Bodeo 1889 – Il revolver degli italiani

Ruggero F. Pettinelli

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    Bodeo 1889 – Il revolver degli italiani

    69.00

    Malgrado molti siano i collezionisti di quest’arma, in Italia e persino all’estero, mancava finora uno studio sistematico della produzione, con riferimenti precisi ai blocchi di matricole e alla successione dei fabbricanti, che sono stati davvero numerosi. Grazie a un certosino lavoro di ricerca, è stato possibile finalmente colmare questa lacuna, che ha consentito finalmente di far luce anche sui quantitativi complessivi realizzati, a dir poco sorprendenti. Nei soli anni del primo conflitto mondiale, per esempio, sono stati ben 230 mila i revolver modello 1889 consegnati alle nostre forze armate, una quantità che sopravanza, e di molto, quella delle più reputate e considerate pistole semiautomatiche Beretta. In questo libro si è cercato di spostare un po’ più in là il confine delle conoscenze su questa affascinante materia, analizzando tutte le varianti costruttive, tutti i produttori, i “committenti” particolari (come la Guardia di Finanza), le tecniche di produzione e di riparazione, i controlli d’armeria, le fondine, gli accessori, le munizioni, le modalità di tiro e di addestramento dei soldati. Insomma, tutto quanto gravitava intorno al “mondo” del revolver 1889.

    Cartonato con sovracopertina, 22 x 26,5 cm. pag. 216 con circa 477 foto a colori

    Stampato nel 2015 da Edisport Editoriale

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    Garand in Italia 1951-1996

    65.00

    Il Garand è stato il primo fucile semiautomatico militare prodotto in grande serie: adottato dagli Stati Uniti nel 1936, dopo la Seconda Guerra Mondiale è stato utilizzato praticamente in tutto il mondo. Anche l’Italia ha utilizzato per decenni quest’arma intramontabile, ma quello che differenzia il nostro paese da molti altri stati europei è il fatto che non è stato un mero utilizzatore, visto che ben due aziende di spicco nazionali hanno intrapreso una produzione locale, che ha avuto anche l’onore di generose esportazioni. Con la trasformazione nel calibro 7,62 Nato, poi, l’italico ingegno ha avuto la sua massima espressione, consentendo a quest’arma di restare in servizio fino alle soglie del terzo millennio. Fino ad ora nessuno dei libri apparsi sul Garand, si è occupato in dettaglio della sua “storia italiana”. Questo spettacolare libro colma questa lacuna, spiegando con dovizia di particolari, le caratteristiche tecniche, storiche e collezionistiche dei Garand italiani: quelli prodotti dalla Beretta e dalla Breda, quelli di costruzione americana utilizzati nel calibro originale (30,30) e poi trasformati nel calibro 7,62 Nato, e ancora le munizioni, gli accessori, gli esemplari sperimentali, le buffetterie, le matricole. Si mostra inoltre attraverso le numerose illustrazioni, il suo funzionamento e il suo smontaggio fin nei minimi dettagli. Immagini a colori di grande formato, tabelle con blocchi di matricole, aneddoti, curiosità, spunti critici e annotazioni tecniche sulla base dei manuali originali e dell’osservazione diretta di esemplari mai visti dal grande pubblico.

    Cartonato con sovracopertina, 21 x 29,7 cm. pag. 144 interamente illustrato con 385 foto a colori e disegni tecnici

    Stampato nel 2010 da Edisport Editoriale

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    Srcm 35 – Anatomia di una bomba

    29.00

    La bomba a mano Srcm, adottata nel 1935 dopo anni di puntigliosa e sofisticata messa a punto per un compito molto preciso: sorprendere e stordire il nemico nella fase critica dell’assalto finale, nel corso della Seconda Guerra Mondiale si è trovata costretta a sostenere una molteplicità di compiti diversi: bomba offensiva, bomba difensiva, trappola esplosiva improvvisata, mina antiuomo di circostanza, ma definita purtroppo “roba buona solo a far rumore”. Ma nonostante i suoi limiti intrinseci svolse onorevolmente il proprio compito, tanto da garantirsi la sopravvivenza per tutta la guerra fredda e salutare il volgere del XXI secolo. Questo libro, che analizza sia lo sviluppo della bomba, i produttori e le varianti costruttive, sia le versioni specialistiche messe a punto per l’addestramento o compiti particolari, costituisce, oltre a un omaggio all’artefice, un valido strumento per i collezionisti, che potranno identificare le componenti di costruzione bellica e postbellica.

    Cartonato, 15 x 21,5 cm. pag. 96 completamente ilustrato con 102 foto a colori e disegni tecnici b/n

    Stampato nel 2013 da Edisport Editoriale

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