Storia e storie della scherma - 600 anni di sfide, assalti, duelli

L'uomo ha iniziato a combattere con la spada da quando è stato capace di forgiare i metalli; ma nel corso dei secoli si è dato delle regole e ha fatto di un semplice esercizio bellico un'arte, non solo militare. L'Italia, fin dal Medioevo, è stata l'ombelico del mondo schermistico. Questo libro, seguendo suggestioni romanzesche oltre che verità storiche, racconta le vicende della scherma dal Quattrocento al tempo delle Olimpiadi moderne, descrivendo il suo mutarsi da esigenza guerresca a strumento di conservazione dell'onore (i duelli) fino a diventare disciplina sportiva su tre diverse armi (spada, fioretto e sciabola), aprendosi infine anche al mondo femminile. Dal livornese Angelo Malevolti Tremamondo, che insegnò alla Corte d'Inghilterra e ispirò le tavole sulla scherma dell'Encyclopédie, al cavaliere di Saint-George, detto il "Mozart nero" per l'abilità di compositore oltre che di spadaccino nella Francia settecentesca, passando per il maestro Gianfaldoni le cui vicende diedero materia poetica a Donizetti e Rousseau. Si spazia quindi dal Rinascimento ai giorni nostri, attraversando il periodo d'oro che va dalla fine dell'Ottocento all'inizio del Novecento, epoca in cui, per un assalto di scherma, si riunivano fino a diecimila spettatori: come a Parigi in occasione della sfida del secolo Nadi-Gaudin nel 1922.

Brossura, 15 x 21 cm. pag. 271 completamente illustrato con disegni e foto b/n

Stampato nel 2018 da Odoya
scherma

Prezzo:
Prezzo di vendita: 20,00 €
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Descrizione

Gabriele Fredianelli

L'uomo ha iniziato a combattere con la spada da quando è stato capace di forgiare i metalli; ma nel corso dei secoli si è dato delle regole e ha fatto di un semplice esercizio bellico un'arte, non solo militare. L'Italia, fin dal Medioevo, è stata l'ombelico del mondo schermistico. Questo libro, seguendo suggestioni romanzesche oltre che verità storiche, racconta le vicende della scherma dal Quattrocento al tempo delle Olimpiadi moderne, descrivendo il suo mutarsi da esigenza guerresca a strumento di conservazione dell'onore (i duelli) fino a diventare disciplina sportiva su tre diverse armi (spada, fioretto e sciabola), aprendosi infine anche al mondo femminile. Dal livornese Angelo Malevolti Tremamondo, che insegnò alla Corte d'Inghilterra e ispirò le tavole sulla scherma dell'Encyclopédie, al cavaliere di Saint-George, detto il "Mozart nero" per l'abilità di compositore oltre che di spadaccino nella Francia settecentesca, passando per il maestro Gianfaldoni le cui vicende diedero materia poetica a Donizetti e Rousseau. Si spazia quindi dal Rinascimento ai giorni nostri, attraversando il periodo d'oro che va dalla fine dell'Ottocento all'inizio del Novecento, epoca in cui, per un assalto di scherma, si riunivano fino a diecimila spettatori: come a Parigi in occasione della sfida del secolo Nadi-Gaudin nel 1922.

Brossura, 15 x 21 cm. pag. 271 completamente illustrato con disegni e foto b/n

Stampato nel 2018 da Odoya

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