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Il prezzo del giuramento - SS-Sturmbataillon Charlemagne durante la battaglia di Berlino 1945

Un resoconto dei volontari della Waffen SS francesi nella battaglia di Berlino nel 1945, contenente testimonianze oculari e molte informazioni aggiuntive, pubblicato per la prima volta in italiano. La Brigata francese, divenuta divisione della Waffen SS, è stata una discendente diretta della "Legione dei Volontari francesi contro il Bolscevismo". Dopo sanguinose battaglie nell'estate del 1944 nel sud della Polonia, vicino a Sanok e Mielec, fu mandata nelle retrovie per un periodo di riposo e per essere ricostituita. Dopo alcuni mesi, considerata la situazione critica delle truppe germaniche in Pomerania, nel febbraio del 1945, la neonata 33ª Divisione volontari granatieri "Charlemagne", fu schierata nella città di Hammerstein. Dopo molte battaglie contro una forza nemica schiacciante, l'unità fu travolta in una ritirata caotica, che causò cambiamenti irreparabili nella sua organizzazione e infine il suo scioglimento. Della divisione decimata, solo poche centinaia di uomini raggiunsero il punto di incontro a Neustrelitz. Alcuni di quelli, che scelsero di non deporre le armi, formarono un Battaglione d'assalto di volontari SS, che condusse la battaglia finale tra le rovine della capitale del Terzo Reich. Nonostante le gravi perdite subite, i francesi lottarono fino alla fine contro le sovverchianti forze sovietiche sia in termini di uomini che di mezzi; dotati di armi di piccolo calibro e Panzerfaust, trasformarono Berlino in un cimitero di carri armati nemici, i cui attacchi vennero fermamente respinti dai Panzerjäger (mezzi semoventi corazzati caccia carri n.d.T.), per molti giorni e numerose notti. Nonostante le disperate circostanze, rimasero fedeli al loro giuramento, fino al tragico finale. La loro parte nella Battaglia di Berlino rimane una leggenda per gli storici della Seconda Guerra Mondiale.

Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 283 con numerose foto b/n

Stampato nel 2020 da Novantico
giuramento

Prezzo:
Prezzo di vendita: 28,00 €
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Descrizione

Tomasz Borowski

Un resoconto dei volontari della Waffen SS francesi nella battaglia di Berlino nel 1945, contenente testimonianze oculari e molte informazioni aggiuntive, pubblicato per la prima volta in italiano. La Brigata francese, divenuta divisione della Waffen SS, è stata una discendente diretta della "Legione dei Volontari francesi contro il Bolscevismo". Dopo sanguinose battaglie nell'estate del 1944 nel sud della Polonia, vicino a Sanok e Mielec, fu mandata nelle retrovie per un periodo di riposo e per essere ricostituita. Dopo alcuni mesi, considerata la situazione critica delle truppe germaniche in Pomerania, nel febbraio del 1945, la neonata 33ª Divisione volontari granatieri "Charlemagne", fu schierata nella città di Hammerstein. Dopo molte battaglie contro una forza nemica schiacciante, l'unità fu travolta in una ritirata caotica, che causò cambiamenti irreparabili nella sua organizzazione e infine il suo scioglimento. Della divisione decimata, solo poche centinaia di uomini raggiunsero il punto di incontro a Neustrelitz. Alcuni di quelli, che scelsero di non deporre le armi, formarono un Battaglione d'assalto di volontari SS, che condusse la battaglia finale tra le rovine della capitale del Terzo Reich. Nonostante le gravi perdite subite, i francesi lottarono fino alla fine contro le sovverchianti forze sovietiche sia in termini di uomini che di mezzi; dotati di armi di piccolo calibro e Panzerfaust, trasformarono Berlino in un cimitero di carri armati nemici, i cui attacchi vennero fermamente respinti dai Panzerjäger (mezzi semoventi corazzati caccia carri n.d.T.), per molti giorni e numerose notti. Nonostante le disperate circostanze, rimasero fedeli al loro giuramento, fino al tragico finale. La loro parte nella Battaglia di Berlino rimane una leggenda per gli storici della Seconda Guerra Mondiale.

Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 283 con numerose foto b/n

Stampato nel 2020 da Novantico

 

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 IMMEDIATAMENTE DISPONIBILE

 

 

Scrivere di un conflitto ancora in corso non è facile, se non altro per la confusione generata dalle parti in causa, attraverso un sapiente uso della propaganda, per attribuire a sé stessi le ragioni ed al nemico le colpe e le responsabilità degli orrori che ogni guerra implica. Missiya Vypolnena! è il risultato di un meticoloso lavoro di ricerca e di analisi sulla missione assegnata alle truppe russe in Siria a sostegno del Presidente Bashar al-Assad, contro le forze ribelli appoggiate dalla Coalizione a guida statunitense e, soprattutto, contro i terroristi dello Stato Islamico. Le attività delle unità delle Forze Terrestri schierate in teatro, gli attacchi condotti dalle VKS e dalla Marina Militare che incrocia al largo della costa siriana, il ruolo degli spetsnaz del GRU e delle Forze per Operazioni Speciali del KSO, l'impiego spregiudicato dei mercenari del Gruppo "Wagner" e di altre PMC meno note, sono gli oggetti della disamina effettuata in questo libro. L'opera si prefigge l'ambizioso obiettivo di fornire una visione il più possibile oggettiva degli eventi di una guerra che vede attuati, ancora una volta, i dettami della "Dottrina Gerasimov", l'impianto teoretico su cui si fonda la dimensione militare della politica estera di Putin.

 

 

 

Il Portogallo nelle Guerre d'Oltremare - Dottrina operativa e operazioni di controinsurrezione in Africa (1961-1974)

 

 

 Questo libro, scritto dal Prof. John P. Cann, il più grande esperto nordamericano del metodo portoghese di contrasto alla Guerra Subversiva è un testo inedito in Italia. Pubblicato negli USA nel 1997, rappresenta ancora oggi un libro imperdibile per gli analisti italiani di Counterinsurgency (COIN) e, più in generale, per gli studiosi delle tecniche di soppressione delle forme di sovversione politica e militare.
Il merito del Professore Cann non è solo quello di aver voluto interpretare i fatti descritti dal punto di vista dei militari che concepirono e realizzarono l'approccio portoghese al COIN, ma è soprattutto quello di aver voluto analizzare una esperienza militare tatticamente vincente, ma spesso ignorata dagli storici e dagli esperti di Controinsorgenza.
Infatti, nonostante fosse diplomaticamente isolato ed economicamente limitato, il Portogallo riuscì con uno sforzo logistico impressionante, a condurre e a vincere contemporaneamente, per più di dieci anni, tre operazioni di Counterinsurgency in tre Teatri Operativi differenti: Angola (1961-1974), Guinea Bissau (1963-1974) e Mozambico (1964-1974). Una capacità che ha equivalenti storici solamente nella efficenza delle legioni romane ai tempi dell'Impero dei Cesari.
Un libro, inoltre, che nella sua versione italiana è arricchito, proprio per il nostro pubblico, da una inedita introduzione dell'autore il quale fornisce ulteriori spunti di riflessione su cosa rappresentò allora, in termini di innovazioni dottrinali, l'approccio portoghese alla Controinsorgenza

 

 

Le SS del Toson d'Oro - Volontari valloni e fiamminghi nelle Waffen-SS

 

 

 

 

 "Le SS del Toson d'Oro", scritto da Saint Loup nel 1975, è un libro dedicato ai volontari valloni e fiamminghi che combatterono nelle Waffen SS durante l'ultimo conflitto mondiale. Il ritmo incalzante della narrazione accompagna il lettore tra i combattimenti sul fronte russo descrivendo in modo vivido i sentimenti, le idee e le opinioni dei protagonisti di quei giorni drammatici. Emergono così, come in un'opera wagneriana, gli ultimi cavalieri del Toson d'Oro. Ovvero, i detentori della Croce di Ferro di prima classe. I quali rappresentarono per l'autore una nuova aristocrazia guerriera, sorta dai campi di battaglia, che intendeva ricreare un Medioevo rivisitato in chiave moderna sotto le insegne del Terzo Reich.

 

 

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