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The 1799 campaign in ItalY Vol. 2 - General Suvorov's arrival in Italy April 14, 1799

Nel 1799 Suvorov ricevette il comando dell'esercito austro-russo e fu inviato per cacciare le forze francesi fuori dall'Italia. Suvorov e Napoleone non si incontrarono mai in battaglia perché Napoleone stava facendo una campagna in Egitto in quel momento. Tuttavia, Suvorov cancellò praticamente tutti i guadagni ottenuti da Napoleone per la Francia durante il 1796 e il 1797, sconfiggendo alcuni dei principali generali della repubblica: Moreau a Cassano d’Adda, MacDonald a Trebbia e Joubert a Novi. Ha continuato a catturare Milano e divenne un eroe per coloro che si opponevano alla Rivoluzione francese. Le truppe francesi furono cacciate dall'Italia, salvo una manciata nelle Alpi Marittime e nei dintorni di Genova. Lo stesso Suvorov ottenne il grado di "Principe di Savoia" dal Re di Sardegna. Dopo il vittorioso teatro italiano, Suvorov progettò di marciare su Parigi, ma invece fu ordinato alla Svizzera di unirsi alle forze russe già lì e scacciare i francesi. L'esercito russo sotto il generale Korsakov fu sconfitto da Masséna a Zurigo prima che Suvorov potesse raggiungere e unirsi a loro. Circondato dalle 80.000 truppe francesi di Masséna, Suvorov con una forza di 18.000 clienti russi e 5.000 cosacchi, esausti e privi di provviste, condusse un ritiro strategico dalle Alpi mentre combatteva contro i francesi

In 1799 Suvorov was given command of the Austro-Russian army and sent to drive France’s forces out of Italy. Suvorov and Napoleon never met in battle because Napoleon was campaigning in Egypt at the time. However, Suvorov erased practically all of the gains Napoleon had made for France during 1796 and 1797, defeating some of the republic’s top generals: Moreau at Cassano d’Adda, MacDonald at Trebbia, and Joubert at Novi. He went on to capture Milan and became a hero to those opposed to the French Revolution. French troops were driven from Italy, save for a handful in the Maritime Alps and around Genoa. Suvorov himself gained the rank of “Prince of the House of S
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Description

Enrico Acerbi

Nel 1799 Suvorov ricevette il comando dell'esercito austro-russo e fu inviato per cacciare le forze francesi fuori dall'Italia. Suvorov e Napoleone non si incontrarono mai in battaglia perché Napoleone stava facendo una campagna in Egitto in quel momento. Tuttavia, Suvorov cancellò praticamente tutti i guadagni ottenuti da Napoleone per la Francia durante il 1796 e il 1797, sconfiggendo alcuni dei principali generali della repubblica: Moreau a Cassano d'Adda, MacDonald a Trebbia e Joubert a Novi. Ha continuato a catturare Milano e divenne un eroe per coloro che si opponevano alla Rivoluzione francese. Le truppe francesi furono cacciate dall'Italia, salvo una manciata nelle Alpi Marittime e nei dintorni di Genova. Lo stesso Suvorov ottenne il grado di "Principe di Savoia" dal Re di Sardegna. Dopo il vittorioso teatro italiano, Suvorov progettò di marciare su Parigi, ma invece fu ordinato alla Svizzera di unirsi alle forze russe già lì e scacciare i francesi. L'esercito russo sotto il generale Korsakov fu sconfitto da Masséna a Zurigo prima che Suvorov potesse raggiungere e unirsi a loro. Circondato dalle 80.000 truppe francesi di Masséna, Suvorov con una forza di 18.000 clienti russi e 5.000 cosacchi, esausti e privi di provviste, condusse un ritiro strategico dalle Alpi mentre combatteva contro i francesi

In 1799 Suvorov was given command of the Austro-Russian army and sent to drive France's forces out of Italy. Suvorov and Napoleon never met in battle because Napoleon was campaigning in Egypt at the time. However, Suvorov erased practically all of the gains Napoleon had made for France during 1796 and 1797, defeating some of the republic's top generals: Moreau at Cassano d'Adda, MacDonald at Trebbia, and Joubert at Novi. He went on to capture Milan and became a hero to those opposed to the French Revolution. French troops were driven from Italy, save for a handful in the Maritime Alps and around Genoa. Suvorov himself gained the rank of "Prince of the House of Savoy" from the King of Sardinia. After the victorious Italian theater, Suvorov planned to march on Paris, but instead was ordered to Switzerland to join up with the Russian forces already there and drive the French out. The Russian army under General Korsakov was defeated by Masséna at Zürich before Suvorov could reach and unite with them. Surrounded by Masséna's 80,000 French troops, Suvorov with a force of 18,000 Russian regulars and 5,000 Cossacks, exhausted and short of provisions, led a strategic withdrawal from the Alps while fighting off the French...

Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 104 con alcune illustrazioni a colori

Testo in lingua inglese

Stampato nel 2019 da Soldiershop

 

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Scrivere di un conflitto ancora in corso non è facile, se non altro per la confusione generata dalle parti in causa, attraverso un sapiente uso della propaganda, per attribuire a sé stessi le ragioni ed al nemico le colpe e le responsabilità degli orrori che ogni guerra implica. Missiya Vypolnena! è il risultato di un meticoloso lavoro di ricerca e di analisi sulla missione assegnata alle truppe russe in Siria a sostegno del Presidente Bashar al-Assad, contro le forze ribelli appoggiate dalla Coalizione a guida statunitense e, soprattutto, contro i terroristi dello Stato Islamico. Le attività delle unità delle Forze Terrestri schierate in teatro, gli attacchi condotti dalle VKS e dalla Marina Militare che incrocia al largo della costa siriana, il ruolo degli spetsnaz del GRU e delle Forze per Operazioni Speciali del KSO, l'impiego spregiudicato dei mercenari del Gruppo "Wagner" e di altre PMC meno note, sono gli oggetti della disamina effettuata in questo libro. L'opera si prefigge l'ambizioso obiettivo di fornire una visione il più possibile oggettiva degli eventi di una guerra che vede attuati, ancora una volta, i dettami della "Dottrina Gerasimov", l'impianto teoretico su cui si fonda la dimensione militare della politica estera di Putin.

 

 

 

Il Portogallo nelle Guerre d'Oltremare - Dottrina operativa e operazioni di controinsurrezione in Africa (1961-1974)

 

 

 Questo libro, scritto dal Prof. John P. Cann, il più grande esperto nordamericano del metodo portoghese di contrasto alla Guerra Subversiva è un testo inedito in Italia. Pubblicato negli USA nel 1997, rappresenta ancora oggi un libro imperdibile per gli analisti italiani di Counterinsurgency (COIN) e, più in generale, per gli studiosi delle tecniche di soppressione delle forme di sovversione politica e militare.
Il merito del Professore Cann non è solo quello di aver voluto interpretare i fatti descritti dal punto di vista dei militari che concepirono e realizzarono l'approccio portoghese al COIN, ma è soprattutto quello di aver voluto analizzare una esperienza militare tatticamente vincente, ma spesso ignorata dagli storici e dagli esperti di Controinsorgenza.
Infatti, nonostante fosse diplomaticamente isolato ed economicamente limitato, il Portogallo riuscì con uno sforzo logistico impressionante, a condurre e a vincere contemporaneamente, per più di dieci anni, tre operazioni di Counterinsurgency in tre Teatri Operativi differenti: Angola (1961-1974), Guinea Bissau (1963-1974) e Mozambico (1964-1974). Una capacità che ha equivalenti storici solamente nella efficenza delle legioni romane ai tempi dell'Impero dei Cesari.
Un libro, inoltre, che nella sua versione italiana è arricchito, proprio per il nostro pubblico, da una inedita introduzione dell'autore il quale fornisce ulteriori spunti di riflessione su cosa rappresentò allora, in termini di innovazioni dottrinali, l'approccio portoghese alla Controinsorgenza

 

 

Le SS del Toson d'Oro - Volontari valloni e fiamminghi nelle Waffen-SS

 

 

 

 

 "Le SS del Toson d'Oro", scritto da Saint Loup nel 1975, è un libro dedicato ai volontari valloni e fiamminghi che combatterono nelle Waffen SS durante l'ultimo conflitto mondiale. Il ritmo incalzante della narrazione accompagna il lettore tra i combattimenti sul fronte russo descrivendo in modo vivido i sentimenti, le idee e le opinioni dei protagonisti di quei giorni drammatici. Emergono così, come in un'opera wagneriana, gli ultimi cavalieri del Toson d'Oro. Ovvero, i detentori della Croce di Ferro di prima classe. I quali rappresentarono per l'autore una nuova aristocrazia guerriera, sorta dai campi di battaglia, che intendeva ricreare un Medioevo rivisitato in chiave moderna sotto le insegne del Terzo Reich.

 

 

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