Memorie di un fascista 1941-1947

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Rabatet, scrittore di grandissimo talento, è appartenuto sin dalla prima ora alla schiera dei dannati della letteratura francese. La sua adesione al fascismo – inteso più come stile, come visione del mondo che come idea politica – è stata totale e consapevole, portandola alle estreme conseguenze: adesione ad una concezione violentemente antiborghese ed anticristiana, rivoluzionaria ed estetizzante, percorrendo fino in fondo il tunnel che dalla speranza dell’ “uomo nuovo” ha condotto un intera generazione alle rovine di una sanguinosa “guerra civile europea” che ha distrutto, forse per sempre, il sogno politico dell’Europa e fatto del fascismo il sigillo di ogni perdizione. Questa prima traduzione italiana ci restituisce un grande scrittore, lucido e distaccato, come sanno esserlo solo i “vinti della storia”.

Brossura, 15 x 21 cm. pag. 230

Stamapto nel 1993 da Settimo Sigillo

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Descrizione

Lucien Rebatet

Rabatet, scrittore di grandissimo talento, è appartenuto sin dalla prima ora alla schiera dei dannati della letteratura francese. La sua adesione al fascismo – inteso più come stile, come visione del mondo che come idea politica – è stata totale e consapevole, portandola alle estreme conseguenze: adesione ad una concezione violentemente antiborghese ed anticristiana, rivoluzionaria ed estetizzante, percorrendo fino in fondo il tunnel che dalla speranza dell’ “uomo nuovo” ha condotto un intera generazione alle rovine di una sanguinosa “guerra civile europea” che ha distrutto, forse per sempre, il sogno politico dell’Europa e fatto del fascismo il sigillo di ogni perdizione. Questa prima traduzione italiana ci restituisce un grande scrittore, lucido e distaccato, come sanno esserlo solo i “vinti della storia”.

Brossura,  15 x 21 cm. pag. 230

Stamapto nel 1993 da Settimo Sigillo

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