Mussolini e il "Nuovo ordine". I fascisti, l'Asse e lo "spazio vitale" (1939-1943)

Fin dai primi mesi del Secondo conflitto mondiale – quando Mussolini aveva adottato la linea della "non belligeranza" – molti fascisti interpretarono la guerra come il primo, ineludibile passaggio "rivoluzionario" che avrebbe portato alla definitiva distruzione della civiltà liberale. La decisione del Duce di portare il Paese in guerra amplificò tali suggestioni, illudendo ambienti del Partito Nazionale Fascista, dei sindacati, delle università e del mondo della cultura in genere che la creazione del Nuovo ordine fascista fosse a portata di mano, una volta conseguita la vittoria. Il protrarsi del conflitto e i primi insuccessi delle armate italiane non intaccarono le aspettative di tali settori del fascismo, che contribuirono ad alimentare un ipertrofico dibattito sui caratteri della "nuova civiltà" totalitaria che riguardò soprattutto l'ambito politico-economico e che fu oggetto di moltissime analisi sia a livello propagandistico, sia a livello culturale. Questo volume ricostruisce le premesse, i contenuti e i diversi momenti di tale dibattito, ospitato in buona parte sui periodici di regime, offrendo un quadro dei progetti sul dopoguerra che nel periodo 1939-1943 affollarono l'immaginario fascista.

Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 400

Stampato nel 2018 da Luni Editrice
ordine

Prezzo:
Prezzo di vendita: 25,00 €
48h.gif
Descrizione

Fabrizio Amore Bianco

Fin dai primi mesi del Secondo conflitto mondiale – quando Mussolini aveva adottato la linea della "non belligeranza" – molti fascisti interpretarono la guerra come il primo, ineludibile passaggio "rivoluzionario" che avrebbe portato alla definitiva distruzione della civiltà liberale. La decisione del Duce di portare il Paese in guerra amplificò tali suggestioni, illudendo ambienti del Partito Nazionale Fascista, dei sindacati, delle università e del mondo della cultura in genere che la creazione del Nuovo ordine fascista fosse a portata di mano, una volta conseguita la vittoria. Il protrarsi del conflitto e i primi insuccessi delle armate italiane non intaccarono le aspettative di tali settori del fascismo, che contribuirono ad alimentare un ipertrofico dibattito sui caratteri della "nuova civiltà" totalitaria che riguardò soprattutto l'ambito politico-economico e che fu oggetto di moltissime analisi sia a livello propagandistico, sia a livello culturale. Questo volume ricostruisce le premesse, i contenuti e i diversi momenti di tale dibattito, ospitato in buona parte sui periodici di regime, offrendo un quadro dei progetti sul dopoguerra che nel periodo 1939-1943 affollarono l'immaginario fascista.

Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 400

Stampato nel 2018 da Luni Editrice

VATERLAND S.A.S di Alberto Manca & C. - sede legale: Solarussa ( OR ) via Azuni 21 CAP. 09077 - partita IVA 01152870950 - REA 134686
MOAI Studio Milano
Joomla template freaks