle Waffen-SS) utilizzato sia nell’ambito europeo che nelle missioni all’estero in Afghanista (in quest’ultimo caso la versione desertica). il volume è stato realizzato, in particolar modo, con il supporto e la collaborazione della scuola di logistica dell’esercito tedesco di Colonia, che possiede una vastissima collezione relativa alle uniformi e alle attrezzature avute in dotazione dalla Bundeswehr nel periodo considerato. L’autore è stato autorizzato a fotografare tutto questo materiale e a mostrarlo, per la prima volta, al pubblico dei collezionisti di tutto il mondo. Il lavoro non contempla l’equipagiamento dell’aviazione e della marina.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 376 con circa 1500 foto a colori. Allegato CD ROM

    Testo in lingua tedesco

    Stampato nel 2010

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    Diario di un fascista alla corte di Gerusalemme 1948 – 2002

    34.00

    Fiorenzo Capriotti

    Per inquadrare il presente lavoro nel contesto storico e geopolitico di quegli anni bisogna subito dire che il Mossad israeliano si muoveva con estrema facilità sul territorio italiano e non fu difficile a questa organizzazione entrare in contatto con ex operatori Decima Mas e con la Ditta che aveva realizzato mezzi di superficie e subacquei sempre per conto della stessa Decima Mas. Nacque subito una nuova organizzazione italiana costituita da operatori e tecnici che riuscì in breve tempo a dare un notevole contributo operativo alla giovane Marina Israeliana.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 150 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2002 da Italia Editrice

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    Donbass. Le mie cronache di guerra

    20.00

    Vittorio Nicola Rangeloni

    La guerra civile in Ucraina è una conseguenza di numerose premesse da ricercare in tutta la storia del paese. L’autore ha assistito all’inizio delle proteste di Kiev, che nel febbraio del 2014 hanno portato al famoso golpe del “Maidan”. Il libro inizia proprio da questa rivoluzione che inciderà sui fragili equilibri interni del paese, portando ad una frattura insanabile con quella parte della popolazione che non ha accettato quanto accaduto nella capitale. Dopo qualche mese è iniziata la guerra in Donbass. Dalla primavera del 2015 Vittorio Nicola Rangeloni si è immerso nel conflitto, provando sulla sua pelle le stesse privazioni, le preoccupazioni e le difficoltà della gente del posto. Le fasi della guerra a cui non ha assistito direttamente sono state raccontate attraverso testimonianze, sfoghi, confidenze e sogni di persone che hanno combattuto armi in mano o semplicemente subito gli scontri.

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    Donbass. Una guerra nel cuore d’Europa – Interviste analisi e immagini

    15.00

    La guerra nel Donbass non fa rumore: migliaia di morti e un fronte di combattimento ancora aperto, ma nessuna notizia nei nostri rotocalchi. Questo contributo offre una panoramica generale del contesto economico e strategico che precede e accompagna il conflitto in atto: dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica alle rivolte di Euromaidan, dal golpe ucraino alla nascita delle Repubbliche Popolari di Doneck e Lugansk. Un viaggio nella geopolitica dell’Est Europa, dove le consorterie occidentali perseguono lo scopo di minare la potenza russa, alimentando tensioni religiose, etniche e sociali. Un collage che raccoglie le analisi, le testimonianze e le immagini di reporter e volontari impegnati sul campo per documentare i fatti o portare un sostegno umanitario. Uno spunto di riflessione fuori dagli schemi del “politicamente corretto”, dove il dramma della guerra non cancella la fierezza di un popolo che ha preferito il rumore metallico di un Kalashnikov al silenzio assordante della rassegnazione.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 174 con varie foto b/n

    Stampato nel 2017 da Passaggio al Bosco

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    Etnologia e Psyops in Afghanistan. Esperienze dalla provincia di Herat

    15.00

    Gianfranco Manchia

    L’Italia ha partecipato alla missione NATO in Afghanistan a seguito dell’attentato alle Twin Towers dell’ 11 settembre 2001. Tra gli assetti presenti sul territorio è stata assegnata una task force dell’Esercito italiano addestrata alle Operazioni Psicologiche, enucleata dal 28° Reggimento “Pavia”, di stanza a Pesaro, specializzato nella Comunicazione Operativa. la complessità geopolitica e socioculturale del territorio afghano ha richiesto anche la partecipazione di personale esperto nel settore etnoantropologico e nello studio della religione islamica. Questo saggio vuole esporre le premesse teoriche e le attività svolte sul campo di un’appartenente alla riserva selezionata dell’Esercito italiano, in qualità di etnologo. Con un dettagliato racconto in prima persona si espongono alcuni eventi accaduti sul territorio della provincia di Herat, fornendo i retroscena di alcuni avvenimenti parzialmente riportati dalle fonti giornalistiche, completando con alcune microstorie il mosaico di quanto accaduto in Afganistan.

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    Europa War Vol. 5. The Yugoslav Air Force in the Battles for Slovenia, Croatia and Bosnia and Herzegovina 1991-92 Vol. 1

    26.00

    Aleksandar Radic

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro l’Europa a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una settantina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 8 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia (prima di due) si occupa in dettaglio dell’aviazione Yugoslava nel periodo 1991-1992, nel periodo dei combattimenti ch videro coinvole Croazia, Slovenia e Bosnia Herzegovina.

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    Forces terrestres francaises

    26.00

    AA.VV

    Per molti anni, le forze di terra hanno svolto un ruolo centrale negli interventi militari francesi: Libano, Costa d’Avorio, Repubblica Centrafricana, Afghanistan, Mali… sono tutti teatri in cui le forze di terra sono state dispiegate nel tempo. Ma per poter svolgere operazioni esterne, l’Esercito ha bisogno di fare affidamento su un potente strumento di preparazione operativa in cui le unità siano immerse il più vicino possibile alla realtà degli scontri. Il condizionamento prima della proiezione si adatta così alle specificità delle missioni e dei teatri. Oggi, le forze di terra rappresentano più di 50 reggimenti che possono essere utilizzati in una struttura combinata di armi, indipendentemente dal tipo di conflitto, regolare o asimmetrico. Questo libro contempla ancje le tecnologie militari innovative, come la robotizzazione del campo di battaglia o l’utilizzo dei droni. Vengono anche discusse l’evoluzione delle diverse armi, la questione dell’addestramento, quella dell’equipaggiamento e quella della dottrina. Non si dimenticano i grandi programmi relativi ai mezzi corazzati, ruotati e alle stesse armi in dotazione..

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 144 interamente illustrato con immagini a colori

    Testo in lingua francese

    Stamopato nel 2022 da Heimdal

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    Fronte dell’Est. Passato e presente di un destino geografico

    14.00

    Salvatore Santangelo

    Alla fine degli anni Trenta, su un periodico statunitense, apparve una carta geografica con la domanda: «In Ucraina la prossima guerra in Europa?». Lo stesso interrogativo torna a sfidarci quasi un secolo dopo: il conflitto voluto da Vladimir Putin sta infatti ridefinendo la cornice strategica dell’Europa centro-orientale, evocando una dinamica che fatalmente avevamo già conosciuto nel XX secolo e che porta in prima linea non solo Kiev e Mosca, ma anche gli Usa e i Paesi del Vecchio Continente. Questa crisi impatta sulla geopolitica europea e, nello specifico, su quella di una nazione cruciale come la Germania, che a oggi si sta facendo carico di gran parte dei costi della pace futura, sia energetici che militari.

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    Fuga da Kabul. Il ritorno dei Talebani in Afghanistan

    15.00

    Giorgio Battisti – Germana Zuffanti

    Il ritiro dall’Afghanistan è un evento epocale che si presta e si presterà nei prossimi mesi e anni ad ampie analisi e discussioni, come avvenuto per il Vietnam dopo la caduta di Saigon. Ma motivare o capire questo fallimento, non è affatto semplice. Durante l’esperienza sul campo – ben quattro missioni in Afghanistan subito dopo l’11settembre e fino al 2016 – il generale Battisti ha avuto modo di comprendere bene a fondo la realtà di questa regione chiave per la geopolitica mondiale. Battisti insieme alla giornalista Zuffanti offrono al lettore uno sguardo approfondito e critico sulla realtà dell’Afghanistan e della nuova leadership. Partendo dalla storia del Paese e grazie al un punto di vista privilegiato, si narrano le ragioni del disastro militare, i fatti salienti della creazione dello stato Afghano fino all’estate del 2021 e cosa aspettarsi da questo Paese indomabile e refrattario alle ingerenze internazionali.

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