Gli angeli sterminatori. L’incredibile storia delle cecchine sovietiche nella Seconda Guerra Mondiale

Armata Rossa

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    Gli angeli sterminatori. L’incredibile storia delle cecchine sovietiche nella Seconda Guerra Mondiale

    21.00

    Gian Piero Milanetti

    “Erano già le tre di pomeriggio quando il mio osservatore gridò ‘Crucchfl’… Guardai attraverso il cannocchiale sul fucile; due crucchi, in posizione del tutto eretta, uscivano dalla foresta… Trattenni il respiro. Sparai, ma troppo in fretta e mancai il colpo. Ricaricai subito e sparai ancora. Questa volta la pallottola andò a segno. Uno dei crucchi cadde. L’altro strisciò indietro, verso la foresta. Nonostante l’avessi visto con i miei stessi occhi e lo avessero visto anche gli altri, non potevo credere di aver ammazzato un crucco con le mie stesse mani. In che stato d’animo ero quando tornai! Le ragazze corsero a congratularsi con me. Il comandante di compagnia mi inviò i suoi ringraziamenti… Da un lato ero contenta di aver aperto il mio”conto”, dall’altra, uccidere un essere umano, anche un nemico, ti cambia… Tutta la notte ebbi la nausea e tremavo per i brividi, cercando di non pensare alla mia prima uccisione.” (Yulla Zukhova)

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