Africa War Vol. 52. For God and the CIA. Cuban Exile Forces in the Congo and Beyond

Cia

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    Africa War Vol. 52. For God and the CIA. Cuban Exile Forces in the Congo and Beyond

    26.00

    Stephen Rookes

    Collana di monografie della Helion Publishing inglese, editore che, negli ultimi anni, sta curando particolarmente, tematiche relative ai conflitti del secondo dopoguerra. Le monografie in questione, che analizzano i conflitti sul continente africano negli ultimi 70 anni, sono costituite da circa 65 pagine con un centinaio di fotografie in b/n, 5 pagine di tavole a colori che riproducono mezzi militari terrestri, aerei e navali e, tre pagine di fotografie sempre a colori. Il lavoro è arricchito anche da alcune tabelle riepilogative. Il testo è professionale ed esaustivo e analizza, dettagliatamente, questi conflitti, solitamente poco noti al grande pubblico, e, anche poco trattati alla pubblicistica di settore. Questo volume in particolare affronta l’utilizzo di personale cubano anticastrista nel conflitto del Congo e in generale nel periodo 1959-1967.

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    Africa War Vol. 52. For God and the CIA. Cuban Exile Forces in the Congo and Beyond

    13.00

    Stephen Rookes

    Collana di monografie della Helion Publishing inglese, editore che, negli ultimi anni, sta curando particolarmente, tematiche relative ai conflitti del secondo dopoguerra. Le monografie in questione, che analizzano i conflitti sul continente africano negli ultimi 70 anni, sono costituite da circa 65 pagine con un centinaio di fotografie in b/n, 5 pagine di tavole a colori che riproducono mezzi militari terrestri, aerei e navali e, tre pagine di fotografie sempre a colori. Il lavoro è arricchito anche da alcune tabelle riepilogative. Il testo è professionale ed esaustivo e analizza, dettagliatamente, questi conflitti, solitamente poco noti al grande pubblico, e, anche poco trattati alla pubblicistica di settore. Questo volume in particolare affronta l’utilizzo di personale cubano anticastrista nel conflitto del Congo e in generale nel periodo 1959-1967.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 80 illustrato con foto b/n + 8 pagine fuori testo con foto e illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Helion

    Condizioni del libro: piccola piega sulla quarta di copertina e sulle pagine interne in alto a sinistra

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    The CIA War in Kurdistan. The Untold Story of the Northern Front in the Iraq War

    35.00

    Charles Faddis

    Una visione convincente dei mesi di preparazione segreta della CIA per l’invasione dell’Iraq del 2003. Scritto dal leader del team della CIA presente in Iraq prima della guerra, questa è una nuova e unica prospettiva su una guerra che rimane controversa e divide le opinioni.  All’inizio del 2002 Sam Faddis è stato nominato a capo di una squadra della CIA che sarebbe entrata in Iraq, con lo scopo di preparare il campo di battaglia e facilitare l’ingresso di forze militari convenzionali (40.000 soldati americani). Questa forza, costruita attorno alla 4a divisione di fanteria, in collaborazione con le forze curde e con l’assistenza della Turchia, avrebbe ingaggiato l’esercito di Saddam nel nord come parte di un’imminente invasione. Faddis si aspettava di essere sul campo in Iraq entro poche settimane e che l’intera campagna sarebbe probabilmente finita entro l’estate. Nel corso dell’anno successivo praticamente ogni aspetto di quel piano per la condotta della guerra nel nord dell’Iraq venne meno. La 4a divisione di fanteria non arrivò mai né altre forze convenzionali in numero considerevole. I turchi non solo non fornirono supporto, ma fecero di tutto per impedire alle forze americane di raggiungere il successo. Un esercito arabo che doveva assistere le forze statunitensi, venne meno prima di arrivare sul campo. Da solo, in inferiorità numerica,  Faddis, che lavorava con i peshmerga curdi, ha comunque aperto la strada a una vittoria brillante e in gran parte incruenta nel nord e alla caduta dell’Iraq di Saddam. Quella vittoria, consegnata a Washington e al Dipartimento della Difesa su un piatto d’argento, è stata poi sperperata. La resa delle forze irachene nel nord venne respinta. Tutte le istituzioni governative esistenti furono, in nome della de-baathificazione, smantellate. Tutti gli input del team di Faddis, che era stato nel paese per quasi un anno intero, sono stati ignorati. Le conseguenze di queste azioni furono e continuano ad essere catastrofiche.

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