Il Nuovo Ordine Mediterraneo – Le politiche di occupazione dell’Italia fascista in Europa (1940-1943)

35.00

L’Autore dimostra in questo eccellente lavoro, l’esistenza di un “progetto imperiale fascista” di dominazione del Mediterraneo. Dopo aver illustrato il rapporto italo-tedesco, essenziale per comprendere le vicende che ebbero luogo nei territtori occupati, l’opera mette in luce l’ideale fascista dell'”Ordine Nuovo” in un dopoguerra vittorioso, delinea il profilo degli italiani conquistatori ed esplora l’influenza dell’ideologia fascista, la percezione delle popolazioni civili ecc. Nella seconda parte è approfondito sia l’aspetto delle relazioni tra autorità occupanti e governi dei territtori occupati, sia lo sfruttamento economico. E’ quindi analizzata l’italianizzazione coatta delle provincie annesse e, fatto generalmente ignorato, l’albanizzazione del Kossovo e della Macedonia occidentale. Lo studio prosegue sulla questione dei campi di concentramento per civili nei territori occupati. Uno studio tutto sommato di buon livello anche se l’autore tende a dimenticare che certe politiche, per così dire di dominio, sono proprie di ogni potenza che agisce da forza egemone al di sopra degli altri. E allora ci si domanda, perchè tanto clamore se per una volta sono gli italiani ad applicare questo dogna?

Brossura 15 x 22 cm. pag. 586 + 32 pagine fuori testo con 40 foto b/n

Stampato nel 2003 da Bollati Boringhieri

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COD: SB00252 Categoria:

Descrizione

Davide Rodogno

L’Autore dimostra in questo eccellente lavoro, l’esistenza di un “progetto imperiale fascista” di dominazione del Mediterraneo. Dopo aver illustrato il rapporto italo-tedesco, essenziale per comprendere le vicende che ebbero luogo nei territtori occupati, l’opera mette in luce l’ideale fascista dell'”Ordine Nuovo” in un dopoguerra vittorioso, delinea il profilo degli italiani conquistatori ed esplora l’influenza dell’ideologia fascista, la percezione delle popolazioni civili ecc. Nella seconda parte è approfondito sia l’aspetto delle relazioni tra autorità occupanti e governi dei territtori occupati, sia lo sfruttamento economico. E’ quindi analizzata l’italianizzazione coatta delle provincie annesse e, fatto generalmente ignorato, l’albanizzazione del Kossovo e della Macedonia occidentale. Lo studio prosegue sulla questione dei campi di concentramento per civili nei territori occupati. Uno studio tutto sommato di buon livello anche se l’autore tende a dimenticare che certe politiche, per così dire di dominio, sono proprie di ogni potenza che agisce da forza egemone al di sopra degli altri. E allora ci si domanda, perchè tanto clamore se per una volta sono gli italiani ad applicare questo dogna?

Brossura 15 x 22 cm. pag. 586 + 32 pagine fuori testo con 40 foto b/n

Stampato nel 2003 da Bollati Boringhieri 

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