Et l’Alifante battagliò coll’Aquila

7.20

L’Italia del XV secolo vide il culmine dell’esperienza dei capitani di ventura. Ai primi capi delle Compagnie, mercenari spesso stranieri, si erano ormai aggiunti anche piccoli sovrani e Signori locali, che tramite il mestiere delle armi incrementavano le rendite dei territori spesso assai poveri. A partire dalla fine del XIV secolo si erano così formate delle vere e proprie dinastie di Capitani, tra le quali primeggiarono ben presto i Malatesta ed i Montefeltro. Nel ‘400 le due famiglie, i cui i territori confinavano e spesso si incuneavano l’uno nell’altro, diedero i due più grandi condottieri della loro storia, Sigismondo Pandolfo e Federico II.

Brossura 14,5 x 20,5 cm. pag. 104

Stampato nel 2009 da Chillemi

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Pierluigi Romeo di Colloredo           Prezzo di listino  12.00 (sconto 40%)

L’Italia del XV secolo vide il culmine dell’esperienza dei capitani di ventura. Ai primi capi delle Compagnie, mercenari spesso stranieri, si erano ormai aggiunti anche piccoli sovrani e Signori locali, che tramite il mestiere delle armi incrementavano le rendite dei territori spesso assai poveri. A partire dalla fine del XIV secolo si erano così formate delle vere e proprie dinastie di Capitani, tra le quali primeggiarono ben presto i Malatesta ed i Montefeltro. Nel ‘400 le due famiglie, i cui i territori confinavano e spesso si incuneavano l’uno nell’altro, diedero i due più grandi condottieri della loro storia, Sigismondo Pandolfo e Federico II.

Brossura 14,5 x 20,5 cm. pag. 104

Stampato nel 2009 da Chillemi

Condizioni del libro: nuovo

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