1741: L’assedio di Cartagena de Indias – La storia del più grande disastro navale britannico

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    1741: L’assedio di Cartagena de Indias – La storia del più grande disastro navale britannico

    25.00

    Rimasto poco conosciuto fino ai nostri giorni, l’assedio di Cartagena de Indias rappresentò il punto apicale di scontro tra Spagna e Gran Bretagna durante la cosiddetta Guerra dell’Orecchio di Jenkins (1739-42) e si risolse nel peggior disastro navale della storia britannica. Questo episodio venne però presto dimenticato in entrambi i paesi. In Gran Bretagna la sconfitta subì un processo di rimozione. Archiviato come un episodio sfortunato, causato da un morbo tropicale, il fallimento della spedizione a Cartagena de Indias venne sminuito e nascosto agli occhi dell’opinione pubblica interna. Forse troppo impegnata in quel momento a combattere per celebrare le sue vittorie, e forse non avendo capito pienamente la portata storica dell’evento, anche la Spagna si dimenticò presto dell’impresa di Cartagena de Indias. O, forse, preferì lasciarsela alle spalle, quando, a partire dalla fine della guerra di successione austriaca, subentrò una nuova fase distensiva nelle relazioni con la Gran Bretagna. La storiografia moderna tende oggi a rivalutarne l’importanza, non solo perché rappresentò la più grande operazione anfibia della storia fino allo sbarco in Normandia, ma perché permise agli spagnoli di mantenere i suoi domini nelle Americhe per altri settanta anni.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 80 con numerose illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    Architetti e ingegneri militari in Piemonte tra ‘500 e ‘700

    80.00

    Il volume raccoglie le biografie di oltre 300 esperti nell’arte di produrre opere atte alla difesa del territorio piemontese, nell’arco di tempo che va dalla metà del secolo XVI all’età napoleonica. I personaggi esaminati, sono progettisti e costruttori di fortezze e cittadelle, rilevatori di città e territori, esperti cartografi, autori di trattati teorici sul modo di edificare le architetture per la guerra, il tutto affiancato all’attività di ufficiali nei vari eserciti operanti in Piemonte. Il territorio preso in esame è quello dell’attuale regione, nei secoli frantumata tra varie appartenenze politiche, quali i Ducati di Savoia e Milano, il Monferrato, la Repubblica di Genova. Questa peculiarità permette di mettere a confronto esperienze in vari ambiti degli ingegneri militari, tecnici spesso al servizio di padroni diversi nel tempo. La parte iconografica è davvero di altissimo livello.

    Rilegato con sovracopertina, 24 x 31,5 cm. pag. 408 con circa 164 illustrazioni b/n e 28 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2008 da Omega Edizioni

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    British army uniforms in 1742 – In the art of John Pine

    29.00

    L’opera che questo libro presenta fu commissionata, nella metà del XVIII secolo, da William Augustus Duca di Cumberland, il trionfatore di Culloden, per poterla offrire come regalo particolare a suo fratello il re George II. Sono riportate 93 delle 94 tavole dell’originale (92 soldati in uniforme ed un frontespizio). Troviamo qui gli abbigliamenti della Household Cavalry e degli Horse Cavalry Regiments, inclusi i Carabineers ed i Dragoons. Si mostrano pure gli Infantry Corps: 1st Foot Guards (Grenadier Guards), Coldstream Guards e il 3rd Regiment of Foot Guards (Scot Guards). Considerati sono anche il King’s Regiment, il Queen’s Regiment, il Royal Regiment of Fusiliers ed altri corpi più particolari (Marines, Invalids, Gentlemen Pensioners, Yeomen of the Guard). Alle superbe figure dell’artista del ‘700 John Pine, sono aggiunte in appendice 10 tavole di R. Knotel ed altri incisori.

    Brossura, 20,5 x 25,5 cm. pag. 124 completamente illustrato con tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    Cùil Lodair – Il sangue del Clan. La battaglia di Culloden Moor e la fine della Scozia

    25.00

    La battaglia combattuta a Culloden Moor il 16 aprile 1746 tra le truppe giacobite scozzesi del principe Carlo Edoardo Stuart, il Giovane Pretendente, e quelle britanniche di William Augustus di Hannover, duca di Cumberland, figlio di re Giorgio II di Gran Bretagna fu l’ultima battaglia combattuta sul suolo britannico, e dopo di allora nulla sarebbe più stato come prima: la Gran Bretagna libera dalla minaccia delle rivolte giacobite iniziate nel 1689 avrebbe iniziato il percorso indisturbato verso il più grande impero coloniale della storia e la rivoluzione industriale, mentre la Scozia avrebbe sofferto la distruzione violenta del millenario sistema sociale basato sui clan e del tradizionale modo di vita gaelico, la repressione e lo spopolamento, senza riprendersi mai più completamente.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 84 con numerose illustrazioni a colori

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    Dai fanti da mar alla forza di proiezione dal mare – La Fanteria di Marina e le truppe anfibie italiane dal 1500 ai giorni nostri

    65.00

    Quest’opera raccoglie per la prima volta le vicende di tutti i Corpi italiani che dal ‘500 ai giorni nostri hanno operato sia in mare che a terra, denominati “Fanteria di Marina” o “Reparti Anfibi”: i Fanti da Mar di Venezia, il Corpo della Real Fanteria di Marina dell’esercito borbonico, il Reggimento Real Navi dell’esercito sardo, i Cacciatori del Sile che difesero Venezia (1848-1849), la Brigata Genio Lagunari, le Compagnie da sbarco della Marina, il Reggimento San Marco. Il volume parla anche della X Mas e della Divisione San Marco della RSI per giungere alla nascita e alle varie trasformazioni dei moderni corpi anfibi nazionali.

    Due volumi rilegati in cofanetto, 17,5 x 24,5 cm. complessive pag. 605 con circa 244 illustrazioni

    Stampato nel 2008 da Chiaramonte

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    Don Troiani’s Campaign to Saratoga – 1777: The Turning Point of the Revolutionary War in Paintings, Artifacts, and Historical Narrative

    46.00

    Eric Schnitzer – Don Troiani

    Una guida splendidamente illustrata sulle battaglie che hanno caratterizzato la guerra rivoluzionaria americana. Il volume presenta una collezione di dipinti originali di un artista pluripremiato, nonché resoconti personali unici e affascinanti fotografie di manufatti. La battaglia di Saratoga viene citata come il punto di svolta nella guerra per l’indipendenza americana. A partire dal momento in cui gli eserciti si prepararono ad affrontarla nel giugno 1777, per arrivare alla resa dell’esercito britannico in ottobre, le battaglie della Campagna del Nord furono significative per l’esito della guerra. Come risultato delle battaglie di Saratoga, i patrioti acquisirono fiducia, i francesi entrarono in guerra e il piano britannico per vincere rapidamente la guerra non andò a buon fine. Il maestro pittore storico Don Troiani e lo storico Eric Schnitzer uniscono i loro talenti in questo nuovo libro su Saratoga, battaglia cruciale della guerra rivoluzionaria.

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    Exilles – Storia di una fortezza piemontese

    30.00

    Nella valle di Susa, corridoio nevralgico di transito tra Italia e Francia, l’incastellamento ha sempre disegnato presenze di tutto rilievo, dal Forte della Brunetta di Susa, alle fortezze di Moncenisio e Bardonecchia, al baluardo di Exilles. Gariglio prende in esane proprio quest’ultima, Exilles, partendo dalle lontanissime origini, passando per i secoli del tardo Medioevo, illustrando le vicende legate alla dinastia dei Savoia. Disarmato nel 1915 e dismesso dai militari durante la II G.M., il forte torna in questi anni a vita nuova, merito della Regione che a partire dagli anni ’70 ha predisposto dei piani di recupero, facendone un prezioso gioiello delle richezze storico-culturali del Piemonte. Illustrato con cartine in b/n e foto a colori.

    Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 281 con circa 34 cartine e planimetrie b/n e 93 foto a colori

    Stampato nel 2000 da Chiaramonte

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    Fighting techniques of the oriental world AD 1200-1860 – Equipment Combat Skills and Tactics

    39.00

    Il libro mostra le tecniche di combattimento degli eserciti dell’Estremo Oriente a partire dall’età dell’espansione dei Mongoli fino alla Guerra dell’Oppio anglo-cinese a metà del diciannovesimo secolo. Esplora le tattiche e le strategie necessarie per vincere le battaglie con le tecnologie disponibili nei secoli descritti, e mostra come lo sviluppo degli armamenti abbia modificato costantemente le tattiche utilizzate e le sori dei conflitti. Illustrato con fotografie, disegni e mappe a colori inerenti le battaglie e gli equipaggiamenti, create appositamente per il presente lavoro, il volume studia le strategie con cui i più grandi condottieri – come Genghis Khan o l’ammiraglio Yi Sun – condussero le loro vittoriose campagne militari e spiega perchè invece altre operazioni ebbero meno successo.

    Rilegato con sovracopertina, 20 x 25 cm. pag. 256 con circa 41 foto e illustrazioni a colori, 20 mappe a colori delle battaglie più importanti e 126 illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Amber Books

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    French Military Arms and Armor in America 1503-1783

    45.00

    Una guida completa che prende in esame le armi da guerra usate nella Nuova Francia (i possedimenti francesi nell’America del Nord) tra il 1503 e il 1783. Lo studio nclude fucili, spade, pistole, sciabole, archibugi, picche, asce, baionette, portamunizioni, foderi e molto altro ancora. Dai soldati ai marinai, dai boscaioli ai bucanieri, uno dei migliori storici canadesi ci racconta la storia di come erano armati i francesi, e i loro alleati, durante l’epoca coloniale e nella rivoluzione americana. Questo accurato studio intende presentare un’ampia e completa indagine delle armi militari francesi che sono stati utilizzate nel continente americano in due secoli e mezzo di storia.

    Brossura, 21,5 x 28 cm. pag. 216 riccamente illustrato con foto e illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Mowbray Publishers

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    Guerra ed eserciti. Da Machiavelli a Napoleone

    16.00

    Piero Del Negro

    Quando, nel 1814, si riunì a Vienna il congresso incaricato di restituire all’Europa un assetto simile a quello in vigore prima di Napoleone, non solo la galassia degli imperi risultava più ridotta, ma era anche evidente che soltanto le cinque grandi potenze europee – in prima fila la Gran Bretagna in campo marittimo e la Russia sul fronte di terra – che erano ascese ai vertici continentali dopo oltre tre secoli di guerre per lo più combattute tra loro, potevano ragionevolmente competere anche sul piano mondiale. Prendendo in esame alcuni fenomeni caratteristici di quella fase storica questo libro ricostruisce il progressivo aumento della scala di conflitti che portò alla globalizzazione militare.

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    L’ esercito imperiale al tempo del principe Eugenio di Savoia – (1690-1720) parte II. La cavalleria Vol. 1

    22.00

    Negli anni in cui si svolse l’operato del grande capitano italiano si formò la tradizionedell’esercito asburgico e in particolare della cavalleria, nella quale il reggimento di dragoni appartenuto al principe Eugenio mantenne il nome del suo colonnello fino al 1918, onore riservato a nessun altro soldato nella storia d’Austria. Per la prima volta riunite in un solo saggio l’organizzazione, le uniformi, le insegne e la storia di tutti i reparti a cavallo di Casa d’Austria e della Reichsarmée negli anni delle guerre contro l’Impero Ottomano e la Francia del Re Sole.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 80 con circa 41 illustrazioni b/n, 4 cartine, 10 illustrazioni a colori e 8 tavole a colori

    Didascalie bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2013 da Soldiershop

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    L’ esercito imperiale al tempo del principe Eugenio di Savoia – (1690-1720) parte II. La cavalleria Vol. 2

    22.00

    La cavalleria di Casa d’Austria e quella della Reichsarmee durante la guerra contro l’Impero Ottomano e la Francia di Luigi XIV riunite assieme in un agile strumento di consultazione sull’organizzazione, la storia dei contingenti, le uniformi e le insegne dell’arma di élite per eccellenza al tempo del grande capitano italiano. Per ogni reggimento sono compilate le schede riepilogative dei colonnelli, le uniformi e le campagne di guerra sostenute nel corso dei conflitti combattuti dal Kaiserliches Heer dal 1690 al 1720.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 79 con circa 40 illustrazioni b/n e 11 tavole a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2013 da Soldiershop

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    L’esercito prussiano di Federico il Grande

    25.00

    ….Il cupo tuono dei cannoni risuonò nella piana spoglia che circondava il villaggio di Rossbach intorno alle 15.00. L’attacco colse di sorpresa l’esercito austro-francese, i cui generali, Soubise e Hildburghausen, non si sarebbero mai aspettati un’offensiva del nemico nelle condizioni in cui versava: le forze del regno di Prussia consistevano in appena 22.000 uomini, poco più della metà di quelle avversarie. Eppure quel folle re prussiano, Federico II, che chiamavano il Grande, si muoveva con la sicurezza di chi aveva la certezza di vincere. Dopo solo un quarto d’ora, uno sciame di cavalieri stava per piombare sulle truppe austro-francesi a tutta velocità. Era il 5 novembre 1757, il giorno in cui l’aquila nera di Prussia volò più alto che mai…… Qui si parla l’avrete capito, di Federico II e del suo mirabile, invidiato ma sopratutto temuto esercito. I soldati prussiani, le tattiche e le strategie, gli armamenti e le uniformi … il tutto accompagnato da un superbo apparato iconografico in cui spiccano le 31 rare tavole di Adolph Menzel!

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 73 con numerose illustrazioni a colori

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    L’infanterie de Ligne 1776-1810 Tome 1

    36.00

    Per Napoleone, “la fanteria era “l’anima dell’esercito”. Riuniva efficacemente la maggior parte dei combattenti presenti nell’Armata. Il volume da uno sguardo da vicino a questi uomini, che hanno vagato per l’Europa in tutte le direzioni per quasi un quarto di secolo. A parte il caso speciale della Guardia Imperiale, la fanteria francese, sotto l’Impero, è divisa in due grandi categorie: fanteria di linea e fanteria leggera. La primo costituisce la grande unità a livello di battaglione di questa massa combattente. Questo lavoro – complessivamente previsto in due volumi, è assolutamente inedito in Francia. Le circa 120 tavole disegnate da André Jouineau e commentate da Jean-Marie Mongin presentano i soldati della Fanteria di Linea, regina delle battaglie di Luigi XVI e di Carlo X senza dimenticare, ovviamente, la fanteria della Rivoluzione e quella imperiale. Questo volume è indicato sia agli appassionati di storia napoleonica, sia ai modellisti.

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    L’ultima vittoria della Serenissima – 1716 L’assedio di Corfù

    28.00

    Nel 1716 la Repubblica di Venezia riportò l’ultima grande vittoria contro l’impero ottomano. L’isola di Corfù, definita “antemurale della cristianità”, fu invasa da un esercito turco forte di 30.000 uomini, che mise sotto assedio la fortezza e la città di Corfù. La Piazzaforte fu difesa da circa 5.000 fanti della Serenissima al comando di Matthias von Schulenburg. Dopo venti giorni di attacchi e bombardamenti gli Ottomani frettolosamente abbandonarono l’assedio e l’isola. Il volume, a 300 anni dalla battaglia, è una cronaca dettagliata degli eventi ricavata da relazioni, dispacci ufficiali e lettere private dello Schulenburg, comandante delle forze terrestri, del tenente colonnello Demetrio Stratigò, suo “aiutante generale”, di Andrea Pisani, Provveditore Generale da Mar, di Andrea Corner, Capitano Estraordinario delle Navi, di Nicolò Erizzo, Commissario in Armata e di altri personaggio meno noti o anonimi. Ne esce un quadro vivido e feroce di assalti, ritirate e audaci sortite dipinto sul corpo della fortezza di Corfù che, alla fine, ne uscì ferita ma vittoriosa. Gli autori Alberto Prelli, per la parte veneziana, e Bruno Mugnai, per la parte ottomana e le tavole uniformologiche, hanno voluto arricchire la cronaca della battaglia con una breve disamina della composizione dei due eserciti che si confrontarono in quel primo ventennio del ‘700.

    Brossura, 21 x 28 cm. pag. 156 con numerose illustrazioni b/n e tavole a colori

    Stampato nel 20126 da itinera

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    La guerra d’indipendenza americana 1775 – 1783

    20.00

    La Rivoluzione americana è stata la prima delle due grandi rivoluzioni politiche e istituzionali di fine Settecento. Precedette di poco la Rivoluzione francese. Il suo scopo essenziale fu il conseguimento dell’indipendenza dalla Gran Bretagna da parte delle tredici colonie inglesi nell’America Settentrionale, che diedero poi vita agli Stati Uniti. La guerra si concluse nell’ottobre 1781, in seguito alla grande vittoria conseguita dalle truppe franco-americane a Yorktown, in Virginia. La pace venne firmata a Parigi, con le ex colonie, e a Versailles, con gli Stati europei intervenuti, il 3 settembre 1783. In base ad essa la Gran Bretagna riconobbe l’indipendenza delle ex colonie che si costituirono negli Stati Uniti d’America.

    Brossura, 20 x 29 cm. pag. 60 con circa 4 tavole a colori e 70 foto b/n

    Stampato nel 2014 da Chillemi

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    La Guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720 – Parte 2 Vol. 1. L’esercito spagnolo

    29.00

    Nella trattazione, in tre parti, delle vicende che ebbero luogo nelle isole di Sardegna e di Sicilia tra il 1717 ed il 1720 si presenterà lo svolgersi delle operazioni militari che videro contrapposti l’esercito e la marina spagnola e quelli austriaci e sabaudi e un’analisi delle forze militari impiegate. Filippo V Borbone, Re di Spagna, non si era rassegnato alla situazione che si creata alla fine della guerra per la successione spagnola, che aveva visto l’occupazione da parte degli austriaci dei possedimenti spagnoli in Italia (Milano, Sardegna, Regno di Napoli e quello di Sicilia ceduto a Vittorio Amedeo II di Savoia) e, alla prima occasione (l’impero austriaco era impegnato in una durissima guerra contro i Turchi) inviò un fortissimo corpo di spedizione, che occupò un dopo l’altra la Sardegna e la Sicilia. Le potenze garanti dei trattati di pace del 1714 e dell’assetto che ne era conseguito (in primis la Gran Bretagna e la Francia) reagirono. La Gran Bretagna inviò una potente flotta nel Mediterraneo, che ribaltò il rapporto di forze e praticamente impedì che l’esercito spagnolo nelle due isole potesse ricevere soccorsi. L’impero austriaco da Milano e da Napoli raccolse ed inviò un numero sempre crescente di truppe, che invasero a loro volta la Sicilia (il cui dominio era stato nel frattempo ceduto da Vittorio Amedeo all’Austria in cambio del regno di Sardegna). La coalizione europea costrinse alla fine la Spagna a rinunciare alla sua avventura ed evacuare le due Isole.

    Brossura, 20,2 x 25,4 cm. pag. 84 con numerose illustrazioni a colori

    Stampato nel 2108 da Soldiershop

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    La Guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720 – Parte 2 Vol. 2. L’esercito spagnolo

    29.00

    Nella trattazione, in tre parti, delle vicende che ebbero luogo nelle isole di Sardegna e di Sicilia tra il 1717 ed il 1720 si presenterà lo svolgersi delle operazioni militari che videro contrapposti l’esercito e la marina spagnola e quelli austriaci e sabaudi e un’analisi delle forze militari impiegate. Filippo V Borbone, Re di Spagna, non si era rassegnato alla situazione che si creata alla fine della guerra per la successione spagnola, che aveva visto l’occupazione da parte degli austriaci dei possedimenti spagnoli in Italia (Milano, Sardegna, Regno di Napoli e quello di Sicilia ceduto a Vittorio Amedeo II di Savoia) e, alla prima occasione (l’impero austriaco era impegnato in una durissima guerra contro i Turchi) inviò un fortissimo corpo di spedizione, che occupò un dopo l’altra la Sardegna e la Sicilia. Le potenze garanti dei trattati di pace del 1714 e dell’assetto che ne era conseguito (in primis la Gran Bretagna e la Francia) reagirono. La Gran Bretagna inviò una potente flotta nel Mediterraneo, che ribaltò il rapporto di forze e praticamente impedì che l’esercito spagnolo nelle due isole potesse ricevere soccorsi. L’impero austriaco da Milano e da Napoli raccolse ed inviò un numero sempre crescente di truppe, che invasero a loro volta la Sicilia (il cui dominio era stato nel frattempo ceduto da Vittorio Amedeo all’Austria in cambio del regno di Sardegna). La coalizione europea costrinse alla fine la Spagna a rinunciare alla sua avventura ed evacuare le due Isole.

    Brossura, 20,2 x 25,4 cm. pag. 90 con illustrazioni a colori

    Stampato nel 2108 da Soldiershop

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    La Guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720 Vol 3/1 – Gli eserciti contrapposti

    29.00

    GianCarlo Boeri – Giacomone Piana

    Questo terzo volume della Guerra di Sardegna e di Sicilia (1717-1720) si incentra sulla partecipazione al conflitto dell’esercito austriaco, il quale era allora ben diverso dall’efficiente organismo multinazionale che divenne in seguito. L’esercito di questo periodo è sempre stato trattato di sfuggita, dando l’impressione che strutture e uniformi fossero simili a quelle dell’epoca di Maria Teresa. Invece erano assai diverse. Al tempo di Carlo VI l’apparato militare asburgico presentava molte lacune, che le vittorie conseguite grazie al genio del principe Eugenio non devono far dimenticare: in Sicilia Eugenio non c’era e i difetti dell’apparato apparvero in piena evidenza. Non sarebbe corretto chiamare “austriache” le forze militari asburgiche prima del 1806, quando Francesco II cessò di essere “Imperatore Romano” per diventare “Imperatore d’Austria” col titolo di Francesco I. Ma “austriaco” era fin da allora indicato l’esercito di Carlo VI nel suo complesso, evitando di dover sempre distinguere tra l’esercito “imperiale” (traduzione italiana di kaiserlich, alla lettera “cesareo”) e gli eserciti “reali” degli stati già appartenenti al ramo spagnolo della dinastia.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 90 con varie illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    La Guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720 Vol. 3/2 – Gli eserciti contrapposti

    29.00

    Questo terzo volume della Guerra di Sardegna e di Sicilia (1717-1720) si incentra sulla partecipazione al conflitto dell’esercito austriaco-imperiale al tempo di Carlo VI. Nel 1° tomo è stato esaminato l’apparato militare asburgico e le vicende legate allo solgersi delle operazioni militari.Fonti d’archivio e periodici contemporaneiI riferimenti archivistici riguardano quasi tutti gli eserciti “reali”, i reggimenti provenienti dalla penisola iberica e la marina napoletana; su altri aspetti dell’esercito austriaco dell’epoca, in particolare riguardo la storia dei suoi reggimenti, le uniformi e le bandiere, è stato pubblicato parecchio, permettendo di prescindere, almeno in questa sede, dall’uso di materiale d’archivio.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 96 con varie illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    La guerra di successione spagnola 1701-1715

    12.00

    Agile collana di monografie dedicata alla storia militare, l’uniformologia, il modellismo e il wargame. Si prendono in esame avvenimenti, eserciti, personaggi, armi, battaglie e tattiche di guerra, per questa ragione ogni monografia è ampiamente illustrata con fotografie e disegni in bianco e nero e quasi sempre una sezione centrale a colori, raffigurante uniformi e distintivi. Il punto di forza della serie è che prende in esame tutti i periodi storici, così da accontentare un notevole numero di appassionati.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 49 con 20 illustrazioni b/n+ 4 pagg. a colori

    Stampato da Chillemi

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    La guerra in età moderna

    20.00

    Giampiero Brunelli

    A partire dalla fine del XV secolo l’Occidente europeo cambia radicalmente il modo di combattere. Le armi da fuoco diventano finalmente efficienti. Si passa rapidamente dall’archibugio al moschetto, al fucile a baionetta. Le fortificazioni si trasformano: i bastioni a punta di freccia sostituiscono le mura alte e merlate. Nel frattempo si rinnova l’organizzazione delle forze armate. La dimensione degli eserciti cresce enormemente e muta anche la loro composizione: la fanteria diventa la regina delle armi e la cavalleria la specialità dei giovani gentiluomini. Nella guerra sul mare dominano le acque i grandi vascelli, che montano a bordo fino a 120 cannoni. Ovunque servono equipaggi addestrati, materiali, pezzi da fuoco e munizioni: cioè denaro, denaro, denaro. Così la guerra diventa un costosissimo affare di Stato.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 212

    Stampato nel 2021 da Laterza

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    Les Suisses au service de la France

    25.00

    La Svizzera è stata in grado di creare “una vera industria dei mercenari” nel periodo storico tra Medio Evo e il Rinascimento. Ogni Cantone aveva la possibilità, per capitolazione, di reclutare, per conto di uno stato limitrofo, unità militari con propri funzionari e regolamenti. La rivoluzione francese si scontrerà con la lealtà degli svizzeri nei confronti del re di Francia. I tristi eventi del massacro della Guardia Svizzera il 10 agosto 1792 alle Tuileries ne sono l’esempio più sanguinoso. Successivamente, i reggimenti svizzeri di fanteria di linea saranno sciolti. La Francia tra il 1793 e il 1813, riorganizzando l’Europa trasformerà la Svizzera che fornirà ai suoi vicini, non sempre nelle migliori condizioni, truppe di grande valore per la Rivoluzione e l’Impero. Questo lavoro si concentrerà sulla presentazione delle truppe svizzere al servizio dei re, della repubblica, del consolato, dell’impero e del secondo impero. I circa 70 figurini disegnati da André Jouineau e commentati da Jean-Marie Mongin presentano principalmente le truppe a piedi al servizio della Francia, dall’Ancien Régime fino alla nascita del reggimento effimero della Legione straniera composto principalmente da svizzeri. Questo lavoro è destinato, principalmente, agli appassionati di uniformologia del periodo napoleonico e ai modellisti. Edizione ampliata della rivista Soldat, dedicata appunto agli Svizzeri.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 80 riccamente illustrato a colori

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Heimdal

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    Spedizioni navali della Repubblica di Venezia alla fine del Settecento

    28.00

    Nella seconda metà del Settecento la Repubblica di Venezia si apprestava a vivere le ultime decadi della sua gloriosa storia. Nonostante ciò furono anni caratterizzati da un notevole fermento che videro la Serenissima impegnata a cercare d’imporre ancora una volta i suoi interessi nel bacino del Mediterraneo. Partendo quindi da un’analisi delle realtà politiche coinvolte negli scontri si passerà ad analizzare accuratamente la situazione della marina da guerra veneziana, con i suoi aspetti organizzativi, tecnici e strategici. Arriveremo quindi ad affrontare il lungo confronto, diplomatico e militare, con il Regno del Marocco e le Reggenze di Tripoli, Algeri e Tunisi fino alle campagne navali di Angelo Emo fra il 1784 e il 1786 contro il Cantone di Tunisi. Concludono il volume un’attenta analisi della disciplina a bordo dei vascelli veneziani e della situazione delle fortezze marittime e dei bastimenti dopo la caduta della Repubblica e il passaggio alla sovranità francese ed austriaca.

    Brossuara, 21 x 28 cm. pag. 222 illustrato con 6 tavole a collori e alcune foto b/n

    Stampato nel 2108 da Itinera

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    Uniformologia – Le Regie Truppe Sarde 1750-1773

    70.00

    Lavoro prettamente uniformologico dedicato alle Regie truppe sarde nel periodo compreso tra il 1750 e il 1773. La prima parte del libro prende in esame l’organizzazione dell’Armata (fanteria, cavalleria, artiglieria, truppe di marina e le truppe della Casa Reale). La seconda parte esamina Le uniformi, il vestiario, l’equipaggiamento e l’armamento delle varie armi. La terza parte è costituita da 47 stupende tavole uniformologiche a colori a tutta pagina che rappresentano i soldati delle varie armi con le diverse tipologie di uniformi utilizzate, nelle tavole vengono anche evidenziati particolari delle uniformi prese in esame. Sicuramente il libro di riferimento per l’uniformologia sabauda del ‘700. Libro di difficile reperibilità.

    Rilegato con sovracopertina 20,5 x 29,5 cm. pag. 174 con 47 tavole a colori di Massimo Brandani

    Didascalie bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 1989 da EMI

    Condizioni del libro: usato perfette condizioni con sovracopertina

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