Albert Leo Schlageter - Racconto popolare sulla vita e morte di un eroe tedesco

Nella brughiera di Golzheim, alle porte di Düsseldorf, sono le 4 del mattino del 26 maggio 1923. Un ex ufficiale tedesco cade sotto i colpi di un plotone di esecuzione francese. È Albert Leo Schlageter, già luogotenente dell'esercito del Reich che, alla fine della Grande Guerra, è entrato a far parte dei Corpi franchi - con cui ha combattuto nel Baltico, in Curlandia e in Alta Slesia - e che in seguito, raccogliendo l'invocazione d'aiuto del proprio popolo, è giunto nella martoriata Ruhr, invasa dalle truppe d'occupazione francesi e intenta nella "resistenza passiva". Con tutta probabilità tradito da un tedesco che era stato suo amico - Walter Kadow, che di lì a poco verrà giustiziato da un gruppo di nazionalsocialisti, di cui faranno parte anche Rudolf Höss e Martin Bormann -, Schlageter è stato condannato a morte con l'accusa di spionaggio e sabotaggio, reo di una serie di attentati dinamitardi su varie linee ferroviarie al fine d'impedire il trasporto in Francia del carbone tedesco. Nessun essere umano ha perso la vita in tali attentati, eppure la Francia ha deciso che Schlageter deve morire. E così egli viene condannato alla pena capitale da un tribunale militare francese su terra tedesca. E su terra tedesca viene fucilato. La vicenda di Schlageter lascerà un segno indelebile nella Germania di Weimar.

Brossura, 15 x 21 cm. pag. 112 illustrato con alcune foto b/n

Stampato nel 2019 da Thule Italia
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Prezzo:
Prezzo di vendita: 20,00 €
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Descrizione

F.G. Tysser

Nella brughiera di Golzheim, alle porte di Düsseldorf, sono le 4 del mattino del 26 maggio 1923. Un ex ufficiale tedesco cade sotto i colpi di un plotone di esecuzione francese. È Albert Leo Schlageter, già luogotenente dell'esercito del Reich che, alla fine della Grande Guerra, è entrato a far parte dei Corpi franchi - con cui ha combattuto nel Baltico, in Curlandia e in Alta Slesia - e che in seguito, raccogliendo l'invocazione d'aiuto del proprio popolo, è giunto nella martoriata Ruhr, invasa dalle truppe d'occupazione francesi e intenta nella "resistenza passiva". Con tutta probabilità tradito da un tedesco che era stato suo amico - Walter Kadow, che di lì a poco verrà giustiziato da un gruppo di nazionalsocialisti, di cui faranno parte anche Rudolf Höss e Martin Bormann -, Schlageter è stato condannato a morte con l'accusa di spionaggio e sabotaggio, reo di una serie di attentati dinamitardi su varie linee ferroviarie al fine d'impedire il trasporto in Francia del carbone tedesco. Nessun essere umano ha perso la vita in tali attentati, eppure la Francia ha deciso che Schlageter deve morire. E così egli viene condannato alla pena capitale da un tribunale militare francese su terra tedesca. E su terra tedesca viene fucilato. La vicenda di Schlageter lascerà un segno indelebile nella Germania di Weimar.

Brossura, 15 x 21 cm. pag. 112 illustrato con alcune foto b/n

Stampato nel 2019 da Thule Italia

 

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