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Pearl Harbor 1941 Tora! Tora! Tora!

Analizzare l'attacco a Pearl Harbor in soli termini militari non coglie Il punto principale di questo rilevante evento storico divenuto mito. Pearl Harbor fu l'avvenimento centrale della Seconda Guerra Mondiale perché fece entrare gli Stati Uniti nel conflitto in tempo per influenzarne in maniera risolutiva l'esito e garantire che avrebbero combattuto quella guerra sino alla fine. Questo è il vero retaggio di Pearl Harbor, che sopravvive sino a oggi nello spirito di molti americani e permane durevolmente presso le nuove generazioni di leader del Paese. Per il Giappone il risultato finale fu la totale, benché scontata, catastrofe. Il Paese asiatico entrò in guerra contro la nazione più potente del mondo solo con un'idea vaga di come sconfiggere un così formidabile nemico. Non esisteva la concezione di una vittoria di tipo classico contro gli Stati Uniti, tale per cui il Giappone avrebbe potuto dettare le condizioni della pace. Anzi, ci si immaginava che un accordo negoziato sarebbe stato possibile una volta che gli americani avessero compreso l'inutilità dei tentativi di strappare al Giappone le recenti conquiste nel Pacifico. In sostanza il fervore marziale giapponese avrebbe supplito allo squilibrio di risorse tra i due antagonisti e costretto gli Stati Uniti ad acconsentire a un nuovo ordine del Pacifico occidentale.

Brossuara, 17 x 24 cm. pag. 143 illustrato

Stampato nel 2017 da Goriziana
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Prezzo:
Prezzo di vendita: 18,00 €
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Descrizione

Mark E. Stille

Analizzare l'attacco a Pearl Harbor in soli termini militari non coglie Il punto principale di questo rilevante evento storico divenuto mito. Pearl Harbor fu l'avvenimento centrale della Seconda Guerra Mondiale perché fece entrare gli Stati Uniti nel conflitto in tempo per influenzarne in maniera risolutiva l'esito e garantire che avrebbero combattuto quella guerra sino alla fine. Questo è il vero retaggio di Pearl Harbor, che sopravvive sino a oggi nello spirito di molti americani e permane durevolmente presso le nuove generazioni di leader del Paese. Per il Giappone il risultato finale fu la totale, benché scontata, catastrofe. Il Paese asiatico entrò in guerra contro la nazione più potente del mondo solo con un'idea vaga di come sconfiggere un così formidabile nemico. Non esisteva la concezione di una vittoria di tipo classico contro gli Stati Uniti, tale per cui il Giappone avrebbe potuto dettare le condizioni della pace. Anzi, ci si immaginava che un accordo negoziato sarebbe stato possibile una volta che gli americani avessero compreso l'inutilità dei tentativi di strappare al Giappone le recenti conquiste nel Pacifico. In sostanza il fervore marziale giapponese avrebbe supplito allo squilibrio di risorse tra i due antagonisti e costretto gli Stati Uniti ad acconsentire a un nuovo ordine del Pacifico occidentale.

Brossuara, 17 x 24 cm. pag. 143 illustrato

Stampato nel 2017 da Goriziana

ORA DISPONIBILE IL SECONDO VOLUME DELLA TRIOLOGIA DI SAINT LOUP, SUI VOLONTARI FRANCESI SUL FRONTE DELL'EST, DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE

 

 

"Gli Eretici" è il secondo volume di una trilogia romanzata e politicamente scorretta iniziata con "I Volontari" dallo scrittore francese Saint Loup, pseudonimo di Marc Augier. Libro questo, dedicato ai volontari della 33ª Divisione granatieri delle Waffen SS “Charlemagne” e, in particolare, alla descrizione degli ultimi combattimenti nella Berlino assediata dove, 300 francesi della Charlemagne, difesero la Zitadelle. L’autore, vero e proprio bardo pagano del Novecento, intreccia così la ricostruzione storiografica con un secondo livello narrativo: quello epico. Infatti, attraverso il protagonista Le Fauconnier, il lettore avrà modo di conoscere un fatto pressoché inedito avvenuto all’interno di un ordine mistico‐pagano nella città medievale di Hildesheim, che ospitava la Haus Germania, sede politica delle SS. Luogo che, secondo Augier, vide la pianificazione di un complotto all’interno della stessa Waffen SS. Obiettivo: far prevalere la fazione europeista delle Waffen SS sulla vecchia guardia pangermanista.

 

 

      

 

 

 

Per il sangue Versato - La Legione Straniera in Indocina

 

DISPONIBILE

  

Paul Bonnecarrére

Per il Sangue Versato, pubblicato nel 1969 dal reporter di guerra ed ex-paracadutista Paul Bonnecarrère rappresenta una pietra miliare nella letteratura militare sulla Legione Straniera. Vincitore del premio "Ève Delacroix", fu scritto ad Aubagne, casa madre della Legione, sulla base delle interviste ai protagonisti e ai sopravvissuti di quegli epici momenti. In modo particolare, descrive i combattimenti che coinvolsero, tra il 1946 e il 1950, il 2° e il 3° Reggimento Straniero nel Tonchino. Con un ritmo intenso Bonnecarrère ricostruisce le gesta e gli eroismi dei legionari lungo la Route Coloniale 4 (cioè Strada Coloniale 4). Una strada che collegava la base di Cao Bang alle retrovie francesi e che era difesa da un articolato sistema di fortini, noti come Postes Kilometriques (PK), elemento centrale del Counterinsurgency francese nel nord del Vietnam. L'autore, oltre a una dettagliata ricostruzione storica di quegli anni, offre però al lettore anche una avvincente descrizione dei complessi meandri dell'animo umano. Una immersione nella "Psicologia del Profondo" di questi combattenti europei che diviene ancora più complessa perchè focalizzata sugli ultimi romantici, esponenti di un mondo oramai scomparso.

 

 

   

  

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